L'omelia di Pio XIII: Il mistero e l'umanità in The Young Pope

La figura di Pio XIII, nato Lenny Belardo, rappresenta una delle icone più complesse e affascinanti della serialità contemporanea. Interpretato da uno straordinario Jude Law nella serie The Young Pope di Paolo Sorrentino, questo pontefice non è solo un personaggio di finzione, ma un "fenomeno di costume" che esplora i confini tra sacro e profano, potere e fragilità, esistenza e assenza di Dio.

Ritratto di Jude Law nei panni di Papa Pio XIII all'interno delle stanze vaticane

La teologia dell'assenza e il mistero del potere

Il pontificato di Lenny Belardo si apre con una strategia precisa: il nascondimento. "Dobbiamo tornare a essere proibiti, inaccessibili, misteriosi", dichiara Pio XIII, convinto che solo attraverso l'assenza la Chiesa possa tornare a essere desiderata. Questo approccio si rifà alla teologia apofatica: una divinità distante e trascendente, di cui è impossibile parlare se non attraverso il silenzio. Il suo è un tentativo di ricreare un "katechon", un presidio contro le forze del mondo, capace di affermare un'autorità che si sottrae al commercio quotidiano con la modernità.

La solitudine del Papa rispecchia il trauma infantile del suo abbandono: cresciuto in un orfanotrofio dopo che i suoi genitori hippy lo lasciarono per trasferirsi a Venezia, Lenny ha trasformato la sua ferita in una dottrina. "Amo Dio perché è troppo doloroso amare gli uomini", confessa, rivelando come il suo desiderio di nascondersi sia, in ultima analisi, il tentativo di proteggersi da uno struggimento che non può sopportare.

Le omelie come architettura narrativa

Le omelie di Pio XIII scandiscono il ritmo dell'intera narrazione, fungendo da cemento per l'architettura barocca della serie. Attraverso di esse, Sorrentino esplora il rapporto tra il Papa e il suo popolo:

  • La negazione: Nella prima apparizione in Piazza San Pietro, il Papa terrorizza i fedeli, rifiutandosi di offrire loro conforto e chiedendo di cercare Dio privatamente.
  • Il riso: In una sequenza sognata, il Papa contrappone la felicità del piacere terreno alla dimensione sacrificale della tradizione.
  • La missione: In Africa, di fronte ai capi di Stato, il Papa richiama alla responsabilità verso la pace, riconoscendosi strumento di una parola che lo trascende.
Schema concettuale che illustra il conflitto interiore di Lenny Belardo tra la fede in Dio e il desiderio di amore umano

L'evoluzione finale: la ricerca dell'umano

Nel corso della serie, il rigore autoritario di Belardo si incrina. La morte dei suoi punti di riferimento, il cardinale Spencer e il cardinale Dussolier, lo costringe a un confronto con il proprio vissuto. La scena conclusiva, ambientata a Venezia, rappresenta il momento di massima catarsi. Davanti alla folla, Pio XIII appare finalmente a volto scoperto, sereno, parlando di una letizia che non chiede nulla in cambio.

Qui, il "sorriso" diventa l'atto finale di un uomo che cerca di superare la condizione di figlio perverso, inchiodato alla nostalgia. Guardando tra la folla, scorge i suoi genitori, che tuttavia si allontanano senza riconoscerlo. Il suo crollo fisico non è solo la fine di un pontefice, ma l'ennesima rielaborazione di un abbandono che, alla fine, lo consegna a un'umanità nuda e vulnerabile. Come osserva egli stesso, al termine di tutto, resta solo il Dubbio e, forse, un soffio di vento tra gli ulivi.

Curiosità e profezie della serie

Il successo di The Young Pope è stato accompagnato da singolari coincidenze e "profezie" che hanno alimentato il dibattito pubblico:

Evento nella serie Corrispondenza reale
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