Satana sciolto dalle catene: Rivelazioni di Medjugorje e la lotta spirituale

In un contesto in cui, anche in ambito cristiano, si tende a sminuire o persino a negare la presenza di Satana, le apparizioni quotidiane della Madonna a Medjugorje, protrattesi per oltre un quarto di secolo, e quasi ottanta messaggi rivelano la sua ininterrotta attività nel mondo.

La Regina della pace segnala l'operato multiforme di Satana, che cerca di mimetizzarsi per non essere scoperto, opponendosi con tutte le sue forze ai piani di Dio e tentando in ogni modo di distruggerli. I messaggi più drammatici, tuttavia, riguardano l'odio che domina nel mondo e la guerra, che ne è la conseguenza diretta.

La concezione cristiana di Satana: Monismo vs. Dualismo

Il cristianesimo è definibile come una religione "monistica" nel senso teologico, in quanto non contempla un dualismo etico, ossia la presenza di due principi coeterni, uno del bene e l'altro del male, in lotta per contendersi l'uomo e il mondo. Satana, incarnazione e artefice del male, appare sempre subordinato a Dio.

Nel corso dei secoli, deviazioni da tale posizione dogmatica si sono concretizzate in varie eresie, come lo gnosticismo, il manicheismo, il donatismo, l'eresia catara e albigese, e continuano a ripresentarsi in forme più o meno dichiarate. Nonostante ciò, il cristianesimo, pur sedicente monistico, funziona in realtà come una religione dualistica: Satana è indispensabile all'esplicarsi della dinamica peccato/salvezza, caduta/redenzione, che esprime la sostanza più profonda del messaggio evangelico e della fede cristiana (Gesù, dice l'angelo a Giuseppe, “salverà il suo popolo dai peccati”).

Se Satana non esistesse, bisognerebbe inventarlo, insomma, per comprendere appieno questa dinamica.

rappresentazione del dualismo tra Dio e Satana

La straordinaria vitalità di Satana a Medjugorje

Nel caso specifico di Medjugorje, Satana mostra una vitalità eccezionale. Arriva persino, come accennato, a "impadronirsi di una parte del progetto" di Maria, mirando a "farlo suo" (agosto 1985), tanto che la Vergine si mostra preoccupatissima, chiedendo preghiere straordinarie per vincere il temibile avversario.

Maria non si stanca di ripetere che "Satana è forte", tanto forte da voler mostrare agli uomini che la sua forza è superiore a quella di Gesù. Questa enfasi sulla potenza del maligno ha persino indotto padre Livio a scrivere un libro specifico su "Satana nei messaggi di Medjugorje".

In un messaggio straordinario del Capodanno del 2001, la Madonna ha invitato a consacrarsi al suo Cuore e al Cuore di suo Figlio, precisando: "In modo speciale adesso che Satana è sciolto dalle catene." Nella cittadina bosniaca, Satana mostra anche una singolare caratteristica: raggiunge puntualmente la Madonna ovunque ella si rechi insieme al suo divin Figlio (v. messaggio a Mirjana del 28.01.87), suggerendo una presenza fortissima e ininterrotta. Chi si reca a Medjugorje, verrebbe da dire, finisce praticamente nelle grinfie di Satana.

Apparente contraddizione e interpretazioni

Questa forte presenza può servire a spiegare alcuni eventi negativi che si registrano sul luogo stesso delle apparizioni. Tuttavia, si trovano anche messaggi che dicono l'esatto contrario: "Io amo questa parrocchia e la proteggo contro ogni attività di Satana" (11.07.85); "Col vostro aiuto io posso fare tutto e costringere Satana a non indurvi al male e ad allontanarsi da questo luogo" (04.09.86).

