Tra le personalità più affascinanti e meno convenzionali dell'alta società parigina dell'inizio del XIX secolo, e tra le conoscenze della celebre diarista Anne Lister, spicca Madame la Contessa de Bourke. Nata Maria Assunta Leonida Butini, di origini senesi, fu una figura decisamente fuori dall'ordinario: viaggiatrice instancabile, collezionista d’arte, amante della lirica, intraprenditrice e sorprendente filantropa. La sua vita, ricca di viaggi e incontri, è stata oggetto di riscoperta anche grazie ai diari di Anne Lister.

Le Origini e il Trasferimento a Napoli
Maria Assunta Leonida Butini nacque a Siena il 31 marzo 1764 da Giuseppe Butini e dall’irlandese Maria Rosa Smith. Il suo battesimo è documentato presso l'ASSi, Biccherna n. 1158, c. 171r.
Per ragioni ancora sconosciute, la giovane Maria Assunta decise di lasciare la sua città natale per trasferirsi a Napoli. Fu qui che incontrò Edmund de Bourke, nato nel 1761 a Saint Croix, nelle Isole Vergini Americane (allora sotto dominio danese). De Bourke era un diplomatico, inviato straordinario del Re di Danimarca alla corte napoletana dal 1792.

Secondo Luigi Bargagli, autore della prima biografia della contessa ("Cenni biografici della Contessa Maria Assunta Butini-Bourke") e suo conoscente, Maria Assunta, che pare lavorasse in una "casa di giuoco d’azzardo", prestò al giovane diplomatico circa 32 mila ducati. Questo prestito servì a pagare un debito che il banchiere del governo danese aveva rifiutato di saldare. In cambio di questo aiuto, Edmund de Bourke le avrebbe proposto di sposarla. Sebbene i dettagli esatti delle loro prime interazioni rimangano incerti, è indubbio che i due si conoscessero già prima del 1795, quando Edmund stava redigendo il suo Notice sur les ruines les plus remarquables de Naples et de ses environs ("Cenni sulle più notevoli antichità di Napoli e i suoi dintorni").
A conferma di questo legame, la stessa Contessa de Bourke, nella pubblicazione postuma del 1823 del lavoro del marito, scrisse:
"Con la pubblicazione di questo Notice sur les antiquités les plus remarquables de Naples & de ses environs, che mio marito scrisse nel 1795 durante il soggiorno in questa città, ho cercato rammentare i momenti felici trascorsi con lui durante le sue escursioni."
- Dal Notice Sur les Ruines les Plus Remarquables de Naples et de Ses Environs, pubblicato nel 1823 dalla Contessa de Bourke.
Matrimonio e Vita Diplomatica
L'incarico diplomatico di Edmund de Bourke a Napoli si concluse nel 1797. Documenti dell’Archivio di Stato di Napoli rivelano che il ministro danese fu richiamato per "mancata professionalità" e per aver frequentato "personalità ostili alla corte napoletana".
Edmund de Bourke e Maria Assunta Butini si unirono in matrimonio ad Amburgo il 31 gennaio 1798.

Viaggi in Europa
Dopo tre anni trascorsi alla corte del re Gustavo IV Adolfo di Svezia, nell’agosto del 1801 Edmund fu nominato ministro del re di Danimarca a Madrid. Prima di assumere l'incarico in Spagna, i de Bourke intrapresero un viaggio attraverso la penisola italiana. Partiti da Stoccolma, arrivarono ad Amburgo il 1° ottobre e due giorni dopo ripartirono per Parigi.
Da Parigi giunsero a Firenze il 26 marzo 1802, alloggiando presso la Locanda Reale dell’Aquila Nera, situata a pochi metri dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, all’angolo tra Via Cerrettani e Piazza dell’Olio. La loro presenza non passò inosservata, come testimonia la Gazzetta Universale del 27 marzo 1802:
“La nostra Capitale è qualche mese, che vien frequentata da molti distinti forestieri, onde queste primarie Locande, e specialmente la Locanda Reale dell’Aquila Nera ne contano un buon numero. In quest’ultima sono giunte negli scorsi giorni i seguenti [...] S. Ecc. [Sua Eccellenza] il Cav. [Cavaliere] di Bourke Inviato straordinario di S. M. [Sua Maestà] il Re di Danimarca presso la Real Corte di Spagna, il Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca, con sua consorte e seguito.”
- Gazzetta Universale, 27 marzo 1802, n. 25.

