Venerabile Tecla Merlo: Vita, Carisma e Novena per l'Apostolato Paolino

«Ringraziamo il Signore di averci chiamate a questo apostolato, di averci data questa vocazione, che è vocazione apostolica, con la quale possiamo esercitare la missione di Gesù e degli apostoli. San Paolo, il grande apostolo, ci ottenga l’amore all'apostolato, che sappiamo sacrificarci per le anime» diceva suor Tecla Merlo nel 1955. Gratitudine per la vocazione, amore per l’apostolato, sacrificio per le anime: questi sono i doni più preziosi che ci consegna ancora oggi Maestra Tecla, che in modo mirabile ha compreso e fatto proprio il carisma paolino, alla scuola del Beato Don Giacomo Alberione.

La Nascita e la Vocazione di Teresa Merlo

Tecla Merlo, al secolo Teresa, nacque a Castagnito (Cuneo) il 20 febbraio 1894, secondogenita dei quattro figli di Ettore e Vincenza Rolando. Nella sua famiglia maturò la vocazione religiosa, un ideale che in un primo momento non poté realizzare a causa della fragile salute.

L'Incontro con Don Giacomo Alberione e la Fondazione delle Figlie di San Paolo

Il 27 giugno 1915, per tramite del fratello Leone Merlo, seminarista, Teresa incontrò don Giacomo Alberione nella sacrestia della chiesa di San Damiano, ad Alba. Don Alberione propose a Teresa di fidarsi di lui e di acconsentire a prestare la sua opera in un laboratorio di cucito che aveva iniziato qualche giorno prima, il 15 giugno, sempre ad Alba. Il 15 giugno 1915 rappresenta il punto di partenza: insieme con alcune ragazze, sotto la guida paterna di don Alberione, si iniziò a dar vita a una comunità religiosa femminile, che si dedicava inizialmente alla confezione di camicie per i soldati.

Foto storica del primo laboratorio di cucito delle Figlie di San Paolo

L'Avvio dell'Apostolato Stampa

Nel 1918 si verificò una tappa decisiva: il vescovo di Susa chiese a don Alberione di assumere la stampa e la diffusione del giornale diocesano La Valsusa. Questo segnò l'inizio formale dell’apostolato stampa per Teresa e le altre giovani che vivevano con lei. Un gruppetto si trasferì a Susa; nella sala dove si componeva e stampava il giornale, campeggiava un quadro raffigurante l’Apostolo Paolo.

La Professione Religiosa e l'Espansione

Nel 1922 Teresa tornò ad Alba, dove con altre otto compagne emise la professione religiosa e prese il nome di "Maestra Tecla". Un altro passo significativo fu l’inizio della presenza paolina a Roma. Nel 1926 don Timoteo Giaccardo, primo discepolo e collaboratore di Don Alberione, e Maestra Amalia Peyrolo (FSP) partirono alla volta del cuore della cristianità, accolti dai monaci benedettini dell’Abbazia di San Paolo fuori le mura.

Il Riconoscimento Canonico e la Diffusione Globale

Nel 1929 il vescovo di Alba, monsignor Francesco Giuseppe Re, eresse la Pia Società delle Figlie di San Paolo a Congregazione di diritto diocesano. Nel 1953 fu poi riconosciuta come Congregazione religiosa di diritto pontificio, con l’approvazione delle Costituzioni. Tra il 1929 e il 1931 iniziarono gli insediamenti paolini in varie città, prima in Italia e poi nel mondo. Da quel momento, Maestra Tecla intraprese innumerevoli viaggi per visitare le sue "figlie" sparse in molti Paesi dei cinque continenti, incoraggiando l’impegno della vita paolina e indirizzando le attività di redazione, stampa e diffusione. Accoglieva tutte con amore di madre attenta e partecipe del cammino di ogni singola realtà, di ogni porzione di mondo che le era dato di conoscere, per "fare del bene".

Tecla Merlo: una vita per il Vangelo

La Spiritualità della Venerabile Tecla Merlo

Maestra Tecla, cofondatrice e prima Superiora generale delle Figlie di San Paolo, è stata una donna semplice e schietta, sapiente e creativa, decisamente moderna, sensibile ai segni dei tempi e in ascolto della volontà di Dio. Suoi tratti distintivi sono stati l’umiltà, la fede e la grande fiducia in Dio.

Diceva: «Noi, chiamate a un apostolato così vasto che può abbracciare tutto il mondo, dobbiamo sentire il bisogno di aiutare tutte queste povere anime, far loro del bene, contribuire alla loro salvezza, sia con la preghiera che con l'apostolato intero» (T. Merlo, Vi porto nel cuore.., Roma 1988, n. 32).

La sua profonda spiritualità si manifestava anche nell'esortazione alla santità: «Siete tutte incamminate per la via della santità? La cosa più importante che dobbiamo fare è proprio farci sante. Prima farci sante noi, poi esercitare l'apostolato» (CSAS 38.10).

Maestra Tecla è morta ad Albano, nella casa di cura Regina Apostolorum, il 5 febbraio 1964. La sua eredità spirituale continua a ispirare.

Ritratti o icone della Venerabile Tecla Merlo

La Novena alla Venerabile Tecla Merlo

La novena alla Venerabile Tecla Merlo è un percorso di preghiera e riflessione per chiedere la sua intercessione e approfondire i valori della sua spiritualità. Ogni giorno invita a meditare su un aspetto della sua vita e degli insegnamenti paolini.

