Musica dedicata a Padre Pio

Padre Pio da Pietrelcina, una delle figure più venerate del cattolicesimo, ha ispirato nel corso degli anni non solo la devozione religiosa, ma anche un vasto repertorio musicale. Dalle prime sincere dediche a interpretazioni più contemporanee e talvolta inaspettate, la sua figura è stata omaggiata e analizzata attraverso una varietà di generi e stili.

Le Prime Dediche e Testimonianze Musicali

La figura di Padre Pio ha toccato profondamente la vita di molti, spingendoli a esprimere la loro fede e gratitudine attraverso la musica. Un esempio significativo è la storia di Rico.

Inizialmente, Rico non era "troppo convinto della Chiesa e di Padre Pio", ma verso la fine degli anni cinquanta volle recarsi a San Giovanni Rotondo per farsi confessare dal cappuccino stigmatizzato del Gargano. Rico ci rimase male quando Padre Pio lo rifiutò, ma da quel rifiuto la sua vita cambiò radicalmente. Si avvicinò alla fede e incominciò a partecipare assiduamente ai Sacramenti. Solo successivamente Padre Pio lo volle confessare e da allora Rico divenne suo figlio spirituale. Alla morte del Santo Frate, per amore e riconoscenza, scrisse per lui una splendida canzone, la prima a lui dedicata, dal titolo: “La canzone di Padre Pio”. Il paroliere, il Prof. Riccardo Garofalo, racconta che quella fu "una canzone benedetta da Padre Pio che fece sentire la sua presenza anni più tardi".

Infatti, qualche tempo dopo Rico ricevette un vero e proprio miracolo da Padre Pio, che lo salvò da morte sicura in un gravissimo incidente stradale. La sua auto, a causa della fitta nebbia, mentre percorreva una strada del Gargano, cadde in un precipizio. Mentre si rendeva conto di precipitare, invocò Padre Pio affinché lo salvasse e così avvenne. Un albero provvidenziale fermò la sua auto ormai distrutta e Rico, attraverso l'unico spiraglio utile, il finestrino, poté uscire e raggiungere a fatica il ciglio della strada.

Rappresentazione di Rico che canta la sua canzone dedicata a Padre Pio

Un'altra testimonianza curiosa proviene da Iva Zanicchi. Qualche anno fa, una lucidissima Iva Zanicchi dichiarò alla rivista Vero TV che Padre Pio era un suo fan e ascoltava spesso le sue canzoni: «Anni fa ho visitato i luoghi della sua vita e il convento di San Giovanni Rotondo. Lì ho mangiato anche con i suoi confratelli e uno di loro mi disse che una delle canzoni preferite di Padre Pio e che più amava ascoltare era Un fiume amaro». L’Aquila di Ligonchio, però, non ha mai dedicato una canzone al santo.

Interpretazioni Musicali di Padre Pio: Tra Fede e Originalità

Fortunatamente, molti altri artisti hanno dedicato la loro musica a Padre Pio, con risultati che spaziano dalla devozione sincera all'interpretazione più inaspettata. Di seguito, un viaggio attraverso alcune delle più note (o curiose) composizioni dedicate al frate di Pietrelcina, divenuto una riconoscibilissima icona popolare dei giorni nostri.

Artisti e Le Loro Dediche

Cugini di Campagna - Stigmate (2002)

Nel 2002 Padre Pio è diventato santo. Per celebrarlo nel migliore dei modi, i Cugini di Campagna hanno sfornato questo incredibile pezzo rap, che non rinuncia all’immancabile ritornello in falsetto. Tra un’esortazione a cercare Dio nel nostro cuore e un bignami della vita di Padre Pio, c’è spazio anche per una notevole svolta astrologico-fantascientifica, racchiusa nei versi: «Io ti seguirò ovunque andrai e sempre più spesso vagherò con te nell’universo, come una farfalla senza meta nelle tue braccia sulla stella cometa».

Stigmate

Gigione - Grazie Padre Pio (2006)

Nel 2006 è uscito l’album Figlia mia. In mezzo a pezzi come A chiattona e Salernitana in serie A, Gigione trova spazio anche per questo inno al santo di Pietrelcina. La canzone denota la capacità della superstar di Boscoreale di destreggiarsi abilmente anche con i temi sacri. Grazie Padre Pio fa parte della colonna sonora del film che porta lo stesso titolo. Il video, tratto proprio da quella pellicola, mostra Gigione intento a intrattenere un pullman pieno di pellegrini diretti a Pietrelcina. Ad accompagnarlo nella performance gli stessi pellegrini ai cori e un frate alla chitarra, tutti rigorosamente incapaci di andare a tempo col playback.

