Opera Piemontese Pellegrinaggi: Storia e Missione

Introduzione all'Opera Diocesana Pellegrinaggi

L'Opera Diocesana Pellegrinaggi (ODP) è una struttura dell'Arcidiocesi di Torino, specializzata nell'organizzazione e promozione di pellegrinaggi e itinerari turistici-culturali sia in Italia che all'estero. Il suo impegno, che dura da quasi un secolo, è volto a rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione, confermandosi come uno strumento importante ed attuale per un'efficace pastorale del pellegrinaggio.

Tutti gli itinerari organizzati dall'Opera prevedono la presenza di un accompagnatore tecnico. Negli itinerari in Terra Santa, inoltre, è sempre presente una guida biblica (sacerdote o laico) autorizzata dalla Commissione Pellegrinaggi in Terra Santa.

L'attività dell'Opera si svolge nel pieno rispetto delle normative di legge vigenti, comprese le autorizzazioni per l'attività di Tour Operator e Agenzia Viaggi, e garantisce il rispetto degli obblighi assicurativi, quali la copertura per responsabilità civile, la polizza per insolvenza del tour operator, e le polizze medico/bagaglio e annullamento viaggio.

Logo dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi

Le Origini e i Primi Passi

Le radici dell'Opera affondano nel maggio 1912, quando Monsignor L. partì da Vercelli alla volta di Lourdes con un primo pellegrino ammalato. L'anno seguente, un intero treno di pellegrini vercellesi, comprensivo di trenta ammalati poveri, si mosse verso Lourdes. La ripresa delle attività nel 1920 fu impegnativa, ma in quegli anni nacquero, in diverse regioni d'Italia, sezioni regionali dedicate al trasporto ammalati a Lourdes.

L'OFTAL (Opera Fede, Tradizione, Ammalati, Lourdes) vide la luce nel 1932 per iniziativa di Monsignor Alessandro Rastelli, con il sostegno di Giannino Ferrario, che investì una parte significativa del suo patrimonio per questa causa. Inizialmente, il treno fu il principale mezzo di trasporto, a cui si aggiunsero progressivamente autobus (oggi attrezzati anche per il trasporto di malati) e l'aereo (non utilizzato dai malati). Successivamente, furono organizzati numerosi altri pellegrinaggi, tra cui si ricorda quello del 1933, anno della canonizzazione di Bernadette Soubirous. La fase di maggiore espansione dell'associazione avvenne nel 1935. Monsignor Rastelli morì nel 1960, durante lo svolgimento del 116° pellegrinaggio.

I viaggi sono particolarmente rivolti agli ammalati di qualsiasi tipologia, che ricevono assistenza per tutta la durata del pellegrinaggio. Per il pellegrinaggio a Lourdes, i programmi includono generalmente diverse funzioni nei luoghi più significativi della zona, come la grotta di Massabielle, le chiese ad essa adiacenti, la basilica Pio X e Cité St. Pierre, oltre a escursioni e visite nei luoghi legati alla vita di Santa Bernadette.

Il personale OFTAL è composto da dame e barellieri, uomini e donne a partire dai diciotto anni di età.

Immagine storica di un pellegrinaggio verso Lourdes

La Nascita Ufficiale e lo Sviluppo dell'Opera

La data ufficiale di nascita dell'Opera è agosto 1910, come riportato su "La buona settimana" il 29 gennaio 2011. La Direzione delle Opere Cattoliche Diocesane, con l'approvazione dell'Arcivescovo e di altri Vescovi, fondò a Torino l'Opera Permanente dei Pellegrinaggi, affidandone la direzione ai sacerdoti Giuseppe Assom e Ferdinando Bernardi. Il primo pellegrinaggio fu indetto a Lourdes dal 14 al 20 maggio, con prezzi popolari che variavano da L. 70 (III classe) a L. 145 (I classe).

