Il Santuario della Madonna di Fatima e la Devozione all'Immacolata a Trani

Fatima non è più un nome qualunque o poco conosciuto: oggi Fatima vuol dire attrazione universale di cuori, di anime, di volontà verso la Madonna. Dal 13 maggio 1917 Fatima appartiene a tutta la Chiesa e a tutto il Mondo. In questo contesto di profonda devozione mariana si inserisce la storia di Trani, una città che ha saputo accogliere e far fiorire il messaggio di Maria.

Santuario della Madonna di Fatima a Trani

Origini della Devozione Mariana a Trani

Il Santuario, dedicato alla Madonna di Fatima, che si trova a Trani in via Sant’Annibale Maria di Francia, è il frutto di una sentita e fiorente devozione iniziata in città nel lontano 1942. Quest'anno, il venticinquesimo dalle Apparizioni di Fatima, fu Padre Gerardo Onorato, rogazionista e allora rettore della chiesa di S. Donato a Trani, a infiammare i fedeli.

Durante la novena dell’Immacolata, Padre Onorato lanciò l’idea di avere a Trani una statua della Santissima Vergine di Fatima e di stabilirne la devozione, invitando i fedeli alla Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, secondo le richieste della Madonna a Fatima. Il 28 maggio 1944, la prima statua della Madonna di Fatima fu portata in processione per le vie della città di Trani e, qualche tempo dopo, fu collocata definitivamente nella chiesetta dell’Istituto dei Padri Rogazionisti, che divenne meta continua di una grandissima affluenza di fedeli.

Con la crescita della devozione alla Madonna di Fatima, la chiesa di S. Donato non fu più sufficiente a contenere il gran numero di fedeli che vi si recava. Fu così che si iniziò la costruzione del Santuario.

Il Santuario della Madonna di Fatima a Trani

Costruzione e Inaugurazione

Il nostro Santuario di Trani è il primo in Italia dedicato alla Vergine del Rosario di Fatima. La prima pietra fu posta il 15 maggio 1955, ad opera dell’allora Arcivescovo di Trani, Mons. Regolando. All'evento era presente anche Mons. Antonio Borges, rettore del Santuario di Fatima in Portogallo, che vide in questo gesto l’inizio di un vincolo sacro, di un patto d’amore tra Fatima e Trani, tra Fatima e l’Italia.

Trascorsi solo diciotto mesi dalla posa della prima pietra, precisamente il 13 maggio 1957, nel quarantesimo delle apparizioni, avvenne l’inaugurazione e il Santuario fu a disposizione dei numerosissimi fedeli. “La Santissima Vergine a Fatima ha rivelato il suo messaggio agli uomini e Trani ha accolto in maniera mirabile la voce di Maria. Qui la Santissima Vergine ha un tempio che La onora e, per mezzo di Lei, onora Dio”, fu una delle parole pronunciate in quell’occasione.

Architettura e Dettagli Artistici

Il Santuario ha nelle sue linee architettoniche la M di Maria ed è impreziosito da vetrate istoriate con la storia delle apparizioni. Ha una lunghezza esterna di 50 metri, interna di 45 metri, una larghezza di 15 metri e un’altezza esterna di 20 metri, interna di 16 metri.

Il Santuario dispone di tre navate: quella centrale con l’abside e due laterali più piccole dedicate rispettivamente al Sacro Cuore e a S. Antonio con i relativi altari.

Interno del Santuario di Fatima a Trani

Il Mosaico del Trionfo Immacolato di Maria

L'illustrazione di maggior rilievo è una grandiosa scena ispirata ad un bozzetto preesistente del maestro Remo Squillantini di Firenze, che evidenzia il Trionfo Immacolato di Maria. Quest'opera è riportata in un grande quadro musivo a tessere policrome di pregiato smalto ed oro zecchino, che copre una superficie di 150 metri quadrati ed è collocato sulla parete absidale alle spalle dell’altare maggiore.

Al centro del quadro si erge l’immagine della bianca Signora di Fatima con tra le mani un rosario e le braccia protese verso i suoi figli, che dai quattro punti cardinali si dirigono a folte schiere di ogni razza e nazionalità verso di Lei, Madre dei viventi. Ai suoi piedi il globo terrestre simboleggia la totalità e l’unità del genere umano. Le migliaia di tessere policrome che compongono il mosaico conferiscono luminosità e movimento all’intero quadro.

Le Vetrate Istoriate

Sono ben 58 le vetrate istoriate, disposte su tre livelli, che illuminano e arricchiscono il Santuario. Esse rappresentano le invocazioni delle litanie, i Misteri del Santo Rosario e la storia delle Apparizioni di Fatima.

La Statua della Madonna

Per il Santuario, costruito e inaugurato da pochi anni, si volle una statuina lignea della Madonna che provenisse direttamente da Fatima. Questa, secondo il consiglio del rettore del Santuario portoghese, doveva essere la copia fedele dell’immagine pellegrina nel mondo, che nel 1959 aveva visitato l’Italia.