Preghiera d'Invocazione

Santissima Trinità, ti ringrazio per i doni singolari di luce, di grazia e di virtù concessi alla Venerabile suor Tecla Merlo, e per averla eletta e costituita madre sapiente e guida sicura delle Figlie di San Paolo. Per sua intercessione, concedimi di vivere dei suoi grandi amori: Gesù Maestro, l’Eucaristia, la Chiesa, il Vangelo annunciato a tutti i popoli con gli strumenti della comunicazione sociale, fino al completo sacrificio. Degnatevi ora, di glorificarla anche qui in terra concedendoci per sua intercessione la grazia che vi chiediamo.

Meditazioni per la Novena (estratti dagli insegnamenti di Maestra Tecla)

  1. Il Dono della Vocazione e dell'Apostolato: «Il Signore ci invita a una grande santità. Ci ha chiamate alla vita apostolica che è la vita più preziosa, la vita più bella, la stessa che Gesù e gli apostoli hanno vissuto.»

  2. La Fede e l'Abbandono a Dio: «Dio, vieni a salvarmi. [Quando] abbiamo maggior bisogno, accresciamo la nostra fede. [Confidiamo] solo su Dio. Abbandoniamoci a lui. [Con] sacrificio.»

  3. La Potenza della Preghiera: «Dio, vieni a salvarmi. [Preghiamo] con la certezza che ci sarà dato quello che chiediamo. Bisogna credere. [La] preghiera è molto potente. Dio non resiste alla nostra preghiera... la preghiera è la forza dell’uomo e la debolezza di Dio. [Con] sacrificio.»

  4. L'Umiltà e l'Imitazione di Cristo: «Dio, vieni a salvarmi. [Dio], grande, immenso, eterno, che ha creato ogni cosa. Lui [è] Tutto! [Abbiamo] bisogno di farci piccoli piccoli. [Dobbiamo] prendere la forma di servo. Lui, che era ricco, si fa povero... [Per] essere suoi discepoli? Imitiamolo. [Con] sacrificio.»

  5. L'Unione con Cristo: «Dio, vieni a salvarmi. «Io sono la vite, voi i tralci.» [Usiamo tutti i nostri] mezzi, sensi, mani, piedi, occhi, udito, tutto per lui e con lui. [Con] sacrificio.»

  6. La Volontà di Dio e il Bene delle Anime: «Dio, vieni a salvarmi. [Cerchiamo] di Dio e il bene delle anime. [Seguiamo] solo quella di Dio. o mio Dio. te. [Con] sacrificio.»

  7. L'Amore per le Anime e la Missione di Gesù: «Dio, vieni a salvarmi. [La] forza che ci deve animare sono le anime. [Dobbiamo] portare loro la parola di verità e di salvezza. [Molti] non sentono mai parlare di Dio. Chi le deve aiutare? [La missione] è partecipazione alla missione di Gesù. [Dobbiamo] dare Gesù alle anime, come Maria e con Maria. [Un amore che] sgorga dal cuore. [Con] sacrificio.»

  8. La Carità Fraterna e la Purezza del Cuore: «Dio, vieni a salvarmi. [La] carità ha due fiamme. [Riguardo alle] persone, [ami] gli altri. [Dobbiamo] aiutare. [Fare] il bene, fare del bene. [Cerchiamo] di rinsaldare la nostra unione con il cemento della carità. [Cerchiamo] di essere di Dio e di non aver alcuna ruggine dentro il cuore, altrimenti si radica. Facciamoci furbi! [Con] sacrificio.»

  9. L'Affidamento a Maria e il Viaggio verso il Cielo: «Dio, vieni a salvarmi. «“Donna, ecco tuo figlio!”. [Non sono] più mia. [Metto nelle] tue mani, o Maria, la salvezza mia, il progresso, i meriti. [Mi] metto nelle tue mani, misera. [Sii il mio] aiuto, mia mamma buona, la onnipotenza supplichevole. Ciò che abbiamo è tuo. Anche la congregazione è tua, nostra Prima Maestra, la grande Maestra. [Con] sacrificio.» E ancora: «La vita è preparazione al Cielo! [Siamo] in viaggio per l’eternità. Siamo in viaggio per il Paradiso. [Tutto deve] servire per la meta. Sempre camminare verso il Paradiso. [Dimenticando le cose] di quaggiù. Facciamoci santi! Lavoriamo per il bel Paradiso nostro. [Con] sacrificio.»

"Fidati di Dio": Un Libro per Approfondire la Spiritualità della Venerabile

Il libro Fidati di Dio ripercorre i fatti salienti della vita della Venerabile suor Tecla Merlo e ne evidenzia, in un avvincente profilo biografico, i lati più luminosi del suo carattere e della sua spiritualità. In ogni giorno della novena, poi, le parole della Merlo accompagnano il lettore in un percorso interiore che gli farà raggiungere vette altissime.

Il messaggio della Merlo è di straordinaria attualità, e il suo esempio e le sue parole hanno da dire moltissimo alle donne e agli uomini dei nostri giorni. Molteplici, concreti e profondi sono gli spunti di riflessione presenti nel profilo biografico e nelle parole della Merlo che scandiscono i giorni della novena.

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