L’Italia è un Paese ricco di tradizioni, in cui l’aspetto religioso e quello secolare convivono creando un affascinante mix di mistero. I territori della nostra amata terra sono frutto di abitudini e credenze che nel tempo sono diventate parte di un bagaglio culturale collettivo, pieno di interessanti implicazioni sia antropologiche che sociali. Ischia, in particolar modo, è la culla di un luogo il cui turismo religioso di massa ha da sempre monopolizzato la regione: la Madonna di Zaro.
La Posizione Geografica del Bosco di Zaro
Il luogo delle apparizioni della Madonna di Zaro si trova nel comune di Forio, sull'isola d'Ischia. Nello specifico, Zaro è una località boschiva situata di fronte a Napoli, nel territorio del comune di Forio, confinante con il comune di Lacco Ameno. Questa zona è anche una bellissima area residenziale di Forio, che offre alcuni degli scorci panoramici più belli dell’isola d’Ischia.

Le Origini delle Apparizioni Mariane a Zaro
Il bosco di Zaro, da vent’anni a questa parte, non è più soltanto famoso per la rigogliosa vegetazione mediterranea o per la Colombaia, la residenza estiva del grande Luchino Visconti. Nel cuore del bosco di Zaro a Forio, l'8 ottobre 1994, due famiglie ischitane vissero un’esperienza mistica indimenticabile. Durante una passeggiata, decisero di recitare il Santo Rosario. Fu in quel momento che, di fronte a due maestose rocce, a Paolo apparve la Madonna. Poco dopo, Luigi, fratello di Paolo, ricevette un messaggio divino, nonostante non avesse visto direttamente il volto della Madonna. Entrambi i giovani avevano precedentemente avuto esperienze di “Carismi Straordinari”, momenti speciali di grazia divina. Questa grazia si estese anche a Imma e Marianna, figlie dell’altra coppia, e successivamente a Ciro, Angela e le due Simona. Un gruppo di adolescenti che il Vescovo di Ischia dell’epoca, il compianto Mons. Filippo Strofaldi, decise di proteggere dalla crescente curiosità mediatica, ordinando al parroco della Parrocchia di Lacco Ameno di seguirli passo passo nel loro cammino spirituale. Nel 1993, avvenne la prima apparizione per Paolo e suo fratello Luigi; un anno dopo al gruppo si aggiunsero anche Imma, Marianna e Simona, e quella parte del bosco di Zaro divenne, per volontà della Mamma Celeste, un luogo benedetto.

Le Veggenti e la Continuità delle Apparizioni
Le profezie a Zaro sono evocate e divulgate dalla voce delle veggenti, in particolare Angela e Simona. Dal 1994, una nutrita folla di fedeli è solita raggiungere il punto in cui la statua della Vergine Maria è collocata, così da attendere le parole ispirate direttamente - secondo la tradizione - dalla voce della Madonna. Attualmente, solo due veggenti, Angela e Simona, avrebbero ancora le apparizioni, l'8 e il 26 di ogni mese. L’appuntamento pluriennale continua a catalizzare l’attenzione di curiosi e ferventi religiosi, i quali si riuniscono ogni 8 o 26 del mese proprio per attendere con ansia gli ultimi messaggi di dramma, amore e speranza che vengono attribuiti alla Mamma Celeste.
La Madonna di Zaro appare vestita con un abito e un velo bianchi e un manto azzurro, una cintura d’oro alla vita con sopra una rosa bianca e una rosa bianca su ciascun piede. Ha gli occhi azzurrini e un cuore composto di rose bianche. La Sua carnagione è olivastra, ma con tutta quella luce sembra più chiara. Simona racconta di aver ricevuto la visione della donna vestita tutta di bianco, con in vita una sottile cintura d'oro; in mano l'immancabile rosario bianco e lucente, il quale tocca i piedi scalzi e nudi che poggiano direttamente sul mondo. L'evento ha nuovamente catalizzato l'attenzione di molteplici viaggiatori che sono arrivati da ogni parte d'Italia per presenziare alla profezia di Angela e Simona.

