Omar Galliani: L'Arte del Disegno tra Spiritualità e Riflessione Profonda

Omar Galliani, artista italiano di fama internazionale, ha esposto le sue opere nei più importanti musei del mondo, in Europa, Cina e Sud America. La sua ricerca artistica si distingue per la profonda riflessione su temi esistenziali e spirituali, espressa attraverso una tecnica disegnativa magistrale.

La Filosofia Artistica di Omar Galliani

Il lavoro di Omar Galliani si fonda sul disegno. L'artista conduce da molti anni una ricerca sul disegno e sulle sue possibilità e impossibilità, definendolo un disegno "finito" e non un semplice progetto. Per la sua pratica artistica, Galliani utilizza una matita e il legno grezzo come supporto, in un continuo sovrapporsi di soggetto e oggetto. I suoi "Disegni" misurano a volte 5 per 6 metri o 20 per 20 centimetri, giocando sul contrasto tra grande e piccolo, bianco e nero. La matita è carbonio, il nero, mentre il legno è vegetale, il bianco, creando un'armonia di caldo e freddo.

Ritratto di Omar Galliani che disegna con matita su grande tavola di legno

Un Percorso Espositivo Internazionale

Omar Galliani ha partecipato a numerose biennali prestigiose, tra cui quelle di San Paolo, Parigi, Tokyo, Praga, Pechino e Venezia. Nel 2018, una sua grande tavola è entrata a far parte delle collezioni del NAMOC di Pechino (Museo Nazionale d’Arte della Cina), accanto ai lavori di artisti del calibro di Pablo Picasso, Salvador Dalí, Käthe Kollwitz ed Ansel Adams. Attualmente, Omar Galliani è anche docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.

Le Grandi Esposizioni e Riconoscimenti

La sua carriera espositiva è ricca e variegata. Già nel 1978, Enrico Crispolti lo invita al Premio Michetti con l’installazione Ritratto di dama con unicorno. Nel 1979, grazie a Luciano Francalanci, partecipa per l’Italia alla Prima Triennale Internazionale del Disegno presso la Kunsthalle di Norimberga, dove riceve il Premio Faber-Castell. Nello stesso anno, Demetrio Paparoni gli propone di realizzare un’installazione site specific, La dea levò la fronte, nell’antica Fonte Aretusa e nel Museo Archeologico di Siracusa. Ha partecipato inoltre a Arte e critica 1980 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, a cura di Giorgio De Marchis e Ida Panicelli. Nel 1981, è selezionato per Linee Della Ricerca Artistica in Italia 1960-1980 e nel 1982 per Generazioni a confronto.

Galliani è stato presente in ben tre edizioni della Biennale di Venezia: nel 1982 in Aperto ’82, nel 1984 con una sala personale nella sezione Arte allo specchio, e nel 1986 in Arte e alchimia. Tra le altre significative partecipazioni internazionali, si annoverano le biennali di San Paolo del Brasile (1981) e Parigi (1982), entrambe a cura di Bruno Mantura, e la mostra Cento anni d’arte italiana moderna 1880-1980 a Tokyo, poi nei musei d’arte contemporanea di Kyoto, Nagasaki e Hiroshima. Ha esposto anche alla 7th British International Print Biennale a Bradford e alla Hayward Gallery di Londra per Arte italiana 1960-1982. Due edizioni della Quadriennale di Roma (1986 e 1996) lo hanno visto protagonista al Palazzo delle Esposizioni e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

Nel 2016, a Omar Galliani viene conferito il titolo di “Accademico dell’Università di Roma Tre” e il Premio “Franco Cuomo” International Award nella sezione arte - Roma 2016.

Temi Ricorrenti e Dialoghi Artistici

L'Oriente e la Spiritualità

La cifra d’Oriente caratterizza molte delle opere esposte da Galliani. L’uso della foglia d’oro e il blu oltremare, in alcuni lavori, ne amplificano il risultato estetico e concettuale, fondendo il mistero del disegno nella complessità del soggetto. Un esempio recente di esposizione è quella allestita presso THE VIEW Lugano, dove l'opera a pastello su tavola “Blu Oltremare” è stata pensata appositamente per la suite dell'hotel, coinvolgendo la hall, le sale e la Spa.

Dettaglio di un'opera di Omar Galliani con foglia d'oro e blu oltremare

Il Rapporto con l'Acqua e l'Identità

Il rapporto narcisistico con le acque del lago di Lugano, come descritto in alcune sue opere, indica la volontà dell’autore di trovare una cifra comune tra il riflesso, inteso come dato fisico del rispecchiamento del volto, e ciò che lo sottintende psicologicamente con tutte le conseguenze: dalla bellezza estatica al dubbio identitario.

