Apertura della Nuova Sede degli Ultras Lazio all'Appio Tuscolano

Nella zona di Furio Camillo, precisamente tra Via Coriolano e Via Santa Maria Ausiliatrice, si stanno registrando serate febbrili per l'imminente apertura di una nuova sede per gli Ultras della Lazio. Decine di tifosi del gruppo organizzato della Curva Nord stanno infatti ultimando i lavori di ristrutturazione in un locale commerciale che diventerà la loro nuova casa, presumibilmente dedicata anche ad attività di merchandising.

Foto della facciata del nuovo negozio degli Ultras Lazio in Via Coriolano

La Nuova Ubicazione: Via Coriolano 54

La nuova sede dovrebbe aprire al civico 54 di Via Coriolano, all'altezza dell'incrocio con Via Santa Maria Ausiliatrice. Si tratta di un locale commerciale a due piani che in precedenza ospitava una parrucchiera. Secondo quanto riferito da alcuni residenti, da giorni si registra un via vai frenetico di persone impegnate nei lavori.

Questo trasferimento segna un significativo ritorno degli ultras della Lazio nel quartiere Appio Tuscolano, a circa 500 metri di distanza dalla loro storica sede di Via Amulio.

Mappa dell'area dell'Appio Tuscolano con evidenziate Via Coriolano, Via Santa Maria Ausiliatrice e la vecchia sede di Via Amulio

Il Contesto: Dal Sgombero di Via Amulio al Ritorno nel Vecchio Quartiere

La Storica Sede degli Irriducibili in Via Amulio

Via Coriolano si trova a poche centinaia di metri da Via Amulio 47, la storica sede dei disciolti Irriducibili Lazio, gruppo guidato dall'ottobre del 1987 da Fabrizio Piscitelli, noto come il "Diabolik" della Curva Nord. Piscitelli fu ucciso con un colpo di pistola nell'agosto del 2019 al Parco degli Acquedotti, anch'esso nel territorio del VII municipio Tuscolano.

Il gruppo leader della Nord si sciolse ufficialmente nel febbraio del 2020, portando alla nascita degli "Ultras Lazio", come comunicato dai gruppi del tifo organizzato.

Foto della vecchia sede degli Irriducibili in Via Amulio prima dello sgombero

Lo Sgombero del 2020 e le Reazioni

La sede degli ex Irriducibili in Via Amulio venne poi sgomberata nel novembre del 2020 dalla polizia. L'intervento fu una conseguenza della richiesta dell'Inail, ente proprietario, di riavere indietro l'immobile che era stato occupato abusivamente per decenni dal gruppo ultras della Lazio.

L'allora sindaca di Roma, Virginia Raggi, commentò l'accaduto:

"Roma ringrazia le forze ordine per il sequestro della sede degli ex Irriducibili in Via Amulio, che occupavano locali di proprietà dell’Inail. Da tempo abbiamo chiesto lo sgombero e ora i locali sono stati liberati. A Roma non c’è spazio per violenze e prepotenze. Avanti a testa alta per ripristinare legalità."

Allo sgombero, i tifosi dei gruppi organizzati della Lazio risposero con determinazione. Franco Costantino, detto "Franchino", leader degli Ultras Lazio, dichiarò all'Adnkronos:

"Molti gioiscono, esultano dopo oggi. Rispondiamo che è solo questione di tempo, troveremo un'altra sistemazione. Si è chiuso un capitolo oggi, se ne apriranno degli altri. Torneremo più forti di prima, perché le radici profonde non gelano mai, come diceva Tolkien."

Questa promessa aveva già trovato riscontro nel dicembre del 2022, quando gli Ultras Lazio avevano comunicato l'apertura di una nuova sede in Via Gregorio VII 492.

L'Attentato con Bomba Carta

Lo sgombero della sede di Via Amulio era stato preceduto, nel maggio 2019, dall'esplosione di una bomba carta posizionata da ignoti davanti alla saracinesca della sede degli Irriducibili. In quell'occasione, la Procura di Roma aprì un fascicolo d'indagine per il reato di terrorismo con esplosivo.

La Curva Nord della Lazio nel documentario sugli Oasis

Preoccupazioni dei Residenti e il Legame con Acca Larentia

A distanza di cinque anni dallo sgombero di Via Amulio e a quasi tre dall'apertura della sede di Via Gregorio VII, gli ultras della Lazio fanno ritorno nel loro storico quartiere. Questo spostamento ha generato alcune preoccupazioni tra i residenti, in particolare per la vicinanza con Acca Larentia.

Acca Larentia è la storica sede del MSI dove il 7 gennaio del 1978 persero la vita cinque militanti dell'allora Movimento Sociale Italiano (Giuseppe D’Audino, Francesco Ciavatta, Franco Bigonzetti, Maurizio Lupini e Vincenzo Segneri). Ogni anno, in questa data, i "camerati" si radunano dopo l'Epifania per commemorare, a braccia tese e al grido di "presente", i cinque ragazzi uccisi 47 anni fa dai Nuclei Armati per il Contropotere Territoriale.

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