Padre Pio e il significato dell'apertura alla vita

Padre Pio da Pietrelcina, una volta profetizzò: "Farò più rumore da morto che da vivo", e la sua "missione grandissima" affidatagli da Dio di convertire i cuori e portarli a Gesù, continua a risuonare potentemente ancora oggi. Tra i suoi insegnamenti più incisivi e profondi, spicca l'ammonizione ai suoi figli spirituali in materia di regolamentazione delle nascite: «Quando ti sei sposato, Dio ha deciso quanti figli ti deve dare!» e «Prendete tutti quelli che il Signore vi manda».

Ritratto di Padre Pio in preghiera

La Dottrina di Padre Pio e della Chiesa sull'Apertura alla Vita

La visione di Padre Pio sul matrimonio rifletteva la dottrina immutabile della Chiesa Cattolica: il matrimonio come un difficile ma proficuo strumento di santificazione, e la procreazione come una collaborazione alla creazione di Dio. Ogni rifiuto volontario a questa collaborazione, secondo il Santo, implicava un passo in più verso la dannazione. Le sue parole sono in pieno accordo con la dottrina della Chiesa, dal passo biblico di Genesi 1,28 - «Siate fecondi e moltiplicatevi» - all’esortazione apostolica di Giovanni Paolo II Familiaris Consortio (1981), e all'enciclica di Pio XI Casti Connubii.

I coniugi cristiani devono pensare a generare figli di Dio, cittadini destinati al Paradiso, senza se e senza ma. Essi sono destinati non solo a propagare e conservare in terra il genere umano, e non solo a educare cultori del vero Dio, ma a dare prole alla Chiesa di Cristo, a procreare concittadini dei santi e familiari di Dio (cf. Ef 2,19), affinché il popolo dedicato al culto del nostro Dio e Salvatore cresca ogni giorno più. Questo è il concetto di paternità responsabile: coraggiosamente accogliere tutti i “doni” che Dio vuol donare, unicamente secondo la Sua volontà.

Come affermò Sant’Agostino: «Pertanto, l’unione dell’uomo e della donna fatta con l’intenzione di generare è il bene naturale del matrimonio. Ma di questo bene fa un cattivo uso colui che se ne serve come le bestie, con l’intenzione cioè rivolta al piacere libidinoso, anziché alla volontà di procreare» (Le nozze e la concupiscenza). All’apertura illimitata alla vita, non mancherà certo mai l’aiuto sollecito della Provvidenza. Le famiglie numerose sono sempre state segno di una Chiesa destinata all'eternità anche terrena.

Illustrazione di una famiglia numerosa e felice

Testimonianze dell'Intercessione di Padre Pio per la Vita Nascente

Numerose sono le testimonianze dell’intercessione di Padre Pio per il sacro bene della vita nascente, che dimostrano come la sua direzione spirituale abbia portato alla formazione di famiglie numerose e alla grazia della prole in situazioni difficili.

La Nascita di Mariano Francisco

Nel settembre del 1999, durante una visita a San Giovanni Rotondo, una donna, la cui famiglia udì parlare di Padre Pio per la prima volta nel 1983, chiese al Santo di intercedere presso Dio affinché sua figlia Marcela potesse avere un figlio: «Ti chiedo solo un nipote, Padre Pio, solo uno!». Uscì dalla chiesa convinta che la sua preghiera fosse stata ascoltata, sentendo allora un intenso profumo di rose, mentre suo marito non lo avvertì. L'anno seguente, ricevette la grazia implorata con tanta fede: nacque il nipote Mariano Francisco.

La Venuta di Pío Santiago

Dopo quattro anni di cure per la fertilità e la nascita della prima figlia Delfina María Luján nel 2004, la moglie Andrea perse il secondo figlio. In un momento di profondo dolore, si recarono a Salta, dove un santino di Padre Pio fu dato ad Andrea. Al ritorno a casa, Delfina, di soli tre anni e mezzo, in auto raccontò di aver visto un frate dietro l’albero dove si era seduta sua madre. Questo racconto fu poi confermato da altri che avevano visto Padre Pio nello stesso luogo. Le preghiere al Santo di Pietrelcina furono molto presto accolte, poiché il mese successivo Andrea era di nuovo incinta. La data probabile del parto doveva essere il 23 settembre, lo stesso giorno della morte di Padre Pio. Decisero che, se fosse stato un maschio, lo avrebbero chiamato Pio; e, nel caso fosse stata una bambina, Pia. Pío Santiago nacque il primo di agosto e fu battezzato il 23 settembre nella chiesa di San Pio a La Plata.

