Padre Nicola Ventriglia e il Santuario di Lourdes: Una Storia di Fede e Accoglienza

Introduzione: La Voce di Lourdes in Italia

Padre Nicola Ventriglia è un religioso appartenente alla Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata (OMI). Attualmente, ricopre un ruolo centrale a Lourdes, guidando l'animazione del Rosario dalla grotta di Massabielle durante la diretta su TV2000. Il suo ministero a Lourdes si focalizza sull'accompagnamento dei pellegrini, confermando la loro fede attraverso la materna intercessione di Maria.

Padre Nicola Ventriglia che guida il Rosario dalla Grotta di Massabielle

Il Percorso di Padre Nicola Ventriglia

Nei primi anni del suo ministero sacerdotale, Padre Ventriglia è stato incaricato della pastorale giovanile del suo Istituto. In seguito, per le sue competenze, è stato nominato parroco a Taranto, nella parrocchia Santa Maria del Galeso (1986-2000), e poi a Roma, nella chiesa del Santissimo Crocifisso (2000-2005). Questo periodo è stato particolarmente fecondo, permettendogli di incontrare molte persone e accompagnare i giovani nel cammino della fede.

I suoi superiori lo hanno poi chiamato a un servizio particolarmente importante per l'Istituto stesso: è diventato procuratore delle missioni per la provincia italiana nel periodo che va dal 2006 al 2012, occupandosi di progetti di sviluppo, costruzione di scuole, case di sanità nei villaggi, scavo di pozzi e adozioni a distanza. Questa esperienza lo ha portato a visitare numerosi paesi come Uruguay, Venezuela, Guatemala, Thailandia, Laos, Indonesia, Cina, Senegal e Guinea Bissau, toccando da vicino le realtà missionarie.

Nell'ottobre 2012, dopo sette anni come procuratore, è stato inviato a Lourdes, dove ha assunto l'incarico di coordinatore dei cappellani italiani al servizio del santuario di Nostra Signora di Lourdes. Alla domanda se avesse detto subito sì, Padre Ventriglia risponde con prontezza: «Alla Madonna non si può dire no». Questa decisione ha segnato una nuova tappa del suo servizio missionario, conducendolo a incontrare molte persone e ad approfondire ulteriormente la sua vocazione mariana.

Mappa del mondo che mostra le missioni OMI

Il Ministero a Lourdes: Coordinamento e Guida Spirituale

Da undici anni a Lourdes, Padre Nicola Ventriglia è noto per guidare la recita del Rosario ogni sera alle 18, con diretta televisiva su TV2000, raggiungendo record assoluti di ascolto. Il suo compito consiste nel coordinamento di tutto ciò che riguarda la lingua italiana, incluse la preghiera alla Grotta, le varie celebrazioni che si tengono al santuario e la gestione della cappella delle confessioni, assistito da un altro confratello.

A Lourdes, Padre Ventriglia si relaziona con italiani di qualsiasi estrazione sociale e età. Milioni di persone seguono quotidianamente il Rosario e l'Angelus da casa, sia attraverso TV2000 sia via internet e satellite, dimostrando l'esistenza di «un'Italia che prega e che non fa notizia». È comune per i pellegrini al Santuario esprimergli affetto, dicendo: «Padre, lei è di casa. Lei non ci conosce, ma io tutti i giorni le apro la porta di casa e lei entra a casa mia e preghiamo assieme».

Prima della preghiera dell'Angelus (o Regina Coeli), lui e i suoi confratelli sottolineano un pensiero di Papa Francesco, tratto da una sua omelia o discorso. Questa pratica è molto apprezzata dai fedeli, come testimoniano i sorrisi che accompagnano ogni menzione del Papa durante i suoi incontri, segno di un grande amore popolare per il Santo Padre, che Padre Ventriglia ha avuto la grazia di incontrare personalmente.

