L'Ordine dei Frati Minori Cappuccini: Storia, Spiritualità e la Figura di Padre Pio

Il personaggio ritratto dallo scrittore Alessandro Manzoni nel noto romanzo “I Promessi Sposi”, Fra Cristoforo, è rimasto nell’immaginario collettivo come l'archetipo del "frate cappuccino". Egli non era un frate di dozzina, ma un uomo di molta autorità, per il quale nulla pareva troppo basso, né troppo elevato. L'inconfondibile saio color marrone scuro, il cappuccio, il cordone penzolante dal saio e la mantella di sobria eleganza definiscono i Frati Minori Cappuccini. Così come Fra Cristoforo è indelebile nella memoria letteraria, altrettanto lo è la figura del santo di Pietrelcina, Padre Pio, che con la sua barba folta e “regale” sembra richiamare l’immagine dei vecchi profeti dell’Antico Testamento. L’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, assieme ai Frati Minori e ai Frati Minori Conventuali, rappresenta il terzo ramo dell’unico grande albero piantato da Francesco d’Assisi. Tutto comincia sempre da lui, dalla sua spiritualità e dalla sua povertà. Cercheremo di ripercorrere la storia di uno degli ordini religiosi più noti al mondo.

Ritratto di Fra Cristoforo in abito cappuccino

Le Origini dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini

La vita religiosa proposta dal santo di Assisi ha dato origine, sin dall’inizio, a diverse interpretazioni con differenti percorsi tra la metà del Trecento e la metà del Cinquecento. Gli episodi storici che diedero vita ai Cappuccini cominciano da un viaggio di un frate a Roma nell’anno giubilare 1525.

La Riforma di Fra Matteo da Bascio

Dal piccolo convento dell’Osservanza francescana nelle Marche, Fra Matteo da Bascio giunse a Roma. Si narra in una leggenda che vestisse un “habitello stretto et capuccio aguzzo”, camminasse scalzo e portasse una croce. Il frate aveva un forte desiderio nella sua anima: sposare fino in fondo la regola di povertà di San Francesco d’Assisi. A Roma, ottenne da Papa Clemente VII il permesso verbale di indossare quel ruvido saio con cappuccio, osservando alla lettera la regola di vita assolutamente povera. Fra Matteo da Bascio, nel gennaio del 1525, iniziò il movimento riformistico da cui ebbe origine l’attuale Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Illustrazione di Fra Matteo da Bascio con il suo

I Primi Passi dell'Ordine

Il 15 aprile 1529, nell'eremo dell'Acquarella, sito nei pressi di Fabriano e non distante dall'Abbazia camaldolese di Valdicastro, si tenne il primo capitolo generale dell'Ordine. Nel 1535, sotto la guida di Bernardino d'Asti, furono composte le Costituzioni definitive dell’Ordine, che rimasero in vigore fino al 1968. La giovane istituzione, superate le prime difficoltà, si propagò rapidamente; nel 1536 contava circa 500 religiosi, distribuiti in 12 province monastiche sparse in tutta Italia. Nel 1550, a soli venticinque anni dalle origini, i Cappuccini erano 2.500; nel 1571, nelle sole province italiane ammontavano a 3.300.

Espansione, Crisi e Rifioritura

L’anno 1574 fu fondamentale: Papa Gregorio XIII permise all'Ordine di insediarsi in tutto il mondo, dando il permesso di erigere case, custodie e province. L’Ordine conobbe una grandissima espansione, tanto che nel XVI secolo i Cappuccini contarono su circa 14.000 frati e quasi 1000 conventi. I numeri dell'Ordine aumentarono ulteriormente tra il Seicento e la metà del Settecento, arrivando a quota 34.000, con ben 1700 conventi.

Periodo di Crisi e Moti Rivoluzionari

Solamente dalla seconda metà del Settecento alla fine dell’Ottocento, l'Ordine dei Frati Cappuccini visse un momento di crisi. Infatti, tra il 1787 e il 1847, fu sospeso il capitolo generale dell'Ordine. I moti rivoluzionari francesi, con il loro anticlericalismo, avevano preso piede in Europa, portando con sé la soppressione dei conventi e anche di intere province religiose.

La Rifioritura nel Novecento

Il Novecento vide una rifioritura dell’Ordine dei Frati Cappuccini, che arrivarono a essere circa 9.500, distribuiti in 600 case religiose. Il capitolo generale del 1884 aveva del resto deciso di riacquistare molti dei conventi che erano andati perduti nel corso del secolo precedente, e venne approvata una nuova regola, succedendo a quella del 1643.

