La Nunziatura Apostolica in Portogallo, storicamente nota come Nunziatura di Lisbona, è la rappresentanza diplomatica permanente della Santa Sede in Portogallo con residenza nella capitale Lisbona. Essa costituisce l'unica rappresentanza della Santa Sede nel paese, pur essendo una delle 266 rappresentanze straniere in Portogallo e una delle 116 rappresentanze straniere a Lisbona. A sua volta, è una delle 121 rappresentanze diplomatiche e consolari della Santa Sede all'estero. Il Portogallo, da parte sua, ha un'ambasciata presso la Santa Sede.

Funzioni e Servizi della Nunziatura Apostolica
La Nunziatura Apostolica della Santa Sede a Lisbona offre assistenza e servizi consolari generali ai cittadini della Santa Sede. È importante notare che i cittadini del Portogallo non necessitano di visto per entrare nello Stato della Città del Vaticano. Tuttavia, per i propri cittadini, la nunziatura tipicamente rende disponibili i seguenti servizi consolari:
- Servizi di visto
- Servizi di passaporto
- Servizi notarili e legalizzazione
- Registrazione civile
- Documenti urgenti
È sempre consigliabile contattare direttamente la nunziatura apostolica per confermare la disponibilità e le modalità di erogazione di questi servizi.
Origini e Sviluppo Storico della Nunziatura
Le origini della nunziatura apostolica in Portogallo risalgono alla fine del Quattrocento. Nel 1481, Papa Sisto IV inviò il primo nunzio in Portogallo nella persona di Giusto Baldini, O.S.B., contestualmente vescovo di Ceuta. Successivamente, la nunziatura apostolica ha seguito le vicende nazionali, inclusa una relativa soppressione durante i sessant'anni in cui il Portogallo fece parte integrante della monarchia spagnola (1580-1640). In questo periodo, la nunziatura portoghese venne soppressa e la Santa Sede era rappresentata a Lisbona da un collettore apostolico, incaricato primariamente di raccogliere le tasse pontificie, ma de facto con poteri di nunzio nella sfera spirituale.
La Chiesa Cattolica in Portogallo: Una Panoramica Storica
Primi Secoli e Reconquista
Le prime diocesi del Portogallo furono create quando il territorio era ancora controllato dall'Impero Romano. A quel periodo risalgono le Arcidiocesi di Évora (306), Ossonoba, Olisipo (Lisbona), Aquae Flaviae (Chaves) nella seconda metà del IV secolo, e Bracara. Nel V secolo, con le invasioni dei popoli germanici, il Portogallo settentrionale cadde sotto il dominio degli Svevi, che fecero di Braga la loro capitale. Dopo la loro conversione all'arianesimo e successivamente al cattolicesimo (561, ad opera di San Martino di Braga), gli Svevi caddero sotto il dominio dei Visigoti.
Con l'invasione musulmana, l'organizzazione ecclesiastica fu sospesa, venendo gradualmente restaurata secoli dopo man mano che la Reconquista progrediva. Nella seconda metà dell'VIII secolo, Ordoño I delle Asturie impostò una politica di ripopolamento della regione a nord del fiume Duero, proseguita da Alfonso III delle Asturie che fondò una contea che prende il nome della cittadina di Porto (Portucale). Nel corso del XII secolo, i cristiani recuperarono le diocesi di Porto, Lamego, Lisbona, Viseu ed Évora, e nel 1203 fu creata la Diocesi di Guarda.
Il Regno Portoghese e i Rapporti con la Santa Sede
Con la creazione della Contea del Portogallo e l'ascesa di Enrico di Borgogna e suo figlio Alfonso I, che si proclamò re, la Chiesa nel paese conobbe una fioritura. Cattedrali e chiese sorsero numerose e furono fondati molti monasteri. Il crescente potere della Chiesa portò a conflitti con la corona portoghese, che richiesero periodicamente l'intervento dei pontefici. Anche Alfonso III del Portogallo fu coinvolto in queste dispute e nel 1268 fu scomunicato, giurando obbedienza alla Chiesa in punto di morte.
Le situazioni di conflitto cessarono solo alla fine del XIII secolo sotto il regno di Dionigi del Portogallo, che rafforzò il supremo potere reale. Nel 1289 fu concluso un concordato con Papa Niccolò IV, che regolò le relazioni tra la corona e il clero. Nel 1319 Dionigi istituì l'Ordem de Cristo (Ordine del Cristo), incamerando le proprietà dei Templari.
Nel 1385 fu fondato il monastero domenicano di Batalha, e nel 1393 Lisbona divenne arcidiocesi e capitale del regno lusitano. La prima Università portoghese fu fondata a Lisbona nel 1290, e la sua sede fu poi trasferita a Coimbra nel 1308.