Padre Livio, nel tentativo di spiegare la scelta della Vergine di manifestarsi in un luogo conteso tra francescani e vescovo di Mostar, afferma che Maria, pur potendo trovare soluzioni più comode, preferisce scegliere i luoghi dove Satana è più attivo. Ciò contrasta con l'idea che la Madonna si lamenti di essere continuamente "pedinata" da Satana; suggerirebbe piuttosto che sia lei a inseguirlo. L'immagine di un "giocare a rimpiattino" tra la Madonna e il Diavolo può sembrare infantile, richiamando un profilo spirituale basso, sebbene richiami situazioni simili descritte persino nel libro di Giobbe.

In generale, tutta la tematica di Medjugorje, soprattutto nella presentazione di padre Livio, è all'insegna del dualismo Dio/Demonio, in una dimensione esasperatamente agonistica, dove Maria, la "donna" che ha schiacciato la testa al serpente, rappresenta Dio. Padre Livio spesso ripete che "gli eserciti sono ormai schierati" e che "siamo alla resa dei conti tra la Madonna e il Demonio". Maria stessa afferma: "L'ora presente è l'ora di Satana" (15 [o 10?].02.83), ma al tempo stesso si intende che "questi sono i tempi di Maria", un esempio di "et-et" che permette di sostenere posizioni apparentemente contrastanti.

“Satana è terrorizzato dal Papa – Le rivelazioni sconvolgenti di un esorcista

La "falsa forza" del Demonio

A volte, per accrescere il pathos della dimensione agonistica, la forza di Satana viene esaltata in modo ingenuo. Un messaggio dato all'inizio di settembre 2005 al gruppo di preghiera di Ivan (non figurante su internet) recita: "... pregate perché Satana vuole distruggere i miei piani e le vostre famiglie". Tuttavia, il potere del Demonio, in virtù della pregiudiziale monistica cristiana, è in realtà una "falsa forza".

La sua forza, si assicura, non è altro che quella che gli uomini stessi gli conferiscono cedendo troppo facilmente alle sue lusinghe. Il principio paolino che Dio non permette che siamo tentati al di sopra delle nostre forze (1 Cor 10, 13) suggerisce che Satana può muoversi solo nello spazio concessogli da Dio. Eppure, i fatti spesso smentiscono questa affermazione, poiché la tentazione risulta spesso superiore alle forze del potenziale peccatore, in una situazione analoga a quella descritta da Pascal con la "grazia sufficiente" che si rivela insufficiente.

L'uomo che pecca soccombe a una tentazione obiettivamente superiore alle sue forze. Il fatto che senza Satana l'agire di Dio stesso risulti incomprensibile per il cristianesimo è confermato da ripetuti "accordi" che intercorrono tra i due, alle spalle e a spese dell'uomo, paragonabili a trattative occulte o a un "gentlemen's agreement" come nel libro di Giobbe, o nella visione di Leone XIII e nella replica a Mirjana riferita nella lettera di padre Vlasic.

"Satana è sciolto dalle catene": Analisi della metafora

Riguardo alle motivazioni del comportamento divino, l'apologetica esita a dichiarare apertamente che Dio abbia bisogno di Satana per il funzionamento della fede. Si preferisce affermare, come padre Livio, che Dio ci ha dato il potere di sconfiggerlo, offrendo all'uomo la possibilità di umiliare il Maligno e vendicare la sconfitta dei progenitori. Tuttavia, la stragrande maggioranza degli uomini farebbe volentieri a meno di tale onore e della prova di fiducia che esso presuppone.

Dire che la forza di Satana deriva unicamente dall'arrendevolezza dell'uomo è tautologico, mancando parametri oggettivi per misurare la forza di tentatore e tentato. Resta comunque assodato che, anche se la debolezza umana rende "operativa" la forza del Demonio, è Dio a stabilire i limiti della sua manifestazione.

