La festa di Halloween, con le sue origini pagane e la crescente popolarità, è stata oggetto di severe critiche da parte della Chiesa Cattolica e, in particolare, da figure di spicco come l'esorcista della Santa Sede, Padre Gabriele Amorth. Le sue dichiarazioni hanno acceso un dibattito sulla natura e le implicazioni di questa celebrazione nel contesto della fede cristiana.
Chi era Padre Gabriele Amorth
Nato a Modena il 1° maggio del 1925, Padre Gabriele Amorth fu ordinato presbitero nel 1954. La sua missione fu fin dall'inizio profondamente "Mariana", tanto che nel 1950 promosse e organizzò la consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria. Nel 1986, durante un incontro con il Cardinale Ugo Poletti, allora Vicario per la Diocesi di Roma di Sua Santità Giovanni Paolo II, ricevette la nomina di Esorcista. Affiancò inizialmente Padre Candido, che esercitava questo ministero presso la Scala Santa a Roma, e alla sua morte ne prese il posto.
Nel 1990, Padre Amorth fondò l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, di cui fu presidente fino al 2000, e in seguito Presidente Onorario. Con oltre 70mila esorcismi all’attivo dal 1986, la sua esperienza nel campo del soprannaturale lo ha portato a esprimere posizioni molto decise su pratiche e celebrazioni che riteneva connesse all'occulto.

La Dura Condanna di Halloween secondo Padre Amorth
Padre Amorth non ha mai esitato a definire Halloween una celebrazione pericolosa e profondamente anticristiana. In più occasioni, ha espresso la sua ferma convinzione che festeggiare Halloween sia «rendere un osanna al diavolo».
L'esorcista ha dichiarato: «Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l'uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi.»
Per Padre Amorth, i macabri mascheramenti e le invocazioni apparentemente innocue non sarebbero altro che un tributo al principe di questo mondo: il diavolo. «Mi dispiace moltissimo che l'Italia, come il resto d'Europa, si stia allontanando da Gesù il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana», ha affermato. Ha descritto la festa come «una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco», evidenziando l'astuzia del demonio: «Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d'oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale.»
Le zucche, i dolcetti, gli scherzetti e i costumi da strega sono stati tutti identificati dal prelato come elementi di una seduta spiritica. Ha ribadito con forza: «Halloween, una trappola del demonio, che le prova tutte. Intanto, fa schifo e mi fa schifo. Si tratta di una roba pagana, anticristiana ed anticattolica, proveniente da terre nordiche ed esplosa negli Usa. Questa robaccia pretende, e talvolta ci riesce anche, di mettere in secondo piano ed offuscare la Solennità di Tutti i Santi che celebriamo con gioia il primo novembre. E siccome, appunto, il suo scopo è quello di mettere intralcio alla santità, è una ideazione del demonio che intende scompaginare i piani di Dio. Halloween è una festa pagana.»

Il Cambiamento di Percezione: Da Divertimento a "Mostruosità"
Interessante è notare come Padre Amorth abbia riconosciuto una trasformazione nella natura di Halloween. Sebbene la sua condanna fosse generalmente forte, in un'occasione ha ammesso: «Fino a qualche anno fa, quando era soltanto puro divertimento, era una cosa buona.» Tuttavia, ha proseguito, «dal momento che ha preso l'andamento che ha preso», divenendo quasi una tradizione in Italia, «dobbiamo disapprovarla» perché ha assunto «un atteggiamento negativo» e «non è più al livello dei nostri principi». In sintesi, ha concluso: «Oggi Halloween è divenuta una mostruosità.»
Le Cause della Diffusione di Halloween e la Critica ai Genitori
Padre Amorth ha cercato di comprendere le ragioni della crescente diffusione di Halloween, soprattutto tra i giovani, attribuendola a un contesto di scristianizzazione. Ha osservato che i giovani «seguono le correnti e questo avviene con maggior intensità in culture ed epoche scristianizzate come questa.»
Ha anche mosso una critica severa ai genitori, ritenendoli responsabili di permettere ai figli di partecipare a tali celebrazioni: «Perché non sanno più educare i figli, ecco la ragione. Molti genitori hanno abdicato al compito di educatori e per mania di modernità, lasciano fare ai figli quello che vogliono. La colpa più grave mi sembra quella delle mamme. Quando entrambi i genitori vanno a lavorare, i figli crescono senza guide sicure. La forma di controllo migliore è la vigilanza della mamma, ma se questa va a lavorare e molte volte non ce ne sta bisogno, i figli crescono sbandati.»
Le Riflessioni di Carlo Climati sull'Occultismo e le Feste Macabre
Anche lo scrittore e autore cattolico Carlo Climati, esperto del mondo giovanile, ha espresso preoccupazioni simili, pur chiarendo che Halloween «non c'entra nulla con il satanismo e l'esorcismo» in senso stretto. Il rischio, per Climati, è diverso: «In alcuni casi, potrebbe rappresentare una specie di porta aperta verso una concezione errata della fantasia, avvicinando i giovani al mondo dell'occultismo, della magia e della superstizione.»
