Le denunce sugli abusi in Vaticano
Il programma televisivo Le Iene ha continuato a seguire, attraverso l’inviato Gaetano Pecoraro, i presunti abusi avvenuti tra le mura del Vaticano dal 2010 al 2012. Al centro della vicenda vi è il preseminario San Pio X, situato a breve distanza dalla basilica di San Pietro. La trasmissione ha dato voce per la prima volta a questa delicata inchiesta il 12 novembre 2017, raccogliendo la testimonianza di Kamil Jarzembowski, che per primo denunciò pubblicamente i fatti.

Kamil ha ribadito la propria posizione in un'intervista esclusiva: “Loro mi attaccano perché sono un testimone oculare. Hanno speso tante forze per difendere Martinelli e dei ragazzi del seminario non è fregato niente a nessuno”. Oltre a Kamil, anche un altro giovane, identificato con il nome di fantasia Marco, ha puntato il dito contro lo stesso seminarista, Gabriele Martinelli, oggi divenuto sacerdote. Quest'ultimo è accusato di aver costretto un compagno di stanza a subire atti sessuali, mentre Monsignor Enrico Radice, rettore dell'epoca, è accusato di aver coperto tali condotte.
Il ruolo della giustizia e le incongruenze delle gerarchie ecclesiastiche
Sia don Gabriele Martinelli che Monsignor Enrico Radice sono stati rinviati a giudizio di fronte alla giustizia vaticana e italiana. Kamil ha espresso profondo rammarico per come le gerarchie ecclesiastiche abbiano cercato di insabbiare la vicenda, ricordando le pressioni subite all'epoca da Monsignor Radice.
Recentemente, il rettore don Magistrelli ha sollevato dubbi sulla credibilità di Kamil, definendolo in sede di tribunale come una persona con disturbi psichici. Kamil ha replicato con fermezza: “È stato vergognoso. Con questo documento chiedo la cancellazione delle offese dai verbali dell’udienza e un risarcimento danni da versare a favore dell’Associazione Lotta contro le malattie mentali Onlus”.
Le lettere al Vescovo Coletti e la seconda inchiesta interna
La vicenda si complica analizzando il ruolo di Monsignor Diego Coletti, vescovo di Como fino al 2016. Nell'estate del 2013, il prelato ricevette due lettere, di cui una firmata da Marco, che dettagliavano gli abusi subiti. Coletti, tuttavia, dichiarò di non aver trovato riscontri veridici. Di segno opposto è la relazione dell'attuale vescovo di Como, Monsignor Oscar Cantoni, che sostiene l'attendibilità di Marco e conferma l'esistenza di “plurimi riscontri oggettivi” alle sue parole, definendo le condotte di don Martinelli come inappropriate e lesive.
Un Giorno da Pecora del 08/05/2026
Altre segnalazioni di abusi e contesti ecclesiastici
Oltre al caso del preseminario, Le Iene hanno dato spazio alla denuncia di padre Domenico riguardante le molestie subite da una collaboratrice, Anna, all'interno del santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. La ragazza, dopo aver denunciato le attenzioni morbose di un frate, sarebbe stata lasciata sola, mentre padre Domenico, dopo aver testimoniato, è stato trasferito e costretto a vivere in una sorta di isolamento, che lo ha poi spinto a lasciare l'ordine.