Padre Gabriele Amorth, presbitero della congregazione di San Paolo, è stato una figura di spicco nel campo dell'esorcismo e della demonologia, conosciuto in tutto il mondo come "l'ultimo esorcista". La sua vita, terminata a Roma il 16 settembre 2016 all'età di 91 anni (il 1° maggio 2025 ricorre il centenario della sua nascita), è stata dedicata all'assistenza spirituale dei fedeli afflitti da Satana, lasciando un'eredità significativa nella comprensione e nella lotta contro le forze del male.
Prima di dedicarsi al ministero dell'esorcismo, Padre Amorth aveva una storia variegata: in gioventù fu partigiano cattolico nella Brigata Italia, ottenendo una medaglia al valor militare a conflitto concluso, e si impegnò attivamente nella politica, facendo parte della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e poi della Democrazia Cristiana. Inizialmente appassionato di mariologia, fu direttore della rivista "Madre di Dio" e membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. La sua attività come esorcista ebbe inizio nel 1986, quando il Cardinale Ugo Poletti, vicario del Papa nella diocesi di Roma, gli chiese di dedicarsi a tempo pieno a questo ministero, affiancando Padre Candido Amantini.

Le Anime Vaganti e la Posizione di Padre Amorth
Padre Amorth si dimostrava possibilista circa l'azione delle anime vaganti. «Il più delle volte ho riscontrato esatto l’avvertimento del Rituale: dopo molta insistenza, emergeva la presenza di un demonio, che cercava di passare come l’anima di un determinato defunto, con indicazione precisa del nome», affermava. Tuttavia, descriveva anche casi in cui queste presenze non si facevano più sentire o sembravano ritornare per poi scomparire del tutto, senza trarne conclusioni definitive.
Egli notava una differenza fondamentale: nei casi di possessione, i demoni manifestano violenza, odio e rabbia, mentre il rapporto con le presenze di anime vaganti non è mai violento, pur essendo spesso fastidioso. A tal proposito, Amorth ricordava un caso di una ragazza che sentiva una presenza continua, con comportamenti molto rispettosi e persino positivi, di aiuto e "illuminazione". Questo lo portava a riflettere: «Come si può chiamare demonio un tale spirito? Sono solo e sempre i demoni che in modo ingannevole cercano di avvicinarsi all’uomo, o invece ci sono spiriti vaganti di defunti che, non trovando pace dopo la morte, sono alla ricerca di una compagnia umana, a volte con scopi positivi, a volte invece con scopi devastanti?».
Per affrontare tali fenomeni, il celebre esorcista riteneva fondamentale sperimentare altre vie oltre alla celebrazione di messe e preghiere, suggerendo l'uso di preghiere per i defunti e uno scambio di esperienze tra esorcisti. Sottolineava l'importanza per i teologi di approfondire il significato della definizione dei Concili di Lione e di Firenze, secondo cui le anime dei defunti vengono subito assegnate al loro destino eterno.
Il Ministero dell'Esorcismo: Un Servizio di Carità
Padre Amorth, che fondò l'Associazione Internazionale Esorcisti nel 1990 e la presiedette fino al 2000, ha realizzato migliaia di esorcismi nella diocesi di Roma per oltre vent'anni. Egli definiva l'esorcismo come una preghiera ufficiale fatta in nome della Chiesa, un sacramentale che serve a liberare le persone dalla possessione diabolica o da mali causati dal demonio.
Ricordava il suo primo esorcismo "duro" con un contadino di ventisette anni che parlava in inglese, una lingua che non conosceva, e levitava. Nonostante la sua forza straordinaria, l'uomo fu liberato nel giorno e nell'ora indicati dal demone stesso. Amorth evidenziava che gli esorcismi sono solitamente lenti, richiedendo anni e talvolta decenni per una liberazione totale, ma sempre portano sollievo e diminuiscono l'azione del demonio. Le persone afflitte possono condurre una vita normale, sebbene con sofferenze invisibili, specialmente alla testa e allo stomaco.
