L'Ospedale di Santa Maria della Croce, situato a Montalcino in provincia di Siena, rappresenta un'istituzione storica di fondamentale importanza per il territorio, la cui esistenza è documentata fin dalla seconda metà del XIII secolo. Sebbene la data esatta di fondazione sia ignota a causa della distruzione dell'archivio durante l'incendio del 1444, il primo riferimento documentale certo risale al 30 luglio 1280.

Evoluzione storica e funzioni assistenziali
Nel corso del XVI secolo, l'ospedale ereditò gradualmente le funzioni e i patrimoni dei numerosi piccoli ospedaletti preesistenti sul territorio. Fin dal Medioevo, l'istituto operò sotto il controllo del Consiglio generale della comunità di Montalcino, ampliando costantemente il proprio raggio d'azione. Oltre alla cura dei malati, l'ospedale svolgeva ruoli di assistenza sociale complessi:
- Assistenza agli esposti, alle fanciulle povere e alle orfane.
- Distribuzione di pane ai mendicanti.
- Erogazione di sussidi annuali ai giovani studiosi di scienze mediche.
- Mantenimento di un'infermeria dedicata.
- Gestione di un conservatorio per le fanciulle orfane in epoca lorenese.
La struttura amministrativa era guidata da un Rettore, responsabile del patrimonio e della gestione, affiancato da tre deputati del Consiglio generale con funzioni di revisori dei conti. L'organico era completato da un contabile, un cancelliere, un medico, un cerusico e un infermiere.

Le riforme del Granducato e il trasferimento
Tra il 1787 e il 1788, il Granduca attuò una incisiva riforma che trasformò radicalmente l'istituto. La nuova normativa accentuò la funzione dell'ospedale come centro di cura per i malati, riducendo l'impronta puramente assistenziale. In tale fase, il Granduca avocò a sé il diritto di nomina del Rettore e del personale amministrativo. Nel 1872, l'Ospedale della Croce fu trasferito presso l'ex convento di San Francesco, struttura che attualmente ospita vari uffici dell'amministrazione comunale.
Il patrimonio archivistico
La documentazione prodotta dall'Ospedale di Santa Maria della Croce costituisce un fondo di immenso valore storico, con estremi cronologici compresi tra il 1246 e il 1957. L'archivio, riordinato analiticamente nel 1990, conta 3.986 unità, tra cui registri, buste, pergamene, volumi e piante.
Serie documentali principali:
| Tipologia | Contenuto |
|---|---|
| Amministrativa | Deliberazioni, bilanci, mandati e registri contabili. |
| Gestionale | Inventari, corrispondenza, gestione dei poderi e spezieria. |
| Sanitaria | Movimento dei malati, statistica dei degenti e spese di spedalità. |
Nell'atrio dell'attuale sede, all'ingresso, si trova una piccola stanza denominata lo Scrittoio, interamente decorata da Vincenzo Tamagni, a testimonianza del pregio artistico che ha accompagnato la storia di questo luogo.