Molti ascoltatori di Radio Maria esprimono perplessità riguardo alla rivelazione della Madonna di Medjugorje il giorno di Capodanno del 2001, secondo cui "adesso... Satana è sciolto dalle catene". Padre Livio sostiene che "anche quando è sciolto dalle catene Satana ha un potere limitato", ma nell'economia della metafora, la mancanza di catena non può che significare una completa rinuncia al controllo da parte di Dio. Normalmente, Dio fissa i limiti regolando la lunghezza della catena, impedendogli di tentarci "al di sopra delle nostre forze". Ma se oggi Satana è slegato, non si salva nessuno se non a prezzo di un durissimo combattimento spirituale, fuori dalla portata dei comuni mortali.

simbolismo delle catene spezzate di Satana

Problemi cronologici e contraddizioni

A questo punto, si pone il problema della cronistoria del regime di "libertà vigilata" goduto da Satana. È la prima volta che il Diavolo è slegato? Come si concilia la "slegatura" del 2001 con la libertà straordinaria concessa a Satana "per un secolo", che secondo la Madonna (e Leone XIII) "stava per finire" nel 1983, tanto che Satana già cominciava a "perdere il suo potere"? Scaduto quel periodo, ci si aspettava un ritorno di Satana a più miti consigli, e invece ora è sciolto dalle catene.

Questo suggerisce un ritardo o un aggiustamento di oltre vent'anni rispetto al progetto originario di divulgazione dei segreti. La lettera di padre Tomislav è smentita anche su un altro punto: una volta realizzati i segreti, il potere di Satana "sarà distrutto" (messaggio del 14.04.82), ma questa affermazione "non ritorna più nei messaggi successivi". Padre Livio raffredda gli entusiasmi di chi prevede una "vita paradisiaca", affermando che l'azione di Satana perdurerà, seppur "meno forte di oggi" (se oggi è slegato, ci vuol poco).

Incredibilmente, la Madonna stessa ha dichiarato il 10 febbraio 1983: "È giunta l’ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L’ora presente è l’ora di Satana!". Questo implicherebbe che Satana fosse già slegato diciotto anni prima della rivelazione del 2001, svuotandola di significato. Il messaggio del febbraio '83 è in contrasto con la lettera di padre Tomislav (dicembre '83), che riportava un messaggio del 14 aprile 1982. Inoltre, secondo Faricy e Laurentin, lo stesso 10 febbraio 1983, Mirjana confidava a padre Tomislav l'esatto contrario: che Dio aveva permesso al demonio di prendersi il secolo XX per governare il mondo e che "questo tempo è arrivato".

Visioni e profezie sulla liberazione di Satana

La visione di Leone XIII e la preghiera a San Michele

Secondo fonti dell'epoca, papa Leone XIII (1878-1903) ebbe una terrificante visione in cui vide la terra aprirsi e miriadi di demoni invaderla, suscitando errori, sedizioni, guerre e rivoluzioni. La Chiesa, simboleggiata dalla basilica di San Pietro, sembrava crollare. Fu allora che San Michele Arcangelo scese dal cielo, sconfisse i demoni e una voce disse al Papa: "Tutto questo comincerà ad avvenire tra alcuni pontificati, e avverrà per causa della Russia."

Dopo questa visione, Leone XIII si ritirò e poi ordinò di stampare e far recitare a tutti gli ordinari del mondo la preghiera a San Michele Arcangelo al termine della Messa. Il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca ha testimoniato che il Papa ebbe la visione degli spiriti infernali che si addensavano sulla Città eterna e da essa scaturì la preghiera che volle far recitare in tutta la Chiesa. Pio XI, nell'allocuzione del 22 giugno 1930, dispose che tali preghiere fossero recitate con particolare intenzione per la Russia.

