Santa Maria di Leuca, situata sulla sommità del promontorio di Punta Meliso, nell'estremo lembo del Tacco d’Italia, seduce e coinvolge l'animo umano con le sue grotte rocciose, le sue ville uniche per stile e particolarità, le sue preziose vedute e la musicalità della sua natura. Da Punta Meliso a Punta Ristola è un tripudio di colori, con il mare dai fondali ricchi di tesori e il cielo blu velluto dipinto di stelle. Questa località è un luogo di confine, da sempre consacrato al divino, e rappresenta una soglia non solo con il mare aperto, ma con l’ignoto e l’infinito.

La Basilica Santuario Santa Maria "De Finibus Terrae"
Un Luogo Sacro dalle Origini Misteriose
La Basilica Santuario Santa Maria "De Finibus Terrae" rappresenta uno dei luoghi più importanti della cristianità nel Salento. Le sue origini sono molto antiche e ancora avvolte nel mistero, dove leggende si sono intrecciate con le vicende storiche, diventando tradizioni e fede.
Secondo la tradizione, sul luogo dove oggi sorge la Basilica, vi era un antico tempio dedicato alla dea Minerva. Sebbene gli archeologi non abbiano ancora trovato tracce certe di tale tempio, la tradizione ci consegna il cippo monolitico all’interno della basilica, da sempre considerato ciò che restava di un antico altare pagano (Ara a Minerva). L’epigrafe sull’ARA A MINERVA recita: «Ubi olim Minervae sacrificia offerebantur hodie oblationes Deiparae recipiuntur».
L’Apostolo Pietro, nel corso del suo viaggio dall'Oriente verso Roma, sarebbe approdato su questo promontorio nel 43 d.C., iniziando la sua opera di evangelizzazione e sostituendo il vecchio tempio con una nuova chiesa dedicata al Salvatore. Successivamente, dopo gli editti contro i cristiani, la chiesa subì distruzioni. Sarebbe stata ricostruita nel corso del IV secolo e riconsacrata alla Madonna. Questo evento è legato al passaggio di Papa Giulio I, che avrebbe concesso anche l’indulgenza plenaria a chiunque si fosse recato a Leuca, rendendo il luogo la "Porta per il Paradiso". Una targa commemorativa all’interno della Basilica ricorda questa consacrazione, recitando: «Julius hic primus celebrans, emmissa de coelo Indulta accepit. Kalendas, CCCXLIII dum Consecravit hoc templum».
Il Miracolo dei Pescatori e la Nascita del Culto
Nello stesso periodo, il 13 del 365 d.C. (secondo la tradizione, il 13 aprile), avvenne un intervento miracoloso della Madonna. Un gruppo di pescatori leucani, sorpresi da una burrasca e un violento maremoto, invocarono disperatamente l'aiuto della Madonna, rivolgendosi al Santuario che Papa Giulio I aveva consacrato alla Vergine. Grazie all’intervento divino, i pescatori riuscirono a salvarsi, non dimenticando mai il miracolo ottenuto. Da allora, di generazione in generazione, il 13 aprile di ogni anno si ricorda l'evento con pellegrinaggi e festeggiamenti, dando origine al culto della Madonna di Leuca e alla "via Leucadense", il percorso mariano sulla via del perdono.

Architettura e Ricostruzioni della Basilica
La storia della basilica è stata segnata da un susseguirsi di scorrerie e distruzioni. Più volte rasa al suolo, è stata sempre e puntualmente ricostruita. Il Santuario che ammiriamo oggi è il frutto dell’ultima ricostruzione avvenuta nel corso del 1700 ad opera del Vescovo Giannelli. Come una fortezza, la basilica domina la piazza al centro del colonnato e guarda il mare.
L’aspetto attuale del santuario risale al 1720, con la sobria facciata in carparo (o pietra leccese) e i portali in bronzo. Questi ultimi, realizzati in occasione del Giubileo del 2000 dallo scultore Armando Marrocco, accolgono i pellegrini con il loro carico di messaggi e significati. Ogni porta rappresenta e descrive un messaggio ben preciso:
- La Porta del Cielo, al centro, è dedicata alla Madonna Ianua Coeli (offerta dalla Baronessa Serafini Sauli in memoria del figlio).
- La Porta dell’Esodo, quella a destra (offerta dalle sorelle Garzola di Alessano).
- La Porta Maria Stella Maris, a sinistra, in ricordo del primo miracolo (realizzata con le offerte dei fedeli).
