Il convento di Monte Senario è diventato una sosta frequente per i "viatores", coloro che percorrono a piedi la cosiddetta "Via degli Dei", un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze attraverso gli Appennini. Il nome di questo cammino deriva probabilmente dai toponimi di alcuni monti attraversati, come Monte Venere a Monzuno o il Monte Luario a Firenzuola. La Via degli Dei segue i percorsi utilizzati nel Medioevo per le comunicazioni tra Bologna e il capoluogo toscano.
La fraternità di Monte Senario possiede una fisionomia monastica, dove la preghiera e il lavoro sono i due valori fondamentali sui quali si articola la vita fraterna. Il lavoro manuale e intellettuale, secondo le attitudini e le capacità di ciascuno, occupa il resto della giornata. Lo scopo della loro vita è di portare alla pienezza il comandamento della carità, amare e servire Dio e il prossimo sull’esempio di Maria e dei Sette Santi Fondatori.
La comunità di Monte Senario realizza il suo servizio e la sua comunione con gli uomini attraverso l’ospitalità, intesa come espressione dell’amore. Sono disponibili ad accogliere qualsiasi persona o gruppo, mettendo a disposizione tutto ciò che possiedono. Questa disponibilità si esprime a diversi livelli:
- Ospitalità nella preghiera: la liturgia è aperta a tutti.
- Ospitalità nel servizio: i beni materiali e spirituali sono a disposizione di tutti.
- Ospitalità nella comunione: la comunità apre le porte all’ospite e offre la possibilità di condividere la loro vita.
Al fratello che viene da loro per trascorrere qualche giorno di riflessione, viene rivolto questo invito: « Amico, la nostra comunità ti porge il benvenuto nella speranza che i giorni che trascorrerai con noi siano per te fonte di riposo e di arricchimento spirituale. L’ospitalità è uno dei modi con cui la nostra famiglia religiosa intende realizzare il proprio servizio e la propria comunione con tutti i fratelli. La comunità di Monte Senario ti invita ad impegnarti insieme ad essa, in un clima di raccoglimento e di silenzio, nella riflessione della Parola di Dio, nello studio e nella preghiera. Questo convento, ricco di storia, ti offre la bellezza della natura, sacramento di Dio, e la possibilità di fare silenzio dentro di te per verificare la tua vita alla luce dell’Evangelo. Noi frati ti offriamo il silenzio, la vita e la preghiera comunitaria, la devozione alla Vergine. »
La "Didachè" (manualetto d’istruzione cristiana della metà del primo secolo) suggerisce una saggia modalità di accoglienza: « Ogni pellegrino che viene nel nome del Signore, sia accolto: in seguito però esaminatelo e rendetevi conto chi sia; avete infatti senno abbastanza per distinguere la destra dalla sinistra. Se è solo di passaggio, aiutatelo come potete; ma non rimanga presso di voi più di due o tre giorni, se è necessario. Se vuole stabilirsi tra voi, e ha un mestiere, lavori per mantenersi. Se invece non ha un mestiere, prendete provvedimenti con prudenza, perché non viva tra voi un cristiano ozioso. »

Esperienze di Solitudine e Spiritualità: Eremo di San Ferdinando M. e Eremo di Monte Giove
L'Eremo di San Ferdinando M. offre un'esperienza di forte solitudine, con momenti di dialogo con un frate della comunità. È possibile l'autogestione per gruppi (massimo 20 persone) in un clima di ricerca e di solidarietà. Per accordi, il responsabile del gruppo può rivolgersi, previo appuntamento, a Fra. Stefano Mazzoni (3470190228).
Nelle immediate vicinanze di Fano sorge l'Eremo di Monte Giove, eretto sulla sommità del colle omonimo (m.223) nel primo ventennio del sec. XVII dalla Congregazione Camaldolese di Monte Corona. La sommità del colle divenne proprietà dei monaci della Congregazione Camaldolese dell’ordine di San Benedetto a partire dal 1609, anno di costruzione del loro convento, ultimato nel 1627. Alla sua edificazione contribuirono molti benefattori e lo stesso comune di Fano.
