Organo e Santuario di Abano Terme: Storia e Caratteristiche

L'Organo del Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme

L’organo del Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme è stato realizzato nel 1967 dalla ditta artigiana Tamburini di Crema. Inizialmente, lo strumento era dotato di due tastiere ed era posizionato sul presbiterio.

Nel 1975, l’organo ha subito un importante intervento di manutenzione e ampliamento, sempre ad opera dell’organaro Tamburini, su progetto del maestro Wolfango Dalla Vecchia, all’epoca direttore del Conservatorio di Padova. Durante questo intervento, è stata aggiunta la terza tastiera e tutte le canne e i meccanismi sono stati spostati in una nicchia semicircolare, appositamente ricavata dietro il presbiterio.

Foto dell'organo del Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme

Caratteristiche Tecniche e Funzionalità

L'organo è dotato di un sistema avanzato che include:

  • 1536 combinazioni aggiustabili (6x256);
  • Avanzamento in sequenza (+ e -);
  • “Crescendo” programmabile a 99 posizioni;
  • Selettore per le griglie espressive;
  • Richiamo aggiustabili;
  • Accoppiamenti e unioni a pistoncino, posizionati sotto il frontalino della prima tastiera;
  • A pedaletto, richiami per Ance, Fondi, Ripieni e Tutti.

Lo strumento integra anche un registratore digitale tramite drive “floppy” per il riascolto delle esecuzioni, una panca regolabile e luci per leggio e pedaliera.

Il Santuario della Beata Vergine della Salute di Monteortone

Il Santuario di Monteortone, situato ai piedi del Monteortone, ha una storia che affonda le radici nel 1435, anno in cui sorse a seguito di un'apparizione mariana, avvenuta durante una delle periodiche epidemie di peste che imperversavano.

L'Apparizione Mariana e la Guarigione Miracolosa

La storia narra di Pietro Falco, un uomo d'armi che, verso la fine di maggio del 1428, decise di ritirarsi in preghiera in un boschetto ai piedi del Monteortone. Cercava ristoro ai malanni causati da vecchie ferite, conseguenza della sua condizione militare. Qui, gli apparve la Beata Vergine Maria, Madre di Dio, che lo invitò ad immergersi nell'antica fonte termale. La promessa era che in quel luogo sarebbe guarito e avrebbe trovato un quadro-icona della sua immagine, raffigurante la Vergine con in braccio il divin Figlio, con ai lati dipinti san Cristoforo e sant'Antonio Abate.

In effetti, il flagello della peste ebbe fine e la notizia del miracolo suscitò immediatamente grande interesse sia tra i Rettori padovani che tra il Doge di Venezia, Francesco Foscari.

Illustrazione dell'apparizione mariana a Pietro Falco a Monteortone

Lo Sviluppo del Complesso e Figure Chiave

A seguito dell'evento miracoloso, le donazioni si moltiplicarono, permettendo l'apertura della prima chiesa al culto già il 28 agosto 1435, giorno della festa di sant'Agostino. La comunità dei monaci "Eremiti di Monteortone" crebbe sotto la guida di Frate Simone da Camerino, un uomo dotto e di grande santità.

Frate Simone si distinse anche per il suo impegno per la pace, venendo incaricato dal Doge Francesco Foscari di condurre le trattative con Francesco Sforza, signore di Milano. Questi negoziati portarono alla storica Pace di Lodi, siglata il 9 aprile 1454. Una lapide murata nella chiesa ancora oggi ricorda questo evento. Il frate è sepolto all'interno del santuario, sotto un'antica lapide tombale posta a perpetua memoria, ai piedi dell'altare maggiore.

Phantom 2 Vision+ - Santuario Madonna della Salute di Monteortone PD

Architettura e Vicissitudini Storiche

L'autore del primitivo progetto del complesso sacro rimane sconosciuto. Tuttavia, nel corso del tempo, al santuario furono aggiunti importanti contributi architettonici da parte di figure illustri come Pietro Lombardo, Tullio Lombardo e Baldassarre Longhena.

In epoca napoleonica, il santuario conobbe un periodo difficile: nel 1797 fu chiuso e nel 1806 venne completamente spogliato degli arredi, subendo ingenti perdite.

L'Organo come Veicolo di Cultura Musicale

L'organo del Duomo di San Lorenzo, grazie alla sua qualità e versatilità, non è solo uno strumento liturgico, ma anche un protagonista di importanti rassegne musicali che ne valorizzano il repertorio e le potenzialità artistiche. «Iniziative come questa presentano l’organo, strumento musicale di elezione, in una veste diversa da quella tradizionale, di servitore della liturgia. In particolare nel nostro caso, trattandosi di uno strumento di grande qualità, si può presentare un repertorio vario e di prestigio.»

Rassegne e Artisti di Fama Internazionale

Nell'ambito di recenti rassegne, si sono esibiti musicisti di calibro internazionale. Tra questi:

  • Ella Istvan, musicista ungherese di indiscusso talento, insignito del prestigioso Premio Liszt nel 1999.
  • Marcel Ober, organista tedesco della cattedrale Sant’Edvige di Berlino e finalista del concorso organistico di Parigi nel 2007.
  • Alessandro Bianchi, organista italiano che vanta oltre duemila concerti in tutto il mondo.

Questi eventi sottolineano il ruolo dell'Italia come "luogo della cultura musicale per eccellenza", valorizzando strumenti di grande qualità come quello di Abano Terme.

Locandina di un concerto d'organo ad Abano Terme

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