Padre Pio e il Tabacco da Fiuto: Storie, Spiritualità e Curiosità

Padre Pio, figura di spicco del XX secolo, è ricordato non solo per i suoi doni spirituali e le stigmate, ma anche per la sua umanità e concretezza. Un aspetto meno noto, ma che emerge da testimonianze come quella di Padre Marciano Morra, è il suo rapporto con il tabacco da fiuto, un prodotto che, sebbene apparentemente lontano dalla sfera spirituale, si intreccia inaspettatamente con la sua vita e quella di altri personaggi religiosi.

Padre Pio da Pietrelcina

La Concretezza di Padre Pio: L'Importanza del Cibo e del Benessere

Padre Marciano Morra, confratello e amico di Padre Pio, racconta aneddoti che mettono in luce la profonda attenzione del frate verso il benessere dei suoi confratelli, specialmente in tempi di difficoltà. Durante la guerra, quando le risorse erano scarse, Padre Pio si preoccupava che i futuri frati "mangiassero bene, questa è carne da crescere!". Questa concretezza dimostra come la cura per il corpo fosse vista come fondamentale per la crescita spirituale e fisica.

Distinguere tra il Padre Pio in Chiesa e Fuori

Padre Marciano sottolinea una distinzione importante nel comportamento di Padre Pio: in chiesa poteva alzare la voce, soprattutto per gestire la folla di fedeli che cercava un contatto fisico con lui, a volte anche tagliuzzando lembi della sua veste. Padre Pio temeva che gli venissero calpestati i piedi e reagiva con espressioni come: "Questo è fanatismo, siete pagani!".

Tuttavia, Padre Marciano ricorda anche episodi in cui Padre Pio, accorgendosi di aver esagerato, correva subito ai ripari. Un esempio è quando perse la pazienza con padre Tarcisio, che veniva sballottato dalla folla mentre cercava di proteggerlo, esclamando: "Non sei bono a niente!". Subito dopo, però, Padre Pio si scusò con padre Tarcisio, dimostrando la sua capacità di riconoscere e riparare i propri errori.

Convento di San Giovanni Rotondo

Da un Deserto a una Città: Lo Sviluppo di San Giovanni Rotondo

L'impatto di Padre Pio su San Giovanni Rotondo è stato trasformativo. Padre Marciano ricorda che, quando Padre Pio arrivò, il luogo era un "deserto", un convento diroccato e isolato. La gente che arrivava per vedere le stimmate spesso non poteva rientrare a casa a causa delle difficoltà di trasporto. Per venire incontro alle esigenze della gente, Padre Pio iniziò a costruire strutture di accoglienza, che nel tempo si sono sviluppate in alberghi, trasformando il paese e creando opportunità di lavoro.

L'Incontro con Papa Francesco a Buenos Aires

Padre Marciano Morra ha avuto modo di conoscere il futuro Papa Francesco, allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, a Buenos Aires nel 2002 e nel 2004. Invitato da Bergoglio per illustrare la spiritualità dei Gruppi di Preghiera ispirati da Padre Pio, Padre Marciano rimase colpito dalla familiarità e dalla semplicità del cardinale. Durante il loro incontro in una piccola stanza, Padre Marciano pensò: "Questo dovrebbe fare il Papa". L'attesa visita di Papa Francesco a San Giovanni Rotondo è vista come un incoraggiamento per i fedeli.

Il Fascino di Padre Pio: Oltre le Stimmate

Ci si chiede cosa rendesse Padre Pio così speciale da catalizzare un così grande interesse e venerazione. Oltre ai segni eccezionali sul suo corpo, era evidente la sua capacità di vedere l'intimo delle anime, illuminato da Dio. Questa capacità si manifestava in modo particolare in confessionale, dove i penitenti venivano talvolta richiamati per peccati non confessati. Se l'omissione era involontaria, tutto procedeva bene; in caso contrario, i rimproveri di Padre Pio potevano essere molto aspri, portando talvolta all'allontanamento del penitente.

Padre Marciano testimonia anche il dono della bilocazione di Padre Pio, un fenomeno a lui stesso ascritto. Un altro segno della sua presenza o assistenza era un intenso e inconfondibile profumo di violette, che a volte si avvertiva, indicando la grazia.

Il Tabacco da Fiuto: Storia, Uso e Diffusione

Il testo introduce il concetto di tabacco da fiuto (Schnupftabak in tedesco, snuff in inglese), un prodotto derivato dal tabacco che rientra nella categoria dei prodotti "smokeless" (senza fumo). Questo tipo di tabacco fornisce nicotina all'organismo in modo rapido, senza combustione, e può creare una forte dipendenza. Un effetto spesso riportato è una sensazione di liberazione delle vie aeree superiori.

Il tabacco da fiuto si presenta come una polvere, ottenuta macinando foglie di tabacco fermentate. Fu molto popolare in Europa nel Seicento, ma già conosciuto nelle Americhe dai nativi. Oggi è ancora diffuso nel sud della Germania, in Gran Bretagna, Austria, Svizzera, Polonia e nell'Italia settentrionale (provincia di Bolzano).

