Cardiologia Pediatrica all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Un Centro di Eccellenza per la Salute Cardiovascolare Infantile

Il servizio di Cardiologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma si occupa della diagnosi, del trattamento e della cura delle malattie che colpiscono cuore e arterie, quali lo scompenso cardiaco, la cardiomiopatia ischemica, l'angina stabile da sforzo, l'ipertensione e le aritmie. La Cardiologia Pediatrica ha avuto un grande sviluppo negli ultimi cinquanta anni, sia per le nuove scoperte della Medicina, sia per la possibilità, da parte degli operatori, di poter usufruire di apparecchiature anche molto sofisticate. In questo Centro, per il cuore del tuo bambino, sono a disposizione medici cardiologi di provata esperienza in cardiologia pediatrica e apparecchiature all’avanguardia. La visita cardiologica permette di individuare e trattare le diverse patologie.

Foto di un bambino in visita cardiologica con un medico

L'Approccio Specialistico alla Cardiologia Pediatrica

Da un punto di vista del medico, l’approccio al paziente pediatrico è diverso rispetto a quello che si ha per l’adulto: è necessaria sempre la presenza di un genitore non solo per motivi legali ma anche per aiutare il medico ad eseguire una corretta anamnesi. La visita cardiologica ha lo scopo di valutare le condizioni cardiovascolari del paziente e, tra l’altro, quello di interpretare correttamente, con l’auscultazione, l’attività cardiaca e l’eventuale presenza e natura di rumori aggiunti (soffi). Gran parte dei pazienti in età pediatrica presenta, all’ascoltazione del cuore, un rumore di soffio che nella maggior parte dei casi è musicale, variabile con la postura e privo di significato organico.

Strumenti Diagnostici non Invasivi all'Avanguardia

Visita Cardiologica e Elettrocardiogramma (ECG)

Anche in assenza di particolari patologie, effettuare una visita cardiologica e un elettrocardiogramma consentirà di valutare le generali condizioni cardiovascolari del bambino e di interpretare correttamente - con l’auscultazione - l’attività cardiaca e l’eventuale presenza e natura di rumori aggiunti (soffi). L’elettrocardiogramma è un esame importante: con questo si esamina l’attività elettrica del cuore, il ritmo, la frequenza e la morfologia del tracciato può evidenziare anomalie altrimenti non evidenziabili (ad esempio la pre-eccitazione ventricolare).

La visita in cardiologia pediatrica deve essere completata dalla misurazione della pressione arteriosa, effettuata con bracciale di idonea dimensione rispetto all’arto del paziente in esame (la larghezza del bracciale non deve superare i 2/3 della lunghezza del braccio del paziente); spesso, proprio la mancanza di un bracciale di dimensione idonea fornisce valori della pressione arteriosa non veritieri con il risultato di porre diagnosi errate, creare inutili allarmismi, sottoporre il paziente ad ulteriori indagini ingiustificate. L’ipertensione arteriosa in età pediatrica è un fenomeno molto più frequente di quanto non si creda e trova le sue cause, tra l’altro, in fattori genetici, renali, endocrini e cardiovascolari. Una causa può derivare dal restringimento dell’aorta (es. coartazione aortica).

Ecocardiogramma

Per studiare la morfologia e la funzione del cuore va effettuato l’ecocardiogramma, un esame complementare all’elettrocardiogramma. La diagnostica cardiologica pediatrica non invasiva prevede l’esecuzione dell’ecocardiogramma, che può essere eseguito in epoca pre-natale con lo scopo di evidenziare eventuali anomalie congenite; in epoca neonatale se il bambino è portatore di una cardiopatia congenita; in epoche successive, per controllare l’evoluzione di una cardiopatia congenita e/o acquisita, o di un sospetto diagnostico da chiarire. Essendo un esame di secondo livello, dovrebbe essere suggerito dal cardiologo.

Schema di un ecocardiogramma fetale

Monitoraggio Dinamico: Holter e Pressione Arteriosa 24h

L’elettrocardiogramma dinamico delle 24 ore (Holter) esamina il ritmo del cuore, il suo comportamento elettrico nel corso di una normale giornata (scuola, sonno, gioco). L’Holter è di grande aiuto nell’evidenziare l’eventuale presenza di fenomeni aritmici anche misconosciuti e nella diagnosi e corretta gestione di queste patologie. Ormai da molti anni, anche in età pediatrica si è compresa l’importanza di valutare il paziente non solo a riposo ma anche nel corso della normale vita di relazione: esaminare un paziente in uno studio medico è in molti casi limitativo perché non si riesce a formulare una diagnosi corretta. Per questo motivo, si eseguono l’elettrocardiogramma dinamico delle 24 ore (secondo Holter) e la registrazione dinamica della pressione arteriosa per 24 ore. Non bisogna dimenticare che questi esami creano comunque e sempre disagio al piccolo paziente; per questo motivo vanno suggeriti solo se veramente necessari.

La Prova da Sforzo

La valutazione funzionale cardiocircolatoria prevede l’esecuzione della prova da sforzo al cicloergometro o al tappeto rotante; molte sono le indicazioni per eseguire questo esame: tra queste, la presenza di un sintomo (palpitazioni, lipotimia, facile affaticabilità, ecc.), la necessità di definire la reale capacità funzionale di un paziente sano o malato, il comportamento di ritmo e frequenza cardiaca e pressione arteriosa sotto sforzo. È un esame da eseguire in ambiente protetto, da personale esperto pronto a intervenire in caso di necessità.