Padre Pio da Pietrelcina: La Sua Vita e l'Ordine

Padre Pio da Pietrelcina, come l'Apostolo Paolo, al vertice della sua vita e del suo apostolato pose la Croce del suo Signore come sua forza, sua sapienza e sua gloria. Infiammato d'amore per Gesù Cristo, si conformò a Lui nell'immolazione di sé per la salvezza del mondo. Nella sequela e nell'imitazione di Cristo Crocifisso fu così generoso e perfetto che avrebbe potuto dire: «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,19).

Gli Inizi della Vocazione

Questo degnissimo seguace di San Francesco d'Assisi nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, nell'arcidiocesi di Benevento, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio. Fu battezzato il giorno successivo col nome di Francesco. A 16 anni, il 6 gennaio 1903, entrò nel noviziato dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Morcone, dove il 22 dello stesso mese vestì l'abito francescano e si chiamò Fra Pio. Dopo l'ordinazione sacerdotale, ricevuta il 10 agosto 1910 a Benevento, restò in famiglia fino al 1916 per motivi di salute.

Foto storica di Padre Pio giovane frate

Il Ministero e la Spiritualità

Acceso dall'amore di Dio e dall'amore del prossimo, Padre Pio visse in pienezza la vocazione a contribuire alla redenzione dell'uomo, secondo la speciale missione che caratterizzò tutta la sua vita e che egli attuò mediante:

  • La direzione spirituale dei fedeli;
  • La riconciliazione sacramentale dei penitenti;
  • La celebrazione dell'Eucaristia.

Il momento più alto della sua attività apostolica era quello in cui celebrava la Santa Messa. Per il Servo di Dio la fede era la vita: tutto voleva e tutto faceva alla luce della fede. Fu assiduamente impegnato nella preghiera. Passava la giornata e gran parte della notte in colloquio con Dio. Diceva: «Nei libri cerchiamo Dio, nella preghiera Lo troviamo. La preghiera è la chiave che apre il cuore di Dio». Fu sempre immerso nelle realtà soprannaturali. L'amore di Dio lo riempiva, soddisfacendo ogni sua attesa; la carità era il principio ispiratore della sua giornata: Dio da amare e da far amare. Espresse il massimo della sua carità verso il prossimo accogliendo, per oltre 50 anni, moltissime persone che accorrevano al suo ministero e al suo confessionale, al suo consiglio e al suo conforto. Era quasi un assedio: lo cercavano in chiesa, nella sagrestia, nel convento. Ed egli si donava a tutti, facendo rinascere la fede, distribuendo grazia, portando luce. Suo interesse era la gloria di Dio e il bene delle anime.

23 Settembre - La vita MIRACOLOSA di San Padre Pio

Le Virtù Eroiche

Rifulse in lui la virtù della fortezza. Egli comprese ben presto che il suo cammino sarebbe stato quello della Croce, e l'accettò subito con coraggio e per amore. Sperimentò per molti anni le sofferenze dell'anima. Per anni sopportò i dolori delle sue piaghe con ammirabile serenità. Usò abitualmente la mortificazione per conseguire la virtù della temperanza, in conformità allo stile francescano. Consapevole degli impegni assunti con la vita consacrata, ne osservò con generosità i voti professati. È stato obbediente in tutto agli ordini dei suoi Superiori, anche quando erano gravosi. La sua obbedienza era soprannaturale nell'intenzione, universale nella estensione e integrale nell'esecuzione. Esercitò lo spirito di povertà con totale distacco da se stesso, dai beni terreni, dalle comodità e dagli onori. Ha sempre avuto una grande predilezione per la virtù della castità. Si reputava sinceramente inutile, indegno dei doni di Dio, ricolmo di miserie e insieme di favori divini.

Morte e Processo di Canonizzazione

La sua salute, fin dalla giovinezza, non fu molto florida e, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, declinò rapidamente. Sorella morte lo colse preparato e sereno il 23 settembre 1968, all'età di 81 anni. Il 20 febbraio 1971, ad appena tre anni dalla morte del Servo di Dio, Paolo VI, parlando ai Superiori dell'Ordine Cappuccino, disse di lui: «Guardate che fama ha avuto, che clientela mondiale ha adunato intorno a sé! Ma perché? Forse perché era un filosofo? Perché era un sapiente? Perché aveva mezzi a disposizione? Perché diceva la Messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era, difficile a dire, rappresentante stampato delle stimmate di nostro Signore. Così Dio manifestava alla Chiesa la volontà di glorificare in terra il suo Servo fedele.»