Il suo utilizzo avviene fiutandolo direttamente nel naso, dal dorso della mano (tramite la tabacchiera anatomica) o con la tecnica delle due dita. La sua popolarità iniziò nel 1561, quando Jean Nicot inviò tabacco da fiuto a Caterina de' Medici per curare l'emicrania del figlio. Nel Settecento, nonostante i tentativi di arginarne la diffusione, divenne un segno distintivo dell'élite e un indicatore di classe sociale, con i nobili che lo fiutavano e i ceti meno abbienti che lo fumavano.

L'artigianato delle scatoline-tabacchiere si sviluppò rapidamente in Europa, mentre in Cina si diffusero bottigliette con cucchiaino incorporato. Entrambe le versioni sono oggi oggetti da collezione.

Esempi di tabacchiere antiche

Tabacco da Fiuto e Salute: Benefici e Rischi

Recentemente, si è osservato un lieve incremento nell'uso del tabacco da fiuto in Europa a causa del divieto di fumo nei locali pubblici. Rispetto ai prodotti del tabacco fumati, il tabacco da fiuto non presenta rischi noti per il sistema respiratorio, poiché la maggior parte dei prodotti cancerogeni deriva dalla combustione, assente in questo caso. Il tabacco viene aspirato in piccole dosi, a contatto con la mucosa nasale, e successivamente l'utilizzatore si soffia il naso, eliminando i residui. Un ulteriore vantaggio è la non contaminazione dell'ambiente per i non utilizzatori (assenza di fumo passivo).

Nel 2007, il "Cancer Research Group" dell'OMS dichiarò che gli studi sul tabacco da fiuto non erano stati in grado di stabilirne una cancerogenicità confermabile nell'uomo. La nicotina viene assorbita molto rapidamente dalla mucosa nasale, fornendo un "hit" nicotinico intenso e quasi immediato, simile a quello del fumo di sigaretta. La vendita del tabacco da fiuto è legale nella maggior parte degli stati europei.

Figure Religiose e il Tabacco: Una Relazione Sorprendente

Il testo esplora la relazione tra diverse figure religiose e l'uso di prodotti del tabacco, sfatando l'idea che la Chiesa cattolica sia sempre stata contraria. Si menziona Pier Giorgio Frassati, la cui pipa fu rimossa da una foto ufficiale per la sua beatificazione, nonostante lui fosse un fumatore e una figura attiva nella politica e nell'assistenza ai poveri.

San Giuseppe da Copertino, morto nel 1663, sosteneva che il tabacco fosse un metodo per allontanare le tentazioni sessuali. Vengono citati anche altri santi e beati fumatori, come il passionista Eugenio Bossilkov e Tito Brandisma, che nonostante le difficoltà imposte dai nazisti, mantenevano un atteggiamento filosofico riguardo al fumo.

Sant'Escrivá de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, pur avendo smesso di fumare, invitò il suo successore a farlo per dare il "buon esempio", dimostrando una certa tolleranza.

Interessante è la figura di Fra' Pacifico da Caiazzo, morto nel 1881, che avrebbe operato guarigioni miracolose alle vie respiratorie di fumatori accaniti, diventando quasi un "santo patrono" per loro.

Anche Vincenzo Lojali, ultimo vescovo di Amelia, cercò di smettere di fumare, turbato da un'impressione infantile vedendo tracce di tabacco da naso sulla mantelletta di san Pio X. Il beato Pio IX, ultimo papa Re, si racconta avesse offerto tabacco da fiuto a un cardinale che rifiutò dicendo di non avere quel vizio.

Padre Pio e il Tabacco da Fiuto: Un Aneddoto Personale

Un aneddoto rivelatore sul rapporto di Padre Pio con il tabacco da fiuto emerge dalla testimonianza di Giovanni Bardazzi, discepolo del frate. Padre Pio soffriva di sinusite cronica e il medico gli aveva consigliato di prendere ogni tanto qualche presa di tabacco da fiuto. Lo teneva in una scatolina, e l'atto di prepararsi a usarlo era quasi una cerimonia, spesso rimandando l'assunzione.

In un'occasione, dopo aver aspirato una presa di tabacco, un vescovo presente commentò: "Eh, Padre, non sapevo che avesse questo vizio!". Padre Pio, con la sua consueta prontezza, ribatté: "Se questo fosse un vizio, pure questo avresti!". Questa battuta dimostra la sua capacità di gestire con umorismo anche gli aspetti più personali della sua vita, inclusa la tolleranza verso l'uso del tabacco da fiuto per scopi terapeutici.

Padre Pio: l'uomo, il frate, il santo. (La vera storia di Padre Pio - 26 settembre 2023)

Il Tabacco da Fiuto a Bologna e in Italia

Il testo menziona anche la diffusione del tabacco da fiuto, citando un articolo su "Bologna com'era" che analizza il legame tra questo prodotto e le differenze di classe sociale, con particolare riferimento al Seicento. Sebbene il tabacco da fiuto fosse molto diffuso in altre parti d'Europa, in Italia, specialmente a Bologna, la sua presenza è meno documentata, anche se fino ai primi anni duemila esistevano tabacchi tradizionali italiani di buona qualità.

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