L'Ospedale Bambino Gesù: Storia, Ricerca e Innovazione

L’Ospedale Bambino Gesù è il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa, collegato ai maggiori centri internazionali del settore. Fondato il 19 marzo 1869 dai Duchi Salviati, come istituzione a carattere filantropico, nel 1985 l’Ospedale ha ottenuto il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Nel 2010 è stato aperto a San Paolo fuori le Mura il Centro direzionale. Nel 2012 nella stessa area è stato inaugurato il nuovo poliambulatorio e nel 2014 i nuovi laboratori per la ricerca e l’Officina Farmaceutica, che nel 2016 è stata certificata dall’AIFA per la produzione di medicinali per le terapie avanzate. L’impact factor normalizzato 2018 dell’Istituto è pari a 2.793 punti con 679 pubblicazioni, di cui 262 internazionali e 762 progetti di ricerca e studi clinici. Nel DMCCP vi sono molte eccellenze di riconosciuto livello internazionale e i gruppi sono molto attivi sul profilo scientifico, partecipando a registri e gruppi di studio nazionali e internazionali.

Unità Specialistiche e Trattamenti Avanzati

Cardiologia Perinatale

La diagnosi di cardiopatia è motivo di forte stress e la famiglia viene seguita dagli specialisti di Cardiologia Perinatale non solo in fase di diagnosi, ma anche per tutto ciò che ne consegue: il counseling cardiologico fetale, il controllo dell’evoluzione della cardiopatia, la valutazione di possibili terapie, la scelta del tipo di parto in base alla gravità della malattia, fino all’organizzazione del supporto psicologico ai genitori. Per fare questo, l'unità si avvale della collaborazione di specialisti di altre Unità operative dell’Ospedale, per prendersi cura non solo del bambino, ma dell’intera famiglia. Ogni anno la struttura di Cardiologia Perinatale svolge più di 4.000 prestazioni cardiologiche su mamme in attesa, neonati e bambini fino a 1 anno con sospetta o accertata cardiopatia.

Cardiologia Interventistica

L’Unità Operativa Complessa di Cardiologia Interventistica si occupa di interventi al cuore del feto, di neonati, bambini e ragazzi con cardiopatie congenite senza aprire il torace e quindi in maniera mininvasiva. In media vengono trattati circa 600 pazienti ogni anno. Ogni anno vengono effettuate circa 2.000 procedure tra interventi cardiochirurgici, cateterismi cardiaci, elettrofisiologia e cardiostimolazione. Per quanto riguarda la pratica clinico-diagnostica e gli accertamenti strumentali si eseguono annualmente circa 5.531 DH e 75.471 visite cardiologiche ambulatoriali.

L’impianto delle valvole polmonari ha rappresentato un significativo miglioramento del trattamento delle patologie dell’efflusso destro a tutte le età. I vantaggi relativi ai minori rischi e alla minore invasività sono ormai dimostrati. L’Ospedale si pone tra i centri di riferimento a livello internazionale per qualità e numerosità di questi interventi. Il trattamento transcatetere della coartazione aortica mediante impianto di stent rappresenta la prima scelta terapeutica. Nel nostro Centro è possibile trattare la quasi totalità di queste anomalie al di fuori dell’epoca neonatale e infantile. Oltre al trattamento della patologia valvolare aortica e polmonare in epoca neonatale, l'Unità ha sviluppato l’esperienza e le competenze per procedure altamente complesse che vengono effettuate attualmente solo in pochi Centri.

Infografica sulle procedure interventistiche cardiache pediatriche

Attività Fisica e Valutazione Cardiologica Sportiva

È necessario sottolineare l’importanza di eseguire gli esami cardiologici prima della pratica di un’attività fisica: se è ludica, il pediatra può compilare un certificato di buona salute, dopo aver fatto eseguire al bambino un elettrocardiogramma. Se è agonistica, compatibilmente con l’età, è necessario inviare il bambino/adolescente al medico dello sport il quale deve sottoporlo a visita, elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo (Step test x 3’), esame spirografico e prendere visione di un referto dell’esame delle urine. Per conoscenza di chi può essere interessato a tale argomento, il bambino/adolescente deve essere accompagnato da un genitore il quale deve consegnare al medico dello sport la richiesta della società sportiva alla quale è iscritto il proprio figlio, con indicata la disciplina per la quale deve essere dichiarato idoneo. Se nel corso della visita emergono fenomeni patologici (palpitazioni, sincopi, aritmie, ecc.) è necessario eseguire esami più approfonditi, da stabilire di volta in volta. Nel caso di bambini affetti da patologia cronica è necessario eseguire una valutazione più complessa mirante a stabilire le reali condizioni del paziente al fine di fargli praticare l’attività fisica più adatta nella maniera più sicura possibile.

Negli ultimi anni la pratica dell’attività fisica in età pediatrica ha subito modifiche profonde: se in passato si privilegiava l’attività spontanea negli oratori, anche per strada, oggi la sedentarietà è un fenomeno in grande espansione. Ma in contemporanea, chi pratica attività fisica spesso la pratica a livelli intensi, spesso agonistici. Ormai vi sono molti bambini/adolescenti che sono sottoposti a carichi di lavoro psico-fisico così importanti da sembrare adulti. Da ciò ne deriva la necessità di sottoporre questi “atleti” a esami molto accurati. Anche in tal caso, come dovrebbe essere sempre nella pratica medica, la gestione di questi pazienti deve essere fatta da medici esperti nel settore i quali siano in grado di agire con perizia e prudenza, eseguendo o facendo eseguire gli esami necessari a formulare una diagnosi corretta.

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