L'interno della basilica è a croce latina con decorazioni barocche, come il notevole pulpito scolpito in pietra leccese e statue in cartapesta, tipiche del Salento. L'ingresso alla chiesa risale al XVI secolo e conduce all’interno del Santuario, che si presenta con un’unica navata e due cappelle per ogni lato.

Opere d'Arte e Reliquie
Sull’altare maggiore troneggia il Quadro della Madonna con il bambino. Questa è la parte del dipinto cinquecentesco scampata miracolosamente in seguito ad un'incursione saracena. Il quadro della Madonna è opera del pittore veneziano Giacomo Palma il Giovane (1544-1628).
Sul lato sinistro della navata si trovano le tele di San Francesco di Paola di F. Saverio Mercaldi e quella di San Giuseppe Benedetto Lebre, opera di Pietro De Simone. Altre due tele attribuite a quest’ultimo artista si trovano sul lato destro, raffiguranti San Giovanni Nepomuceno e San Pietro. Nella cantoria della Basilica si trova l’organo del 1885, mentre nei pressi del portale di accesso alla Sacrestia si notano due tele del pittore Letizia, raffiguranti il Martirio di San Giovanni Battista e Sant'Antonio da Padova, e una raffigurazione in cartapesta dell’Annunciazione datata 1892.
Un’altra tela di De Simone, la Sacra Famiglia, si trova nella parte opposta, e un altro quadro con lo stesso soggetto, risalente al XVIII secolo, è un dono della baronessa Serafini-Sauli. All’interno della Basilica si trovano anche le spoglie e la tomba con il busto in marmo del Vescovo Ruotolo. Ai lati del presbiterio due opere del Letizia raffigurano l’Annunciazione e la Circoncisione di Gesù. Al centro, il rosone con i vetri policromi mostra l’Incoronazione di Maria.
La Cappella del SS. Sacramento e la Statua della Madonna
Nel corso degli anni ’90, la Cappella del Santissimo Sacramento ha preso il posto della vecchia Sacrestia. Qui si trova il dipinto della Madonna con il bambino realizzato nel 1625 dal Cunavi, copia di quello andato distrutto nell’incendio. La statua della Madonna di Leuca con il Bambino, un’opera in cartapesta risalente al 1897, dagli anni ’90 è posizionata all’interno della cappella adiacente al Santuario, che porta all’area dei confessionali. Vi si accede dall’ingresso della Basilica ed è uno dei luoghi più visitati di Leuca, intriso di spiritualità e fede, che regala pace e speranza a migliaia di pellegrini ogni anno.
Il Quadro della Madonna di Leuca: La Leggenda dei Dipinti Perduti
Sulla sommità dell’altare maggiore della Basilica si trova il famoso quadro della Madonna con il Bambino, che, secondo la tradizione, è il terzo in ordine di tempo. Infatti, si racconta l'esistenza, nel corso della storia del Santuario, di tre tele raffiguranti lo stesso soggetto e praticamente simili:
- Il primo dipinto, secondo la tradizione, fu realizzato direttamente da San Luca mentre l’Evangelista si trovava a Malta. Alcuni pescatori leucani, approdati sull’isola, avrebbero commissionato il dipinto in onore della Madonna di Leuca da loro venerata. Tuttavia, di questa preziosa tela portata a Leuca non si trovò più traccia, sebbene il popolo conservasse nel tempo l’immagine della Madonna con il bambino.
- Il secondo dipinto fu realizzato dal pittore Giacomo Palma Senior (1507), che cercò di interpretare su tela l’immagine di quello di San Luca il più fedele possibile, basandosi sulle descrizioni sopravvissute nei secoli.
- Con il terzo dipinto, ripreso dal nipote Giacomo Palma Junior (1537), l’autore cercò di riprodurre il soggetto dell’opera del suo predecessore, ormai andato distrutto.
Durante l’ennesima incursione, nel corso del 1624, un terribile incendio danneggiò l’intera chiesa di Leuca. La leggenda narra del salvataggio miracoloso di una sola parte della tela. Il particolare che oggi ammiriamo sull’altare Maggiore del Santuario è proprio la parte risparmiata dall’incendio. Nel novembre del 1722, la parte della tela sopravvissuta ricevette l’incoronazione dal Capitolo Vaticano. Nella Cappella del SS. Sacramento possiamo ammirare un altro dipinto realizzato nel 1625 dal pittore mesagnese Andrea Cunavi.
