Le origini e le evoluzioni di Mileto
Il centro storico di Mileto si sviluppa lungo la strada provinciale 24, denominata via La Russa, e nella zona a est scende verso il mare. Fondato dal siciliano Artemidoro Joppolo nel Trecento, rimase feudo del suo casato fino al 1404. Successivamente, il paese passò sotto il controllo di numerose famiglie nobiliari, tra cui i Marzano, i Calatamiti, i Pignatelli di Monteleone, i Galluppi di Tropea, i Ruffo di Scilla, i Mottola di Amato e, infine, i Malecrinis di Pizzo.
Con le riforme francesi, Mileto fu inserita tra le università del governo di Nicotera, diventando in seguito sede di un governo che comprendeva diversi centri limitrofi. Il riordino amministrativo del 1811 pose la città a capo di una circoscrizione che includeva Mileto stessa e i villaggi di Paravati, Calabrò, Comparni e S. Giovannello, assetto poi confermato dal riordino borbonico.

L'impatto dei sismi e la ricostruzione
La storia di Mileto è stata segnata da eventi sismici devastanti che hanno richiesto continui interventi di ricostruzione:
- Terremoti del 1783: Le scosse del 5 e 7 febbraio provocarono gravi danni, rendendo inagibili molti edifici.
- Terremoto del 1791: Il sisma del 13 ottobre causò crolli e lesioni, nonostante le costruzioni fossero di tipo "baraccato".
- Terremoto del 1894: La scossa del 16 novembre danneggiò gravemente la chiesa cattedrale di S. Maria delle Grazie e il seminario.
- Terremoto del 1908: Il sisma del 28 dicembre fu rovinoso, danneggiando un terzo degli edifici e il campanile della Cattedrale.
A seguito di tali eventi, il centro venne riprogettato con un impianto a scacchiera ortogonale e vennero adottate nuove tecniche costruttive. Sono tuttora presenti edifici tardo-settecenteschi e ottocenteschi organizzati linearmente lungo le fronti degli isolati quadrangolari.
Il borgo di Soriano Calabro
Soriano Calabro è un centro di origini medievali, la cui economia si è storicamente basata su attività agricole e artigianali. Il borgo antico, posto in leggero declivio, presenta un andamento plano-altimetrico vario e una netta distinzione tra il "vecchio centro urbano" e il "centro urbano di nuova formazione".
Il Complesso Monumentale di San Domenico
Il Complesso di San Domenico, fondato nel 1510, ha rappresentato per secoli il fulcro della vita religiosa e sociale del territorio. Dopo essere stato danneggiato dal terremoto del 1783, il monastero ha visto gran parte del suo splendore architettonico andare perduto. Oggi rimangono tre dei quattro chiostri, le rovine della chiesa seicentesca con la sua facciata barocca e i ruderi del convento.

Il complesso è stato oggetto di restauri significativi tra il 1970 e il 1989, finanziati dalla Regione Calabria e dalla Cassa per il Mezzogiorno. Tuttavia, la struttura necessita tuttora di interventi mirati al recupero degli elementi decorativi e al consolidamento delle parti più fragili.
Evoluzione storica e Signorie
Il borgo fu governato da figure di rilievo, tra cui il Conte Ruggero I il Normanno, che vi risiedette fino alla sua morte nel 1101. Successivamente, la terra di Soriano passò sotto il controllo di diverse casate nobiliari, tra cui la famiglia Carafa, che governò la contea fino al 1648, anno in cui fu devoluta al Regio Patrimonio della Maestà Cattolica di Filippo IV di Spagna.