La provincia di Piacenza, terra ricca di storia e spiritualità, ospita due importanti santuari dedicati alla Madonna del Monte. Questi luoghi di culto, profondamente radicati nel territorio e nella devozione popolare, offrono un connubio unico tra architettura sacra, antiche tradizioni e paesaggi mozzafiato. Sebbene entrambi portino il nome di "Madonna del Monte", presentano storie e caratteristiche distinte: il Santuario di Santa Maria del Monte in Alta Val Tidone e l'Antico Santuario di Santa Maria in Monte Penice.
Il Santuario di Santa Maria del Monte in Alta Val Tidone
In Val Tidone sorge un luogo particolarmente amato dagli abitanti della valle e non solo: il Santuario di Santa Maria del Monte nel comune di Alta Val Tidone, conosciuto localmente anche semplicemente come "Madonna del Monte". Questo santuario si trova a 600 metri sul livello del mare.
Posizione e Accessibilità
I valtidonesi amano rifugiarsi in questo luogo, raggiungibile sia in automobile sia a piedi. La camminata in salita, immersi nella natura, rende la gita decisamente piacevole e apprezzata sia in estate che in autunno, quando le temperature si abbassano. Il Santuario è raggiungibile in auto seguendo le indicazioni di Google Maps per "Santuario di Santa Maria del Monte Nibbiano". È possibile lasciare l’auto prima dell’ultima salita e godersi una breve passeggiata immersi nella natura.
Per diversi anni, il Santuario di Santa Maria del Monte è rimasto inagibile a causa delle situazioni precarie degli edifici. Anche movimenti franosi hanno compromesso la strada che permetteva ai visitatori di raggiungere il luogo.

Cenni Storici e Sviluppo
Secondo quanto riportato nel libro “Santuario della Natività della Beata Vergine in Santa Maria del Monte” (Bruna Boccaccia, Edizioni Pontegobbo), il luogo dove sorge il Santuario è sempre stato destinato al culto. Originariamente un luogo di culto pagano, con ogni probabilità i monaci di San Colombano di Bobbio lo trasformarono in un luogo di culto cristiano nell'VIII secolo.
Le prime notizie certe della chiesa di Santa Maria del Monte risalgono al 1152, quando era una cappella autonoma, meta di pellegrini, sebbene dipendente dalla Pieve di San Martino di Stadera. A differenza delle altre cappelle, questa godeva di propria autonomia. In un rogito notarile datato 1152, è stato rinvenuto l'acquisto di alcuni terreni posti nei pressi del territorio della Pieve di Stadera, e nel 1167 furono affittate alcune terre situate sul Monte. Già in quegli anni, presso la chiesa di Santa Maria del Monte risiedeva il parroco.
Nel Cinquecento si hanno notizie di una chiesa piuttosto ricca. Nel 1694 si documenta un abbattimento del coro e una sua ricostruzione in forma più ampia. Durante gli stessi lavori, fu costruita la Cappella del Rosario. La chiesa odierna, frutto di aggiunte e rimaneggiamenti dell’originario sacello - la porzione originaria è quella antistante, sino alla linea delle due cappelle laterali - risale a fine Ottocento.
Architettura e Interni
La facciata, di gusto neoclassico e di modeste dimensioni, è caratterizzata dalla presenza di quattro grandi lesene che riproducono una colonna dorica stilizzata, a sostegno di un grande timpano che abbraccia tutta la larghezza della chiesa. Una semplice finestra, di forma rettangolare con voltino ad arco a tutto sesto, sormonta il portone di ingresso. Il portale di ingresso è delineato da pietra arenaria di colore grigio giallo, con un portone di recente realizzazione (secolo XX), e una imponente scala permette di raggiungere l’accesso alla chiesa.
Il campanile attuale, di gusto Liberty, fu costruito nel 1930 su disegno di Gino Bagnalasta di Trevozzo. Sorge sulle fondamenta dell’antica torre ed è vistosamente decorato con intonaco a bugne e cornicioni in cemento. Il corpo è a base quadrata, mentre la lanterna è a base ottagonale con cuspide molto allungata e otto feritoie circolari. La cella campanaria è delimitata, sia alla base che alla sommità, da un imponente cornicione e presenta quattro aperture ad arco a tutto sesto.
L’interno, ad aula unica, presenta nella cappella di sinistra un interessante rilievo seicentesco in legno, raffigurante l’Adorazione dei Magi. In presbiterio, entro l’edicola in marmo dell’altare maggiore, opera di Giuseppe Monti del 1898, è collocato il simulacro venerato della Madonna del Monte, opera di Paolo Perotti del 1992, realizzato su modello di quella antichissima distrutta nel 1924.
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Il Santuario di Santa Maria in Monte Penice
Un altro importante centro di culto mariano è l'antico Santuario di Santa Maria in Monte Penice, situato in vetta del Monte Penice a 1.460 metri sul livello del mare. Questo edificio ecclesiastico non parrocchiale si trova nel comune di Bobbio, in provincia di Piacenza, al confine con la provincia di Pavia.
Posizione e Caratteristiche Geografiche
Dedicato alla Madonna, il santuario risale a una primitiva costruzione del VII secolo, successivamente ampliata più volte. La vetta del Monte Penice è raggiungibile per mezzo di una strada lunga circa 4 km, che sale dal Passo del Penice a 1.149 metri, dove passa la strada provinciale ex strada statale 461 del Passo del Penice (Bobbio-Voghera).
Origini e Evoluzione Storica
La chiesa in vetta al Monte Penice venne fondata in epoca altomedievale. Nel 622, il re longobardo Adiuvaldo e la madre Teodolinda, venuti a Bobbio a visitare la tomba di San Colombano (morto nel 615), salirono al Monte. È possibile che sulla montagna vi fosse testimonianza delle parentesi di solitudine dalla comunità e di rigida astensione dal mondo del monaco irlandese.
La prima testimonianza certa dell'esistenza di un luogo di culto sulla vetta del Monte Penice risale al settimo decennio del secolo XI. L’antico titolo della chiesa fu quello della «Madre di Dio», che in seguito si fuse con quello del «Nome di Maria».
Per molti secoli, la chiesa di Santa Maria in Penice appartenne al monastero di San Colombano. Solo all'inizio del XIX secolo passò alla diocesi di Bobbio. Da quel momento, la chiesa-santuario di Monte Penice divenne il principale centro di culto mariano della diocesi.

Culto Mariano e Festività
La festa annuale del santuario e della Madonna del Penice si tiene nel giorno della dedicazione al Santissimo Nome di Maria, festeggiato da antica data nella seconda domenica di settembre.
Percorsi e Accoglienza
La vetta del monte e il santuario sono meta di numerose escursioni sia a piedi che a cavallo. Un tempo, e ancora oggi, erano e sono destinazione di processioni di pellegrini. Vi è inoltre un antico percorso, in buona parte sterrato, che sale da Bobbio denominato "Sentiero medioevale per il Santuario del Monte Penice". Adiacente al Santuario, si trova il Bar-Ristoro "Tra le nuvole", gestito dall'Associazione Culturale "Penice Vetta", che offre accoglienza in un ambiente ristrutturato e confortevole.