La devozione mariana, in particolare alla Madonna di Lourdes, ricevette un grande impulso dalla presenza dei Padri Maristi. Iniziarono i primi pellegrinaggi spontanei, organizzati e guidati dai singoli sacerdoti, spesso con viaggi molto faticosi a bordo dei treni dell'epoca. Nel giugno 1910 nacque ufficialmente l'Opera Permanente dei Pellegrinaggi, con riunioni tenute nella cripta della chiesa dedicata a Nostra Signora di Lourdes, costruita su un'area acquistata dal Padre Marista Pitre.

L'attività pastorale iniziò nel 1911, con la celebrazione della Santa Messa l'11 di ogni mese e la pratica del "pellegrinaggio spirituale" per coloro che non potevano recarsi fisicamente a Lourdes. Dal 1912, i pellegrinaggi assunsero il titolo di "diocesani", grazie all'iniziativa di don Adolfo Barberis, coadiuvato dai Padri Maristi Pitre e Boccassino e da don Assom. Durante i pellegrinaggi a Lourdes del 1912 e 1913, si registrarono alcune guarigioni non ufficialmente riconosciute dal Bureau Médical di Lourdes. Nel 1914, l'Opera assunse la denominazione "Ausiliatrice del T.I.TO.LO. (Trasporto Infermi Torino-Lourdes)".

Nel primo dopoguerra, don Barberis iniziò il distacco dell'Opera Pellegrinaggi dal Santuario di corso Francia. Il Vescovo Ausiliare Mons. Giovan Battista Pinardi divenne Presidente, mentre don Assom mantenne la responsabilità dell'organizzazione tecnica.

Foto d'epoca di un pellegrinaggio con il treno

Il Primo Statuto e l'Organizzazione Diocesana

Nel 1924 venne approvato il primo Statuto dell'Opera, che ne definiva lo scopo, la natura e l'azione. Il Cardinale Giuseppe Gamba affidò l'Opera alla Giunta Diocesana dell'Azione Cattolica, con l'obiettivo di coordinare le iniziative di bene nell'Arcidiocesi. Una commissione speciale, composta in gran parte da parroci, fu incaricata di proseguire l'attività dell'Opera. Lo Statuto sanciva la costituzione dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi presso la Giunta dell'Azione Cattolica, con lo scopo di promuovere, organizzare e dirigere pellegrinaggi diocesani, interparrocchiali e la partecipazione a quelli nazionali e internazionali. Prevedeva un Consiglio Direttivo, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere e due Revisori dei Conti, con un Segretariato esecutivo per l'azione pratica. L'Opera e il Segretariato avevano sede nella Casa delle Associazioni Cattoliche di via Corso Oporto 11.

Questo documento confermava l'Opera Diocesana Pellegrinaggi come organo ufficiale della Chiesa torinese per la promozione e la direzione spirituale dei pellegrinaggi. Nel frattempo, Padre Boccassino fu chiamato a Roma per l'allestimento della Mostra Missionaria Universale in Vaticano, per poi essere inviato a Brescia. A Torino, fu sostituito da Padre Angelo Audino, e nel 1928, Padre Gallois divenne rettore, segnando la fine delle relazioni tra i Padri Maristi e l'Opera.

Nel 1926, la diocesi creò la "Pia Associazione Brancardiers e Dame per il trasporto dei malati poveri", affidata al Teol. Lorenzo Merlo, ma di breve durata.

Documento storico: Primo Statuto dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi

La Collaborazione con UNITALSI e il Rapporto con l'Azione Cattolica

Negli anni '20, l'attività dell'Opera si affiancò a quella dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Italiani). A Torino venne costituita una Sezione Piemontese, gestita principalmente dall'Avv. Carlo Bianchetti, che raccoglieva offerte e domande di ammalati. La coesistenza di due organizzazioni con finalità simili generò inizialmente alcuni contrasti, poi risolti attraverso un dialogo franco. Un incontro nel marzo 1928 stabilì che l'Opera Pellegrinaggi si sarebbe astenuta dall'organizzare treni-malati, ma avrebbe raccolto offerte e domande da trasmettere al Comitato locale UNITAL. Due rappresentanti dell'Opera Pellegrinaggi e due dei Parroci di Torino entrarono a far parte del Comitato locale UNITAL.