Da Firenze, i coniugi si diressero a Siena, città natale della contessa. Il Diario Senese di Anton Francesco Bandini del 3 aprile documenta il loro arrivo con quattro carrozze alla Locanda del Sole, dove trascorsero la notte. Il giorno seguente ripartirono alla volta di Napoli, portando con sé anche il padre della contessa. Tuttavia, solo Edmund e il suo cameriere scesero a Napoli; Maria Assunta, invece, rimase a Roma. Da Roma, Edmund de Bourke, tramite l'allora ministro danese a Napoli, Christian Heigelin, richiese un passaporto e un lasciapassare per sé e il suo cameriere, come si evince dalla richiesta:
"Il Signor Bourke, attualmente a Roma, [...] prima di recarsi a Madrid come Inviato Straordinario di Sua Maestà il Re di Danimarca, mi ha incaricato di richiedere un passaporto ed un lasciapassare per lui e il suo cameriere, che vorrebbe ricevere col primo corriere."
- Richiesta di passaporto e lasciapassare di Edmund de Bourke.

Sebbene non tutti i loro movimenti lungo la penisola siano ancora rintracciabili, sappiamo che a novembre i de Bourke erano già in Spagna. Elizabeth, Lady Holland, nel suo The Spanish Journal del 12 novembre 1802, annotò:
"Mr. Bourke, il ministro danese e una mia vecchia conoscenza napoletana è venuto a trovarci. Ci ha offerto di presentarci alle uniche famiglie presenti qui ora e ha proposto di farmi conoscere sua moglie."
- The Spanish Journal of Elizabeth, Lady Holland, 12 novembre 1802.
Nel 1814, Edmund de Bourke fu nominato Ministro presso la Corte della Gran Bretagna.
L'Ultimo Soggiorno in Italia (1819-1820)
Nel 1819, il conte e la contessa si recarono nuovamente in Italia. All'inizio di settembre erano a Parigi, dove il 2 settembre Edmund, "accompagnato da sua moglie" (accompagné de son épouse), fu presentato al Re di Francia Luigi XVIII di Borbone dal Duca di Duras. Da Parigi attraversarono il Regno di Sardegna per giungere a Milano, allora una delle capitali del Regno Lombardo-Veneto, il 23 settembre, come riportato dalla Gazzetta di Milano:
“Arrivi e partenze da Milano del giorno 23 settembre 1819. Arrivati I signori [...] De Bourcke, inviato straordinario, ministro danese presso la corte Britannica, da Domodossola.”
- Gazzetta di Milano, 25 settembre 1819, n. 268.
Il loro soggiorno a Milano durò cinque giorni, poiché il 28 settembre i "Bourghes" risultano tra i "Partiti" per Genova. Al momento, non vi sono informazioni su un loro possibile passaggio per Siena. Tuttavia, alla fine di ottobre, il conte e la contessa giunsero a Roma, come documentato dal Diario di Roma del 3 novembre:
“È giunto in Roma la scorsa settimana S. E. [Sua Eccellenza] il Signor Conte Bourke, Ministro Danese presso la Corte di Londra.”
- Diario di Roma, 3 novembre 1819, n. 88.
A Roma, i de Bourke si intrattennero con la nobiltà romana ed europea. Mary Elizabeth Southwell, baronessa di Clifford, nel suo diario del 21 novembre 1819, annotò:
"Ieri sera siamo andati con Madame de Bourke dalla Principessa Borghese, che è certamente una bella donnina, dai modi molto giocosi e amabili; ci ha ricevuto con molta cortesia e sperava di riceverci venerdì. […] c’erano Luigi Buonaparte e suo figlio."
- Da A short journal of a tour, made through part of France, Switzerland, and the banks of the Rhine, to Spa, Antwerp, Ghent, &c. in 1817 di Mary Elizabeth Southwell, baronessa di Clifford.
Alla fine di dicembre del 1819 (il 26), il Re di Danimarca conferì a Edmund de Bourke il titolo di conte, notizia riportata dalla Gazzetta di Milano del 16 gennaio 1820:
"S.M. conferì il titolo di conte al consigliere di conferenza Bourke, suo ministro plenipotenziario a Londra, il quale trovasi ora in Italia."
- Gazzetta di Milano, 16 gennaio 1820.
I loro nomi sono anche presenti nel Registro dei Passaporti di quell’anno, dove al terzo rigo si legge: "de Bourke Signor Conte Inviato Straordinario di S.M. [Sua Maestà] Danese presso S.M."