Gli Elementi Iconici del Complesso del Santuario
Il Faro di Leuca
Davanti alla Basilica, oltre il grande piazzale con la colonna mariana barocca (1694), si eleva il Faro di Leuca, un imponente simbolo che da sempre guida i naviganti nell'incrocio tra Ionio e Adriatico.

La Colonna Mariana e il Colonnato
La grande piazza antistante la basilica è delimitata da un grande colonnato che la separa anche dalla zona del Faro. Al centro della Piazza si erge la colonna Mariana con la statua della Madonna risalente al 1694 e voluta dal Duca di Alessano F. D’Aragona.
La Scalinata Monumentale e la Cascata dell'Acquedotto Pugliese
A rendere ancora più affascinante questo luogo è la Scalinata Monumentale con la cascata, alta 120 metri, realizzata nel 1939 come opera celebrativa della realizzazione dell’Acquedotto Pugliese. L’acqua, distribuita in tutta la regione grazie ad una delle opere pubbliche più rilevanti del primo Novecento, giunta al finis terrae, viene simbolicamente restituita al mare. Le due rampe che compongono la scalinata collegano il promontorio con la zona del porto e quindi con la parte a valle della città di Leuca, il lungomare e le ville. Anche la scalinata di Leuca è avvolta da una leggenda: contare le scale in salita e in discesa non darebbe mai lo stesso numero.
Apertura Cascata Monumentale Santa Maria di Leuca - www.leuca.info
La Croce Pietrina e la Croce Monumentale
Secondo la leggenda, l’apostolo Pietro approdò su questo promontorio. In ricordo di questo avvenimento, l'apostolo avrebbe piantato una croce. Nei pressi del piazzale della Basilica si trova una colonna in carparo sormontata da una croce di forma ottagonale, la Croce Pietrina. Si tratta di una croce voluta da un barone della vicina Giuliano che la commissionò in ricordo della precedente andata perduta.
La Croce Monumentale ricorda il Giubileo dell’anno 1900. Essa commemora il grande pellegrinaggio dell’ottobre del 1901, promosso dal Mons. Pugliese. La Croce sormonta la sommità del promontorio antistante la Basilica e vicina all’imbocco della Scalinata Monumentale. Sulle facciate presenta quattro iscrizioni dedicate a Cristo Redentore.
La Via Crucis Monumentale
Nel verde della pineta del Capo di Leuca si snoda una Via Crucis Monumentale, con 15 gruppi scultorei realizzati nel 2001 dall’artista leccese Antonio Miglietta. Questo percorso di fede si inoltra in modo pratico all’interno della pineta antistante la Basilica. L’intero paesaggio, circondato dal verde della macchia mediterranea e l’azzurro del cielo, è un invito alla contemplazione e alla preghiera, ammirando la bellezza e il significato delle opere d’arte che scandiscono le varie stazioni della Via Crucis di Gesù.
La Via Leucadense: Sui Sentieri dei Pellegrinaggi della Via Francigena del Sud
Il Santuario di Leuca, uno dei luoghi più antichi della cristianità in Occidente dedicati alla Madonna, è una meta importante anche per il turismo religioso e dei pellegrinaggi. La tradizione narra che Papa Giulio I, durante la sua tappa a Leuca, ricostruì la chiesa (343 d.C.) e concesse l’indulgenza plenaria a chi fosse arrivato a Leuca in pellegrinaggio. Si racconta che da allora il Santuario è stato visitato da migliaia di pellegrini nella speranza di conquistare la "Porta del Paradiso", inclusi sovrani, feudatari, crociati, semplici fedeli e persino Papi.
Un labirinto di percorsi attraversava in lungo e in largo l’intero Salento, e tutti conducevano a Santa Maria di Leuca. Lungo i cammini, il pellegrino approfittava delle soste previste presso monasteri, chiese e ospizi. I più poveri si offrivano di svolgere qualche mansione in cambio di un pasto caldo e un giaciglio. Sulla Via Leucadense, a pochi passi da Leuca, ci si poteva fermare presso il complesso di San Francesco da Paola a Gagliano del Capo, oppure a Leuca Piccola a Barbarano, la penultima tappa prima di arrivare a Leuca.
Oggi, la consapevolezza dell’immenso patrimonio culturale che gli antichi cammini rappresentano, ha portato al riconoscimento ufficiale del Cammino Leucadense. Con l’istituzione della Via Francigena del Sud e la certificazione di "Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa", l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ha riconosciuto l’itinerario da Roma all’estremità della Puglia verso Gerusalemme, un unico filo che unisce l’Europa da Nord a Sud, da Canterbury a Santa Maria di Leuca.