L'Eremo di Monte Giove acquistò ben presto grande popolarità, tanto da ricevere la visita della regina di Svezia Cristina Alessandra Maria nel 1657. Nel 1741, a causa di cedimenti dovuti all’instabilità del terreno, la chiesa venne completamente ricostruita in posizione più arretrata, su disegno dell’architetto riminese Gian Francesco Buonamici. La chiesa attuale, dedicata al Salvatore, a pianta ottagonale e con facciata tripartita, conserva al suo interno importanti opere d'arte, tra cui statue di San Benedetto, Santa Scolastica, San Pier Damiani e San Bonifacio dello scultore Carlo Santi, e una statua di San Romualdo da Ravenna di Antonio Corradini. Le tele della Trasfigurazione e della Madonna con santi sono del pesarese Gianandrea Lazzarini. Dalla precedente chiesa seicentesca provengono opere del pittore camaldolese Venanzio da Camerino. La cappella di sinistra, dedicata a Sant'Onofrio e a San Giuseppe, fu fatta erigere da Guido Nolfi.
L'eremo, abitato attualmente da sette monaci e una monaca, dispone di una biblioteca con 1000 volumi, una sacrestia con arredi originali del Settecento, una farmacia e una foresteria che può ospitare fino a 30 persone, in camere singole e doppie. Generalmente, l'ospitalità non deve durare più di una settimana.

Vacanze in Convento: Un'Alternativa di Serenità e Ritorno a Sé
Le ferie estive e non solo possono essere sinonimo di serenità, silenzio e tranquillità per chi sceglie un eremo, un’abbazia o un monastero per le proprie vacanze. Si opta per un alloggio spartano dove è più facile riagganciare un rapporto con la parte più interna di sé, per ritrovarsi e meditare. Luoghi semplici e maestosi allo stesso tempo, immersi nella natura, perché da sempre deputati all’isolamento e alla contemplazione. Luoghi dove lo slow tourism e il turismo sostenibile sono di casa.
Sul sito Ospitalità religiosa, gestito dall’Associazione no-profit Ospitalità Religiosa Italiana (O.R.I.), è possibile trovare contatti e notizie su soggiorni in conventi e monasteri in Italia. Tutte le informazioni sono fornite direttamente dalle strutture, e il sito, attraverso i filtri di ricerca, permette di individuare e contattare quella più adatta alle proprie esigenze.
Per chi cerca un elenco di strutture perfette per le vacanze in convento in Italia, è stata stilata una lista con una selezione dei luoghi più belli e adatti.
Luoghi Significativi per il Ritrovamento Interiore
- Il complesso del santuario di Nostra Signora di Oropa è considerato perfetto per ritrovare se stessi in Italia. Le sue origini rimandano a una grotta, dove si svolgevano riti pagani e forse celtici. Fu scelta nel 1369 da Sant’Eusebio per erigere un sacello nel quale collocò la statua lignea della “Madonna nera”. Il complesso barocco conta anche dodici cappelle seicentesche che punteggiano il Sacro Monte, uno dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO in Italia. Il complesso dispone di trecento camere, arredate in stile con mobili d’epoca, letti di ferro battuto e quadri antichi, e per gli amanti della natura offre un giardino botanico di ventimila metri quadri.
- Nel Convento di San Francesco del Deserto, sull’isola nel cuore della laguna veneziana, la piccola congregazione di francescani organizza soggiorni spirituali in uno dei luoghi sacri più suggestivi del Paese.