I Messaggi e le Profezie Rivelate
Come già accaduto a Medjugorje, i messaggi che la Vergine Maria è solita comunicare sono ricchi di implicazioni pratiche e si trasformano in un faro che illumina il futuro per tantissime persone che si attengono fedelmente a quanto riportato da Angela e Simona. In passato, sono state molte le profezie che hanno avuto attinenza al reale e hanno catalizzato l’attenzione su una tradizione religiosa diventata sempre più concreta per migliaia di persone.
Profezie Notevoli
- Una tappa misteriosa e ricca di fascino è il messaggio che la Mamma Celeste avrebbe rivelato l’8 ottobre 1995 a Simona P., la quale raccontò dopo pochi giorni alla giornalista Federica Raimondi di aver ricevuto una "visione mistica e religiosa" contenente violente immagini dei due grattacieli di Manhattan che crollavano insieme alla Statua della Libertà. Nel 1995 Angela e Simona ebbero in visione la distruzione di due torri, e quando chiesero alla Mamma Celeste dove fossero, apparve loro l’immagine della Statua della Libertà. A seguito dell’attentato dell’11 settembre, molti quotidiani italiani recuperarono il messaggio comunicato anni prima dalla Madonna di Zaro e ne rimasero stupiti in virtù delle vicinanze concrete, terribili e tangibili che intratteneva con la vicenda che aveva ferito gli USA.
- Altre profezie ricche di implicazioni concrete sono state relative alle dimissioni di Papa Benedetto XVI, al conflitto fra Hamas e Israele e ancora al forte terremoto in California avvenuto nel 2014.
Garabandal, il documentario.
I Messaggi di Preghiera e Speranza
Racconti di guerre che spaventano l’animo di milioni di persone, senza dimenticare le forti invocazioni alla preghiera che da sempre animano le profezie e le visioni della Beata Vergine Maria ischitana. Così, il 26 settembre 2019, la Madonna di Zaro ha chiesto un forte momento di raccoglimento ai pellegrini presenti, al fine di sostenere la sofferenza di guerre e dolori in arrivo mediante la fede rivolta in Dio. La Mamma Celeste ha parlato di salvezza e di perdono, di carità e dell’importanza dell’amore: «Figlioli, ancora una volta vi dico: abbandonatevi a Dio, pregate e imparate a perdonare.» Le due veggenti hanno riportato la descrizione particolareggiata di Maria in lacrime per la dura realtà con cui moltissimi fedeli si stanno scontrando. La medicina non può che essere l'amore, un mix perfettamente bilanciato fra il perdono per sé e per gli altri e la consapevolezza che il Signore è presente e vigila, nonostante gli avvenimenti che squarciano la nostra società.
La Posizione della Chiesa e l'Associazione ONLUS
Le apparizioni mariane proseguono in questi anni, nonostante la ricca premura espressa dalle istituzioni religiose in merito. Dopo le prime manifestazioni di interesse rivolte nel 2014, la Chiesa ha affermato di indagare maggiormente sulle implicazioni pratiche di un tale fenomeno di massa, ma non si è più espressa a favore o contro il luogo di pellegrinaggio ischitano. Il fenomeno non è stato ancora chiarito dalla Chiesa, eppure sono tanti, ischitani e non, a recarsi a Ischia per assistervi e pregare. Il 15 agosto 2014 monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, ha reso pubblico il decreto con il quale istituiva una Commissione ecclesiale per indagare sulle presunte apparizioni. Questa Commissione ha concluso i suoi lavori nel 2020, ma non ne ha resi noti i risultati.
Nel 2007 è stata anche fondata l’associazione Madonna di Zaro ONLUS allo scopo di preservare il luogo di accoglienza dal numero sempre crescente di pellegrini che arrivano infiammati e appassionati da ogni regione d’Italia. L’idea vuole preservare la location naturale al fine di renderla accogliente e pulita, sicura e ben tenuta.
Come Raggiungere il Luogo delle Apparizioni
Per i fedeli e i curiosi che desiderano visitare il luogo delle apparizioni, il bosco di Zaro è facilmente accessibile:
- Con i mezzi pubblici: Il bosco di Zaro è servito da tutti gli autobus di linea (CD, CS, 1, 2) da/per Forio. È consigliabile scendere alla fermata nei pressi dell’Hotel San Lorenzo e proseguire in direzione dell’arco dell’Hotel Mezzatorre.
- In auto o taxi: Dai porti di Ischia e di Casamicciola, si deve proseguire in direzione Forio e seguire le indicazioni per “Villa la Colombaia”.
Che si voglia credere o meno ai messaggi profetici della Madonna di Zaro, rimane innegabile che il luogo sia diventato una meta privilegiata anche semplicemente per la forte carica emotiva e votiva che si respira tra le sue stradine acciottolate.