La Novena di Natale è una celebrazione popolare che, pur non essendo una preghiera ufficiale della Chiesa, ha affiancato la liturgia lungo i secoli, diventando un momento significativo e importante nel percorso di preparazione al Natale. Essa rappresenta un invito per i bambini e per ogni fedele a fermarsi e attendere in preghiera la nascita di Gesù, dando spazio al canto, ai segni, alla riflessione e, soprattutto, alla Parola di Dio.
Origini e Sviluppo Storico della Novena
La Novena di Natale vanta una tradizione molto antica, il suo nome deriva dal fatto che viene celebrata nei nove giorni che precedono il Natale di Gesù. I suoi inizi storici si riscontrano già ai tempi del Concilio di Toledo del 694, dove questa pratica è menzionata per la prima volta. Nel XVII secolo, la devozione cominciò a diffondersi ampiamente anche fuori dalla Spagna.
Lo sviluppo di tale devozione si ampliò notevolmente con San Francesco d'Assisi, che incoraggiò la devozione al Dio Bambino, in particolare quando nell'anno 1224 celebrò un devoto e pittoresco Natale a Greccio, in Umbria.
Le novene si sono sviluppate nella pietà occidentale del Medioevo e dell'epoca moderna per coltivare il senso della fede e della devozione verso il Signore, la Vergine e i Santi, in un periodo in cui il popolo cristiano rimaneva lontano dalle fonti della Bibbia e della liturgia, o comunque, queste fonti rimanevano chiuse e non nutrivano la vita dei fedeli. Fino al Concilio Vaticano II, si celebravano in latino; in seguito, il Concilio ha sollecitato le traduzioni nelle diverse lingue.

Il Significato e il Valore Spirituale
Il significato della Novena di Natale è profondamente radicato nelle profezie della nascita di Gesù, tratte dai brani dell'Antico Testamento, in particolare dal profeta Isaia. In queste profezie è espresso non solo il profondo desiderio messianico che Dio si faccia presente sulla terra, ma viene anche cantata la supplica per la venuta di Gesù, l'eterno Presente nella storia degli uomini.
Varie metafore alimentano la gioia dell'attesa durante la Novena: Gesù verrà come luce, come pace, come rugiada, come dolcezza, come novità, come re potente, come dominatore universale, come bambino e come Signore giusto. La Novena riscopre nell'Antico Testamento le profezie della Nascita di Gesù, nelle quali è espresso il profondo anelito messianico dell’umanità in attesa di Cristo, centro e riferimento di tutto l’anno liturgico.
In questo "Vieni, Bambino Gesù", la preghiera della novena dovrebbe far proprie tutte le attese e le sofferenze fisiche e morali dell'umanità. La venuta di Gesù è, per ciascuno, una realtà viva: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed Egli con me» (Ap 3,20). Questa parola si rivolge a tutti, senza distinzioni, poiché la grazia di Dio può porre rimedio a tutto, anche di fronte a peccati passati, mediocrità e insensibilità spirituale.
La Novena e la Liturgia Ufficiale: Le Indicazioni della Chiesa
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nel Direttorio su pietà popolare e liturgia (2002), descrive la Novena di Natale al n. 103, chiarendone il ruolo e la sua relazione con la liturgia ufficiale. La novena natalizia è sorta per comunicare ai fedeli le ricchezze di una Liturgia alla quale essi non avevano facile accesso. Ha svolto e può continuare a svolgere una funzione salutare.
Tuttavia, nel nostro tempo, in cui è stata resa più agevole la partecipazione del popolo alle celebrazioni liturgiche, è auspicabile che nei giorni dal 17 al 23 dicembre sia solennizzata la celebrazione dei Vespri con le “antifone maggiori” e che i fedeli siano invitati a parteciparvi. Tale celebrazione, prima o dopo la quale potranno essere valorizzati alcuni elementi cari alla pietà popolare, costituirebbe un’eccellente “novena del Natale” pienamente liturgica e attenta alle esigenze della pietà popolare.
All’interno della celebrazione dei Vespri si possono sviluppare alcuni elementi già previsti, come il canto adatto. La collocazione temporale di questa celebrazione, che in alcuni luoghi avviene prima delle luci dell’alba e in molti altri di sera dopo il tramonto, porta già in sé il significato più profondo della stessa novena: un tempo di veglia e di attesa vigilante del sorgere della luce, che per i credenti è Cristo, "luce nuova all’orizzonte del mondo".
Struttura e Elementi Caratteristici della Novena
La Novena di Natale, così come si è diffusa dalla fine del XVIII secolo, è costituita fondamentalmente da alcuni elementi caratterizzanti, tratti dalla Liturgia delle Ore e adattati a questa celebrazione. L'itinerario si snoda attraverso tappe precise che introducono in tematiche attinenti al divenire della vita in Cristo. Lo schema pone al centro la narrazione dell’Annunciazione come brano guida per i nove giorni che precedono il Natale, sottolineando la dimensione mariologica.