- Immerso in un bosco di querce e castagni, il complesso monastico Convento-Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna, posto su pizzo Sant’Angelo (850 m.), sorse per volere di San Gregorio Magno. Le strutture della Casa di Accoglienza Santa Chiara possono dare ospitalità a famiglie e gruppi di laici e religiosi, sia per ritiri spirituali sia per periodi di studio. Il santuario e il convento sono oggi al centro di un’intensa vita spirituale e culturale con concerti di musica classica e contemporanea, convegni e mostre d’arte.
- In Toscana, nel cuore del Casentino, a 1283 metri di altezza, si erge il Convento Santuario della Verna. Chiamato il “Calvario Serafico”, è il luogo dove Francesco d’Assisi ricevette l’ultimo sigillo delle stimmate ed è considerata la montagna sacra della contemplazione francescana. C’è una foresteria interna al convento per singoli, famiglie o gruppi. Inoltre, per chi cerca eremi dove soggiornare, c’è anche la possibilità di essere ospitati in una delle celle nell’eremo incastonate nella montagna.
- Sul lago di Garda, vicino Verona, si trova l’eremo di San Giorgio risalente al XVII secolo. L’eremo, gestito dalla congregazione Camaldolese dell’ordine benedettino, prevede permanenze dal lunedì al venerdì, durante le quali gli ospiti sono invitati a condividere con i frati gli intensi momenti di preghiera.
- Per chi vuole dormire in un’abbazia, la Sabina è la cornice dell’Abbazia benedettina di Santa Maria di Farfa, che fu un importante monumento religioso e civile del Medioevo e rappresenta oggi l’unico esempio in Italia di architettura carolingia. L’abbazia, immersa fra gli ulivi, è stata dichiarata monumento nazionale nel 1928. La struttura è custode di una ricchissima biblioteca, di un museo e di una cripta carolingia. La foresteria è divisa in due parti: una riservata agli uomini, l’altra - all’esterno - per coppie e famiglie.
- Non è proprio un convento, ma sicuramente ne condivide la vocazione alla spiritualità e al ritrovare se stessi: l’Eremito, immerso nel cuore verde dell’Umbria, vicino Terni. Nasce con l’intento di aiutare le persone a ritrovare il proprio equilibrio. Un luogo a vocazione eremitica dei primi del ‘300 che oggi ha recuperato i suoi originali e autentici splendori, diventando un luogo dove rigenerarsi ritrovando il contatto con le priorità della vita.
- Il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, a Fontanellato, in provincia di Parma, fu costruito nel 1514. Anche se più volte restaurato, ha mantenuto un meraviglioso stile barocco. È un luogo da sempre meta di pellegrinaggio, che vanta una lunga tradizione di accoglienza e quindi lo rende perfetto per chi vuole provare le vacanze in convento.
- Sul colle Sorres, in provincia di Sassari, si erge il complesso monastico dell’Abbazia di San Pietro di Sorres, costruito nel 1950. Il monastero, elevato ad abbazia nel 1974, è il luogo che ha permesso ai Benedettini di ristabilirsi in Sardegna dopo un’assenza di 500 anni. L’abbazia, con i suoi 65 posti letto, è aperta ai viaggiatori che vogliono condividere con i monaci alcuni giorni di preghiera nel silenzio.
- L’antico eremo di Santa Maria Infra Saxa si trova a Genga, in provincia d’Ancona. Costruito in semplice pietra con l’interno in parte scavato nella roccia, un tempo era utilizzato come monastero di clausura dalle monache benedettine.

Il Fascino di un Soggiorno "Low Cost" e Spirituale
Chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in un convento, in un eremo, monastero o abbazia, non cerca i comfort e gli optional di una vacanza tradizionale. Un elemento non indifferente è la categoria di costo: la vacanza in una struttura religiosa può essere definita "low cost".
Lo stile di vita prevede regole precise: niente alcolici o fumo. La sveglia è presto al suono delle campane. Se non si hanno problemi a seguire queste regole, le vacanze in convento potrebbero essere l’esperienza arricchente che si cerca.
