I messaggi di Medjugorje, rivolti ai "Cari figli!", costituiscono un richiamo costante alla vita spirituale, all'amore e alla conversione. Sebbene la frase esatta "dite che siete miei" non appaia testualmente nei messaggi, il concetto di appartenenza, di essere figli della Regina della Pace e di essere guidati da Lei, è un pilastro fondamentale delle sue esortazioni. Maria desidera che tutti siano suoi, che si lascino custodire con amore e che rispondano alla Sua chiamata materna. Questo desiderio si manifesta attraverso un invito pressante alla preghiera, alla conversione, al digiuno, alla penitenza e alla testimonianza dell'amore di Dio.

L'Appartenenza e la Guida Materna
Maria esprime chiaramente il suo desiderio che tutti siano suoi. In uno dei messaggi, Ella afferma: "La custodisco con amore e desidero che tutti siano miei." Questa affermazione sottolinea un profondo legame materno, dove la protezione e l'amore sono offerti a coloro che accettano di seguirla. Un altro messaggio rafforza questo concetto: "Con gioia vi ho scelti e vi guido perché in voi, figlioli, vedo persone di fede, speranza e preghiera. Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei e io vi guido a Lui che è Via, Verità e Vita." Essere "suoi" significa quindi essere stati scelti e accettare la Sua guida verso Gesù, la Via, la Verità e la Vita.
Essere figli di Maria, pertanto, implica una risposta a questa chiamata, un'adesione ai suoi insegnamenti e un impegno a vivere secondo la volontà di Dio. Maria rivela: "Io vi amo d’un amore senza limiti, senza confini! Vorrei che comprendeste il mio amore e l’amore di Dio."
La Preghiera: Fondamento dell'Appartenenza
Il cuore dei messaggi di Medjugorje è un incessante invito alla preghiera. Maria ripete più volte: "Pregate, pregate, pregate!", sottolineando la sua importanza cruciale: "Sappiate che nella vostra vita non c'è niente di più importante della preghiera." Attraverso la preghiera, si stabilisce una connessione profonda con Dio, che è essenziale per chiunque desideri essere "suo".
- Preghiera Continua: "Adorate senza interruzione il Santissimo Sacramento dell'altare. Io sono sempre presente quando i fedeli adorano."
- Preghiera in Famiglia: "Chiedo alle famiglie della parrocchia di pregare il Rosario in famiglia." E ancora, "In questi giorni vi invito alla preghiera in famiglia."
- Lettura della Bibbia: "Oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case. E a collocarla in un luogo visibile, perché vi stimoli sempre a leggerla e a pregare."
- Preghiera per la Pace: "Senza preghiera non c'è pace. Cari figli, pregate davanti alla croce per la pace." E in un messaggio più recente: "Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace."
- La Messa come Massima Forma di Preghiera: "La Messa è la forma più alta di preghiera. Non riuscirete mai a capirne la grandezza. Perciò siate umili e rispettosi durante la celebrazione e preparatevi a essa con molta cura. Vi raccomando di partecipare tutti i giorni alla Messa."
- Meditazione e Rinnovamento: "Non trascurate la meditazione. A casa meditate almeno per mezz’ora." E "Oggi vi invito al rinnovamento della preghiera nelle vostre case. Adesso dedicatevi alla preghiera. La preghiera sia al primo posto nelle vostre famiglie."
- Preghiera per la Conversione: "Pregate in questi giorni ancora di più per la conversione dei peccatori." E: "Le vostre preghiere mi sono ancora necessarie. Vi domandate: perché così tante preghiere? Guardatevi attorno, cari figli, e vedrete quanto il peccato regna su questa terra. Perciò pregate, perché Gesù trionfi."
La preghiera non è solo un atto formale, ma un dialogo sincero con Dio, che purifica i cuori: "Desidero purificare i vostri cuori nella preghiera. La preghiera è indispensabile perché Dio vi dona le sue grazie quando pregate."