Ospitalità e Accoglienza: Casa per Ferie "Maris Stella" e "Albergo del Santuario"
Alle persone che sentono il bisogno di ricrearsi in modo tranquillo e sereno, l’incantevole Basilica-Santuario di Santa Maria di Leuca offre la Casa per Ferie «Maris Stella» e l’«Albergo del Santuario», proteso tra le acque del mare Ionio e Adriatico. La naturalità della gente, una gastronomia veramente tipica e le feste religiose creano un’atmosfera particolarmente accogliente e fanno dell’intera struttura la meta ideale per le vacanze. In una vacanza si legano molti valori positivi: possibilità di distensione e ricarica, salutare stacco dalla quotidianità, arricchimento culturale, occasione di incontro e relazione con gli altri.
Entrambe le strutture si trovano a Santa Maria di Leuca, a 1 km dal centro, e offrono una posizione invidiabile da cui ammirare lo spettacolare panorama di Leuca, all’incrocio dei due mari: Ionio e Adriatico.
La Casa per Ferie "Maris Stella"
La Casa per Ferie "Maris Stella" fa parte del complesso della Basilica "de Finibus Terrae". Costruita 50 anni addietro, è stata completamente ristrutturata negli ultimi tempi. Dispone di camere singole e doppie, tutte con bagno privato. La struttura è nata con l’obiettivo di offrire a chi vi giunge un sereno soggiorno, in un’oasi di pace, serenità e accoglienza familiare. È presente, inoltre, una sala conferenze, una cappella interna e una sala da pranzo con ampio terrazzo belvedere. Offre assistenza religiosa per chi alla vacanza e al soggiorno desidera abbinare la ricerca di Dio. Tariffe agevolate sono garantite a famiglie numerose, gruppi parrocchiali e giovanili.
L'Albergo del Santuario
Le camere dell’Albergo del Santuario a Leuca, Lecce, sono arredate in modo semplice e sono tutte dotate di TV e ventilatore a soffitto. L’albergo è situato sul promontorio Japigeo e da lì si può ammirare l’incrocio dei due mari: lo Ionio e l’Adriatico, e l’estremità finale della Puglia. I servizi includono pensione completa, mezza pensione e bed & breakfast. È possibile organizzare convegni, conferenze e ritiri. Le strutture dispongono di camere singole, doppie e triple tutte climatizzate con servizi privati, televisore a schermo piatto e rete wi-fi gratuita negli spazi comuni. Completano l'offerta un parcheggio privato, sale conferenze, una cappella interna e un ristorante.

Ricorrenze e Orari Liturgici
Le Principali Ricorrenze del Santuario
- 25 marzo: Festa dell’Annunciazione della Madonna.
- 13 aprile di ogni anno: Leuca ricorda il miracolo dei pescatori salvati con festeggiamenti religiosi e un suggestivo pellegrinaggio molto sentito dalla gente del posto.
- 1 agosto: Giorno di festa in ricordo della consacrazione del Santuario fatta da San Giulio I il Primo Agosto del 343.
- 14 agosto: L’INTORCIATA, processione con le fiaccole con la Statua della Madonna lungo tutto il piazzale antistante la Basilica. Il corteo incontra il pellegrinaggio penitenziale partito dalla parrocchia Cristo Re della Marina di Leuca. A conclusione della fiaccolata viene celebrata la Santa Messa sul piazzale del Santuario.
- 15 agosto: Festa dell’Assunta, la regina degli eventi e delle feste di Leuca, quando la religiosità si unisce al folclore, la fede si confonde con la religione in uno spettacolo unico e imperdibile. Processione in mare con la statua della Madonna e la partecipazione del Vescovo con le autorità civili locali. A mezzanotte lo spettacolo dei fuochi pirotecnici sul mare.
L'itinerario religioso comprende anche il percorso della Via Crucis Monumentale, un cammino lungo il verde della pineta intervallato da gruppi scultorei che ricordano le scene della vita e della Passione di Cristo.
Orari delle Sante Messe al Santuario
La Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca - De Finibus Terrae” comunica i seguenti orari per le messe della Parrocchia “Annunciazione B.V.M.” (BASILICA-SANTUARIO):
- ORARIO SANTE MESSE FERIALE: dal lunedì al sabato ore 8:00 - ore 17:00.
- Giovedì: Adorazione Eucaristica dopo la Santa Messa.
- DOMENICA: Sante Messe (gli orari specifici della domenica non sono forniti nel testo, ma è implicito che ci siano).