Museo del Santuario di San Nicola da Tolentino: Tesori d'Arte e Storia

Il Museo del Santuario, che comprende diverse raccolte ed importanti sezioni espositive, è allestito nei locali attigui al convento che ospita una comunità di Agostiniani. Il percorso storico artistico al suo interno rivela una ricchezza inestimabile di opere d'arte e manufatti di grande valore storico e culturale.

Veduta esterna del Museo del Santuario di San Nicola da Tolentino

La Sezione delle Opere d'Arte

La grandiosa sezione delle opere d'arte racchiude tra gli altri il celebre gruppo ligneo raffigurante la Natività, attribuito al Maestro dei Magi di Fabriano. Questa preziosa scultura rappresenta uno dei punti focali della collezione.

La Pala Monumentale di Marchisiano di Giorgio

Un'altra opera di spicco è la monumentale pala di Marchisiano di Giorgio, già nell'altare maggiore della basilica, realizzata tra il 1518 e il 1526. Quest'opera, di proprietà della Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma, è stata gentilmente concessa in deposito e potrà essere ammirata fresca di restauro insieme alle altre parti di cui era composta, ovvero la lunetta e la cimasa.

Tra i dipinti che facevano parte della grande pala dell’altare maggiore del Santuario spiccano inoltre una grande tela raffigurante L’Eterno Padre benedicente e una lunetta con cornice dorata raffigurante una Pietà, eseguite tra il 1518 e il 1523.

Foto della pala restaurata di Marchisiano di Giorgio

Dettaglio di un'Opera Significativa

In primo piano, al centro di una delle tavole esposte, sono rappresentati, seduti, una figura maschile, con un gomito appoggiato a un ripiano. L'uomo indossa una giubba rossa, copricapo scuro e pantaloni. Di fianco a lui si trova una figura femminile che porta una mano al volto, con il capo velato e un'ampia gonna rossa. Nella parte alta del dipinto, a destra, entro una nube, è raffigurato un angelo, sotto forma di giovinetto, con tunica azzurra e ali colorate. Sulla sinistra, una finestra aperta dalla quale si affaccia, da una nube, una figura di santo vescovo con mitria e pastorale.

Altre Opere Pittoriche di Rilievo

Nel percorso storico artistico sono presenti opere significative come Le nozze mistiche di Santa Caterina d'Alessandria con San Nicola da Tolentino e Sant'Antonio da Padova di Simone de Magistris. Non mancano opere caravaggesche e L'apparizione della Madonna di Loreto a San Nicola da Tolentino, attribuito a Antonio Francesco Peruzzini. Figura inoltre una piacevole sorpresa: un dipinto inedito raffigurante San Nicola da Tolentino riconosciuto e attribuito da Maria Giannatiempo Lopez ancora a Simone de Magistris.

I TESORI DEL MUSEO “RENATO RAFFAELLI” NEL SANTUARIO DI SANT’ANTONIO DI GEMONA DEL FRIULI.

La Preziosa Collezione di Ceramiche

Il corpus delle ceramiche è il frutto di una donazione al Comune di Tolentino, nel 1933, da parte del cardinale Tacci, successivamente meglio specificata come la Sezione delle Ceramiche donata dal Cardinale Giovanni Tacci. Comprende importanti manufatti, di varie epoche, delle principali officine ceramiche italiane, tra cui una statuina rappresentante un pastorello di Giovanni Della Robbia, e oggetti di officine inglesi, giapponesi e cinesi.

Tra i manufatti italiani, alcuni sono di Castel Durante, altri sono esemplari delle maioliche di Faenza, ceramiche di Savona, vasi da farmacopea e prodotti di arte abruzzese dei secoli XVII e XVIII, testimoniando la ricchezza della produzione ceramica italiana ed internazionale.

Collezione di ceramiche antiche esposte nel museo

Gli Argenti del Santuario

Numerosi sono gli oggetti in argento esposti, che fanno parte del patrimonio del Santuario. Tra questi si annoverano reliquiari, ostensori, candelieri, calici, turiboli, ed ex voto in lamina argentea, tutti elementi che arricchiscono la sezione dedicata all'oreficeria sacra e alla devozione popolare.

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