La Val Rendena, con i suoi paesaggi incontaminati e i villaggi graziosi, è il luogo ideale per gli amanti della bicicletta. Esplorare questa valle in bicicletta significa immergersi nella bellezza della natura e scoprire i piccoli borghi che la costellano, con le loro architetture tipiche alpine, le chiese medievali e i musei degli usi e costumi locali.

Un'Introduzione alla Pista Ciclabile della Val Rendena
La pista ciclabile della Val Rendena è una vera e propria immersione nella natura, un viaggio per tutta la famiglia che si addentra nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Accompagnata per lunghi tratti dal fiume Sarca, la ciclabile si sviluppa per circa 30 chilometri, alternando saliscendi a tratti pianeggianti, offrendo sempre una finestra aperta sullo spettacolo delle Dolomiti di Brenta.
A ogni pedalata, il paesaggio muta, mostrando il volto della valle più verde del Trentino, modellato dal felice incontro tra la natura e il lavoro dell’uomo. Il viaggio sulla ciclabile della Val Rendena regala grandi emozioni: dallo scrosciare fragoroso dell’acqua del fiume che si frange sulle rocce granitiche dell’alveo, al profumo dell’erba appena tagliata negli ampi prati coltivati, fino alle numerose fontane alle quali potersi rinfrescare e dissetare.

Il percorso invita a fermarsi nelle ospitali piazze dei piccoli centri abitati, ricchi di tradizione e che conservano ancora oggi le architetture di un tempo, o nelle accoglienti botteghe di prodotti tipici e golosità locali. Lungo il tragitto si impara a conoscere la storia e la cultura di questa valle alpina, incontrando chiese medievali affrescate con le Danze Macabre dei Baschinis (una famiglia di pittori itineranti), capitelli votivi e musei degli usi, dei costumi e degli antichi mestieri.
Caratteristiche Generali e Avvisi Importanti
La pista ciclabile della Val Rendena è lunga 28 km, con tratti pianeggianti che si alternano a brevi salite, proponendo un itinerario di saliscendi che costeggia le sponde del fiume Sarca. Si sviluppa da Pinzolo e Carisolo attraverso la valle fino a Tione e, seguendo il corso del fiume Sarca, prosegue fino al Lago Ponte Pià. La ciclabile segue per lo più il corso del fiume Sarca, che scorre nell'area delle Dolomiti di Brenta e del gruppo Adamello - Presanella. Il fondo del tracciato è interamente in strada asfaltata.
ATTENZIONE: Il percorso ciclopedonale Val Rendena nel tratto iniziale da loc. Tulot alla Pineta di Pinzolo è chiuso fino al completamento dei lavori inerenti la variante di Pinzolo (previsto per il 13/12/2027 e comunque fino a fine lavori). L’alternativa consigliata è partire da Carisolo, in loc. Antica Vetreria, attraversare il ponte e seguire il tratto promiscuo che costeggia la destra orografica del fiume Sarca.
Punti di Partenza e Sviluppo del Percorso
Per coloro che partono da Madonna di Campiglio, si inizia con un tratto promiscuo auto-bici, ovvero l’antica strada che da Carisolo portava a Madonna di Campiglio, mentre la ciclabile vera e propria parte da Carisolo.
Un altro punto di partenza è il parcheggio della cabinovia Tulot (quando il tratto è aperto), da cui si prosegue verso Sud in direzione Pinzolo per circa 500 metri fino ad incontrare il bivio sulla destra dove ha inizio la ciclabile. Il percorso inizia a Pinzolo, appena sotto Madonna di Campiglio, lungo il fiume in direzione Strembo, dove incrocia la via per il campo da Golf di Bocenago. Il paesaggio è ricco di prati e boschi.
La ciclopista è per gran parte pianeggiante e presenta solo piccole salite. Se la si percorre da nord a sud (partendo quindi da Madonna di Campiglio o Pinzolo), il dislivello in salita è di soli 15 metri. Se invece si va nella direzione opposta (da sud a nord), il dislivello diventa di 245 metri. Per completare la pista ciclabile occorrono circa 3 ore e 30 minuti a velocità media, senza contare le tappe lungo il percorso.
La Bassa Valle e i Suoi Paesaggi
La prima parte della ciclabile, nella bassa valle, fiancheggia la “piana di Curio”, la zona agricola di Caderzone Terme, dove sono presenti diverse stalle e ampi prati che rendono il paesaggio unico. Si prosegue quindi fino al Parco Crosetta per poi raggiungere Mortaso, Spiazzo e Borzago. Dopo una breve salita e superato l’abitato di Ches, si raggiunge il Parco Masere di Pelugo e si costeggiano i prati di Vigo, Darè e Javrè, offrendo un territorio straordinario da scoprire lentamente in bicicletta.
Da Pinzolo a Lago Ponte Pià e Oltre
Dopo la località Spiazzo Rendena, la ciclabile prosegue sul lato orientale della valle, passando per Villa Rendena fino ai dintorni di Tione di Trento. Da qui in poi, è possibile proseguire ancora per 8 km passando per Preore e Ragoli, fino al Lago Ponte Pià.
Volendo, da Ragoli si può percorrere la vecchia strada panoramica (SP 34) fino a Stenico. Questa strada offre una meravigliosa vista panoramica sui dintorni di Comano Terme e Fiavè, e a Stenico è possibile visitare il famoso omonimo castello.
Dati Tecnici della Pista Ciclabile Val Rendena
Ecco un riepilogo delle informazioni tecniche per la Pista Ciclabile Val Rendena:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Difficoltà | Facile |
| Punto di Partenza | Pinzolo / Carisolo |
| Tempo di Percorrenza Medio | 01:40 h |
| Lunghezza Totale | 23,3 km |
| Altitudine | Tra 475 e 804 m s.l.m. |
| Dislivello Complessivo | +54 m (salite) | -383 m (discese) |
| Segnaletica | Pista ciclabile Val Rendena (n. 6) |
| Destinazione | Lago Ponte Pià |
| Superficie del Tracciato | Strada asfaltata |
| Periodo Consigliato | Gen, Feb, Mar, Apr, Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Ott, Nov, Dic |
È possibile scaricare la traccia GPX del percorso "Pista ciclabile Val Rendena: Pinzolo - Lago Ponte Pià" per avere tutti i dettagli tecnici a portata di mano.
Esperienze Ciclistiche per Tutta la Famiglia e Servizi
La Val Rendena offre opportunità di divertimento per ciclisti di ogni età e livello. È uno sport adatto a tutti, perché ciascuno può farlo in base alle proprie capacità e preparazione atletica. In Val Rendena si divertono proprio tutti, adulti e piccini! Lungo il percorso ciclabile si trovano tantissime attrazioni adatte a loro, come fattorie didattiche, parchi gioco, una piscina e un palaghiaccio.