Il testo originale di Leone XIII, pubblicato nel 1891, contiene un chiaro riferimento alla tematica già segnalata da Mélanie Calvat a La Salette nel 1846: "Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo." Il Papa scrisse che la Chiesa è stata "riempita di amarezza e abbeverata di fiele" da nemici astuti che hanno posto il trono della loro abominazione "lì dove fu istituita la sede del beatissimo Pietro". Egli implorò San Michele Arcangelo di difendere il popolo di Dio dagli spiriti di nequizia e di dare la vittoria, pregando Dio "perché tenga schiacciato Satana sotto i nostri piedi e non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa."

ritratto di Papa Leone XIII

La consacrazione del Vaticano a San Michele Arcangelo

Emblematica a questo riguardo è la cerimonia che si svolse nei Giardini vaticani il 5 luglio 2013, quando Papa Francesco, affiancato da Benedetto XVI, inaugurò un monumento raffigurante San Michele Arcangelo che sconfigge Satana, nominando il capo delle schiere celesti patrono del Vaticano. Papa Bergoglio chiese esplicitamente: "Nel consacrare lo Stato Città del Vaticano a san Michele arcangelo, gli chiediamo che ci difenda dal Maligno e che lo getti fuori."

Il vaticanista Aldo Maria Valli ha commentato che la richiesta di "gettarlo fuori" implica che il Papa ritenesse che il Maligno fosse presente "eccome" in Vaticano. Ciò rende "improvvida" la soppressione della recita delle "preghiere leonine" (inclusa l'invocazione a San Michele), avvenuta con l'istruzione Inter oecumenici del 26 settembre 1964, in linea con il Concilio Vaticano II.

Gesù stesso, a don Ottavio Michelini, si lamentò di questa decisione: "Come si spiegano certe lacune, che hanno aperto brecce paurose al Nemico? Così, ad esempio, improvvisamente si annullano ogni giorno mezzo milione di esorcismi... Mi riferisco all’orazione alla Madre mia e vostra e a san Michele, che si recitava alla fine della santa Messa. Con che cosa si è pensato di sostituire tale importantissimo provvedimento... Con nessun provvedimento! È saggezza distruggere ciò che era stato costruito con sapienza ed intelletto, senza poi provvedere a sostituire?".

La tempistica della liberazione di Satana in altre profezie

Contrariamente a quanto spesso si ripete, Leone XIII non ricevette alcuna premonizione su un periodo di cento anni chiesto da Satana. Fu piuttosto Mélanie Calvat, nella stesura definitiva dei segreti di La Salette (1878), a indicare alcune date:

  • "Nell’anno 1864, Lucifero con un gran numero di demoni saranno slegati dall’inferno; aboliranno la fede, a poco a poco e perfino tra le persone consacrate a Dio..."
  • "Nell’anno 1865, si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi, i fiori della Chiesa diverranno putridi e il diavolo si stabilirà come il re dei cuori."

Alcuni commentatori hanno ipotizzato che il punto di partenza dovesse essere un secolo più tardi, a metà Novecento, data l'annotazione di Mélanie nel 1851: "Il tempo non è lontano, non passeranno due volte 50 anni." L'altro veggente di La Salette, Maximin Giraud, nel 1851 concluse che "Tutto quello che vi dico accadrà nel prossimo secolo, al più tardi negli anni Duemila."

Anche a Bruno Cornacchiola, nell'apparizione del 1947 alle Tre Fontane, la Madonna disse genericamente: "Satana è sciolto, da promessa divina, per un periodo di tempo: accenderà fra gli uomini il fuoco della protesta, per la santificazione dei santi."

Don Stefano Gobbi ricevette un messaggio mariano che parlava di un disegno che abbraccia il XX secolo, anticipato a Fatima nel 1917, come una grande lotta tra la Donna vestita di sole e il Dragone rosso.

I veggenti di Medjugorje hanno esplicitato il riferimento ai "cento anni", affermando che la Regina della pace avrebbe detto: "Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo, ma ha aggiunto: 'Non la distruggerai'. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana, ma - quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati - il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo."

Messaggi più recenti hanno ribadito che "è giunta l’ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza; l’ora presente è l’ora di Satana" e che "vi ho voluto qua in modo speciale adesso che Satana è libero dalle catene."

