Mutonia, una comunità unica nel suo genere, rappresenta una storia affascinante ed esemplare di arte, diversità e convivenza radicata nel territorio di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. Non è solo una micro-società senza gerarchie inglobata a Santarcangelo, ma anche un presidio di libertà creativa e una forma di resistenza civile.

Le Origini della Mutoid Waste Company
La Mutoid Waste Company nasce a Londra nel 1986 dall'incontro fatale tra artisti-meccanici-punk. Fondata da Joe Rush e Robin Cooke alla fine degli anni '80, la compagnia si distingue per la creazione di installazioni, mutazioni di veicoli e ogni genere di opere inedite a partire dai rottami. La loro arte si ispira all'estetica dei fumetti 2000AD e si caratterizza per un'estetica steampunk, un'anima post-industriale e uno spirito anticapitalista. Il collettivo, nato tra la scena squatter, punk e acid house, si sposta poi in Europa, dove crea leggendarie installazioni e Warehouse Parties tra Parigi, Barcellona e Berlino.
L'Arrivo e l'Insediamento a Santarcangelo
Nel 1990, i Mutoidi, invitati dal Festival Internazionale dei Teatri, approdano sulle sponde del fiume Marecchia a Santarcangelo di Romagna. Colpiti dall'eccezionale ospitalità e cordialità del territorio, decidono di non andarsene più. La compianta Sindaca Garattoni concede loro di stabilirsi temporaneamente nell'area di una vecchia cava di ghiaia ormai dismessa, situata sul fiume Marecchia e priva di valore ambientale. Qui, gli artisti iniziano a sistemare i loro mezzi, costruire abitazioni e sculture. Dal 1991, Santarcangelo di Romagna diventa la "sede" della Mutoid Waste Company.

Filosofia e Arte: Il Parco Artistico Mutonia
In questa cava abbandonata, i Mutoidi hanno dato vita a una cittadina indipendente e un luogo magico: Mutonia. È una comunità senza gerarchie, basata su scelte e decisioni collettive, dove arte, sostenibilità e vita comunitaria si fondono. Il loro lavoro consiste nell'utilizzo di componenti tratti da rifiuti inorganici come ferro, plastica, gomma, alluminio e rame, assemblati per la creazione di sculture molto particolari. Mutonia affida all'arte e alla realizzazione di sculture fantastiche una visione del mondo basata sul riciclo e sulla nuova vita di oggetti destinati alle discariche. Nel Parco Sculture, da sempre ad ingresso libero e gratuito, le sculture si fondono con le strutture di utilità, postulando l'inesistenza di una separazione tra Vita ed Arte. Mutonia è un parco turistico libero che dista circa 2 Km dal centro di Santarcangelo.
Le Battaglie Legali e la Tutela della Comunità
La storia legale dei Mutoidi ha inizio nel 2013, a causa di questioni di vicinato. La denuncia del proprietario di un terreno adiacente il campo, motivata da rumori e la stessa presenza dei Mutoidi, innesca un contenzioso che porta a ordinanze di sgombero, ricorsi e contro-ricorsi. Nonostante le difficoltà, la comunità evolve, riducendo gli eventi rumorosi e aumentando la progettualità artistica e la partecipazione civile. Gli abitanti del campo diventano a tutti gli effetti abitanti di Santarcangelo, frequentando i luoghi pubblici e le scuole, e persino un assessore proviene dalla comunità.
Hometown Mutonia - Official Trailer
Il Riconoscimento come "Bene Cittadino" e le Nuove Sfide
La mobilitazione collettiva in difesa di Mutonia è stata significativa. Il collettivo ZimmerFrei ha realizzato il documentario "Hometown Mutonia", un ritratto di vita quotidiana del villaggio, presentato al Festival di Santarcangelo nel 2013 per accendere i riflettori sul pericolo della sua sopravvivenza. Le Soprintendenze di Bologna e Ravenna hanno formalmente riconosciuto Mutonia quale "Bene Cittadino", accostando la pratica abitativa dei Mutoid alla pratica artistica, trasformando il sito in un "parco culturale" accessibile e aperto a tutti. I pareri delle Soprintendenze hanno anche evidenziato un generale miglioramento paesaggistico apportato all'area dell'ex-cava dalla comunità di artisti. In accordo con il Commissario Di Nuzzo, il Comune di Santarcangelo ha creato uno strumento urbanistico ad hoc, il POC tematico Mutonia, per regolarizzare l'area, la cui legittimità è stata riconosciuta anche da una sentenza del TAR del 2020 che ha respinto il ricorso del vicino.
Sfortunatamente, nel gennaio 2025, il Consiglio di Stato ha ribaltato le decisioni precedenti, dichiarando illegittimo il piano del Comune e ordinando un atto di demolizione di tutte le strutture, considerando Mutonia principalmente sotto una prospettiva strettamente urbanistica. Il rischio sgombero è tornato concreto, spingendo il sindaco Filippo Sacchetti a ribadire l'impegno a trovare una nuova soluzione. Una nuova mobilitazione è in corso, con una lettera collettiva firmata da 15 ex direttori del Festival di Santarcangelo, petizioni e proiezioni del documentario "Hometown Mutonia", per difendere la comunità e promuovere un cambio di paradigma, valorizzando Mutonia come un laboratorio vivo dove si sperimentano alternative reali e si difendono pluralismo, fragilità e complessità.