Il Santuario di Fátima: Storia, Architettura e Spiritualità

I Cammini di Fátima e i loro itinerari conducono i pellegrini fino a questo sacro luogo, animati dallo spirito di un autentico pellegrinaggio. Il Santuario sorge nella Cova da Iria, il luogo dove la Vergine Maria apparve ai tre pastorelli nel 1917, in un paesaggio caratterizzato da una natura bella e selvaggia. Fátima è uno dei più importanti punti di riferimento del culto mariano, meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Mappa del Santuario di Fatima con le principali strutture

Le Apparizioni della Vergine di Fátima

Il 13 maggio 1917, nella Cova da Iria, presso Fátima, nel comune di Ourém, tre bambini - Lucia dos Santos di 10 anni e i cugini Francesco e Giacinta Marto, fratelli di 9 e 7 anni - stavano giocando mentre portavano al pascolo il gregge in un terreno di proprietà del padre di Lucia. Verso mezzogiorno, dopo aver recitato come d’abitudine il Santo Rosario, videro due fenomeni luminosi, come due lampi, e poi una misteriosa e luminosa «Signora» che aveva fra le mani la corona del rosario.

Questa fu la prima apparizione della Vergine di Fatima ai tre pastorelli, la prima di un ciclo di sei, che si protrasse fino al 13 ottobre 1917. In quest’ultima apparizione, la Vergine stessa chiese di costruire una piccola cappella in quel luogo che sarebbe divenuto famoso in tutta la Chiesa. «Cosa vuole da me?», le chiese quel giorno Lucia, come lei stessa riporta nelle sue Memorie.

Il 13 ottobre 1917 è rinomato per il cosiddetto “miracolo del sole”. Una forte pioggia battente aveva impregnato d’acqua le persone e il terreno, poi spuntò un sole che si colorò e si spostò, si ingrandì e poi si rimpicciolì, in un evento al quale assistette uno stormo di 70 mila persone che si erano incamminate verso Cova da Iria per l’ultima apparizione. Il Santuario di Fatima possiamo dire che nacque dopo questo evento. All’inizio, la Chiesa fu piuttosto riluttante a riconoscere il fenomeno miracoloso, che, invece, riscosse subito grande adesione popolare. Soltanto nel 1930, il vescovo di Leiria ritenne veritiere le testimonianze sulle apparizioni, autorizzando il culto della Madonna di Fatima.

La Nascita e lo Sviluppo del Santuario

Ancor prima del riconoscimento delle apparizioni da parte del vescovo di Leiria, tra il 28 aprile e il 15 giugno del 1919 venne eretta una piccola cappella, ad opera di un muratore di nome Joaquim Barbeiro, che fu poi benedetta il 13 ottobre 1921, giorno in cui fu celebrata anche la prima Messa. Questa cappellina venne abbattuta il 6 marzo 1922 da anticlericali per essere poi ricostruita e nuovamente inaugurata il 13 gennaio 1923.

Da quel momento in poi, la cappellina fu oggetto di piccole modifiche mantenendo sempre l’aspetto originario. L’attuale tettoia venne inaugurata in occasione del primo viaggio di san Giovanni Paolo II a Fatima, il 12 e 13 maggio 1982. Durante l’anno mariano del 1988, la volta di copertura fu rivestita con legno di pino proveniente dal nord della Siberia. Questo luogo è il cuore pulsante dell’attuale Santuario di Fatima, al cui interno è stata inglobata la Cappellina delle Apparizioni. Il piedistallo sul quale è appoggiata la popolare statua della Madonna di Fátima segna il luogo dove si trovava il leccio sul quale apparve ai tre pastorelli.

Cappella delle Apparizioni a Fatima

La statua fu solennemente incoronata il 13 maggio 1946 dal cardinale Benedetto Aloisi Masella, legato pontificio. La sua corona d’oro, arricchita da 313 perle e 2679 pietre preziose, era stata offerta dalle donne del Portogallo il 13 ottobre 1942. Il 24 marzo 1984, la statua fu portata a Roma, e il giorno seguente, durante la celebrazione eucaristica presieduta da papa Wojtyła in Piazza San Pietro, avvenne la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria.

Grazie alla fama mondiale del Santuario, cresciuta soprattutto durante il pontificato di Giovanni Paolo II, Fátima è divenuta dapprima una vila (cittadina) nel 1977, e poi una cidade (città) nel 1997.