Intervista a Padre Amorth
La Natura e l'Azione del Demonio
Padre Amorth descriveva il diavolo come un angelo ribelle, uno spirito puro creato buono da Dio che si è pervertito. Possiede un'intelligenza immensamente superiore a quella umana ed è un essere personale, non una forza astratta. Amorth sottolineava che i diavoli sono molti, paragonabili a un cielo stellato.
Essendo uno spirito puro, Satana non ha un corpo e, per rendersi visibile, deve assumere forme provvisorie. La rappresentazione comune con ali di pipistrello, zoccoli e corna è una forma che a lui "piace molto perché lo ridicolizza e così molti non credono alla sua esistenza". Il demone cambia forma a seconda dell'effetto che vuole provocare, presentandosi talvolta come un cane feroce (a Padre Pio), altre volte come Gesù, la Vergine Maria o persino direttori spirituali per ingannare.
L'azione del demonio è duplice:
- Normale: Indurre l'uomo al peccato. È l'attività che preferisce, e tutti vi sono soggetti dalla nascita alla morte, come dimostrato dalla tentazione di Gesù stesso.
- Straordinaria: Possessione diabolica o altri tormenti.
Come si Giunge alla Possessione Diabolica
Padre Amorth spiegava che la possessione può avvenire in vari modi:
- A volte è Dio stesso a permettere la possessione, per il grande valore delle sofferenze offerte al Signore. Numerosi santi, come Padre Pio, hanno sperimentato tormenti diabolici.
- Più frequentemente, si cade sotto l'influenza o la possessione per colpa propria, praticando l'occultismo. Con la caduta della fede, aumentano le superstizioni: sedute spiritiche, satanismo, magia, con milioni di italiani che ricorrono a maghi e cartomanti.
- La via più comune è il maleficio, un'azione commissionata a maghi o stregoni. Se una persona è in Grazia di Dio e prega, il maleficio ha difficoltà ad avere effetto; altrimenti, è più facile che colpisca.
L'Influenza del Maligno nei Luoghi di Potere e nella Chiesa
Padre Amorth denunciava una vasta influenza di Satana nel mondo contemporaneo, affermando che "il mondo è sotto il potere del diavolo" e dei suoi "falsi profeti". Questi profeti, secondo lui, si trovano "sia fuori che dentro la Chiesa" e sono riconoscibili perché "dicono di parlare a nome della Chiesa ma parlano a nome del mondo", portando alla menzogna e confondendo i fedeli.
Sottolineava inoltre che il demonio "cerca soprattutto di coprire posti di comando come quello dei dirigenti della politica, dello sport, dell'economia e anche della Chiesa". Questo attacco è particolarmente virulento contro il Papa, i cardinali, i vescovi e tutti i sacerdoti e religiosi, che sono chiamati a una dura lotta spirituale. Amorth sperimentava questo odio "feroce" del diavolo verso il successore di Pietro durante i suoi esorcismi.

La Crisi della Fede e la Diffusione del Satanismo
Amorth lamentava una grave crisi di fede che ha determinato un calo della credenza nel demonio, nell'Inferno e nelle verità di fede, colpendo la Chiesa stessa. Questa caduta della fede, a suo dire, porta a un aumento della superstizione e, di conseguenza, alla diffusione del satanismo. Per tre secoli, nella Chiesa cattolica latina, gli esorcismi furono quasi abbandonati e lo studio della demonologia trascurato nei seminari, portando intere nazioni a non avere esorcisti. Tuttavia, Amorth riconosceva un leggero aumento degli esorcisti negli ultimi anni, frutto anche del suo impegno nel divulgare l'esistenza e la presenza del demonio.
