Nuovi Sacerdoti a Modena: Un Panorama delle Nomine e delle Sfide Diocesane

L'Arcidiocesi di Modena-Nonantola, sotto la guida dell'Arcivescovo Monsignor Erio Castellucci, sta attraversando un periodo di significative nomine e riorganizzazioni pastorali. Queste decisioni, spesso influenzate dalla crisi vocazionale e dalla necessità di ottimizzare le risorse, interessano diverse parrocchie e unità pastorali sul territorio.

Riorganizzazione Parrocchiale e Nuove Nomine

Diverse aree dell'Arcidiocesi sono interessate da questo "vento nuovo", con particolare attenzione alle zone di Formigine e all'unità pastorale di Monteforino.

Formigine e Dintorni

A Formigine, Don Federico Pigoni è stato nominato nuovo parroco di San Bartolomeo, succedendo a Don Paolo Biolchini. Don Pigoni continuerà a ricoprire anche l'incarico di rettore del Seminario Metropolitano di Modena. Al suo fianco opererà Don Philip Mohamed Sandy Lebbie, sacerdote della diocesi di Freetown, Sierra Leone, nominato collaboratore parrocchiale.

Unità Pastorale "Montefiorino"

La parrocchia dell'Unità pastorale "Montefiorino" accoglie un nuovo pastore proveniente dal Piemonte: Padre Sebastiano Simonitto.

Comunità nel Comune di Modena

Nel Comune di Modena, Don Davide Cerfogli è stato nominato parroco della comunità del Sacro Cuore. Questa nomina si è resa necessaria a seguito del trasferimento del precedente titolare. Don Cerfogli, classe 1982 e ordinato sacerdote nel 2018, è stato precedentemente vicario parrocchiale a Spilamberto.

Mappa della Diocesi di Modena-Nonantola con evidenziate le aree di recente riorganizzazione parrocchiale.

Accorpamenti e Unificazioni Parrocchiali

Il processo di unificazione delle parrocchie, avviato su richiesta della Santa Sede, prosegue. Questo fenomeno è una risposta diretta alla crisi vocazionale che impatta l'intera Chiesa, non solo il territorio modenese.

Esempi di Unificazioni

  • Nel centro storico di Modena, le parrocchie sono passate da sette a tre, con unificazioni come quella tra Sant'Agostino, San Barnaba e parte del Duomo; San Biagio, San Giuseppe (Tempio) e un'altra parte del Duomo; e infine San Francesco e San Pietro.
  • Recentemente, si è tenuto il primo consiglio pastorale unito tra le parrocchie di San Faustino e della Beata Vergine Addolorata (BVA). A partire dal 2025, queste due parrocchie opereranno come un'unica entità. Il nuovo parroco sarà Don Guido Bennati, attuale parroco di San Faustino, affiancato da Don Celestino Ezemadubom, attuale parroco della BVA.

Come conferma Monsignor Giuliano Gazzetti, vicario generale della Diocesi, la principale motivazione di questi accorpamenti è la mancanza di sacerdoti. Monsignor Gazzetti sottolinea che questo processo è necessario e inevitabile, e che ulteriori unioni potrebbero verificarsi in futuro, soprattutto nelle aree montane, dove lo spopolamento aggrava ulteriormente la situazione.

Grafico che illustra la diminuzione del numero di sacerdoti attivi nella Diocesi di Modena negli ultimi anni.

Altre Nomine e Amministrazioni Parrocchiali

L'Arcivescovo Castellucci ha effettuato ulteriori nomine significative:

  • Don Marek Kolbuch (classe 1981, ordinato nel 2006) è stato nominato amministratore parrocchiale delle comunità di "San Bartolomeo apostolo" a Fiumalbo e "Santi Pietro e Paolo apostoli" in Rotari.
  • Monsignor Maurizio Trevisan (classe 1973, ordinato nel 2004), vicario episcopale per l’ambito pastorale, è stato nominato amministratore parrocchiale di diverse comunità nel vicariato di Serramazzoni: "San Michele Arcangelo" a Montebaranzone, "San Pietro apostolo" a Montegibbio, "San Carlo Borromeo" a Pescarola, "Santi Pietro e Paolo apostoli" a Varana e "San Bartolomeo apostolo" a Sassomorello.
  • Don Marek Kolbuch è stato anche nominato parroco delle comunità "Beata Vergine Assunta" a Pievepelago e "Natività di Maria Santissima" a Tagliole, nel vicariato "Cimone".
  • Don Tomasz Maciej Fraczek è il nuovo parroco della comunità di San Prospero vescovo, nel comune di San Prospero sulla Secchia. La parrocchia si era resa vacante a seguito della rinuncia di Don Aldo Pellacani.
  • Don Matteo Malavolti (50 anni) è stato nominato parroco delle comunità di "Sant’Urbano I Papa" a Granarolo e "San Lorenzo Martire" a Riccò, nel Comune di Serramazzoni, con decorrenza dal 17 dicembre.
  • Don Roberto Montecchi è stato nominato parroco di Monteobizzo.
  • Padre Gianluca Sangalli, dehoniano, è il nuovo parroco della comunità di Regina Pacis, succedendo a Padre Renato Zanon.
  • Don Daniele Bernabei si è insediato come parroco a Finale Emilia.
  • Don Francesco Capponi ha fatto il suo ingresso a Varana.
  • Don Tomasz Francszak prenderà possesso della parrocchia di Palagano.

Sfide Economiche e Gestionali

La situazione diocesana è segnata anche da problematiche economiche che hanno portato a decisioni difficili.

Problematiche Economiche a San Benedetto Abate

Due parroci, Don Giovanni Braglia e Don Dariusz Mikoda, della comunità di San Benedetto Abate a Modena, sono stati sollevati dalla guida della parrocchia a causa di "problematiche economiche" e "gravi passivi nel bilancio". L'Arcivescovo Castellucci ha definito la situazione come un "momento di grande sofferenza", sottolineando che le decisioni sono state prese dopo numerosi tentativi falliti di risolvere la crisi.

Sebbene la stampa locale abbia menzionato speculazioni su somme giocate al casinò, la diocesi non ha confermato tali voci, e il legale dei sacerdoti le ha smentite con fermezza. Ai due parroci è stato chiesto di lasciare la canonica, e Monsignor Giuliano Gazzetti è stato nominato amministratore parrocchiale. Nonostante le difficoltà, l'attività pastorale è ripresa, ma la comunità si è trovata divisa.

Riflessioni sulla Crisi Vocazionale e il Ruolo del Sacerdote

La carenza di sacerdoti solleva interrogativi sulla natura della vocazione e sulla formazione dei ministri ordinati.

L'Età delle Ordinazioni e la Formazione

Il video "La scelta" di Alberto Ravagnani ha stimolato riflessioni sulla precocità di alcune ordinazioni. Si osserva come, un tempo, la formazione scolastica e teologica garantisse ai sacerdoti una posizione sociale di rilievo. Oggi, una laurea in teologia potrebbe non essere sufficiente a conferire l'autorevolezza di un "presbýteros" (anziano) a un giovane di ventiquattro anni, considerando le complessità della vita moderna e la difficoltà di definire percorsi irreversibili in giovane età.

Il Diaconato Femminile

Viene inoltre citato il documento sulla "Sintesi della Commissione di Studio sul Diaconato Femminile", dove la chiamata al diaconato avvertita da alcune donne viene definita con un tono di "benevola sufficienza" come "sensazione" anziché "vocazione", sollevando interrogativi sulle dinamiche ecclesiali.

tags: #nuovi #sacerdoti #a #modena