Santo rosario da Lourdes con P. Nicola Ventriglia - Misteri GLORIOSI

Lourdes: Un Luogo di Autenticità e Grazia

Padre Ventriglia descrive Lourdes come un luogo dove, nonostante la presenza delle stesse persone che si incontrano fuori, si entra in «un altro mondo». L'ambiente del Santuario induce a una maggiore gentilezza, attenzione e rispetto. Egli sottolinea che «qui i malati sono trattati da persone, non da malati», un'affermazione che rispecchia il messaggio profondo di Lourdes, dove Bernadette disse: «mi tratta come nessuno mi ha mai trattato».

In un'epoca di «crisi di autenticità» e di molte incertezze, Lourdes rimane «un luogo dove qualcosa - molto più di qualcosa - c'è». È il luogo della grazia, dove si è liberi di entrare o meno, ma che offre un'esperienza di rispetto e accoglienza. «Qui c'è una grazia con i piedi per terra, che ti rispetta. Non importa se si viene qui perché si crede o se si vuole fare una passeggiata. Intanto si viene».

Nell'immaginario comune, Lourdes è spesso associata ai miracoli fisici e alle guarigioni inspiegabili. In realtà, queste sono poche (70 in 165 anni) e sottoposte a un vaglio severissimo del Centro medico. Le «vere guarigioni», secondo Padre Ventriglia, «sono quelle dell'anima», che Paolo VI definiva le «cliniche dello spirito». Egli aggiunge: «Facciamo allora in modo che i dottori nelle nostre cliniche dello spirito siano all'altezza e che i malati si trovino bene. Ecco la sete di autenticità».

Il vero miracolo, in definitiva, è la possibilità di essere presenti in questo luogo. La cappella richiesta dall'Apparizione, come suggerisce Padre Ventriglia, «siamo noi, siamo noi le pietre vive della costruzione». Voler caricare Lourdes di cose straordinarie significa aggiungere qualcosa di non necessario alla sua essenziale semplicità.

Vista panoramica del Santuario di Lourdes al tramonto

Bernadette Soubirous: La Semplicità di una Testimone

La storia di Lourdes è indissolubilmente legata a Marie-Bernarde Soubirous, detta Bernadette, mistica e religiosa francese, proclamata santa da papa Pio XI nel 1933. Nata il 7 gennaio 1844, Bernadette visse in estrema povertà, soffrendo la fame e la malattia, inclusa una grave forma d'asma. Di salute fragile e analfabeta, dimostrava meno anni di quelli che aveva e non conosceva il Catechismo, pur avendo sentimenti religiosi già forti.

L'11 febbraio 1858, all'età di 14 anni, Bernadette assistette alla prima di diciotto apparizioni di una «Signora vestita di bianco» nella grotta di Massabielle, sui Pirenei francesi. Questa "Signora" divenne poi nota come Nostra Signora di Lourdes. Il 25 marzo 1858, la Signora rivelò il suo nome: «Io sono l'Immacolata Concezione», un dogma proclamato da Papa Pio IX solo quattro anni prima, e che Bernadette, nella sua ignoranza, non poteva conoscere.

Bernadette, povera e analfabeta, fu sospettata di impostura e subì numerosi interrogatori ufficiali, ma tenne testa a tutti con tenacia e limpidezza. Non si confuse mai, non si contraddisse, rimanendo semplice e mite ma risoluta nella sua posizione. Rifiutò persino di scambiare il suo "Rosario da quattro soldi" con uno d'oro benedetto dal Papa. Di fronte agli scettici, si limitava a dire: «Non sono stata incaricata di farvi credere. Sono stata incaricata di riferire».

La Madonna a Lourdes non si preoccupò di far capire subito chi fosse. Le chiedevano di farsi dire il suo nome, e lei rispondeva: «mi sorride e non me lo dice». Alla Vergine importava altro: voleva far fare a Bernadette un'esperienza che non aveva mai fatto nel suo villaggio, quella di sentirsi rispettata, accolta e voluta bene. La ragazzina stessa dirà che l'apparizione la faceva sentire importante, nonostante fosse considerata "la petite merdeuse," la figlia del ladro, che non andava a scuola né a catechismo.