Non trascorse molto tempo che l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini compì i passi previsti dalla legge canonica per iniziare la Causa di beatificazione e canonizzazione. Esaminata ogni cosa, la Santa Sede, a norma del Motu Proprio «Sanctitas Clarior», concesse il nulla osta il 29 novembre 1982. L'Arcivescovo di Manfredonia poté così procedere all'introduzione della Causa e alla celebrazione del processo cognizionale (1983-1990). Il 7 dicembre 1990 la Congregazione delle Cause dei Santi ne riconobbe la validità giuridica. Ultimata la Positio, si discusse, come di consueto, se il Servo di Dio abbia esercitato le virtù in grado eroico. Il 13 giugno 1997 si tenne il Congresso Peculiare dei Consultori teologi con esito positivo. Nella Sessione Ordinaria del 21 ottobre successivo, essendo Ponente della Causa l'Ecc.mo Mons.

Per la beatificazione di Padre Pio, la Postulazione ha presentato al competente Dicastero la guarigione della signora Consiglia De Martino di Salerno. Sul caso fu celebrato regolare Processo canonico presso il Tribunale Ecclesiastico dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno dal luglio 1996 al giugno 1997 e fu riconosciuto valido con decreto del 26 settembre 1997. Il 30 aprile 1998 si tenne, presso la Congregazione delle Cause dei Santi, l'esame della Consulta Medica e il 22 giugno dello stesso anno, il Congresso peculiare dei Consultori Teologi. Il giorno 20 ottobre seguente, in Vaticano, si riunì la Congregazione ordinaria dei Cardinali e dei Vescovi, membri del Dicastero.

L'Eredità di Padre Pio nell'Ordine

Casa Sollievo della Sofferenza e Terz'Ordine Francescano

Il 7 dicembre 1955 rappresenta una data significativa nella storia che lega Casa Sollievo della Sofferenza a Padre Pio. In quel giorno, infatti, il Padre Generale dell’Ordine dei Cappuccini, fr. Benigno da Sant’Ilario Milanese, si recò a San Giovanni Rotondo per procedere ufficialmente all’erezione del Terz’Ordine Francescano posto sotto l’invocazione e il patrocinio di Santa...

Foto esterna di Casa Sollievo della Sofferenza

Padre Pio TV

Padre Pio TV è l’emittente dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio che trasmette da San Giovanni Rotondo.

Figure Chiave nell'Ordine e la Loro Connessione con Padre Pio

Molti frati hanno ricoperto ruoli di governo o sono stati figure significative nell'Ordine dei Cappuccini, interagendo direttamente con Padre Pio o influenzando la sua vita e il suo apostolato.

  • Padre Andrea M. Testa

    Al secolo Salvatore Testa, nacque il 30 gennaio 1882. Governò la comunità religiosa di San Giovanni Rotondo, in un periodo burrascoso e difficile, dal 10 settembre 1922 al 25 agosto 1925. Mentre tutti si agitavano per gli ordini brevi e secchi che giungevano da Roma, egli notò con ammirazione la tranquillità di Padre Pio, il quale non ebbe mai a fare osservazioni per qualsiasi innovazione riguardante il suo modo di vivere.

  • Padre Pio da Fragneto l'Abate

    Al secolo Nicodemo Nardone, nacque il 4 novembre 1842. Vestì l'abito cappuccino nel 1858 e venne ordinato sacerdote il 23 dicembre 1865, fu ministro provinciale dal 21 marzo 1903 al 6 agosto 1908. Accettò nell'Ordine cappuccino il postulante Francesco Forgione, il futuro Padre Pio, e lo inviò nel noviziato di Morcone. Dopo l'anno di approfondimento, per fargli iniziare gli studi di rettorica, lo accompagnò nella sede del professorio minore, a Sant'Elia a Pianisi.