Ad ottobre del 1820, i de Bourke erano di nuovo a Londra. La Gazette nationale ou le Moniteur universel del 15 ottobre 1820 menzionò la loro presenza ad una festa:
"Una grande folla si è radunata lunedì ad Harrow [9 ottobre], nel parco della residenza del Duca di Cazes, per assistere alla festa data da Sua Eccellenza in occasione della nascita del Duca di Bordeaux, ai ministri, al corpo diplomatico e a un gran numero di illustri personaggi, [...] il Conte e la Contessa di Bourke ecc."
- Gazette nationale ou le Moniteur universel, 15 ottobre 1820.
Vedovanza e l'Incontro con Anne Lister
Poco dopo aver assunto l’incarico di ministro del re a Parigi, il conte Edmund de Bourke spirò il 12 agosto 1821 a Vichy, dove si era recato sperando che le acque termali potessero giovare alla sua precaria salute. Il suo certificato di decesso lo descrive come "Consigliere intimo del Re di Danimarca, Gran Cordone del Dannebrog, Gran Cordone dell'Aquila Bianca, Ministro Plenipotenziario di Sua Maestà il Re di Danimarca presso Sua Maestà il Re di Francia."

A quel punto, Madame de Bourke, divenuta una nobile vedova, continuò a vivere nell’elegante appartamento al n. 53 di Rue du Faubourg Saint Honoré a Parigi. Fu proprio qui che, anni dopo, fece la conoscenza di Anne Lister.
Il loro primo incontro avvenne nell’aprile del 1830. Anne Lister, la viaggiatrice e diarista inglese, si recò dalla contessa per avere notizie sulla salute del piccolo Frederick (di otto anni), figlio dei de Hagemann, che frequentava il collegio Sainte-Barbe. Anne Lister, in quella pagina di diario, descrisse Maria Assunta come "una donna anziana dai modi cortesi" (very good sort of elderly person). Anche la contessa ebbe un'impressione positiva, confessando ad Anne che la sua visita l'aveva messa così di buon umore da pregarla di tornare. Così ebbe inizio la loro frequentazione:
"[Madame de Bourke] mi ha detto che la mia visita le aveva fatto bene - sperava che passassi a trovarla di nuovo e ho promesso di andare venerdì più o meno alla stessa ora."
- Dal diario di Anne Lister, 21 aprile 1830.
In realtà, quella non fu la prima volta che Anne Lister menzionò il nome della contessa nei suoi diari. Durante una delle sue lezioni di francese con Madame Henriette Galvani, l'ex-contessa veneta le aveva rivelato alcune indiscrezioni sul passato di Maria Assunta:
"Lady G- [Granville] frequenta anche Madame Bourke, della quale Madame G- [Galvani] ricorda sia stata una cuoca a Napoli e che abbia vissuto con diversi [uomini] prima che Mr. Bourke la sposasse- Nessuno le sarebbe andato in visita a Napoli -Nessuna signora italiana frequenterebbe qualc..."
- Dal diario di Anne Lister, ottobre 2020 (data nel testo originale, presumibilmente errore di trascrizione per la fonte, ma il contenuto riflette la nota di Lister).
Nonostante le voci e le speculazioni sul suo passato, Maria Assunta Leonida Butini de Bourke rimase una figura influente e rispettata nell'alta società, lasciando un'impronta significativa nella storia e nelle memorie di coloro che ebbero la fortuna di incontrarla.