La Grazia di Maria Fernanda

Una giovane madre, di ventidue anni, con due figlie, si trovò di fronte a una diagnosi di virus da immunodeficienza acquisita (HIV) durante la gravidanza della sua terza figlia, Maria Fernanda, nel 2009. I medici le dissero che solo un miracolo poteva evitare che la figlia nascesse infetta e che forse non avrebbe mai più potuto avere figli. Indagando, si venne a sapere che, probabilmente, l'unica causa dell'infezione proveniva dal fatto che lei aveva donato il sangue più volte, oltre a farsi operare al naso; il marito risultò negativo all'esame HIV. Distrutta, ma incoraggiata dalla sorella, pregò con gran fervore davanti a un'immagine di San Pio da Pietrelcina, portata dall’Italia da un sacerdote cappuccino e prestata da sua nonna, che aveva anche una reliquia del Santo. Passò l'intera gravidanza in isolamento, pregando senza perdersi d'animo per la salute sua e di sua figlia. Grazie alla sua fede e alla preghiera, sua figlia nacque sana e il Signore le concesse anche un'ulteriore maternità, sebbene la proposta non entusiasmò subito il marito, dato che, a quell'epoca, avevano già tre figli.

Chiara, il Dono Inatteso

Un'altra madre, già con tre figli, si trovò incinta di nuovo. Dopo aver chiesto la protezione della Vergine della Candelora e di Padre Pio per il neonato, la famiglia affrontò una "guerra familiare" quando si trattò di dare un nome alla creatura. Nonostante il suggerimento della sorella Maria Lourdes, grande devota di Padre Pio, di chiamarla Chiara ("sarebbe piaciuto a Padre Pio, perché non devi dimenticare che san Francesco e santa Chiara erano francescani come lui"), il nome non convinceva la madre, e suo marito Gerardo aveva già il suo: Ziortza, il cui significato, "parete oscura", piaceva ancora meno. Due settimane prima del parto, la figlia maggiore Maria, con taccuino alla mano, cominciò a incalzare i genitori per la scelta. Dopo aver valutato trentaquattro nomi diversi, e essendosi spostati in sala da pranzo, Maria si accorse che al suo fianco c'era un santino di Padre Pio che mai aveva visto in vita sua. All'improvviso, Maria gridò: «La bimba ha già un nome…! Padre Pio vuole che venga chiamata Chiara!». Tutti rimasero attoniti, e si accorsero che la figlia aveva appena letto sul retro dell'immagine questa scritta: "Chiara 35". Il trentacinquesimo nome, quello definitivo, era proprio Chiara.

Apertura alla Vita e Volontà Divina: Una Riflessione Approfondita

Il concetto di "prendete tutti i figli che Dio vi dona" richiede una comprensione profonda della relazione tra la volontà umana e quella divina. Avere figli è, senza dubbio, un dono di Dio, poiché Lui è l'unico Autore della Vita. È stato Dio a pensare la meravigliosa natura che ci circonda e a scegliere l'essere umano come collaboratore della trasmissione della vita in esseri coscienti e dotati di anima immortale. La vita è un dono e richiede apertura da parte dell'uomo, ed è Dio in ultima istanza ad accordarlo, ma fra tutti i doni questo è uno dei pochi che richiede l'attiva collaborazione dell'uomo per attuarsi.

Particolare dell'opera

Generare è un'attività anche umana, e come tale, può svolgersi contro la volontà divina, perché siamo dotati del libero arbitrio e Lui ci lascia liberi di scegliere. È cruciale distinguere tra la volontà diretta di Dio e la sua "permissione divina". Nulla accade se Dio non vuole che accada, ma non tutto è desiderio di Dio eppure succede lo stesso. Questo vale per il male, come un concepimento frutto di violenza, ma anche per eventi positivi, che spesso sono catene di cause e conseguenze delle decisioni umane. Il fatto che Dio sia onnisciente e onnipotente non vuol dire che ogni fatto dipenda in modo diretto dal Suo intervento. Nel caso di un'ipotetica violenza, ovviamente, poiché Dio è l'unico ad avere il potere di trarre il bene dal male, il figlio che nasce viene incluso nel piano di Dio, ma ciò non assolve in alcun modo chi ha commesso quel male.

Si possono fare figli anche per motivazioni non pure, come una "lussuria spirituale", per superbia, per dimostrare qualcosa, per invidia, o per superficialità, rischiando di sfidare il Signore. Se la nascita in sé è sempre un bene, le motivazioni dietro di essa non lo sono sempre, perché Dio odia il male. Una coppia cattolica, di fronte alla probabilità che un figlio possa nascere con gravi malattie, dovrebbe interrogarsi davanti a Dio, chiedendo consiglio e forza per scegliere di generare la vita nonostante i rischi, agendo secondo una coscienza illuminata dalla retta ragione, cosa che si ottiene nutrendosi del Pane di Vita Eterna, nella preghiera e nell'ascolto della parola di Dio.