L'Architettura e l'Arte della Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fátima

La Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fátima, progettata da Gerardus Samuel van Krieken, ha avuto la sua prima pietra posta il 13 maggio 1928 e la sua consacrazione il 7 ottobre 1953. Il progetto è stato poi continuato da João Antunes. Questo sacro luogo è immerso in un’austera aura di preghiera, dove la pietra calcarea bianca con cui è stato costruito ricorda la verginità di Maria, donando un incredibile senso di pace interiore ai fedeli.

Panoramica della Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima

La Facciata e il Colonnato

La facciata della Basilica è preceduta da un’imponente scalinata che si prolunga con un colonnato, opera dell’architetto Antonio Lino. Il gruppo scultoreo del colonnato, realizzato dal 1953, riflette la creatività di numerosi scultori tra cui Álvaro de Brée, António Duarte, Leopoldo de Almeida, Salvador Barata Feyo, Domingos Soares Branco, Maria Amélia Carvalheira, Sousa Caldas, Vasco Pereira da Conceição, Irene Vilar, José Manuel Mouta Barradas e Vítor Godinho Marques.

Gli Interni della Basilica

Il santuario, lungo 70,5 metri e largo 37 metri, si presenta al suo interno con una grande navata principale e due laterali che ospitano 14 altari. In ciascuno di questi altari, realizzati in marmo di Estremoz, Pero Pinheiro e Fátima, è rappresentato un mistero del Rosario in bassorilievi di bronzo, opera di Alberto Barbosa. Il quindicesimo mistero è rappresentato nella volta del presbiterio in un altorilievo di Maximiano Alves.

Sopra gli altari, le splendide vetrate policrome, opera di João de Sousa Araújo, rappresentano le invocazioni delle litanie della Madonna, colpendo per i loro colori accesi, brillanti e vivi. Maria Amélia Carvalheira è autrice della scultura di San Domenico di Guzman. Martinho Felix de Brito ha creato quelle di Sant’Antonio Maria Claret e di San Giovanni Eudes, mentre António Amaral Paiva quella di Santo Stefano di Ungheria.

Il Presbiterio e le Cappelle

Il presbiterio del santuario è stato ristrutturato nel 1995 dall’architetto Erich Corsepius. Al centro è posto l’altare maggiore, in pietra bianca, su cui è stato trasferito dal primitivo altare un preziosissimo pannello frontale d’argento, gioiello d’arte creato dall’Oreficeria Aliança, che rappresenta l’Ultima Cena. L’ambone, il piedistallo della Madonna e la sedia della presidenza sono della stessa pietra dell’altare. Il tabernacolo, come il frontale dell’altare, è in argento cesellato. L’arco che separa la navata dal presbiterio mostra su tutta la volta un mosaico, realizzato nelle Officine Vaticane e offerto dai cattolici di Singapore, con la scritta «Regina Sacratissimi Rosarii Fatimae Ora Pro Nobis» (Regina del Santissimo Rosario di Fatima, prega per noi).

Nel braccio sinistro del transetto si trova la cappella in cui riposano, dal 1° maggio 1951, le spoglie della Beata Giacinta, morta il 20 febbraio 1920, e quelle di Suor Lucia, deceduta il 13 febbraio 2005 e traslata lì il 19 febbraio dell’anno seguente. La statua di Giacinta, opera di Clara Menéres, è stata benedetta da Giovanni Paolo II il 13 maggio del 2000. All’estremo opposto del transetto si trova la cappella in cui sono stati deposti, dal 13 marzo 1952, i resti mortali del Beato Francesco, morto il 4 aprile 1919.

Il Campanile e l'Organo

Il punto più elevato della Basilica è il campanile, alto 65 metri, sormontato da una corona in bronzo che pesa sette tonnellate. In cima è collocata una croce illuminata. Un carillon di 62 campane scandisce i momenti di preghiera del santuario, con una musica soave che invade la piazza. Nella nicchia del campanile svetta una statua del Cuore Immacolato di Maria, benedetta il 13 maggio 1958 e realizzata dal sacerdote e scultore americano Thomas McGlynn su indicazioni di suor Lucia.

L’organo, situato nello spazio del coro in fondo alla Basilica, è stato costruito e installato dalla ditta italiana Fratelli Ruffatti e inaugurato nel 1952. I cinque corpi dell’organo, inizialmente separati, sono stati poi assemblati nel coro nel 1962.

