Santuario della Madonna di San Luca a Bologna

In cima a un colle che osserva Bologna dall’alto dei suoi 290 metri, sorge un santuario dedicato al culto cattolico mariano, ricco di leggende e particolarità che lo rendono unico nel suo genere. Si tratta del maestoso Santuario della Madonna di San Luca, adagiato sul colle della Guardia, un luogo di pellegrinaggi da oltre mille anni e molto caro ai bolognesi. È il santuario più importante nella storia civile e religiosa di Bologna che svetta sul colle della Guardia.

Origini e Sviluppo Storico

Le origini del santuario che sorge sul Monte della Guardia risalgono all'anno 1192, quando Angelica Bonfantini, poi beata, donò il terreno ai Canonici di S. Maria di Reno per la costruzione di un monastero. La costruzione iniziò con la posa della prima pietra il 15 maggio 1194. All'interno si collocò l'immagine della Madonna con Bambino.

La Processione e l'Ampliameto della Chiesa

Nel 1433 il popolo portò la Madonna in processione per implorare la cessazione delle rovinose piogge; giunti a porta Saragozza la pioggia cessò. Per ringraziamento, gli Anziani decretarono che la processione si sarebbe dovuta ripetere ogni anno. La devozione aumentò, ma la chiesa era in uno stato di degrado tale che si decise di ristrutturarla ed ampliarla. La nuova chiesa fu consacrata il 1 luglio 1481 dal vescovo di Sarsina.

Percorso ogni anno dal 1433, durante la Settimana dell’Ascensione, da una processione che conduce la bizantina Madonna con Bambino alla cattedrale, il porticato fu realizzato a partire dal 1674. Successiva è invece la costruzione della chiesa del santuario, risalente al XVIII secolo, in sostituzione di una precedente costruzione quattrocentesca.

La Costruzione del Santuario Attuale

La struttura attuale del santuario venne realizzata su una precedente chiesa del ‘400 su progetto di Carlo Francesco Dotti, tra il 1723 e il 1757. Il santuario, a pianta ellittica, deve la sua sistemazione attuale all'opera di Carlo Francesco Dotti (1723-57). Il 26 luglio 1723, su progetto dell'architetto Francesco Dotti, iniziò la costruzione del nuovo santuario che fu poi consacrato il 25 marzo 1765.

Architettura e Opere d'Arte

Lo stile dominante dell'edificio è quello barocco, testimoniato da forme e volumi dinamici e curvilinei alternati in continue sporgenze e rientranze. In stile barocco, l’edificio è costituito dal grandissimo tiburio sormontato al centro da una grande cupola con lanterna (a cui si può anche accedere in determinati orari e dalla quale si gode di una vista spettacolare su Bologna e sull’Appennino).

La facciata, che non copre completamente le forme retrostanti, è costituita da un avancorpo modellato sulle forme classiche del pronao: un ordine di paraste giganti in stile ionico sorreggono un frontone, sotto il quale si apre un grande arco centrale. Il portale d'ingresso è affiancato dalle statue di San Luca e di San Marco di Bernardino Cametti, eseguite nel 1716 e in origine collocate nel presbiterio. Il corpo del vecchio monastero domenicano e il campanile sono incorporati nel lato meridionale della costruzione.

All'interno è possibile ammirare "La Madonna del Rosario" di Guido Reni e una versione del "Cristo che appare alla Madre" del Guercino. Il santuario conserva importanti dipinti di Guido Reni e del Guercino, ma la devozione popolare si indirizza verso la venerata icona della Madonna che la tradizione attribuiva all'evangelista Luca, in realtà lavoro bizantino del XII secolo.

Interno del Santuario di San Luca con opere di Guido Reni e del Guercino

Il Portico di San Luca: Un Patrimonio Unico

Per raggiungere il santuario dal centro storico di Bologna si percorrono oltre 3 km lungo un porticato che inizia in corrispondenza dell'Arco Bonaccorsi. Questo portico, fiancheggiato da una strada lunga 3,6 km, è intervallato da cappellette coi Misteri del Rosario. Tra il 1674 e il 1732 si costruì il portico, progettato da Gian Giacomo Monti, che si estende dalla chiesa fino a porta Saragozza, lungo un tracciato di quasi 4 km coperto da 666 archi.

Il portico consta di 666 archi e 15 cappelle e pare essere il portico più lungo al mondo. Il portico è punteggiato di lapidi ed epigrafi commemorative di varie epoche, con fine devozionale oppure ad espressione di gratitudine per donazioni. La via fu resa praticabile sin dal 1589, ma con il crescere dell'afflusso di pellegrini si decise di costruire il lunghissimo portico, per proteggere i pellegrini dalla pioggia.

Un primo modesto progetto fu redatto da Camillo Saccenti nel 1655, ma la scarsità di risorse economiche fece abbandonare il progetto, ripreso nel 1673 da un gruppo di privati che affidarono l'esecuzione dei lavori a Francesco Monti Bendini e a Carlo Francesco Dotti, che progettò l'Arco del Meloncello nel 1721. Bologna è celebre per i suoi portici Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, e quello di San Luca è tra i più iconici.

Il portico di San Luca con i suoi 666 archi, patrimonio UNESCO

Simbolismo e Credenze Popolari

Secondo alcuni osservatori non sarebbe casuale il fatto che il portico sia composto esattamente da 666 archi, il numero diabolico. Una credenza popolare sostiene che i 666 archi del portico rappresentino la lotta continua tra il bene e il male. Un'altra delle più sentite dai bolognesi è quella che sostiene che i fidanzati non dovrebbero visitarlo insieme prima di sposarsi, pena la fine della loro relazione.

Come Raggiungere il Santuario

  • A piedi: senza dubbio è il modo più suggestivo, imboccando Porta Saragozza e percorrendo interamente il celebre portico coperto che sale lungo il colle.
  • In auto: seguendo le indicazioni per San Luca dal centro città.
  • Con i trasporti pubblici: dalla fermata Villa Spada è possibile proseguire con la linea n.

Dal santuario si può godere di una meravigliosa vista sul paesaggio circostante.

Tracce d'infinito | La storia della Basilica di San Luca e della Venerata Icona

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