Un manifesto del 1930 annunciava un treno UNITAL per Lourdes con 200 malati, e contemporaneamente un treno per pellegrini sani dell'Arcidiocesi torinese, entrambi presieduti dal Cardinale Giuseppe Gamba. Sebbene la durata di questa collaborazione non sia nota, essa cessò quando le due organizzazioni intrapresero percorsi autonomi.

Terminata la collaborazione con l'UNITALSI, e con il rammarico della perdita della dimensione "malati", l'Opera si concentrò sull'organizzazione di pellegrinaggi per persone sane verso Lourdes e altri Santuari. Roma fu meta privilegiata negli Anni Santi del 1925 e 1933. Nel 1935, Mons. Assom lasciò la direzione dell'Opera, e il Card. Maurilio Fossati affidò l'incarico a Mons. Carlo Rossi, noto per la sua esperienza pastorale nell'assistenza agli emigrati italiani. La Sig.na Anna Maria Lusso fu chiamata alla Segreteria e alla Direzione Tecnica. Dopo un breve periodo, Mons. Carlo Rossi divenne Vescovo di Biella, passando il testimone al fratello gemello, Mons. Vincenzo Rossi, la cui nomina rafforzò la dipendenza dell'Opera Pellegrinaggi dall'Azione Cattolica.

In quegli anni nacque una collaborazione con i Pellegrinaggi Paolini di Milano, promossi dall'Opera Card. Ferrari. L'Opera Diocesana divenne corrispondente dei Pellegrinaggi Paolini, affidando loro l'organizzazione tecnica dei treni per Lourdes.

Lourdes documentario di un pellegrinaggio 2023

I Pellegrinaggi Aziendali e l'Espansione nel Dopoguerra

Nel dopoguerra, i pellegrinaggi aziendali, promossi dal Centro Cappellani del Lavoro in collaborazione con l'Opera Diocesana, rappresentarono un aspetto innovativo della Pastorale del lavoro. Il primo treno FIAT raggiunse Roma nel 1948, seguito da due pellegrinaggi RIV nel 1950. Nel 1957 iniziò la serie di undici pellegrinaggi FIAT a Lourdes. Per motivi pastorali e di chiarezza nei ruoli tra diocesi e aziende, nel 1967 il Card. Michele Pellegrino sospese questo tipo di esperienza.

I pellegrinaggi aziendali, iniziati nel 1946, segnarono la ripresa dopo la guerra, rispondendo al desiderio della gente di viaggiare e conoscere nuovi luoghi. L'Opera Pellegrinaggi propose anche viaggi a carattere turistico-religioso, unendo cultura e fede, con destinazioni in Francia, Svizzera e Germania, sempre con assistenza religiosa e guida tecnica. L'Anno Santo del 1950 vide l'Opera impegnata nella promozione dei pellegrinaggi a Roma, nonostante alcuni inconvenienti organizzativi. La Santa Sede vietò ai sacerdoti di gestire autonomamente attività di pellegrinaggio, spingendo il Card. Fossati a invitare i parroci a rivolgersi all'Opera Diocesana.

Il legame con l'Azione Cattolica si intensificò ulteriormente nel 1953, con l'approvazione dell'Arcivescovo che definiva l'Opera Pellegrinaggi "opera dell'Azione Cattolica". La Direttrice Tecnica, Sig.na Anna Maria Lusso, era membro della Giunta Diocesana dell'Azione Cattolica.

Dopo la morte di Mons. Vincenzo Rossi nel 1965, l'Opera rimase per un periodo senza guida spirituale, affidandosi all'intervento di sacerdoti disponibili. Alla fine del 1966, Don Oreste Bunino ricevette ufficialmente l'incarico della Direzione Spirituale.

