Meta di Pellegrinaggio e Tesori Nascosti nella Val di Sangro

L'Abruzzo, una regione che incanta con la sua «bellezza singolare, fiera e armoniosa» come descritto dallo storico e letterato tedesco Ferdinand Gregorovius nel 1888, custodisce al suo interno territori di profondo fascino, tra cui la media Valle del Sangro. Questo fiume, che nasce alle pendici del Monte Morrone, serpeggia per 122 km tra catene di medie montagne fino a sfociare nel mare Adriatico, delineando un paesaggio di rara bellezza e ricchezza storica.

Mappa schematica della Val di Sangro e dei suoi principali borghi

La Media Val di Sangro: Un Territorio Incontaminato e Ricco di Storia

La media Val di Sangro si presenta oggi come un ampio e incontaminato territorio naturalistico, ideale per immergersi nell’incanto dei suoi borghi solitari, spesso situati sui monti, quasi l'uno dirimpetto all'altro. Questi paesi, pur non distanti, vantano storie e origini antiche o mitologiche differenti, e venerano i propri santi e Madonne.

Qui sembra ancora respirare un’Italia dei Comuni del periodo medievale, quando le comunità si circondavano di possenti mura per difendersi non solo dai lontani invasori, ma anche dalle ostili vicine comunità. Nella Val di Sangro, al contrario, non ci sono difese artificiali divisorie create da mano d’uomo, ma è la stessa natura impervia che difende le singole comunità, racchiuse in sé stesse su insidiose alture e gelose custodi dei rispettivi tesori d’arte e tradizioni.

Accomunate da un’antica storia agricola pastorale di origine sannitica prima, e poi dal sistema feudale del dominante Regno di Napoli, anche in epoca moderna le comunità della Val di Sangro hanno avuto un uguale amaro destino socio-economico: una biblica emigrazione che, dalla metà del secolo scorso, ha non solo notevolmente ridotto il numero degli abitanti di questi paesi, alcuni dei quali oggi non arrivano neanche a cento presenze, ma ha impoverito ancora di più l’economia locale in prevalenza agricola e artigianale.

Ignazio Silone, in un saggio dedicato all’Abruzzo, scriveva che «il destino storico e sociale degli abruzzesi è stato largamente determinato proprio dalle montagne che in Abruzzo le ostacola con formidabili barriere che non facilitano le vie di comunicazione». Quando l’autore di “Fontamara” scriveva queste riflessioni, nella Val di Sangro non era stata ancora costruita la moderna superstrada che ha molto contribuito a toglierla dall’isolamento, abbattendo gli ostacoli naturali descritti da Silone, per una rinascita sociale, economica e turistica delle popolazioni che ora sono più consapevoli delle ricchezze naturali e culturali di cui sono circondate.

Borghi e Meraviglie Naturali lungo il Fiume Sangro

Un filo rosso unisce tutti questi borghi montani: la campagna, i boschi, le rocce, i torrenti con delle spettacolari cascate e la varietà della flora e della fauna. Sono opere d’arte, che simboleggiano la madre che oggi accoglie e protegge, al pari degli antenati che l’hanno lavorata con sudore e fatica per trarne il pane quotidiano. «Troverai più nei boschi che nei libri: gli alberi e le rocce t’insegneranno le cose che nessun maestro ti dirà» diceva San Buonaventura da Chiaravalle, una massima che bene si addice al sempre verde territorio della media Val di Sangro.

Rosello e Borrello: Scrigni di Natura Incontaminata

Tra i comuni di Rosello e Borrello, gli ultimi della provincia di Chieti confinanti a sud-ovest con il Molise, ci sono solo 7 km di distanza ma è un unico paesaggio incontaminato con un’area complessiva che si estende per circa 280 ettari. Qui domina la Riserva Naturale Regionale dell’Abetina, uno scrigno di bellezza primigenia che si estende fin ad una altitudine di 1.200 metri. A poca distanza dall’Abetina sorge a Borrello la riserva naturale del WWF con le Cascate del Rio Verde, tra le più alte e spettacolari dell’Appennino, formate da un perenne triplice salto di circa 200 metri su una parete rocciosa ricoperta da rigogliosi tappeti di muschi. La cascata è immersa in una affascinante e selvaggia vegetazione mediterranea dominata dai lecci e dai salici bianchi.

Foto delle Cascate del Rio Verde

Da Quadri a Civitaluparella: Un Viaggio tra Sapori e Paesaggi

Lasciata la riserva naturale di Rosello e Borrello, che si trova sul lato destro del Sangro, si riprende la strada provinciale per spostarsi sulla riva sinistra del fiume. Il primo paese che si incontra è Quadri, rinomato per la presenza nel suo territorio del tartufo bianco e per il sito archeologico sannitico di Trebula, conquistato in seguito dai Romani e i cui resti sono ancora visibili. Superato l’abitato la strada si inerpica verso l’alto tra fitti boschi per arrivare a Civitaluparella, un borgo arroccato a 900 metri di altezza, immerso e circondato da un’ampia area forestale.

Villa Santa Maria, Montelapiano e la Rinascita di Buonanotte

Dalla preistoria all’arte contemporanea, con un salto temporale di circa 3000 anni, ci sono solo pochi chilometri di distanza in direzione prima per Villa Santa Maria, la «patria dei cuochi», e poi per Montelapiano. Percorrendo una strada tutta in salita con un tracciato di curve e controcurve e con paesaggi in basso sulla valle che appaiono, si raggiunge uno dei borghi abbandonati più suggestivi e malinconici dell’Abruzzo, Buonanotte. Questo borgo si erge su una dominante panoramica costa rocciosa. Dagli inizi del 1960 è stato abbandonato sia per l’emigrazione che per una apocalittica frana che minacciava di inghiottirlo tutto, costringendo la popolazione a spostarsi su un pianoro più in basso edificando un nuovo agglomerato urbano chiamato Montebello sul Sangro.

