L'Università di Teramo è un mondo vasto e complesso, caratterizzato da 5 dipartimenti, 24 corsi di laurea, 17 master, 6 corsi di formazione/perfezionamento e 7 scuole di specializzazione. In questo contesto accademico, don Marcello Iuliani è chiamato ad annunciare il Vangelo e a offrire ai giovani studenti un sorriso accogliente.
Da quattro anni, precisamente dal 2019, don Marcello Iuliani è il responsabile della pastorale universitaria della diocesi di Teramo-Atri. Il suo operato si inserisce in un’Università che è cresciuta notevolmente, ampliando la sua offerta formativa. Lo slogan coniato da don Marcello con i giovani studenti dell’Università statale abruzzese è: "Tra fede e cultura accanto ai giovani, per un cammino gioioso di crescita integrale."
La Missione e gli Obiettivi della Pastorale Universitaria
Il percorso della pastorale universitaria, come spiega don Marcello, si propone di rivolgere uno sguardo attento e partecipato al variegato mondo dell’università, un contesto laico. L'obiettivo primario è offrire un contributo cristiano al conseguimento delle finalità proprie dell’università, mirando alla maturazione integrale dei giovani studenti e alla crescita della carità intellettuale. Questo viene realizzato principalmente attraverso proposte culturali.
La pastorale universitaria si può definire come un’occasione di incontro che permette lo scaturire di un dialogo profondo, volto all’incontro. Le attività includono incontri, corsi opzionali, espressioni manifeste di una fede vissuta, colloqui e dialoghi di varia natura.
Attività e Iniziative
Le riunioni si tengono due o tre volte al mese, sia nei dipartimenti sia nella rettoria dell’Annunziata, nei pressi del Duomo di Teramo, per vivere momenti di preghiera, di comunione e di formazione. I temi scelti variano di volta in volta e spesso riguardano l’attualità.

Tra le iniziative organizzate si annoverano:
- Laboratori di memorizzazione e apprendimento, inclusi seminari su come vincere l’ansia per gli esami.
- Pellegrinaggi, come quello annuale ad Assisi, a cui hanno partecipato 200 studenti all'inizio dell'anno accademico per pregare per la pace e assaporare l’arte e la spiritualità dei luoghi.
- Cineforum e gemellaggi con altre realtà della regione ecclesiastica abruzzese-molisana.
- Contatti con altri centri di ricerca e di alta formazione presenti sul territorio.
- Corsi per fidanzati, con l'invito a religiosi francescani per uno scambio sul tema vocazionale, offrendo ai giovani l'opportunità di fare discernimento.
L'anno pastorale coincide con quello della parrocchia. A dicembre è in programma un pellegrinaggio a Loreto con una catechesi di Avvento, che viene ripetuta in Quaresima per rimarcare i tempi liturgici forti. A gennaio, Roma è la meta di un pellegrinaggio di tutte le pastorali universitarie d’Italia. La pastorale universitaria di Teramo-Atri incontra inoltre gli studenti delle altre province universitarie con cui è gemellata, due volte all’anno.
Promo - GMG di Lisbona, il racconto di un'emozione
Il Contesto Universitario di Teramo
L'Università di Teramo, oltre alla sua vasta offerta formativa, è caratterizzata da una virtuosa pratica degli atenei abruzzesi che prevede la distribuzione delle facoltà nella regione, permettendo un’omogenea ripartizione degli studenti ed evitando l'affollamento di alcune sedi. A Teramo affluiscono soprattutto studenti di medicina veterinaria da ogni parte d'Italia, dalla Sicilia al Trentino, così come studenti in bio-scienze, enologia e viticoltura, in linea con la vocazione agricola di molte aree.
La pastorale universitaria rappresenta una risposta a una chiamata: essere studente e manifestare la propria fede negli ambienti universitari, per la maggior parte laici. La connotazione vocazionale è implicita: il giovane universitario comprende che la prima risposta alla vocazione cristiana è svolgere al meglio ciò che è chiamato a fare. Lo studio si inserisce nella vita come luogo e sede della verità da scoprire e da conoscere. Le amicizie con i colleghi e i rapporti con il mondo degli adulti sono occasioni per mostrare la bellezza e la maturità della fede, rafforzando la presenza nel mondo con lo stile proprio del cristiano. La sua flessibilità la rende particolarmente adatta a rispondere alle aspirazioni dei giovani, ai quali vengono offerte opportunità inedite, anche di volontariato, da sviluppare con creatività e lungimiranza.
Voci dagli Studenti: Esperienze nella Pastorale Universitaria
Romolo, Studente di Giurisprudenza
Romolo, 20 anni, al secondo anno di giurisprudenza, era già attivo nella pastorale giovanile durante il liceo. Ha conosciuto don Marcello a un incontro universitario ed è entrato a far parte della Consulta universitaria. Racconta che si riuniscono due o tre volte l’anno per pianificare le attività e gli ambiti d’intervento. "È bello constatare che tanti giovani provengono dai cammini parrocchiali e sono predisposti a continuare questo percorso in facoltà", afferma Romolo. La pastorale opera con dedizione e passione attraverso proposte culturali per rispettare il credo e lo stile di vita di ciascuno. Nel salone della rettoria, affidata da don Marcello, due volte al mese si tengono appuntamenti di dialogo con docenti su temi di attualità (come aborto, violenza, accoglienza). Per chi lo desidera, ci sono anche proposte liturgiche, dall’adorazione eucaristica alle testimonianze vocazionali di suore e consacrati.

