La Chiesa di Santa Maria della Lizza: storia, architettura e tradizioni ad Alezio

La Chiesa di Santa Maria della Lizza (o dell’Alizza) costituisce il nucleo storico attorno al quale si è formato, in epoca medievale, il borgo di Alezio. Situato nel punto più elevato dell’abitato, l’edificio sorge su un colle dove un tempo si trovavano i templi pagani dell’antica città, prima messapica e poi romana. La fondazione della chiesa risale probabilmente al XIII secolo, sebbene le sue origini esatte si perdano nel tempo.

Veduta panoramica della Chiesa di Santa Maria della Lizza sulla collina di Alezio

Architettura: una chiesa-fortezza

L’edificio è costruito in pietra calcarea locale ed è caratterizzato da una pianta a croce latina. Uno degli elementi più distintivi è il singolare pronao a torre, costruito nella seconda metà del XIII secolo, all'epoca di Carlo I d’Angiò. Questa struttura rende la chiesa un esempio unico di "chiesa-fortezza", realizzata con scopi difensivi e di vedetta sulla vicina costa ionica.

La facciata principale accoglie un portale sormontato da un timpano cuspidato con lunetta, poggiante su due esili colonne con capitello corinzio. Al di sopra del portale si apre una finestra circolare, che probabilmente in origine ospitava un rosone. Il pronao turrito presenta tre archi a sesto acuto - uno frontale e due laterali - con cornice dentellata. All'interno, la volta a crociera è arricchita da costoloni che poggiano su quattro capitelli raffiguranti i simboli degli Evangelisti.

L'interno è ad aula unica con transetto. Sui muri rimangono frammenti degli antichi affreschi che coprivano originariamente le pareti perimetrali. Tre grandi arcate a sesto acuto definiscono i bracci della croce, mentre l'abside emiciclica è caratterizzata da una copertura a calotta.

Il cimitero ipogeo

Sotto la pavimentazione della chiesa si cela un complesso ipogeo, le cui origini sono spesso erroneamente definite "catacombe". Il rinvenimento di questi spazi avvenne in modo del tutto casuale durante i lavori di restauro condotti tra il 1959 e il 1962, quando parte del pavimento cedette rivelando le stanze sepolcrali.

Caratteristiche delle celle

Gli ambienti sepolcrali non erano originariamente collegati da scale o corridoi, ma si presentavano come stanze isolate di circa otto-nove metri quadrati e alte tre metri, con pareti rivestite in blocchi di tufo. Ogni cella disponeva di uno sfiatatoio verso l’esterno per disperdere i gas di decomposizione. La botola d'accesso veniva sigillata con una lastra lapidea che riportava l'anno di realizzazione e il cognome della famiglia proprietaria.

Elemento Dettaglio
Dimensioni medie 8-9 metri quadrati
Altezza 3 metri
Rivestimento Blocchi di tufo

La disposizione delle celle seguiva la collocazione degli altari laterali della chiesa. Il sepolcro di maggior prestigio si trovava in prossimità dell'altare maggiore, riservato al clero o alle famiglie di estrazione sociale più elevata. In tale ambiente è ancora visibile un riquadro in maiolica raffigurante la Vergine Immacolata.

Tradizioni, Fede e Storia

Ogni anno, dal 12 al 16 agosto, Alezio celebra la Madonna della Lizza. All'interno della chiesa si conserva un'icona in stile bizantino che, secondo la tradizione, sarebbe stata rinvenuta in una grotta vicino ad Alezio nel XIII secolo.

La devozione e i miracoli

La devozione locale è strettamente legata alla riconoscenza verso la Vergine per aver scongiurato gli effetti del terremoto del 27 agosto 1886. Per ricordare lo scampato pericolo, oltre alla festa del 15 agosto, si celebra la Lizziceddra il 27 dello stesso mese.

Excursus documentario sulla festa e sulla festa della Madonna Annunziata a Castro.

La Fiera della Lizza

Accanto alle celebrazioni religiose, si svolge la storica Fiera della Lizza, che trae le sue origini dal Sigillo Reale concesso il 25 luglio 1810 da Gioacchino Murat. In passato, la fiera era celebre per il grande mercato di bestiame; oggi resta un appuntamento di richiamo regionale che anima la cittadina fin dalle prime luci dell'alba del 15 agosto.

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