Dal mese di settembre del 2020 le rovine del borgo fantasma di Buonanotte sono rinate grazie ad un progetto a cielo aperto che unisce arte, natura e architettura con gli interventi degli artisti contemporanei Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli e Artan Shalsi. Da “Buonanotte Contemporanea”, considerata la più innovativa meta culturale della Val di Sangro, la tortuosa strada tra boschi e campi di grano scende in basso.

Pennadomo: Storia Sannitica e Scenari Naturali

Dopo appena 4 km da Buonanotte, eccoci davanti a Pennadomo, di antica discendenza sannitica, che accoglie il turista con la maestosa pietra liscia di Santa Maria che si staglia solitaria nel cielo e che costituisce una imponente scenografia naturale. Il borgo conserva ancora la sua configurazione abitativa medievale ed è circondato da una natura aspra e ammaliante che lo rende uno dei paesi prediletti dell’Abruzzo.

Luoghi di Fede e Pellegrinaggio in Abruzzo: Sguardi sulla Val di Sangro e Dintorni

L'Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia: Una Storica Meta di Fede sulla Costa dei Trabocchi

Lungo la suggestiva Costa dei Trabocchi, dove il fiume Sangro incontra il mare Adriatico, si trova Fossacesia, una bellissima cittadina che si presenta come una località molto frequentata e che sa coniugare soggiorni all’insegna di relax, religione e storia. Il suo simbolo e monumento più importante è l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Situata in cima ad una collina che regala paesaggi mozzafiato, l’Abbazia è composta dalla Basilica e da un monastero, edificati all’inizio del XIII secolo al posto di un preesistente complesso monastico. Il complesso religioso è riuscito a giungere sino a noi conservando gran parte dello stile originale, con una facciata in stile romanico, un portale in pietra decorato con bassorilievi del XIII secolo e una pianta interna a tre navate con arcate ogivali.

L’Abbazia di San Giovanni in Venere è considerata una delle più importanti e grandiose abbazie d’Abruzzo ed è meta di pellegrinaggi durante tutto l’arco dell’anno, unendo la spiritualità all'incanto della Costa dei Trabocchi. L'origine della città di Fossacesia stessa è legata alla costruzione di questa abbazia, che ne ha fatto per secoli un importante centro di attrazione religiosa.

Abbazia di San Giovanni in Venere, vista panoramica sulla costa

Roccascalegna: Un Castello dalle Antiche Origini Dominante sul Sangro

Roccascalegna è un piccolo borgo del sud dell’Abruzzo situato sulle colline che circondano il fiume Sangro e che dominano la valle del Rio Secco, in provincia di Chieti. Sorge per volontà dei Longobardi che individuarono subito le potenzialità difensive dello sperone e vi eressero una torre di avvistamento contro gli attacchi dei Bizantini. Un luogo intriso di storia e leggende (si narra del ius primae noctis), che pur non essendo una meta di pellegrinaggio in senso stretto, rappresenta un'importante testimonianza storica e culturale profondamente legata al territorio del Sangro.

Il Cammino del Perdono e altri Itinerari Spirituali in Abruzzo

Oltre alle specifiche mete di fede sul litorale e nell'entroterra della Val di Sangro, l'Abruzzo offre una vasta gamma di Cammini Spirituali. Tra questi spicca il Cammino del Perdono, che sulle orme di Celestino V, è molto più di un semplice itinerario: è un viaggio tra spiritualità, natura e storia che attraversa i luoghi più mistici dell’Abruzzo, richiamando pellegrini e viandanti. Questo percorso, con le sue tappe tra borghi di pietra, natura e condivisione, rappresenta un esempio significativo della ricchezza di itinerari devozionali e culturali che la regione propone, contribuendo a fare dell'Abruzzo una terra di pellegrinaggi e riflessione.

CAMMINO DEL PERDONO E DI CELESTINO INSIEME

L'Abruzzo: Un Invito alla Scoperta di Bellezza e Spiritualità

Di questo territorio d’Abruzzo, che incantò il Gregorovius per la sua «bellezza singolare, fiera e armoniosa», non si può non condividere l’invito a visitarlo rivolto dalla scrittrice Donatella Di Pietrantonio: «Sono innamorata dei borghi. Ogni tanto mi prendo un giorno libero e vado a trovarne due o tre in una zona dell’Abruzzo che non sia quella in cui risiedo. Nei paesi non c’è fretta di niente.» L'Abruzzo offre paesaggi dalla bellezza inenarrabile, piccoli borghi dimenticati da Dio paragonabili a perle di rara bellezza, gente accogliente e ospitale, e una gastronomia superlativa.

Questa regione è una terra di infinite potenzialità per chi ama la montagna, i borghi storici e non disdegna un tuffo al mare. La tradizione eno-gastronomica in Abruzzo è eccezionale, oltre a essere variegata ed economica. Imperdibili sono gli arrosticini, una sorta di spiedini di carne di pecora, e i maccheroni alla chitarra, pasta all’uovo preparata con l’ausilio di un telaio di legno dotato di sottili fili d’acciaio. L'Abruzzo sa conquistare ogni tipo di visitatore, offrendo non solo mete di pellegrinaggio spirituale e culturale, ma anche un ricco patrimonio naturale ed esperienziale da esplorare senza fretta.

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