Vi è un aggancio evidente con la descrizione di Katharina Emmerick che, il 19 ottobre 1823, ebbe la visione dell'inferno e sentì che Lucifero "sarà nuovamente liberato per un po’ di tempo, cinquanta o sessant’anni prima dell’anno 2000" e che "a ogni alternanza di generazioni altri demoni vengono sciolti." A Maria d'Agreda fu rivelata un'altra singolare permissione divina a Lucifero di "tornare a muover guerra alla Signora", seppur con condizioni negate. Nel 1943, Gesù spiegò a Maria Valtorta che i conflitti bellici sono una delle principali modalità con cui agisce Satana, conducendo "i fili di questa carneficina".

Il discernimento della presenza di Satana oggi

Ancora a Bruno Cornacchiola, la Vergine delle Tre Fontane spiegò i metodi utilizzati dal demonio nei nostri tempi: "O fa del tutto per non far credere che esiste, oppure si presenta succube dell'eterno amore, e fa passare Dio per...". Papa Francesco ha invitato i cattolici a recitare il Santo Rosario e a pregare San Michele Arcangelo contro le insidie del demonio che vuole dividere la Chiesa, specialmente in questo momento di grave crisi ecclesiale.

Padre Livio, direttore di Radio Maria, sottolinea che la rappresentazione di Satana nell'immaginario collettivo cristiano è spesso distante dalla realtà della fede, a causa di una "strano silenzio" e della non predicazione sull'argomento. Egli critica come, di fronte al chiaro linguaggio del Vangelo, molti predicatori cerchino di interpretare, sminuire, dissimulare, e persino negare l'esistenza di Satana e dell'inferno eterno. "La regina della pace lo chiama col suo nome biblico, che significa 'avversario', 'accusatore'." La Madonna a Medjugorje non offre un insegnamento teorico, ma prettamente pratico, indicando l'attività di Satana nelle situazioni concrete, proprio come Gesù nel Vangelo.

“Satana è terrorizzato dal Papa – Le rivelazioni sconvolgenti di un esorcista

La Madonna come guida nel combattimento escatologico

Padre Livio sostiene che la Madonna nei suoi messaggi commenta la Sacra Scrittura, e che i concetti, il linguaggio e le immagini sono impregnati dalla Parola di Dio. La Madonna a Medjugorje si manifesta come l'inviata dall'Onnipotente per "risvegliare la fede e per preparare la Chiesa al grande combattimento escatologico contro le forze del male." Molti tratti dei messaggi di Medjugorje convergono con quelli di Fatima, ma a Medjugorje "satana viene chiaramente smascherato, senza nasconderne o sminuirne la potenza e l'odio distruttivo."

Questa è una "grazia di inestimabile valore" per la Chiesa, poiché "nessun esercito può vincere se è ignaro del nemico e della sua presenza." La "Gospa" (Madonna) conosce esattamente le trame di Satana, che si mimetizza per catturare la preda con più facilità. "Tuttavia la tragedia sta nel fatto che a volte ci troviamo letteralmente nelle fauci del serpente, come i poveri ranocchi di certi documentari, senza nulla sospettare."

La Madonna ha insegnato ai veggenti a scoprire la presenza di Satana nella loro vita quotidiana, insegnando il discernimento in modo molto pratico, ad esempio, su come tenta di inserirsi tra i veggenti, tra i parrocchiani, nelle famiglie, provocando gelosie e litigi. Padre Livio nel suo testo ha raccolto le frasi della Madonna riguardanti il diavolo, tra cui la molto attuale: "Satana vuole distruggere le vostre famiglie."

L'esperienza quotidiana dimostra quanto la Madonna abbia ragione: giovani e famiglie sono sotto attacco. La legalizzazione del divorzio, dell'aborto e l'esaltazione delle convivenze, comprese quelle omosessuali, stanno "spazzando via la famiglia tradizionale." È la Madonna stessa che ci chiede di imparare a riconoscere il demonio. L'esortazione della Regina della pace è piena di speranza: con la preghiera e il digiuno si possono fermare anche le guerre più violente e con l'arma del Santo Rosario il cristiano può affrontare Satana con la certezza di vincerlo.

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