La Chiesa della Santissima Trinità: Un'Opera Moderna

Inaugurata il 12 ottobre 2007, la Chiesa della Santissima Trinità, nota anche come Basílica Menor, ha aperto un nuovo dialogo di convergenza e di comunità, invitando alla meditazione, alla preghiera e alla comunione. Progetto dell’architetto greco Alexandros Tombazis, è una moderna opera architettonica con 125 metri di diametro, senza alcun sostegno intermedio, e con posti a sedere per circa 8700 persone.

Interno della Chiesa della Santissima Trinità a Fatima

Le opere d’arte del nuovo tempio sono state affidate ad artisti di riferimento delle diverse aree della produzione artistica contemporanea. Il portoghese Álvaro Siza-Vieira ha dipinto il pannello di maioliche dedicato agli Apostoli Pietro e Paolo, collocato nel piano inferiore della Chiesa. Pedro Calapez ha creato il portico principale. Francisco Providência ha disegnato il nome degli Apostoli ai quali sono dedicate le porte laterali del tempio. Il canadese Joe Kelly ha elaborato la parete frontale di vetro, serigrafandola in numerose lingue. Lo sloveno Ivan Rupnik ha creato il mosaico in foglia d’oro, la Nuova Gerusalemme dell’Apocalisse di San Giovanni, che decora la parete del Presbiterio. L’irlandese Catherine Green ha concepito il grande crocifisso in bronzo sospeso sopra l’altare. L’italiano Benedetto Pietrogrande ha scolpito, in marmo di Carrara, l’immagine della Madonna per il Presbiterio. All’esterno, una Croce Alta in bronzo, opera del tedesco Robert Schad.

Il Santuario come Luogo di Pellegrinaggio e Fede

Il Santuario di Fátima offre un’esperienza spirituale profonda. Ogni mese, soprattutto nei giorni 12 e 13, migliaia di pellegrini giungono a Fátima guidati dal richiamo della fede. Arrivano qui da diverse zone del paese, molti di loro a piedi seguendo sentieri e strade di campagna. Per facilitarne gli spostamenti sono stati creati quattro Cammini di Fátima segnalati: il Cammino del Tago, il Cammino del Nord, il Cammino di Nazaré e il Cammino della Costa.

Le Principali Celebrazioni

Il 13 maggio è la data in cui avvenne la prima apparizione, alla quale ne seguirono altre sempre il tredicesimo giorno di ogni mese sino a ottobre, ed è il giorno delle principali cerimonie religiose di Fátima. Uno dei momenti più importanti è la Procissão das Velas (Processione delle Candele), nella notte del 12 maggio, quando migliaia di candele portate dai fedeli che riempiono la grande spianata del Santuario creano un’atmosfera magica, di comunione e devozione religiosa. Una cerimonia altrettanto impressionante è la Procissão do Adeus (Processione dell’Addio) del giorno 13.

Santuario di Fatima in Portogallo gremito per il primo pellegrinaggio dopo la morte di Papa...

Il Legame dei Papi con Fátima

La Vergine di Fátima ha instaurato un legame profondo con i Papi, depositando nelle mani di Lucia i famosi Segreti di Fátima. Papa Pacelli fu un grande devoto di questa Madonna. Il testimone passò poi a Papa Giovanni Paolo II, che si presentò ben tre volte al cospetto di Nostra Signora di Fátima. Wojtyla fu sempre devoto a Fátima e, oltre a renderle omaggio come la Madonna aveva chiesto ai pastorelli, le dedicò la Russia, portando nel “Recinto” del Santuario un pezzo di Muro di Berlino. Nel 1982, Giovanni Paolo II visitò il Santuario per ringraziare la Madonna per essere sopravvissuto a un attentato di cui era stato vittima l’anno precedente. Nel 2000, durante la sua terza visita a Fátima, annunciò la beatificazione di Jacinta e Francisco, ai quali il Vaticano riconobbe il miracolo di una cura.

Altri Punti di Interesse

Nel recinto del Santuario sorge il Presepe, realizzato nel 1999 dallo scultore José Aurélio con un linguaggio moderno, ricco di simbologie e riferimenti iconografici. A circa 2 km dal Santuario, si trova Aljustrel, un antico paesino dell’Estremadura dove vivevano i piccoli pastori, lontano da ogni possibile forma di turismo. Oltre al Santuario, si possono visitare alcuni musei, tra cui il Museu de Arte Sacra e Etnologia, il Museu de Cera, il Museu Fátima 1917 e il Presépio e Aldeia de Belém Animados.

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