Un fattore aggravante, secondo Climati, è la familiarità delle nuove generazioni con Internet: «Dal computer all'occultismo, il passo può essere breve.» Un'altra componente preoccupante è il «fenomeno parallelo che va a toccare i giovani e gli adolescenti: quello di certe feste in discoteca o anche 'rave' in cui si rischia di assistere ad una vera e propria esaltazione del macabro, in cui le persone indossano i costumi più orribili e dissacranti, a volte anche offensivi nei confronti della religione.»
Climati avverte che queste «varie feste esoteriche ed 'horror' rischiano di spingere i giovani sulla strada della paganizzazione.» Uscendo di notte per concentrarsi su party macabri e stregoneschi, si perdono di vista gli appuntamenti proposti dal calendario cristiano: «Il ricordo dei santi e dei morti viene sostituito dalla volgarità di certi costumi. I momenti di raccoglimento e di preghiera sono travolti dal volume assordante di certa musica.»
I PERICOLI DELLA MAGIA (104)
Holyween: La Risposta Cattolica ad Halloween
Di fronte alla diffusione di Halloween, molte parrocchie in Italia hanno adottato un'iniziativa di controproposta, denominata Holyween, ovvero la "festa dei Santi". Questa celebrazione intende offrire un'alternativa cristiana, focalizzandosi sulla santità e sulla luce piuttosto che sul macabro e l'occulto.
L'idea alla base di Holyween è semplice: «Niente scheletri né travestimenti, però. Solo un’immagine sacra e una veste bianca. Quale, lo scelgono i bambini.» Vengono suggeriti modelli di santità come San Francesco d’Assisi, Don Bosco o Padre Pio per i maschietti, e Santa Rita da Cascia, Santa Margherita di Scozia o Santa Elisabetta d’Ungheria per le bambine. Anche i costumi da angeli sono ben accetti, poiché rappresentano «esempi di santità, piuttosto che di terrore», sottolineando l'importanza di «non sottovalutare le tentazioni del male, che sa abilmente infiltrarsi in spazi minuscoli.»
Le Iniziative di Don Ermes Macchioni e Altri Sacerdoti
Un promotore attivo di Holyween è Don Ermes Macchioni, allievo di Padre Amorth e esorcista diocesano riconosciuto dalla Chiesa nel 2008. Nella sua parrocchia di San Michele e Pigneto di Sassuolo, in provincia di Modena, organizza Holyween la sera del 31 ottobre, definita «la notte del cosiddetto capodanno esoterico.»
Don Macchioni spiega la sua iniziativa: «Halloween è una festa pagana dove si danza in onore del Grande Cornuto, Satana, e a Satana noi rispondiamo invocando Dio e la resurrezione. Per noi cattolici, Halloween è un tentativo che il male fa di infiltrarsi nella struttura portante della nostra fede, attraverso un credo e tradizioni inopportune.» Egli respinge l'idea che la vigilia di Ognissanti sia «come il carnevale», sottolineando la serietà delle implicazioni spirituali. Propone invece di danzare e cantare in parrocchia, ma invocando «la luce di Dio e dei suoi Santi» e allontanando «le ombre e la malvagità.»
Il sacerdote si schiera anche contro l'aspetto commerciale di Halloween, che ha creato «una spirale dissoluta all’insegna del divertimento sfrenato, lussurioso.» Questa visione è condivisa da tutto il mondo cattolico, impegnato in una campagna contro il "capodanno esoterico".
Esempi di iniziative simili si trovano in diverse parti d'Italia:
- A Comiso (Ragusa) e ad Arienzo (Caserta), Holyween inizia in parrocchia alle 21 con il motto «be alternative».
- Ad Atessa (Abruzzo), si comincia con una messa, e la regola è «non venire mascherato ma indossando una maglietta o una camicia bianca, e porta anche un lumino».
- A Capriolo (Brescia e Bergamo), Holyween si fa 2.0, con i Santi raffigurati in stile manga giapponese e un concorso per il costume più bello. I ceri bianchi sono usati per «rispondere alla provocazione di organizzare feste la notte del 31».
- A Imola (Bologna) si invitano i fedeli a riscoprire i «martiri morti in nome di Cristo».
- A Sarno (Campania) si distribuiscono santini da illuminare con una candela.
- A Marianopoli (Sicilia), la notte di Halloween si trasforma in un palcoscenico teatrale dove bambini rappresentano le vite di alcuni Santi, tra cui Papa Giovanni Paolo II e San Filippo Neri.
«Genitori - concorda anche padre Amorth - stiamo attenti a permettere che i nostri bambini si abituino all’occulto. Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesù il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare Satana. Perché l’astuzia del demonio sta proprio qui: tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d’oggi. Tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale.»