La Foresteria: Accoglienza secondo la Regola di San Benedetto
« Tutti gli ospiti che giungono al Monastero siano accolti come Cristo, poiché un giorno Egli dirà: Ero forestiero e mi avete ospitato » (Regola di S. Benedetto 53,1). Prima ancora che le moderne organizzazioni predisponessero centri ricettivi, sono stati proprio i monasteri a prestarsi per fornire l’alloggio e il vitto ai viandanti e, in particolare, ai pellegrini.
Un soggiorno presso il monastero è l’occasione per fuggire dai ritmi soffocanti della vita quotidiana e ripartire ritemprati, nel corpo e nello spirito. L’ospitalità è aperta a religiosi e laici, a singole persone, a famiglie e a gruppi. Gli ospiti potranno godere della rilassatezza dei tempi, del silenzio dei luoghi e del calore dell’ambiente, il tutto incorniciato in un paesaggio naturalistico incontaminato, come nel caso del Parco Nazionale della Majella.
Il soggiorno al monastero è un’esperienza che si conserva piacevolmente nella memoria, un’occasione per trascorrere giorni a contatto con un vissuto lontano dall’ordinario. Immersi in uno spettacolare bosco, si può lasciarsi cullare dall’armonia e la tranquillità di un luogo incantato, tra odori, rumori e sapori.

Tipologie di Alloggio: Dalle Celle Monastiche alle Camere Confortevoli
Le cosiddette "Celluzze" ricalcano il modello delle antiche celle utilizzate dai vecchi padri eremiti, che negli spazi ridotti e sobri delle loro stanze trovavano spazio per la riflessione e la preghiera. La struttura accoglie anche cani e gatti, con un costo aggiuntivo di 5 euro per l’intero soggiorno, senza restrizioni di taglia e ammessi in tutta la struttura, con l’accortezza di essere sempre portati al guinzaglio.
Per gli amanti della natura, per chi cerca la quiete e per la gente di montagna, sono disponibili diverse tipologie di camere:
Camere nel Monastero
| Nome Camera | Tipologia | Bagno | Caratteristiche aggiuntive |
|---|---|---|---|
| CAMERA SANT’ANTONIO DA PADOVA | Doppia / matrimoniale | Privato | Situata al piano superiore, panoramica (Majella Orientale fino al Mare Adriatico), bagno non finestrato con doccia, soffitto con travi di legno. |
| CAMERA SANT’ANTONINO MARTIRE | Tripla o matrimoniale con letto aggiunto | Privato | Situata al piano superiore, panoramica, bagno finestrato con doccia, soffitto con travi di legno, vista su paesaggi selvaggi e cime montuose. |
| CAMERA SAN PIETRO CELESTINO | Singola | In comune | Cella monastica più piccola, situata al piano inferiore, intima ed essenziale, panoramica (Majella Orientale fino al Mare Adriatico). |
| CAMERA SAN NICCOLÒ DA FORCA PALENA | Doppia con letto a castello | In comune | Cella monastica più grande, situata al piano inferiore, intima ed essenziale, panorama sulla Valle dell’Aventino fino al Mare Adriatico. |
| CAMERA SAN FRANCESCO | Doppia / matrimoniale | Privato | Situata al piano terra, confortevole e accogliente, bagno finestrato con doccia, panoramica (Majella Orientale fino al Mare Adriatico). |
| CAMERA SAN FALCO | Singola | In comune | Cella monastica, situata al piano inferiore, intima ed essenziale, vista sull’antico sentiero da Palena e sulla Valle Aventina. |
| CAMERA SAN CATALDO | Doppia / matrimoniale | Privato | Situata al piano superiore, confortevole e accogliente, bagno non finestrato con doccia, soffitto con travi di legno, vista su paesaggi selvaggi e cime montuose. |
| CAMERA BEATA FLORISENDA | Doppia | Privato | Situata al piano terra, confortevole e accogliente, bagno finestrato con piccola doccia. |
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