Insegna di un pellegrinaggio aziendale

L'Opera come Servizio Pastorale Diocesano e l'Apertura alla Terra Santa

In questi anni, l'Opera Pellegrinaggi intraprese un nuovo percorso di crescita, anche grazie alla ripresa economica generale. Mentre altre organizzazioni promuovevano voli charter per Lourdes, l'Opera Pellegrinaggi di Torino, nel 1966, si rivolse ai Paolini di Milano per l'organizzazione di voli dall'aeroporto di Caselle, riuscendo poi a organizzarli autonomamente dal 1968. Per ampliare il bacino d'utenza, l'Opera iniziò a offrire questo servizio aereo anche alle altre Diocesi del Piemonte.

Si aprì timidamente l'orizzonte della Terra Santa. L'aereo, ormai diffuso come mezzo di trasporto, consentì l'avvio del pellegrinaggio per eccellenza, nella terra di Gesù. A nove anni di distanza dallo Statuto del 1967, che ribadiva la dipendenza dell'Opera dall'Azione Cattolica, con l'ampliamento del suo campo d'attività, l'Opera ritenne opportuno rivolgersi all'Arcivescovo per essere considerata un servizio pastorale diocesano, indipendente dall'Azione Cattolica.

Tra i fondatori dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi, figura il venerabile Adolfo Barberis. Il decreto di fondazione, firmato il 31 agosto 1924 dal cardinale arcivescovo Giuseppe Gamba, pose l'Opera sotto l'egida della Giunta di Azione Cattolica. L'iniziativa partì dal santuarietto dedicato alla Madonna di Lourdes in corso Francia, dove ebbero luogo le riunioni per avviare l'Opera torinese a Lourdes. Anima dell'organizzazione furono il segretario del cardinale Richelmy, can. Barberis, con i padri Boccassino e Pitre, e mons. Giuseppe Assom della Curia. Il primo pellegrinaggio a Lourdes avvenne il 14-20 maggio 1923, in omaggio al cardinale Agostino Richelmy.

Il venerabile Adolfo Barberis, descritto come un "cristiano a 24 carati", fu un sacerdote illustre, fondatore del Famulato cristiano e predicatore itinerante. Uomo colto, architetto e pittore autodidatta, docente di Archeologia e Arte sacra, fu una figura di spicco nella Chiesa torinese. Monsignor Barberis morì il 24 settembre 1967, definito uomo sintesi di quattro santi: Cottolengo, Cafasso, Bosco e Murialdo. Dal 2014 è riconosciuto come "venerabile".

Nel 2023, l'Unitalsi, associazione riconosciuta ecclesialmente, celebra 120 anni dalla sua fondazione ad opera di Gianbattista Tomassi, che nel 1903 a Lourdes fondò l'associazione di volontari ispirato dall'amore dei volontari che aiutavano i malati.

L'effige della Madonna di Lourdes, partita da Lourdes con il treno bianco della Campania, accompagnata da una croce con 19 pietre rappresentanti le sezioni regionali Unitalsiane, testimonia il significato dell'essere "pietra viva" nella costruzione del regno di Dio. Il pellegrinaggio è sempre un'esperienza di "senso della vita", un'opportunità per riscoprire il sentimento di comunità. Lourdes rimane una meta privilegiata per quanti cercano consolazione, guarigione interiore e luce nelle fatiche quotidiane.

Per quanto riguarda la Terra Santa, si intravede una speranza di ripresa, con la revoca dello "sconsiglio" ufficiale ai viaggi da parte del Ministero degli Esteri italiano. In Italia, il catalogo ODP 2026 propone percorsi tra città d’arte, abbazie e santuari storici. In Europa, si focalizza sui grandi santuari mariani, sui cammini dei Santi e sulle testimonianze della Chiesa orientale e occidentale. Il Catalogo ODP 2026 invita a riscoprire il pellegrinaggio come stile di vita cristiana, restituendo lentezza e profondità a un tempo che sembra accelerare ogni esperienza.

Mappa della Terra Santa con itinerari di pellegrinaggio

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