La comunità di Caprino Veronese è stata colpita da due lutti significativi che hanno riguardato i suoi parroci. In tempi diversi, la scomparsa di don Carlo Cristani e don Alberto Capingala ha lasciato un profondo vuoto, ciascuno con una storia e circostanze che hanno toccato profondamente i fedeli.
La Tragica Scomparsa di Don Carlo Cristani sul Monte Baldo
Il parroco di Caprino Veronese, don Carlo Cristani, è deceduto durante una tragica escursione sul Monte Baldo. La giornata di mercoledì 23 maggio lo aveva visto intraprendere un'escursione sulla montagna che sovrasta il Garda, ma senza fare ritorno in Canonica.
Le Ricerche e il Ritrovamento del Corpo
Un amico, preoccupato per il mancato rientro, ha avvisato i soccorsi, facendo scattare immediatamente le ricerche, che sono state poi sospese nella notte. Gli uomini del Soccorso Alpino Trentino e i volontari dei Vigili del Fuoco di Avio, Brentonico e della provincia di Verona sono stati impegnati nelle operazioni. L'ultimo contatto con l'uomo, di 76 anni, risaliva a mezzogiorno e mezza di ieri, quando aveva telefonato a un amico per comunicare di aver raggiunto la vetta di Cima Longino e di essere in procinto di tornare indietro.

Quando, sceso il buio, il sacerdote non ha fatto rientro, è scattato l'allarme e i soccorritori di Ala hanno avviato la ricerca, preallertando il Soccorso Alpino di Verona, una volta verificato che la sua auto era ancora parcheggiata a Malga Artilone e il cellulare suonava libero. Alle 6.30 del mattino seguente, le ricerche sono ripartite con le squadre di terra, supportate anche dall'elicottero. I soccorritori, grazie al sorvolo con l’elicottero, hanno individuato il corpo senza vita del prelato tra Cima Longino e Cima Valdritta, a quota 1.900 metri. L'elicottero del 118 di Trento ha sbarcato sul posto il medico che ha potuto solo constatare il decesso dell'escursionista. Le operazioni di recupero della salma sono terminate prima delle 11 e il corpo è stato trasportato a Malcesine e consegnato ai carabinieri.
L'ipotesi del suicidio è stata esclusa; l'uomo potrebbe essere caduto nel canalone a causa di un malore oppure di una scivolata.
Il Ministero e la Memoria di Don Carlo Cristani
Nato a Riva del Garda (Tn) nel 1942, don Cristani era stato accolto nella diocesi di Verona nel 2007. Dal 2007 al 2011 è stato Nominato Collaboratore nella parrocchia di San Pancrazio al Porto. Nel 2011 è stato incardinato nella diocesi di Verona e dal 2011 al 2012 è stato Cappellano dell’ospedale di Bussolengo. Successivamente, dal 2012 al 2013, è stato Collaboratore nelle parrocchie di Correzzo e Maccacari e dal 2013 al 2014 Collaboratore nella parrocchia Santa Maria Maggiore di Bussolengo. Fu poi nominato Amministratore parrocchiale di Borgo Bonavicina, dal 2014 al 2021. Dal 2021 era Parroco di Caprino, Lubiara, Pazzon e Pesina.
L’estremo saluto a don Carlo Cristani è stato dato martedì a Caprino. I funerali sono stati programmati per martedì, alle 15, nella Basilica di Santa Maria Maggiore in centro, presieduti dal vescovo, monsignor Giuseppe Zenti, che ha celebrato con l’attuale parroco don Carlo Motta e altri confratelli amici. È stato sepolto nella tomba dei sacerdoti al cimitero dell’amata Pazzon, ai piedi del Baldo.

A pregare per don Cristani sono arrivati in moltissimi, anche da fuori Caprino. I bambini della scuola dell’infanzia, colpiti dalla sua passione per le farfalle, avevano disegnato e ritagliato tante farfalle di carta, sistemandole in un cesto sotto l’altare con piccole dediche come: "Ci mancherai tanto" e "Grazie per tutto quello che ci hai insegnato". Don Carlo era ricordato come una persona "speciale", un uomo dolce, mansueto, paziente, capace di ascoltare e infondere tranquillità e pace. La sua fede era fortissima, e ha lasciato come "regalo" il suo testamento spirituale, espresso in due preghiere.
Due comunità unite nel nome di don Carlo De Cardona
Il Doloroso Addio a Don Alberto Capingala
Un'altra grave perdita ha colpito la comunità di Caprino Veronese con la morte improvvisa di don Alberto Capingala, avvenuta a soli 47 anni.
L'Improvvisa Malattia e il Decesso
Don Alberto, parroco di Caprino Veronese, si era sentito male il giorno del suo compleanno, il 5 ottobre scorso, a causa di un malore. Era stato ricoverato prima alla clinica Pederzoli di Peschiera e poi all'ospedale di Borgo Trento a Verona, dove è infine deceduto nel pomeriggio del 9 ottobre, a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute e successive complicanze al suo già precario stato di salute.

La Vita e il Ministero di Don Alberto
Don Alberto Capingala era nato a Benguela, in Angola, il 5 ottobre 1977 e venne ordinato presbitero nel 2003, nella diocesi locale. Raggiunse la diocesi di Verona nel 2007 per curarsi da una grave malattia al fegato, e nello stesso anno fu nominato collaboratore nella parrocchia di San Pancrazio al Porto. Tra il 2011 e il 2012 è stato cappellano all'ospedale di Bussolengo; a seguire le esperienze nelle parrocchie di Correzzo e Maccaccari e a Santa Maria Maggiore di Bussolengo. Dal 2014 al 2021 è stato amministratore parrocchiale di Borgo Bonavicina e dal 2021 è stato parroco di Caprino, Lubiara, Pazzon e Pesina.
A Caprino era stato accolto con entusiasmo, anche perché, provenendo dall'Angola, aveva portato con sé i valori e la cultura del suo Paese, arricchendo la comunità con la sua gioia di essere sacerdote, sempre sorridente e solare. Nonostante le difficoltà legate alla sua salute, don Alberto ha continuato a servire la Chiesa con dedizione, impegnandosi in attività pastorali e nella catechesi.
Le Cerimonie Funebri
Il vescovo, monsignor Domenico Pompili, lo aveva incontrato la scorsa settimana per un momento di confronto al rientro dall’Africa, dove era stato a trovare la famiglia. Don Alberto era sotto controllo medico ma nessuno si aspettava una morte così improvvisa. I funerali si terranno lunedì 14 ottobre alle 15, nella chiesa parrocchiale di Caprino, dove tutta la comunità potrà riunirsi per dargli l’ultimo saluto. Il rosario, invece, è stato recitato domenica sera alle 20. La diocesi ha espresso il ringraziamento "per il suo breve ministero in Angola e nella Chiesa di Verona".