Gli elementi principali sono:
- L'Invitatorio: Ricalca la struttura dell'omonima preghiera con cui inizia ogni giorno dell'anno la preghiera delle Ore. L'antifona è cantata integralmente ("Regem venturum Dominum, venite adoremus"), e il salmo 94 è sostituito da otto versi che riprendono gli annunci messianici degli antichi profeti di Israele.
- La Salmodia: Sostituita da un "Polisalmo" di 14 versi, ricavati principalmente dal profeta Isaia e dai salmi, con un versetto tratto da Abacuc.
- La Lettura Breve: Può essere scelta ogni giorno diversa e può coincidere con la prima lettura della Messa. È opportuna una parola di chiarificazione e attualizzazione.
- L'Inno: Solitamente si sceglie l'inno proprio dei Vespri nel tempo d'Avvento: "Conditor alme syderum", un canto attribuito a un autore del VII secolo.
- Il Versicolo: Una formula estremamente semplice che funge da cerniera tra due sezioni della preghiera corale.
- Il Magnificat: In questi giorni è accompagnato dalla serie più comune delle Antifone 'O' (es. "O Sapientia...", "O Emmanuel"), che cantano il mistero del Dio fatto uomo, e culminano nell’invocazione: "Vieni e non tardare!".
Le grandi antifone al Magnificat sono preghiere rivolte al Messia, invocato in ciascuna con titoli messianici.

Tematiche e Riflessioni nella Novena
La Novena invita a diverse riflessioni spirituali, giorno dopo giorno, preparandosi all'evento della Natività:
- Nel primo giorno, il Signore viene celebrato come Re, che stabilisce il regno del Padre non con la forza, ma con la bontà e l’amore del Pastore.
- Si medita sull'umiltà e la disponibilità di Maria, il suo "Magnificat" e la sua accoglienza della Parola di Dio.
- La figura di Giuseppe, uomo giusto e timorato di Dio, viene presentata come modello di fede e umiltà, pronto ad accogliere la volontà divina.
- Si riflette su Dio come Roccia e dimora sempre accessibile, fonte di salvezza e protezione, confidando nella sua presenza attiva nella storia personale.
- La Novena esorta alla consapevolezza di appartenere al Signore, riconoscendo il suo progetto divino su ogni individuo e ringraziandolo per averci voluti suoi.
- Si invita alla gioia e al "canto nuovo" per l'imminenza del Natale, ricordando che il Signore è nostro aiuto e scudo.
- Un tema ricorrente è il "mondo al rovescio" di Dio, dove i piccoli, i deboli e gli ultimi sono i protagonisti, e la fecondità nasce dalla sterilità (Anna, Maria, Elisabetta).
- Viene sottolineato che la conoscenza di Dio è una grazia da implorare, e la fedeltà divina è un'alleanza eterna che nulla può diminuire.
- L'Annuncio di Maria e la collaborazione umana sono centrali per l'attuazione delle antiche promesse messianiche.
- La Novena culmina nella lode per l'amore eterno della Trinità, per l'Alleanza stretta con Davide, e per Cristo come Padre, Dio e roccia di salvezza.
La preghiera della Novena è un costante richiamo all'attesa del Cristo che deve venire, come già gli antichi figli di Israele. Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa attesa.
LA NOVENA DI NATALE SPIEGATA AI BAMBINI
Esempi e Devozioni Popolari
Esistono diverse forme di vivere la Novena. Ad esempio, la "Novena natalizia di Marta e Maria" propone un approccio contemplativo, che invita a fermarsi in silenzio, a fare il segno della Croce e a porsi alla presenza del Signore, dedicando tempo alla lettura meditativa di versetti biblici e alla gratitudine per la presenza di Dio nella propria vita. Questo tipo di novena enfatizza l'umiltà del cuore per accogliere la tenerezza del Padre e riconoscere le "grandi cose che Dio ha fatto nella propria storia".
Un altro esempio è l'album della "classica" Novena di Natale in latino, conosciuta ed eseguita anche in italiano, che si propone come punto di riferimento per ridestare l'attenzione e rinnovare la memoria delle novene passate. Testi e melodie possono riprendere vita nel cuore e illuminare il cammino dei nove giorni, offrendo una guida per un primo contatto con il mondo della Novena e per prendere dimestichezza con i vari elementi al fine di poter partecipare alle funzioni, cantando dopo aver pensato ai testi e averli assunti come strumenti di dialogo con il Dio che si è incarnato e con la Chiesa.