Bernadette espresse fin dai tempi delle apparizioni la volontà di farsi suora, senza che questo riguardasse i tre segreti che la Vergine le aveva confidato e che lei non ha mai rivelato. Si fece suora della Carità e dell'Istruzione cristiana di Nevers. Costretta a letto da asma, tubercolosi e un tumore osseo al ginocchio, morì a 35 anni, il 16 aprile 1879. Beatificata nel 1925, fu proclamata santa l'8 dicembre 1933.

Immagine di Santa Bernadette Soubirous con il suo Rosario

Lourdes nell'Immaginario e nella Realtà: Contrasti con Fenomeni Moderni

A differenza di molte pretese di apparizioni moderne, spesso veicolate dai media in modo sensazionalistico, la storia di Lourdes è caratterizzata da una documentazione rigorosa e ineccepibile. Le autorità francesi dell'Ottocento, inizialmente scettiche e ostili, fecero di tutto per annullare il "fenomeno Lourdes", sottoponendo Bernadette a esami e interrogatori. Questa opposizione, paradossalmente, si è rivelata una fortuna per Lourdes, che può contare su «un’ampia e rigorosa documentazione» di verbali, interrogatori e ritratti psicologici della veggente, fornendo una testimonianza di autenticità.

Lourdes è una Madonna che "ride," che non è "piagnona." Quando la quattordicenne le tirò addosso acqua benedetta per accertarsi che non fosse il Diavolo, la Signora rise. Rise anche quando Bernadette le portò penna e carta su ingiunzione dei sacerdoti per farle scrivere il suo nome. La Madonna di Lourdes non minaccia calamità imminenti o non moltiplica cibarie, ma offre sorrisi e un messaggio di preghiera e penitenza per la conversione dei peccatori.

Nell'Ottocento, come oggi, il rischio della suggestione era presente. René Laurentin, il più grande mariologo del Novecento, descrisse l'"epidemia delle visionarie" due mesi dopo la prima apparizione a Massabielle, quando cinque donne, spinte dall'emozione, credettero di vedere la Vergine in una stalattite bianca. Questo episodio sottolinea la differenza tra la semplicità e l'integrità di Bernadette e la suggestione collettiva.

Lourdes attira milioni di pellegrini ancora oggi, in un'Europa preda della secolarizzazione. Varcando i cancelli del Santuario, si entra in un luogo dove la semplicità è l'evento centrale. Non ci sono spettacoli acchiappa turisti, solo spazi per la riflessione personale, richiamati dalla Grotta. Questa essenzialità, che non ha bisogno di aggiunte o di fenomeni straordinari per essere significativa, la distingue da altre manifestazioni complesse e spesso controverse.

Schema che confronta le apparizioni di Lourdes con altri eventi mariani

I Cappellani di Lourdes: Custodi della Missione Mariana

I cappellani sono sacerdoti al servizio del Santuario di Lourdes, custodi della cappella chiesta dalla Vergine Maria a Bernadette Soubirous durante la tredicesima apparizione, il 2 marzo 1858. Provenienti da diverse comunità religiose e diocesi, giungono da vari paesi come Francia, Italia, Benin, Argentina o Sri Lanka, simboleggiando la vocazione internazionale di Lourdes.

La loro missione è l'accoglienza dei pellegrini. Storicamente, i primi cappellani giunsero a Lourdes poco dopo le apparizioni. Nel 1866, il vescovo di Tarbes, Mons. Laurence, affidò al padre Rémi Sempé e ai padri di Garaison, missionari dell'Immacolata Concezione, la responsabilità di accogliere i pellegrinaggi in crescente numero. Padre Sempé fu il primo rettore del Santuario, ricoprendo il ruolo di superiore dei cappellani per ventitré anni. I cappellani non sono solo custodi dell'edificio di pietra, ma anche della Chiesa nel senso universale di Popolo di Dio, sostenendo la fede dei pellegrini che cercano pace e consolazione spirituale.

Gruppo di cappellani internazionali al Santuario di Lourdes

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