"Leonardesca": Omaggio al Genio del Rinascimento

Nel contesto dell'omaggio a Leonardo Da Vinci, Omar Galliani ha realizzato la mostra “Leonardesca” nelle nobili stanze del Castello svevo di Bari. Mariastella Margozzi scrive che "Leonardesca" non è solo un omaggio al grande genio del Rinascimento, ma è anche un riferimento all'ispirazione che Galliani ha sempre tratto da Leonardo per il suo sapiente stile disegnativo e per l’uso iper-naturalistico dello “sfumato”. L’esercizio del disegno, e il suo essere protagonista assoluto dell’opera, rappresenta nell’itinerario creativo di Galliani la trasposizione nella contemporaneità dello svelamento della natura nella “progettazione” dell’immagine artistica.

La mostra, come spiegato da Omar Galliani stesso, parte da un volto, da sembianze immaginarie e da qualche nota storica che da Milano conduce a Bari, al Castello Svevo. Si tratta del volto giovanile di Bona Sforza, tramandato attraverso idealità leonardesche, a cui si sono sovrapposti nel tempo diversi possibili lineamenti. Il percorso espositivo, snodatosi nella Sala Federico II, nella Sala Normanna e nella Sala Bona Sforza, ha compreso circa venticinque opere, tra grandi tavole e lavori su carta. In un lungo corridoio del maniero è stata allestita la più imponente tavola mai realizzata in punta di grafite, “Grande Disegno Italiano”, presentata nel 2005 all’Archivio di Stato di Torino insieme ad un disegno originale di Leonardo Da Vinci. Otto opere inedite hanno ricostruito, inoltre, l’identikit di Bona Sforza, sviluppandosi attorno a un unico soggetto, scandagliato in diverse posture del volto e della nuca.

"Sui tuoi passi": Il Cristo di Spalle e l'Enigma del Verso

Un'opera di grande impatto e risonanza spirituale è “Sui tuoi passi”, presentata alla Galleria Alberoni in occasione della mostra “Silenzio, l’enigma del verso. Il Cristo di spalle di Omar Galliani in dialogo con l’Ecce Homo di Antonello da Messina”.

L'Incontro con Antonello da Messina e la Nascita dell'Opera

L'artista ha deciso di restituire in quest'opera la potente immagine biblica descritta nell'Esodo (Eso 33,20 e 19,23), in cui Dio dice a Mosè: «Non puoi vedere il mio volto, perché l’uomo non può vedermi e vivere». Ispirandosi all’Ecce Homo o Cristo alla colonna di Antonello da Messina, Galliani propone un Cristo visto di spalle che, allontanandosi dal mondo, si rivolge alle stelle. Questa rappresentazione pone l'osservatore di fronte a un interrogativo profondo: ci sta abbandonando o ci sta mostrando la strada della salvezza?

Omar Galliani, Sui tuoi passi, disegno preparatorio

Il primo incontro di Galliani con l’Ecce Homo di Antonello avvenne durante l’adolescenza, quando frequentava l’Istituto Paolo Toschi di Parma. Questo confronto fu travolgente, quasi intimidatorio, suscitando nell’artista un profondo interesse per la pittura su tavola, una tecnica di origine fiamminga resa fondamentale da Antonello per il Rinascimento italiano. L'idea di “Sui tuoi passi” nacque due anni fa, durante una visita alla Galleria Alberoni con il curatore Massimo Silvotti, quando Galliani si trovò di fronte all'imponente cornice vuota che un tempo aveva ospitato il capolavoro quattrocentesco di Antonello. L'intenso impatto emotivo lo spinse a “riempire quella cornice” con un'opera che, pur rispettando la tradizione tecnica, potesse andare concettualmente oltre, realizzando un "ritorno alla pittura".

L'Opera e le sue Implicazioni Teologiche

Con Sui tuoi passi (2023-2024, tempera grassa su tavola di noce antica, 48×38 cm), Galliani affronta un dialogo pittorico con il maestro messinese, proponendo un’iconografia inedita, definita da E. Pontiggia «un’immagine sconvolgente, che non ha precedenti nella millenaria storia dell’arte». L’opera è esposta nella cornice lignea del XX secolo, “faccia a faccia” con quella di Antonello, nella penombra della sala dell’Appartamento del Cardinale. Questo colloquio silenzioso tra i secoli sembra far luce sugli stessi quesiti che da sempre affliggono l’uomo, riassumibili con la celebre strofa «mentre il mondo piange, Dio dov’è?».

Gesù è raffigurato su quella tavola mentre tende alle stelle, lasciandosi alle spalle un mondo in rovina, segnato da conflitti bellici, violenza, disorientamento psicologico e assoluta indifferenza. Il soggetto rivoluzionario di Galliani rimane enigmatico: il suo è un gesto di distacco o un invito a seguirlo? Il titolo della mostra, come chiarisce Massimo Silvotti, mira a evidenziare una condizione di interrogativi filosofici e teologici - l’enigma - da cui il visitatore non può sottrarsi, mentre il Silenzio funge da «rifugio simbolico».