La Solennità dell'Immacolata Concezione a Trani

Trani, da sempre considerata "Città Mariana", si appresta a vivere con intensa partecipazione le celebrazioni in onore dell'Immacolata Concezione. L’Immacolata Concezione è una festività cattolica solenne che celebra il dogma secondo il quale la Madonna è stata preservata immune dal peccato originale sin dal suo concepimento.

Radici Storiche e il Voto della Città

Il culto mariano verso la Santissima Vergine Immacolata vanta antiche radici nella comunità tranese. Secondo la tradizione, la devozione si intensificò dopo un evento prodigioso in cui la Madonna liberò la città da un’epidemia di peste. Da allora, i cittadini promisero pubblicamente il loro voto di fedeltà, gesto che ancora oggi viene rinnovato durante le celebrazioni. In particolare, durante le giornate del 7 e 8 dicembre, la città rinnova il Voto compiuto dagli avi nel lontano 1656.

L'Arciconfraternita dell'Immacolata

Le celebrazioni sono tradizionalmente promosse dall'Arciconfraternita dell'Immacolata, la più antica di Trani, risalente al 1656 con Regio Assenso del 1776, un riconoscimento storico-istituzionale. La figura del Priore dell'Arciconfraternita, come ad esempio Cosimo Curci, è centrale nell'organizzazione e nella conservazione di queste tradizioni.

Processione dell'Immacolata Concezione a Trani

TRANI - Solennità di MARIA SS. IMMACOLATA - Processione cittadina

Tradizioni e Celebrazioni Popolari

Un detto dialettale, “Cè nu buene Natalae vu fè, dall’Immacolaete sìnde acchemenzè”, ovvero “Se un buon Natale vuoi vivere, dall’Immacolata dovrai cominciare”, disegna un percorso di aspettative e di cammino verso il momento dell’anno in cui i cattolici “rinascono” nella gioia del Natale e i non credenti in quella del nuovo anno. Questa espressione racchiude storie di una Trani del 1950 circa, un dicembre vissuto con tutti i suoi appuntamenti in cammino verso il Natale.

Gli avi preparavano negli androni dei palazzi delle nicchie votive per l’Immacolata Concezione, in attesa del passaggio di quelli che chiamano “celamiende”, figure assimilabili a quelle degli “zampognari”. Era un appuntamento religioso vissuto in comune con il condominio e i vicini, con l’accensione dei lumini e la recita della novena. E la luce si diffondeva man mano nelle città, con l’accensione - nel giorno della vigilia - dei “focolari”, piccoli falò. La festa dell’Immacolata si chiudeva intorno alle ore 11 del mattino con la “ritirata” della processione. Queste tradizioni negli anni sono cambiate, si sono trasformate e alcune sono cadute nel dimenticatoio.

Programma Tradizionale delle Celebrazioni

L'Arciconfraternita dell'Immacolata conclude le celebrazioni con un programma che prevede:

  • Domenica 07 dicembre:
    • ore 18:00 - Celebrazione Eucaristica presieduta da don Sergio Pellegrini, vicario arcivescovile.
    • ore 19:00 - Omaggio floreale alla Santissima Immacolata da parte dei fanciulli in piazza Libertà, ai piedi del monumento eretto in suo onore. L'evento si svolge alla presenza del Vicario stesso, del Sindaco Amedeo Bottaro e della Civica Amministrazione, delle associazioni mariane e dei Vigili del Fuoco, che depongono una corona floreale donata dall'Amministrazione comunale.
  • Lunedì 08 dicembre:
    • ore 05:00 - Tradizionale giro per le vie della città del Gran Concerto bandistico "Pietro Mascagni" Città di Trani.
    • ore 06:00 - Celebrazione Eucaristica, presiede don Pasquale Quercia.
    • ore 07:30 - Celebrazione Eucaristica, presiede don Michele Torre.
    • ore 08:30 - Celebrazione Eucaristica, presiede padre Antonio Bongallino, chierico regolare di San Paolo.
    • ore 10:00 - Celebrazione Eucaristica Solenne, presiede l'Arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie, Mons. Leonardo D'Ascenzo.
    • ore 11:30 - Avvio della processione itinerante per le vie della Città di Trani.
    • ore 18:00 - Recita del Santo Rosario.
    • ore 18:30 - Celebrazione Eucaristica Solenne, presiede don Giuseppe Mazzilli, in suffragio dei confratelli e delle consorelle defunti.

In un anno passato, alcune di queste tradizioni sono state troncate dalle restrizioni vigenti per le norme anti-contagio, come nel caso del Covid19: la cerimonia solitamente prevista nel tardo pomeriggio del 7 dicembre in piazza Libertà non si è tenuta, e in una mattina successiva è stato deposto - al termine della celebrazione officiata dal vescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo - un omaggio floreale ai piedi della statua dell'Immacolata.

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