Conversione, Penitenza e Sacrificio: Il Cammino dell'Appartenenza
Il percorso per "essere suoi" richiede una profonda conversione e l'accettazione della penitenza e del sacrificio. Maria invita a: "digiunare con il cuore" e a "digiunare e pregare con il cuore!". Non si tratta di un'abitudine, ma di un atto consapevole offerto a Dio. "Convertitevi e vestitevi di vesti penitenziali e di profonda preghiera personale e, nell’umiltà, chiedete la Pace all’Altissimo."
Il sacrificio è visto come un mezzo per rendere sopportabili le sofferenze di Cristo: "Cari figli! ... onorate le piaghe di mio Figlio, che ha ricevuto per i peccati di questa parrocchia, affinché le sue sofferenze gli siano sopportabili." E ancora: "Offrite riparazione per la ferita inferta al Cuore di mio Figlio, con ogni genere di peccato." Anche le prove personali possono essere offerte: "Quando avete delle sofferenze, offritele in sacrificio a Dio."
Maria incoraggia a non cedere al male: "Satana vuole ancora intralciare i miei piani. Pregate, perché Satana non si realizzi." E avverte: "Satana lotta con violenza, specie in questi giorni, per portarvi completamente via da me e dal mio amore. Ma voi non glielo permettete! Pregate con ardore e amatevi gli uni gli altri! Siate umili e così egli non potrà neanche avvicinarsi a voi."
Amore, Unità e Pace: I Frutti dell'Appartenenza
L'appartenenza a Maria si manifesta attraverso l'amore, l'unità e la pace. "Senza amore non otterrete nulla. Perciò prima di tutto cominciate ad amare la vostra famiglia, ad amare tutti nella parrocchia, e allora potrete amare e accogliere tutti quelli che vengono qui." L'unità della parrocchia è fondamentale, poiché "io e mio Figlio abbiamo un piano speciale con questa parrocchia."
La Madre celeste invita a "avere i miei stessi sentimenti", promuovendo un cuore compassionevole e aperto agli altri. La pace è un frutto diretto di questa adesione: "Pregate affinché la Pace regni in ogni cuore e prevalga su ogni male ed inquietudine." Il mondo ha bisogno di testimoni di pace: "Voi siate uomini di speranza, di preghiera e di grande fiducia in Dio creatore al quale tutto è possibile. Figlioli, la pace prevalga in voi ed attorno a voi."

Vivere i Messaggi e Essere le Sue Mani Estese
Essere "suoi" significa non solo ascoltare ma anche vivere i messaggi e trasmetterli agli altri. "Di vivere secondo i miei messaggi e di trasmetterli agli altri, a chiunque incontrate." Questo è un invito a essere apostoli, le sue "mani tese" nel mondo. "Siate, figlioli, le mie mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore." Maria chiede di essere strumenti dell'amore divino: "Voi, figlioli, siete le mie mani estese: pregate, digiunate e offrite sacrifici per la pace, tesoro al quale anela ogni cuore."
Questo cammino richiede costanza e fiducia, anche nelle difficoltà: "In questi giorni avete sperimentato come Satana è attivo. Sono sempre con voi e non abbiate paura delle prove, perché Dio veglia sempre su di voi." Maria è presente anche nei momenti di smarrimento: "Io vi amo anche quando siete lontani da me e da mio Figlio. Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato."
La costanza è premiata: "Mi avete aiutato con la vostra preghiera a realizzare i miei piani. Pregate ancora, perché i piani si realizzino completamente." Maria invita a non scoraggiarsi, anche quando i frutti non sono immediatamente visibili, perché Dio prova coloro che ama: "Sappiate, cari figli, che vi ama e perciò vi prova. Voi date sempre tutti i pesi a Dio e non preoccupatevi."
In sintesi, il messaggio "dite che siete miei" (o più precisamente, la "fierezza di essere miei") in Medjugorje è un richiamo alla consacrazione personale, a una vita di fede attiva che si esprime attraverso la preghiera costante, la conversione sincera, l'amore verso Dio e il prossimo, la penitenza e il sacrificio, al fine di essere le mani di Maria e di Dio nel mondo per la diffusione della pace e della salvezza.