In una piccola radura, ai piedi del Monte Ascensione, si erge il Santuario della Madonna della Consolazione, conosciuto anche come Santuario di Montemisio. Questo luogo di culto, ricco di storia e tradizione, rappresenta un punto di riferimento spirituale per la comunità locale e i numerosi pellegrini.

Origini e Fondazione
La storia del santuario affonda le radici in tempi antichi. La Chiesa fu realizzata dai monaci di Farfa, costruita sulle rovine di un tempietto pagano. Questo antico luogo di culto era dedicato alla dea Artemide o Artemisia, testimoniando la continuità sacra del sito attraverso i secoli e le diverse fedi.
L'Evoluzione del Culto Mariano
Nel corso della sua storia, la devozione mariana nel santuario ha subito diverse evoluzioni. Inizialmente, il culto era incentrato sulla venerazione della Vergine della Cintura. Successivamente, la devozione si spostò verso la Madonna della Tempera, invocata principalmente per richiedere l’acqua necessaria ai campi in periodi di siccità. Nel XVIII secolo, in seguito a un importante restauro dell'edificio, la chiesa divenne infine il luogo di culto della Madonna della Consolazione, nome che mantiene ancora oggi.
La Leggenda della Pioggia Miracolosa
Una leggenda popolare, tramandata di generazione in generazione, narra un evento prodigioso legato alla Madonna della Tempera. Si racconta che, durante un periodo di lunga e minacciosa siccità che metteva a rischio i raccolti, i fedeli decisero di organizzare una processione propiziatoria. Appena la statua della Madonna si mise in cammino, il cielo si oscurò improvvisamente e cadde una benefica pioggia, salvando e proteggendo i campi dalla calamità.

Il Santuario Oggi: Architettura e Tradizioni
Oggi il Santuario della Madonna della Consolazione di Montemisio continua ad essere meta di numerosi pellegrinaggi. La festa tradizionale più sentita si svolge annualmente il 15 Agosto, richiamando fedeli da ogni dove per celebrare la Vergine.
Dal punto di vista architettonico, la cappella presenta una sola navata. Il pavimento è realizzato in cotto, conferendo all'ambiente un'atmosfera calda e tradizionale, mentre l’altare, punto focale dello spazio sacro, è finemente lavorato in travertino.
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