Bologna, Intervista a Omar Galliani

Altre Opere sulla Passione di Cristo

La rassegna espositiva della Galleria Alberoni continua con una selezione di opere di Galliani dedicate a tematiche religiose, in particolare alla Passione di Cristo. Nel trittico Agnus Dei, l’Agnello di Dio emerge dal leggero bagliore del pioppo in un cielo notturno, circondato da due pannelli rossi su cui risuonano, incisi a matita, un cuore umano e una corona di spine. La brillantezza del colore ritorna in Soltanto rose, contrapponendosi a una grande croce di rose in grafite. Non mancano i riferimenti alle grandi “Deposizioni” della storia dell’arte: S-velare Sandro riprende Botticelli, mentre Pathos evoca Caravaggio. In queste opere, emerge una profonda ricerca della bellezza che si insinua nella sacralità, senza escludere l’inevitabile presenza del dolore, poiché, come scrive Giovanni Gazzaneo, «Se la bellezza e la speranza non parlano anche nel dolore, non sono vere, sono pura cosmesi: coprono le rughe della vita ma non le vincono».

La Mostra "Silenzio, l'enigma del verso"

La mostra “Silenzio, l’enigma del verso. Il Cristo di spalle di Omar Galliani in dialogo con l’Ecce Homo di Antonello da Messina”, promossa da Collegio Alberoni - Opera Pia Alberoni e Piccolo Museo della Poesia Chiesa di San Cristoforo, è curata da Massimo Silvotti, Umberto Fornasari e Padre Erminio Antonello. È visitabile presso la Galleria Alberoni di Piacenza dal 23 marzo al 26 maggio 2024. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da puntoacapo Editrice che, oltre alla documentazione fotografica delle opere e dei lavori preparatori dell’artista, ospita numerosi testi d’approfondimento di carattere poetico, artistico, teologico, filosofico e scientifico di storici e critici.

Ulteriori Mostre e Progetti Rilevanti

  • Nel 1985 espone da Arnold Herstand a New York il ciclo di opere Cavalieri d’Ellissi.
  • Nel 1991 gli viene affidata la realizzazione del terzo sipario per lo storico Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, dal titolo Siderea, con documentazione fotografica affidata a Luigi Ghirri.
  • Nel 2003 Galliani viene invitato alla Prima Biennale di Praga e alla Prima Biennale di Pechino con l’opera Breve Storia del Tempo, vincendo il primo premio ex aequo con Georg Baselitz. Lo stesso anno espone ventuno disegni dal titolo Disegnata alla Galerie Ernst Hilger di Vienna.
  • Nel 2005, all’Archivio di Stato di Torino, presenta l’installazione Grande disegno italiano, mettendo un disegno di 5 x 6 metri a contatto con uno studio preparatorio per la Vergine delle rocce di Leonardo.
  • Dal 2006 al 2008 la mostra itinerante Disegno italiano viene ospitata nei principali musei d’arte contemporanea in Cina.
  • Nel 2007 inaugura Tra Oriente e Occidente alla Fondazione Querini Stampalia, tra gli eventi collaterali della 52a Biennale di Venezia. Nello stesso anno, la Galleria Nazionale degli Uffizi di Firenze espone e acquisisce per le proprie collezioni il trittico Notturno.
  • Nel 2009, a Lucca, Galliani presenta Dalle stanze dei miei disegni, e a Venezia l’opera Respiro in Détournement come evento collaterale della 53a Biennale.
  • Nel 2011, al Museo Poldi Pezzoli di Milano, si inaugura Bellini, Botticelli, Pollaiolo. Capolavori s/velati da Omar Galliani.
  • Nel 2013, Face and Soul è al Museo Storico Statale di Mosca, con 48 volti femminili russi raccolti in un’unica grande tavola.
  • Nel 2014, L’opera al nero. Omar Galliani è alla GAM di Torino, e a Corciano inaugura la mostra Omar Galliani. Peruginesca.
  • Nel 2015, all'Acquario Civico di Milano, inaugura Omar Galliani. Il disegno nell’acqua, con allestimento di Mario Botta.
  • Nel 2017, a Milano, Galliani viene invitato dalle Gallerie d’Italia a realizzare la personale Intorno a Caravaggio, legata alla sua opera Il martirio di Sant’Orsola.

Pubblicazioni Rilevanti

Tra le pubblicazioni che documentano il lavoro di Omar Galliani, si segnala il catalogo “Omar Galliani. Teofanie”, curato da Giovanni Gazzaneo, edito in occasione dell'esposizione tenutasi presso Clarisse Arte, Grosseto, nel 2018.

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