Jo Donatello - Canzone a Padre Pio (2010)

È proprio il caso di dire "tale padre, tale figlio". Quattro anni dopo il pezzo di Gigione, esce Canzone a Padre Pio, che porta la firma di suo figlio Jo Donatello. Anche in questo caso fa parte di un album, Il bombolone, che mischia sapientemente sacro e profano. E così, fra gente che fa l’amore in spiaggia, ciliegine malandrine e ragazze che si mettono in bocca dei bomboloni che in cima hanno una golosità, ecco spuntare questa ode a Padre Pio. Il tono, rispetto alle altre canzoni del disco, è decisamente diverso. Jo Donatello si fa serio e sfodera un pezzo pensato per spezzare i cuori già malandati dei sessantenni e settantenni di tutta la penisola.

Omar Codazzi - Santo Padre Pio (2010)

Ai più il suo nome non dirà niente, ma è un volto noto nel panorama della musica da ballo. Nel suggestivo video che accompagna la sua Santo Padre Pio lo si vede sotto una cascata (finta) come un qualunque membro di una boyband degli anni ‘90, intento a scalare una montagna e guarito dalle stigmate. La canzone si chiude con una profezia/minaccia: «Il mondo si convertirà pregando insieme il santo Padre Pio».

Arditi di Pio - Salvaci da Satana, Padre Pio (2012)

Nel 2012 la canzone Salvaci da Satana, Padre Pio ebbe un piccolo successo sul web. Molti ci cascarono pensando che si trattasse di un vero inno sacro. Cosa assolutamente comprensibile, dal momento che nessuno sarebbe stupito dall’idea di quattro "papa boys" e una "papa girl" che cantano le lodi di un santo su una base electro; inoltre, nel testo non ci sono elementi ironici che svelano la natura dell’operazione. Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei punti di vista) la canzone serviva da traino per uno spettacolo dall’eloquente titolo Padre - Una storia inventata e col video successivo la fantomatica boyband cristiana scopre le carte. In Padre Pio ti amo abbestia è infatti presente uno spot in pieno stile youtube del "Pione", parodia del Super Pasqualone. Come per l’uovo di Pasqua targato Giochi Preziosi, anche nel Pione si trovano un sacco di gustosi gadget legati a Padre Pio, e facile vedervi una ridicolizzazione del business creato intorno al santo.

Copertina del singolo Arditi di Pio - Salvaci da Satana, Padre Pio

Stelvio Cipriani - Sono la tua creatura (1997)

Stelvio Cipriani, compositore di colonne sonore per film di ogni genere negli anni d’oro del cinema italiano, vanta nel suo curriculum un album uscito nel 1997 dall’eloquente titolo Emozioni musicali ispirate da Padre Pio. Ascoltando il brano Sono la tua creatura, l’emozione che prevale è la confusione. Dora Ferrè canta un testo che sembra un dialogo preso da una puntata qualunque di Beautiful: «Io gli sono madre. Ma io sono la sua creatura. Egli è mio figlio. Egli è il mio creatore. Madre sono io di un dio che è figlio, ma sono figlia anch’io di un dio che è padre».

Polo, el rapero catolico - El rap de Padre Pio (2012)

Uscendo dai confini nazionali, a Dallas incontriamo Polo, el rapero catolico, un MC latino che ha come missione quella di trasmettere la parola del Signore in chiave rap. El rap de Padre Pio, uscito nel 2012, parla della vita di Padre Pio sfruttando le immagini del film con Sergio Castellitto per il video.

Vitinho P.A.E. - Frei de Pietrelcina (rap do Sao Padre Pi) (2020)

Spostiamoci ora in Brasile per ascoltare Frei de Pietrelcina, uscito a luglio del 2020. Su una base oscura che lascerebbe presagire il solito testo condito da droghe, strada e guardie infami, troviamo invece raccontata in prima persona la vita di Padre Pio. Se si avrà la pazienza di arrivare fino al minuto 1’50”, la resistenza sarà ripagata da un’imperdibile versione trap dell’Ave Maria.

Stigmate

Liberovici - Padre Pio (1980)

Un’ode sexy/glam dedicata al santo di Pietrelcina? Ebbene sì. Del bizzarro disco di Andrea Liberovici del 1980 esiste un brano dal titolo inequivocabile e dai toni marcatamente lascivi. Liberovici sembra voler ricompensare Padre Pio per averlo avvicinato a Dio con ben più di una preghiera. E i gemiti, il bacio scoccato a metà canzone e quell’«I love you» sono lì a testimoniarlo.

Una Prospettiva Diversa: I San Culamo

Dopo tante canzoni che tessono le lodi di Padre Pio, è doveroso dare spazio anche all’altra campana. E chi meglio dei San Culamo può tenere alto il vessillo dell’anticlericalismo goliardico? Il pezzo Mannaggia Padre Pio (2001) fa parte del loro terzo album, I predatori dell’arca madonna, che, citando la descrizione che ne fanno loro stessi, «è un vero e proprio inno alla bestemmia». E lo si evince abbastanza chiaramente anche a partire dall’intro parlata del pezzo, che vede Girolamo e Alfonso discutere di una pizzata programmata in contemporanea con la beatificazione di Padre Pio. La sovrapposizione degli eventi suscita un inevitabile tsunami di bestemmie.

Immagine stilizzata o fumetto che rappresenti i San Culamo in un contesto satirico

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