  • Padre Giuseppe Di Donato

    Al secolo Giuseppe Di Donato, nacque il 16 ottobre 1927. Venne ordinato sacerdote il 24 febbraio 1951 e conseguì la licenza in teologia dommatica presso l'Università Gregoriana di Roma. Governò la comunità religiosa di San Giovanni Rotondo dal 23 gennaio 1964 al 20 gennaio 1969. Fu quindi l'ultimo superiore di Padre Pio, al quale già era legato da sincero amore filiale e da profondo rispetto.

  • Padre Giovanni Durante

    Al secolo Giovanni Durante, nacque il 23 ottobre 1916. Incontrò per la prima volta Padre Pio nel 1929 quando era ancora seminarista. Fu superiore del convento di San Giovanni Rotondo dal 24 settembre 1953 al 5 ottobre 1959. Durante questi anni si rese benemerito della cittadina garganica con la realizzazione di alcune opere sociali ispirate da Padre Pio. Come egli stesso afferma, deve al venerato Padre la sua vocazione religiosa.

  • Padre Teofilo dal Pozzo

    Nacque il 6 gennaio 1910, vestì l'abito cappuccino il 19 gennaio 1925 e divenne sacerdote il 10 marzo 1936. Frequentò l'Università Gregoriana e si licenziò in teologia. Fu stimato predicatore ed insegnò teologia e sacra eloquenza. Fu ministro della religiosa provincia cappuccina di Foggia dal 5 agosto 1953 al 23 luglio 1956.

  • Padre Francesco Pasquale

    Al secolo Francesco Pasquale, nacque il 19 dicembre 1914. Durante gli anni della sua permanenza a San Giovanni Rotondo, esercitò l'ufficio conferitogli con grande carità e fermezza, incontrando Padre Pio nel 1958.

  • Padre Daniele D'Addano

    Al secolo Daniele D'Addano, nacque il 19 agosto 1890. Ebbe, nel convento di San Giovanni Rotondo, una permanenza di ben trentacinque anni dei quali tredici in qualità di superiore, dal 28 agosto 1928 al 26 agosto 1941.

  • Padre Pietro da Ischitella

    Al secolo Domenico Paradiso, nacque il 23 dicembre 1879. Vestì l'abito cappuccino il 2 luglio 1895 e venne ordinato sacerdote il 10 maggio 1903. Fu ministro provinciale dal 5 luglio 1919 al 23 febbraio 1924. In cinque anni di governo, soffrì molto per le vicende del venerato Padre. Colpito da sincope cessò di vivere a soli 44 anni di età.

  • Padre Paolino da Casacalenda

    Al secolo Francesco di Tomaso, nacque il 4 ottobre 1886, entrò nel noviziato dei cappuccini il 10 agosto 1901 e divenne sacerdote l'1 ottobre 1908. Fu ministro provinciale dal 9 novembre 1944 al 25 luglio 1950. Nel 1918 era superiore del convento di San Giovanni Rotondo quando Padre Pio ricevette le stimmate, che vide e descrisse in un manoscritto di memorie.

  • Padre Alberto Pannella

    Al secolo Alberto Pannella, nacque il 16 febbraio 1885. Fu superiore del convento di S. Anna a Foggia quando Padre Pio, prima di stabilirsi definitivamente a San Giovanni Rotondo, vi soggiornò nel 1916. Ebbe particolare cura per il Servo di Dio afflitto da una febbre di 41 e più gradi. Lo fece visitare dai medici Del Prete e Tarallo i quali riscontrarono in lui un morbo speciale, che compariva e scompariva.

  • Padre Luigi d'Avellino

    Al secolo Enrico Festa, nacque il 15 luglio 1884, entrò nell'Ordine cappuccino il 21 agosto 1899 e fu ordinato sacerdote il 20 gennaio 1907. Dal 23 febbraio al 15 aprile 1924 fu vicario provinciale. Morì a San Giovanni Rotondo il 2 giugno 1959.

  • Padre Nicola Ciavarella

    Al secolo Nicola Ciavarella, nacque il 29 maggio 1881. Durante tre anni si verificarono eventi molto importanti per la vita di Padre Pio quali, ad esempio, le visite mediche del dottor Festa e del professor.

  • Padre Giuseppe Nardella

    Al secolo Giuseppe Nardella, nacque il 3 marzo 1887 e divenne sacerdote il 10 agosto 1910. Fu insegnante nel collegio serafico cappuccino di Vico del Gargano. Dal 1925 tenne, con esemplare zelo e lusinghieri risultati, l'ufficio di delegato provinciale per l'Opera serafica delle sante messe. Ricoprì anche l'ufficio di segretario provinciale delle missioni, di cui fu altamente benemerito.