L'Espansione Coloniale e l'Inquisizione
Dopo la Reconquista, i portoghesi continuarono la loro avanzata in territorio africano, creando le diocesi di Ceuta (1418), Safim (1487) e Tangeri (1459). Nel 1500, Pedro Álvares Cabral scoprì il Brasile per conto di Manuele I. Nel XVI secolo, con le scoperte geografiche, il Portogallo edificò un grande impero coloniale. Il 31 gennaio 1533, la Diocesi di Funchal fu elevata ad arcidiocesi, divenendo per un breve periodo una delle più grandi strutture ecclesiastiche cattoliche, comprendente i territori dell'impero lusitano in Brasile, India, Africa e Azzorre.
L'Inquisizione portoghese fu istituita nel 1536 con la bolla Cum ad nihil magis di Papa Paolo III. Nella seconda metà del XVI secolo si tennero numerosi sinodi locali per attuare le decisioni del Concilio di Trento, e il territorio portoghese continuò a essere riorganizzato in nuove diocesi.
Crisi Diplomatiche e Riorganizzazioni
Le relazioni diplomatiche fra Roma e Lisbona furono interrotte a più riprese. La prima interruzione, tra il 1728 e il 1738, fu innescata da Giovanni V del Portogallo che pretese la nomina cardinalizia del nunzio Vincenzo Bichi. La seconda crisi, tra il 1761 e il 1769, seguì il fallito attentato al re Giuseppe I del Portogallo, con accuse ai Gesuiti e l'intervento del primo ministro Sebastião José de Carvalho e Melo, che portò alla soppressione dell'ordine. La terza crisi diplomatica intercorse tra il 1834 e il 1842, in un periodo di grossi sconvolgimenti politici in Portogallo.
Durante le guerre d'indipendenza con la Spagna (fine XVI e inizio XVII secolo), i rapporti con la Santa Sede si deteriorarono, migliorando brevemente sotto Giovanni V. Nel 1740, l'Arcidiocesi di Lisbona fu riorganizzata e la città divisa in Lisbona occidentale (Patriarcato di Lisbona) e orientale, per poi essere riunite sotto il patriarcato. Tra il 1770 e il 1778, furono create e sciolte diverse diocesi.
Il XIX e XX Secolo: Rivoluzioni e Nuove Relazioni
Dopo la rivoluzione del 1820, il Portogallo divenne una monarchia costituzionale e l'influenza della Chiesa fu ridimensionata. Nel 1834, il governo anticlericale chiuse molti monasteri ed espulse il nunzio apostolico. Le relazioni diplomatiche con la Santa Sede furono ripristinate nel 1841. Nel corso del XIX secolo, diverse diocesi furono abolite formalmente o de facto.
Nel 1910, un'altra rivoluzione rovesciò la monarchia e portò all'istituzione di un governo repubblicano. Furono prese misure repressive contro i cattolici, con vescovi e religiosi imprigionati, seminari chiusi e il patrimonio immobiliare della Chiesa nazionalizzato. Tuttavia, nel 1917, a Fatima apparve la Vergine Maria a tre bambini.
Il regime dittatoriale di Salazar (1932-1970) trattò favorevolmente la Chiesa cattolica e nel 1940 fu concluso un concordato con il Vaticano. Nel 1967, in occasione del 50º anniversario delle apparizioni di Fatima, Papa Paolo VI visitò il Portogallo. Nel 1966 fu creato l'ordinariato militare portoghese, e tra il 1975 e il 1977 furono istituite le diocesi di Santarém, Setúbal e Viana do Castelo.
Le apparizioni e il messaggio di Fatima ai tre pastorelli
La Chiesa nel Portogallo Contemporaneo
Dopo la Rivoluzione dei Garofani del 1974, che rovesciò la dittatura, alcuni vescovi pubblicarono un appello di pentimento per aver sostenuto il vecchio regime e chiesero la cooperazione con il nuovo governo. La Costituzione del 1976 sancì la libertà di coscienza e di istruzione nel paese, e una legge del 1979 equiparò i diritti delle scuole cattoliche e pubbliche. Nel 1991 fu istituito un canale televisivo cattolico in Portogallo.
Papa Giovanni Paolo II visitò il Portogallo quattro volte (1982, 1983, 1991 e 2000). Durante l'ultima visita, il Papa beatificò Francisco Marto e Jacinta Marto, due dei tre bambini testimoni dell'apparizione della Vergine. Al 31 dicembre 2015, la Chiesa cattolica portoghese contava 3.431 presbiteri e 551 seminaristi maggiori. La sede primaziale del Portogallo è l'Arcidiocesi di Braga.
Il Nunzio Apostolico Attuale e Futuri Eventi
L'attuale Nunzio Apostolico in Portogallo è il primo spagnolo a ricoprire tale incarico nella storia della Chiesa. In un'intervista con Lusa, ha menzionato di aver discusso di Fatima con Papa Leone XIV (presumibilmente un errore nel testo originale e dovrebbe riferirsi all'attuale pontefice Francesco o un futuro pontefice), che avrebbe espresso l'intenzione di visitare il paese. La data di questa visita è incerta e "dipenderà dal programma del Papa, e non è mai semplice e dipende da tante cose", ma il nunzio ha espresso fiducia che "verrà, si può essere sicuri".
tags: #nunzio #apostolico #in #portogallo