La Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro a Caltagirone: Un Patrimonio di Storia e Natura

Il Bosco di Santo Pietro, situato nel territorio di Caltagirone, in Sicilia, rappresenta un esempio significativo di macchia mediterranea, tra i più estesi ancora esistenti sull'isola. Questa riserva naturale orientata è un luogo di grande valore ecologico, storico e culturale, testimone di eventi secolari che ne hanno plasmato l'identità.

Mappa panoramica della Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro

Contesto Geografico e Caratteristiche Territoriali

La Riserva Naturale Orientata (RNO) Bosco di Santo Pietro si estende dal versante meridionale dei Monti Erei fino alla pianura di Vittoria. Occupa un altopiano ricco di poggi e valli, con altitudini che variano dai 390 m s.l.m. ai 50 m s.l.m. L'area si trova nella provincia di Catania, nel comune di Caltagirone (coordinate geografiche: 37.131433, 14.529043).

Cenni Storici e Importanza Culturale

La prima testimonianza storica del bosco risale al 1160, quando il re normanno Ruggero I d'Altavilla lo concesse ai calatini, insieme alla Baronia di Fetanasimo. Questa concessione fu una ricompensa per l'aiuto prestatogli contro i Saraceni, evidenziando fin da subito il ruolo centrale del bosco nella vita della comunità locale.

Per secoli, questa antica sughereta ha costituito la principale fonte di sostentamento per la popolazione di Caltagirone. I proventi derivanti dagli usi civici legati al bosco permisero alla città di ricostruire autonomamente i suoi principali monumenti in seguito al devastante terremoto del 1693. Il bene possiede, infatti, un notevole valore scientifico e naturalistico, ma il suo interesse è anche storico e culturale.

L'estensione di questa area boschiva si è fortemente ridimensionata rispetto al passato a causa di una serie di frazionamenti e di una conseguente assegnazione delle quote a privati, avvenuta nel corso di tutto il XIX secolo. La massiccia presenza dell'uomo nel corso dei secoli ha sconvolto la fisionomia originaria della zona. Originariamente il bosco si estendeva lungo tutta la fascia sud-orientale della Sicilia, dall'entroterra calatino sino alle zone costiere della città di Gela e Scoglitti.

Sicilia è... il bosco di Santo Pietro (p. 1), fontana cacciatore e incontro con una testudo hermanni

Flora: La Ricchezza della Macchia Mediterranea

Il Bosco di Santo Pietro custodisce al suo interno una vasta quantità di specie vegetali, superando le 400. È particolarmente ricco il sottobosco, con oltre trecento specie vegetali.

La Sughereta

Le monumentali sughere (Quercus suber) del bosco, descritte con ammirazione dai cronisti del passato, sono oggi in gran parte scomparse. Un recente censimento, effettuato dal Fondo Siciliano per la Natura, ha attestato la presenza di circa cinquanta sughere e di alcuni carrubi con tronco di tre metri di circonferenza. Nella contrada Molara ancora oggi fa bella mostra di sé un esemplare di Quercus suber che raggiunge i 6,2 metri di circonferenza.

Il Bosco di Lecci e la Gariga

Il bosco di lecci (Quercus ilex) si estende per alcune decine di ettari nelle contrade Molara, Coste Stella, Coste Chiazzina e Vaccarizzo. Rispetto alla sughereta, qui la densità è maggiore e più omogenea. Nella gariga, invece, si trovano formazioni arbustive estese, in particolare nelle contrade Molara, Spina Santa e Cava Imboscata. Le zone interessate da un rimboschimento a pino ed eucalipto conducono alle due aree più suggestive del bosco: le vallette dette Fontana del Cacciatore e della Molara.

Foto ravvicinata di un esemplare di sughera centenaria nel bosco

Fauna Residente

La Riserva Naturale Orientata del Bosco di Santo Pietro ospita circa 100 diverse specie animali. Durante le passeggiate nel bosco, sovente s'incontrano animali come istrici, lepri, conigli selvatici e donnole. Risultano presenti anche il gatto selvatico e la volpe.

Accessibilità e Servizi per i Visitatori

Il Bosco di Santo Pietro è aperto al pubblico ed è facilmente raggiungibile sia da una strada che da un sentiero, consentendo ai visitatori di avvicinarsi e accedere all’interno della riserva. All'interno di un vecchio fabbricato recentemente ristrutturato è possibile visitare il Museo della Macchia Mediterranea, un punto di interesse che arricchisce l'esperienza educativa per i visitatori.

Informazioni Generali sulla Riserva Naturale

Di seguito sono riportate alcune informazioni amministrative e classificative relative alla Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro, come aggiornate dalla Lista Rossa Italia Nostra:

Denominazione Bene RNO Bosco di Santo Pietro a Caltagirone (CT)
Data aggiornamento 22/08/2021
Regione Sicilia
Provincia Catania
Comune Caltagirone
Categoria Beni paesaggistici
Categoria specialistica Bosco, Riserva regionale
Tipo interesse Paesaggistico (art. 142, comma 1, lettera f del D.Lgs 42/2004)
Interesse pubblico del bene Scientifico, naturalistico, storico e culturale
Funzione in passato Antica sugherata, centro economico e sociale
Proprietà Soggetto pubblico (Regione)

Nonostante il suo valore, il bosco affronta sfide quali la mancanza di manutenzione, i pascoli abusivi e la caccia di frodo, che contribuiscono al degrado e alla riduzione della biodiversità. La sua conservazione rimane cruciale per la salvaguardia di questo ecosistema unico.

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