Rispondendo a chi negava l'esistenza del demonio, citava le parole di Giovanni Paolo II e invitava a leggere il Vangelo. Il suo grande successo era proprio far sì che non si credesse alla sua esistenza, per agire con libertà. L'esorcista denunciava il fatto che "il diavolo vuole la morte della Chiesa perché è la madre dei santi", attaccando la Chiesa attraverso i suoi uomini, ma senza avere nulla a che fare con la Chiesa stessa.
La Lotta Contro il Male e gli Strumenti Spirituali
Padre Amorth non si scoraggiava mai di fronte alle forze del male, sebbene provasse delusione per la lentezza della liberazione. Menzionava solo un caso in cui un esorcismo singolo fu sufficiente per liberare una ragazza posseduta il pomeriggio precedente, sottolineando che più a lungo il demonio resta in una persona, più profonde sono le sue radici.
La Chiesa offre due forme di lotta contro l'azione straordinaria del demonio:
- L'esorcismo: un sacramentale istituito dalla Chiesa, riservato ai sacerdoti con autorizzazione vescovile.
- Le preghiere di liberazione: preghiere private che possono essere fatte da chiunque.
Un mago agisce con l'aiuto di Satana, mentre un esorcista agisce nel nome di Gesù con la forza che gli viene da Lui. Amorth teneva sempre con sé opuscoli sui Dieci Comandamenti, e chiedeva se le persone andassero a Messa, si confessassero e pregassero.
Intercessori Potenti e Avvertimenti
La Vergine Maria è considerata l'intercessore più efficace e terrorizza il demonio. Amorth raccontava di aver chiesto a Satana perché temesse più Maria che Gesù Cristo, e la risposta fu: «Perché mi umilia più essere sconfitto da una creatura umana che essere sconfitto da Lui». Amorth faceva riferimento al fatto che Maria fu tentata dal demonio dalla nascita alla morte, ma vinse sempre.
Padre Amorth avvertiva costantemente sui "mezzi" che il demonio usa nella società:
- Musica: Strumento diabolico molto efficace, come la musica metal o il rock satanico.
- Halloween: «È rendere un osanna al diavolo: se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare diritti sulla persona».
- Pratiche orientali: Apparentemente innocue come lo yoga, sono "subdole e pericolose" perché possono portare all'induismo.
- Harry Potter: Nonostante sia venduto anche nelle librerie cattoliche, «porta alla magia e, quindi, porta al male».
La scienza, secondo Amorth, non è in grado di creare nulla, essendo solo scopritrice di ciò che Dio ha già creato. Riguardo ai giovani, metteva in guardia dalle discoteche. Nonostante la libertà data da Dio permetta all'uomo di essere tentato, "non permette mai la tentazione al di sopra delle nostre forze".
L'Eredità Teologico-Pastorale di Padre Amorth
La "celebrità" di don Amorth non era legata al successo mondano, ma alla sua profonda vita mistica e alla sua tenacia caratteriale, che lo spingevano a parlare apertamente di Satana. Egli riteneva che "tante cose, troppe cose, non si leggono nei testi, ma si imparano solo con la pratica", e per questo mise per iscritto le sue esperienze, dirette dalla grande esperienza del suo maestro Padre Candido Amantini.
La sua pratica divenne una fonte autentica di conoscenza teologico-pastorale, permettendo al ministero degli esorcismi di riflettere più profondamente sulla sua base teologica. La demonologia e la prassi esorcistica iniziarono, grazie a lui, a rimettere in discussione il loro posto nella ricerca teologica. La sua vita mistica era un'autentica conformazione a Cristo, che implica una "grande battaglia spirituale" perché "quando si sceglie Cristo il diavolo si scatena".
Nell'ultimo periodo della sua vita, l'esorcismo divenne per don Amorth un sacramentale in funzione della carità, da cui deriva un principio teologico fondamentale: senza una vita vissuta nella carità non si può né combattere né liberarsi da Satana. Amorth ha messo in pratica il potere del servizio fino alla fine, dedicandosi agli "ultimi" e ricordando al mondo che gli esorcizzandi hanno bisogno dell'amore della Chiesa.
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