  • Padre Matteo Piemontese

    Al secolo Matteo Piemontese, nacque il 13 luglio 1872. Maestro dei novizi nel convento di Morcone, seppe personificare il rigore coniugato con la mitezza e la comprensione. Apprezzò ed ammirò il futuro Padre Pio sin dagli anni 1903-1904, quando l'ebbe come novizio esemplare, puntuale ed esatto in tutto. Dal 25 agosto 1925 al 28 agosto 1928 fu superiore diretto del Servo di Dio.

  • Padre Antonio Biunno

    Al secolo Antonio Biunno, nacque il 29 novembre 1889. Uomo di preghiera, esercitò il suo sacro ministero con semplicità, umiltà, cortesia e cordialità. Educò i giovani al vecchio rigore con fare signorile. Fu superiore del convento di San Giovanni Rotondo dal 26 agosto 1941 al 21 dicembre 1944. Aveva riconosciuto Padre Pio nel 1904 quando, dal noviziato, giunse a Sant'Elia a Pianisi.

  • Padre Clemente da Santa Maria in Punta

    Al secolo Albino Pietro Vicentino, nacque il 22 gennaio 1904. Entrò nell'Ordine dei frati cappuccini nel 1926 e fu ordinato sacerdote nel 1932. Morì il 28 marzo 1986. Fu Amministratore Apostolico della religiosa provincia cappuccina di Foggia dal 23 agosto 1963 al 21 agosto 1970. Ha scritto un libro dal titolo: «Tre esperienze: un solo ideale - Padre Leopoldo da Castelnovo, Pio da Pietrelcina, Roberto da Nove».

  • Padre Bernardo d'Alpicella

    Al secolo Antonio Mazza, nacque il 27 maggio 1883. Resse la provincia religiosa di Foggia dal 1924 fino alla morte, avvenuta il 31 dicembre 1937.

  • Padre Benedetto da S. Marco in Lamis

    Al secolo Gerardo Nardella, nacque il 16 marzo 1872. Vestì l'abito cappuccino l'11 dicembre 1890 e venne ordinato sacerdote l'11 aprile 1898. Fu ministro provinciale dal 29 maggio 1909 al 5 luglio 1919. Sotto il suo provincialato Padre Pio ricevette le stimmate (20 settembre 1918).

  • Padre Antonino da Sant'Elia a Pianisi

    Al secolo Michelangelo Di Iorio, nacque il 12 marzo 1913 e venne ordinato sacerdote il 17 maggio 1936. Laureato in diritto canonico, insegnò discipline giuridiche e teologia morale. Avvocato rotale e giudice presso il Tribunale regionale d'Appello di Benevento, fu ministro provinciale dal 25 luglio 1950 al 5 agosto 1953.

  • Padre Amedeo da San Giovanni Rotondo

    Al secolo Adriano Fabrocini, nacque il 6 aprile 1907, entrò nell'Ordine cappuccino il 27 agosto 1922 e venne ordinato sacerdote il 25 luglio 1930. Conobbe fin da ragazzo Padre Pio il quale, come confidò ad alcuni confratelli, determinò la sua vocazione religiosa. Fu ministro provinciale dal 23 luglio 1959 al 9 marzo 1961.

  • Padre Agostino da San Marco in Lamis

    Al secolo Michele Daniele, nacque il 9 gennaio 1880, indossò l'abito cappuccino il 19 agosto 1897 e fu ordinato sacerdote il 15 marzo 1903. Venne eletto provinciale tre volte: nel 1938, nel 1941 e nel 1956. Ebbe Padre Pio, come discepolo, nel 1907 a Serracapriola. Pronunziò il discorso della prima messa solenne del venerato Padre a Pietrelcina.

  • Padre Torquato da Lecore

    Al secolo Lido Cavaterri, nacque il 14 giugno 1910 e divenne sacerdote cappuccino il 30 settembre 1934. Fu ministro provinciale dal 9 marzo 1961 al giugno 1963. Durante questo periodo rimase profondamente ammirato dai particolari carismi, dalle manifestazioni mistiche e dalla illuminata capacità di guidare le anime di Padre Pio. Lasciò due relazioni sul suo eccezionale Suddito. In una descrisse il suo primo incontro col venerato Padre. Lo vide umile, dimesso, delicato e rispettoso.

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