Le Profezie di Padre Pio per i "Tempi Bui" e la Forza della Tradizione

Le testimonianze di San Pio da Pietrelcina († 1968) includono importanti profezie che gettano luce sul nostro tempo presente e sul futuro prossimo. Padre Pio, con l'autorità di uno dei più grandi santi e mistici della Chiesa Cattolica, si preoccupava di sostenere i suoi figli spirituali nei "tempi bui" che sarebbero venuti dopo di lui. Il suo avvertimento, dato tra il 1965 e il 1968, era chiaro: «Ricordati... quando verranno quei tempi: i Comandamenti di Dio, preghiere del mattino e della sera, Santo Rosario, Sacramenti, catechismo, i santi e fate tutto nella fede dei nostri padri, nella fede dei nostri padri!... nella fede dei nostri padri!!... e non ascoltate più nessuno».

Iconografia che rappresenta i comandamenti e gli strumenti della fede cristiana

Indicazioni Fondamentali per Restare Saldi nella Fede

  • I Comandamenti: Richiamano la necessità dell'osservanza della Legge di Dio e la sua obbligatorietà morale in ogni tempo, con un riferimento particolare al nostro. L'obbedienza è la vera "formula della felicità" e un pegno di beatitudine che si compirà pienamente nel Regno dei cieli.
  • Preghiere del mattino e della sera: Significano prendere coscienza della necessità di cominciare e chiudere la giornata all’insegna di Dio. Padre Pio ricorda che non esiste nessuna vera bontà, verità, giustizia nella vita dell’uomo se questa non è indirizzata tutta alla lode e gloria di Dio, ricordandosi di Lui, ringraziandolo, pregandolo e mettendosi a suo servizio.
  • Il Santo Rosario: La preghiera prediletta da Padre Pio, lo testimoniano tutti. Il Rosario è davvero la preghiera di Maria, la preghiera per i tempi difficili, e Padre Pio non poteva non raccomandarla con grande forza a coloro di cui aveva la cura spirituale.
  • I Sacramenti: Non possono né devono mancare in ogni tempo e particolarmente nei momenti più difficili e delicati, perché sono la via ordinaria attraverso la quale Dio ci dona la sua grazia e soccorso spirituale attraverso la mediazione della Madre Chiesa.
  • Il Catechismo: Interpretazione autentica della Sacra Scrittura e della Tradizione della Chiesa, è compendio della Dottrina cristiana e sintesi di tutta la Fede cattolica. La Sacra Scrittura letta senza sussidi e spiegazioni e senza il catechismo può portare fuori strada.
  • La Vita dei Santi: Leggere la vita dei santi è un'indicazione preziosa e fondamentale. Essi sono vere e proprie verità di fede incarnate, visibili a tutti, immediate nel linguaggio dei fatti che raggiunge in modo immediato la mente ed il cuore. I santi ci dicono che ciò che parrebbe impossibile è, invece, possibile.

L'Ancoraggio alla Tradizione: "Non Ascoltate Più Nessuno" e "Fede dei Nostri Padri"

L'affermazione più drammatica di Padre Pio, «...e non ascoltate più nessuno!», unita all'esortazione ripetuta per ben tre volte «Fate tutto nella fede dei nostri padri!», indica la necessità di ancorarsi alla Sacra Tradizione. In questi momenti bui, nei quali è sempre più difficile trovare guide sicure, persino tra coloro che sono costituiti in autorità da Cristo, è la Tradizione ad essere la nostra guida e ad illuminarci il cammino. Il cattolico della tradizione si definisce così perché non crede nella chiesa del passato, del presente o del futuro ma nella Chiesa di sempre; crede che Cristo sia sempre lo stesso, ieri, oggi e sempre; crede in ciò che la Chiesa ha sempre affermato, si rimette “a ciò che è stato creduto dappertutto, sempre e da tutti”. Egli ricerca l'equilibrio, non il compromesso, è radicale nella difesa dei principi, e si rivolge con il rispetto dovuto alle legittime autorità della Chiesa non negando però - qualora fosse necessario - un richiamo pubblico, anche se sempre rispettoso, quando possa essere messa in pericolo la fede e la salvezza di molti. Inoltre, ubbidisce alle leggi disciplinari, ma se le direttive che riceve andassero a compromettere la legge di Dio, con dolore e decisione rivendica il dovere di disobbedire, perché convinto che bisogna ubbidire prima a Dio e poi agli uomini. Afferma e proclama la verità sempre e comunque indipendentemente dal giudizio del mondo, e si fa guidare dalla Madre celeste tenendosi stretto a Lei per trovare la forza necessaria e seguire il sentiero giusto.

Fare questa scelta significa essere veri cattolici, impegnandosi ogni giorno per conformarsi a questo modello e rimanere vigilanti contro i falsi modelli di cattolicesimo, nel solco della Tradizione vivente della Chiesa, con l'aiuto del Cuore Immacolato di Maria, di Padre Pio e di tutti gli angeli e i santi del Paradiso. (Da Fra’ Pietro Pio M. Pedalino, Il Settimanale di Padre Pio, n. 12/2021)

tags: #padre #pio #prendete #tutti #i #figli