Adriano, Ex Studente e Professionista
Adriano, 29 anni, laureato in giurisprudenza e ora impiegato nella polizia locale, sta per diventare avvocato ed è rimasto nel gruppo. Secondo lui, "la mossa vincente non è tanto cercare di convincere, quanto aprirsi al dialogo, fare amicizia attraverso le attività socio culturali e la preghiera." Con le matricole che aderiscono, si respira un clima di libertà, senza coercizione o proselitismo. C’è un certo ricambio quando gli studenti rientrano nelle loro città di origine, ma la comunità stabile include anche i professori che sono stati coinvolti.
Valentina, Ex Studente e Professionista
Valentina, 29 anni, lavora al Comune di Teramo e si è laureata in giurisprudenza due anni fa. È la fidanzata di Adriano e nel 2024 sarà proprio don Marcello a celebrare il loro matrimonio. "Ci conosciamo fin da bambini, ma ci siamo rincontrati in ambiente universitario dieci anni fa," esclama Valentina.
Dorotea, Studente di Biotecnologie
Dorotea, 20 anni, prossima alla laurea in bio-tecnologie, ha aderito al gruppo due anni fa. "Dopo il post cresima mi ero allontanata dal coinvolgimento parrocchiale, anche se andavo a messa la domenica," racconta. Sentiva il desiderio di impegnarsi, di confrontarsi con i coetanei e cercava un cammino di crescita spirituale e umana a 360 gradi. Ha incontrato sacerdoti come don Luca e don Matteo, che coadiuvano don Marcello, e docenti fantastici, dediti con zelo a trasmettere la bellezza del coniugare il Vangelo con il sapere. Per lei, "La Chiesa non è un insieme di regole imposte, questo è un pregiudizio facile, non ti tarpa le ali, ma ti fa comprendere dov’è la strada, perché il protagonista sei tu."
Lorenzo, Laureato in Scienze della Comunicazione
Lorenzo, 30 anni, con una laurea magistrale in scienze della comunicazione, proviene dalla provincia di Pescara e risiede a Teramo. "Mi sono avvicinato con la mia ex fidanzata al gruppo universitario diocesano," confessa. Da un anno ha riabbracciato la fede, in un percorso che definisce di rinascita. Attraverso il confronto sull’attualità ha approfondito il suo essere nel mondo e la sua dimensione interiore, trovando vera amicizia anche tramite i giovani di Comunione e Liberazione. Un corso sull’amore lo ha aiutato a superare una separazione dolorosa. Durante il periodo del COVID, l'ansia per gli esami lo aveva paralizzato, anche se gli mancava poco alla laurea. Ha rielaborato queste esperienze grazie ai corsi organizzati da don Marcello e oggi può aiutare altri studenti.
La Visione di Don Marcello per il Futuro
"La pastorale universitaria è una lettura fruttuosa di se stessi nell’articolata realtà del nostro tempo," conclude don Marcello. È espressione di una Chiesa caratterizzata dai verbi uscire, vedere, chiamare: uno stile che tutta la Chiesa è invitata a fare proprio. Offrire ai giovani la consapevolezza che l’impegno universitario è fedeltà alla vocazione cristiana rappresenta già una svolta copernicana. Per un giovane universitario, l’appartenenza cristiana significa semplicemente vivere in pienezza quanto gli è dato da vivere.
Il Percorso Vocazionale di Don Marcello Iuliani
La Chiesa diocesana ha annunciato con gioia l'ordinazione diacono di Marcello Iuliani, avvenuta sabato 30 giugno 2018, alle ore 20.00, nella Basilica Cattedrale di “Santa Maria Assunta” in Teramo, per imposizione delle mani e preghiera consacratoria. Don Marcello è nato a Foggia il 19/08/1981, dove risiede la sua famiglia, e ha conseguito il diploma di Maturità presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia.
A Roma, frequentando la parrocchia del quartiere in cui abitava, Marcello, pur essendo fidanzato, ha iniziato a sentire la chiamata vocazionale a una donazione più grande e radicale al Signore e alle anime. Guidato da un sacerdote che gli ha fornito consigli spirituali, ha preso seriamente in considerazione l’invito di Gesù a seguirlo con cuore indiviso. Tornato a Foggia per un certo periodo, ha terminato gli studi universitari e ha rafforzato la sua scelta e la sua vita spirituale. Ha frequentato la Parrocchia “San Luigi Gonzaga” e ha approfondito il discernimento vocazionale con il parroco di quel tempo, inserendosi bene nell’ambiente parrocchiale.
Successivamente, ha avuto un’esperienza di vita religiosa e ha intrapreso con profitto gli studi di filosofia, tappe previste nel cammino verso il Sacerdozio. Il Vescovo Michele Seccia lo ha accolto come seminarista per la Diocesi di Teramo-Atri, permettendogli di proseguire gli studi teologici presso l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” a Roma. Mons. Seccia lo ha poi autorizzato a continuare gli studi di Licenza in Sacra Teologia presso il medesimo Ateneo, e don Marcello ha terminato gli studi con il voto “Summa cum laude”.

tags: #padre #marcello #missionario #atri