Se non si possiede una bicicletta, a Madonna di Campiglio è possibile trovare tutto il necessario per l'escursione, dalle classiche mountain bike con cambio Shimano a più rapporti, alle e-bike, ideali per chi desidera un supporto in più. Inoltre, da giugno a settembre, un comodo servizio di Bicibus percorre tutta la Val Rendena, collegando le Dolomiti di Brenta al Lago di Garda, facilitando gli spostamenti e permettendo di combinare diverse tappe.
La Salita a Madonna di Campiglio in Bici da Corsa
La salita a Madonna di Campiglio in bici da corsa da Pinzolo è un percorso molto bello e famoso nel mondo del ciclismo, spesso associato a momenti storici e figure leggendarie come Marco Pantani.
Madonna di Campiglio in mtb (giro Marathon della Dolomitica Brenta Bike)
L'itinerario per bici da corsa parte da Pinzolo, esattamente dal parcheggio situato dopo l’impianto di risalita che porta al Dos del Sabion. La strada inizia subito in leggera salita, con una pendenza lieve. Sulla sinistra si può notare un capitello e poco dopo la fine della pista ciclabile della Val Rendena. Oltre il prato, alla sinistra scorre il fiume Sarca, mentre sulla destra si trovano alcune attività, tra cui il birrificio Val Rendena e una caratteristica stalla. La strada è ben asfaltata. Dopo un campeggio scout e una breve galleria (sopra la quale passa la pista da sci), si arriva al parcheggio e all’impianto di risalita.
Da qui inizia la vecchia strada che porta a Sant’Antonio di Mavignola. Questa salita è caratterizzata da una costante immersione nel bosco, con una pendenza regolare. La strada si snoda come una lingua nera attraverso il bosco fitto, offrendo occasionalmente spazi aperti per ammirare la valle e le montagne circostanti. Nonostante il fondo possa presentare tratti di asfalto vecchio e rovinato, le curve e i controcurve rendono il percorso estremamente suggestivo. Lungo il versante della valletta si incontra un tornante con una bella fontana in granito scavato, un vero spettacolo naturale.
Dopo Sant’Antonio di Mavignola, dove si affrontano un paio di tornanti larghi e ben disegnati e si attraversa un ponticello e altri due tornanti in mezzo ai prati, si inizia a scorgere il maestoso gruppo del Brenta. Si prosegue lungo un tratto quasi rettilineo, con una leggera curva a sinistra. A bordo strada si trova un parcheggio, spesso usato per escursioni a Malga Ritorto e al Lago Ritorto. Poche centinaia di metri più avanti, è d'obbligo una sosta per scattare una foto al Brenta. Riprendendo la bici, si rientra nel bosco e la strada segue il versante della montagna con alcune curve, fino a raggiungere il cartello di Madonna di Campiglio e, poco dopo, la meta finale a Piazza Righi, passando davanti a una galleria e raggiungendo il laghetto di Campiglio.
Un'alternativa alla statale è la strada forestale che collega Dimaro e Madonna di Campiglio, attraversando Passo Campo Carlo Magno. Sebbene in alcuni tratti le pendenze si facciano sentire, non sono mai impossibili.
Il Percorso Cicloturistico DoGa: Storia e Cultura
Il percorso cicloturistico DoGa, dopo aver attraversato la Val di Sole, attraversa il territorio di Madonna di Campiglio, dove si scopre una storia legata al leggendario condottiero Carlo Magno. La facciata settentrionale di una chiesa locale (non specificata nel dettaglio, ma probabilmente San Vigilio a Pinzolo, come menzionato per la Danza Macabra) conserva un affresco del XVI secolo, opera del pittore Simone Baschenis, raffigurante il battesimo catecumeno eseguito da papa Urbano I. Sulla sinistra, è possibile osservare Carlo Magno con la corona imperiale e alcuni soldati e vescovi, a testimonianza del suo passaggio in valle.

Dopo aver visitato la chiesa, si può risalire in sella alla bici e proseguire lungo il percorso cicloturistico DoGa, oppure concedersi una deviazione fino alla chiesa di San Vigilio a Pinzolo. Qui si può osservare il famoso affresco della Danza Macabra, anch'esso opera dei Baschenis, famiglia di pittori del XVI secolo. Questo percorso permette di conoscere più a fondo le curiosità e le bellezze di quattro valli trentine attraversate da DoGa.