Paolo Picco: una vita dedicata alla passione, alla comunità e alle auto storiche

Si è spento all'età di 81 anni Paolo Picco, figura molto nota a Conegliano, la cui scomparsa ha suscitato profondo cordoglio. Per la scorsa primavera, Picco ricopriva la carica di presidente del Club Serenissima Storico Auto - Moto di Conegliano, un ruolo in cui aveva già precedentemente servito come segretario.

La sua presenza era ben radicata nella comunità anche per il suo impegno come consigliere comunale di maggioranza durante l'amministrazione di Floriano Zambon e per essere uno dei soci storici del Lions Club Conegliano. La sua passione per le auto storiche lo ha reso una figura centrale all'interno del Club Serenissima Storico Auto - Moto, fondato nel 1988 e da sempre attivo nell'organizzazione di eventi legati al settore automobilistico.

Foto di Paolo Picco con un'auto d'epoca

Un impegno sociale e un amore per le quattro ruote

Paolo Picco era ricoverato presso il Covid hospital di Vittorio Veneto. Numerosi i messaggi di cordoglio che sono apparsi sul web, a testimonianza della sua notorietà dovuta alla sua grande attività nell'ambito sociale e del volontariato. Ha lavorato come libero professionista nel settore delle assicurazioni e, insieme al suo club, ha contribuito all'organizzazione dell'ultima edizione del Natale a Conegliano.

Diversi esponenti politici e amici hanno voluto ricordare Paolo Picco con parole di stima e affetto. L'ex sindaco Fabio Chies ha dichiarato: "Purtroppo questo è un saluto che non avrei mai voluto fare, ma ci tengo a dirti una cosa che ho nel cuore: grazie Paolo! Grazie per la tua gentilezza e per la cordialità, per la tua capacità di coinvolgere e di rendere tutti allegri, grazie per essere stato un punto di riferimento ed una persona al servizio della comunità e degli altri".

L'ex primo cittadino Floriano Zambon ha aggiunto: "Era una bella persona, sempre disponibile e generosa, che sapeva trovare soluzioni e risolvere i problemi di chi si rivolgeva a lui". Un altro amico e membro del Lions Club, Alberto Maniero, ha sottolineato il rapporto di profonda amicizia che li legava, descrivendo Picco come "una persona gioviale e di compagnia".

La lotta contro il Covid e le scelte personali

La notizia della sua scomparsa è legata anche alle circostanze della sua malattia. Paolo Picco aveva contratto il Covid il primo gennaio, risultando positivo al tampone il 5 gennaio. Non essendo vaccinato, aveva scelto di provare a curarsi a casa, seguendo le indicazioni del sindaco di Santa Lucia di Piave e medico Riccardo Szumski, figura di riferimento per alcune correnti critiche verso la vaccinazione.

Tuttavia, le sue condizioni di salute sono rapidamente peggiorate, rendendo inevitabile il ricovero all'ospedale di Vittorio Veneto l'11 gennaio, dove è stato ammesso in condizioni gravi. Nonostante le cure, purtroppo, non ci sono stati miglioramenti.

Il figlio Alberto ha raccontato: "Purtroppo con il Covid è andato tutto storto. Le medicine monoclonali per le cure a casa sono arrivate tardi. E poi la situazione si è aggravata". Ha inoltre specificato che il padre non era "contro il vaccino" ma era "solo incerto se farlo o meno, aveva una certa paura" a causa di una pregressa operazione di asportazione di un rene circa dieci anni prima. Alberto ha descritto il padre come "sempre attivissimo e sempre pronto a trasmettere la sua positività", un "vero vulcano" che non faceva pensare ai suoi 81 anni.

Illustrazione stilizzata del virus Covid-19

Una vita ricca di passioni e progetti

Paolo Picco aveva una grande passione per le auto storiche, partecipando con successo a numerosi rally. Nonostante risiedesse a Santa Lucia di Piave, era stato consigliere comunale di Forza Conegliano durante il mandato del sindaco Floriano Zambon ed era un socio attivo del Lions Club Conegliano. Il suo impegno con il Club Serenissima Storico si era esteso all'organizzazione dell'ultima edizione del Natale a Conegliano.

Tra i suoi ultimi progetti vi era il recupero di una Lancia Fulvia, rimasta parcheggiata per oltre 40 anni a Conegliano, una vicenda che aveva destato notevole interesse mediatico a livello nazionale. L'amico Bruno Zanette ha ricordato il suo spirito combattivo: "Insieme abbiamo condiviso una vita di amicizia e di impegno. Paolo è stato prima il mio assicuratore e poi un amico sincero." Zanette ha anche menzionato l'impegno di Picco nel supportare il Vigor Basket come sponsor e la condivisione di molte iniziative di beneficenza con il Club Serenissima Storico.

La passione di Paolo Picco per le auto storiche e il suo ruolo nel Club Serenissima erano emblematici. Sotto la sua presidenza, il Club aveva raggiunto importanti traguardi nel 2021, tra cui la Manovella d’Oro e il premio Asi solidale per la beneficenza. La sua capacità di coinvolgere e di organizzare eventi, come dimostra il successo dell'iniziativa natalizia a Conegliano, era eccezionale. Il suo esempio continua a stimolare i soci del club a portare avanti i progetti in suo ricordo.

Paolo Picco era nato a Rodi, nell'Egeo, dove suo padre prestava servizio come ufficiale dell'Aeronautica durante la Seconda Guerra Mondiale. Rientrato in Italia, si era trasferito a Torino e dal 1968 a Conegliano, dove aveva gestito l'agenzia della Sai Assicurazioni. Era conosciuto per le sue iniziative sociali, la passione per i cavalli (aveva fondato il circolo ippico Ca’ Longa di Susegana) e le sue attività benefiche.

Lascia i figli Alberto, Donatella e Luisa, e i fratelli Roberto e Carlo. Per sua espressa volontà, la cerimonia funebre si è svolta in forma strettamente privata.

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