Lucia dos Santos, la Veggente di Fatima

Lucia dos Santos (Lúcia dos Santos in portoghese), nata il 28 marzo 1907 ad Aljustrel, una borgata di Fatima, in Portogallo, è stata una delle tre veggenti delle apparizioni mariane di Fatima. Era la più grande dei tre pastorelli e l'unica a dialogare direttamente con la Beata Vergine Maria, divenendo la principale custode e divulgatrice del Messaggio di Fatima.

I suoi genitori, Antonio dos Santos e Maria de Jesus, ferventi cristiani, lavoravano la terra ed erano pastori. Antonio dos Santos era fratello di Olimpia, mamma dei pastorelli Francesco e Giacinta Marto. Lucia fu battezzata il 30 marzo 1907 nella chiesa parrocchiale di Aljustrel.

All’età di sette anni, le fu affidato il compito di condurre il gregge al pascolo e Lucia fu molto contenta. Prese l'abitudine di recarsi al pascolo con i suoi cugini, Giacinta e Francesco Marto, o con altre sue amiche della borgata. Durante il cammino i bambini avevano l’abitudine di giocare, di cantare o di recitare il santo rosario tutti insieme.

Le Apparizioni Angeliche e Mariane

Le esperienze mistiche di Lucia iniziarono prima delle apparizioni mariane.

Le Apparizioni dell'Angelo

Illustrazione dell'Angelo della Pace che appare ai tre pastorelli

Fu proprio durante la recita del rosario con le sue amiche che avvenne la prima esperienza mistica di Lucia. Le bambine videro una figura, avvolta in un lenzuolo e molto luminosa, tenersi al di sopra degli alberi, durante tutta la durata della preghiera.

Tra l’aprile e l’ottobre del 1916, l'Angelo della Pace apparve tre volte ai tre bambini: due volte alla “Loca do Cabeço” e una volta vicino al pozzo nell’orto della casa paterna ad Aljustrel. Lucia raccontò che l’Angelo, tutte e tre le volte, li invitava alla preghiera e alla penitenza.

  1. La prima volta, l'Angelo si presentò come l'Angelo della Pace e chiese ai bambini di recitare questa preghiera: “Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi amano”.
  2. Lo stesso anno, l’angelo apparve ai tre bambini una seconda volta nell’orto familiare, rimproverandoli di non pregare abbastanza. L’angelo disse loro: “Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo preghiere e sacrifici. Di tutto ciò che potete, offrite un sacrificio al Signore come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo custode, L’angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con umiltà le sofferenze che il Signore vi manderà”.
  3. L’angelo apparve una terza volta ai tre pastorelli. Egli teneva in mano un calice sovrastato da un’ostia, dalla quale cadevano delle gocce di sangue. Inginocchiatosi, fece recitare tre volte ai bambini: ”Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori. Prendete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio.”

Le Apparizioni della Beata Vergine di Fatima

Dal 1917 iniziarono le apparizioni della Beata Vergine di Fatima. Lucia era la maggiore dei tre bambini veggenti e fu lei a parlare con la Madonna di Fatima durante le sei apparizioni. Tutti e tre i pastorelli videro la Vergine Maria, ma solo Lucia la sentiva parlare e a sua volta le pose domande. Giacinta, invece, la vedeva e sentiva, ma non parlava con lei.

Immagine dei tre pastorelli di Fatima

La Prima Apparizione (13 Maggio 1917)

Il 13 Maggio 1917, Lucia, Giacinta e Francesco avevano portato le pecore alla Cova d’Iria, quando nel cielo apparve un bagliore e videro “una Signora vestita di bianco più splendente del sole, che emanava una luce chiara ed intensa”. La Signora disse loro: “Non abbiate paura, non voglio farvi del male.” Lucia le domandò: “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo” rispose la bella Signora. Lucia continuò: “E che cosa desiderate?” “Sono venuta a chiedervi che veniate qui, sei mesi di seguito. Poi vi dirò chi sono e che cosa voglio. (...) Volete offrirvi a Dio, disposti ad accettare tutte le sofferenze che Egli vi manderà, in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?” ed i bambini risposero “Sì, lo vogliamo.” La Madonna riprese: “Dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto” ed aprì le mani, che tenevano il suo cuore, da cui partiva una luce accecante. La vergine disse ancora: “Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra.” Ed improvvisamente scomparve.

La Seconda Apparizione (13 Giugno 1917)

Il 13 Giugno 1917, i bambini stavano recitando il rosario con altre 50 persone nel luogo della prima apparizione, quando ci fu un lampo e la Signora apparve sopra lo stesso leccio. “Cosa volete da me?” domandò Lucia alla bella donna . “Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che diciate il Rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. In seguito vi dirò che cosa altro voglio“. “Ci porterete in cielo?”, chiese ancora Lucia. “Sì, Giacinta e Francesco li porterò tra poco, tu però devi rimanere quaggiù più a lungo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza: queste anime saranno predilette da Dio e, come fiori, saranno collocati da me dinanzi al Suo trono“. Domandò Lucia: ”Resterò qui da sola?” “Non ti scoraggiare: io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio“. La Madonna aprì le mani ed emanò la sua luce sui bambini. Nel palmo della mano destra, la Signora teneva un cuore, circondato di spine. I bambini capirono che era il Suo Cuore Immacolato, oltraggiato dal peccato, per il quale Maria chiedeva riparazione.

La Terza Apparizione e il Segreto di Fatima (13 Luglio 1917)

Il 13 Luglio 1917, mentre i tre pastorelli recitavano il rosario con la folla di fedeli, accorsi da tutto il circondario, la Signora vestita di sole apparve di nuovo. Suor Lucia racconta: “Poco tempo dopo che eravamo arrivati alla Cova da Iria, vedemmo il riflesso della solita luce, poi la Madonna sul leccio”. “Che cosa volete da noi?”, le chiesi. “Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che si continui a recitare il rosario tutti i giorni, in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché Lei sola può soccorrervi”. “Vorrei domandarvi chi siete e di fare un miracolo perché tutti credano che ci apparite”. “Si continui a venire qui tutti i mesi. Nel mese di ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere per credere. Sacrificatevi per i peccatori e dite questo, quando fate un sacrificio: O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”. Dopo queste ultime parole aprì di nuovo le mani come aveva fatto il mese precedente. Il riflesso della luce parve penetrare nella terra e vedemmo come un oceano di fuoco. Immersi in quel fuoco vedevamo i demoni e le anime dannate. Queste erano come bragia trasparente, nera o bronzea, e avevano forma umana. Erano come sospese in questo incendio, sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nubi di fumo. E poi ricadevano da ogni parte, come le scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, in mezzo a grida e gemiti di dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di paura. I demoni si distinguevano dalle anime dannate per le forme orribili e ripugnanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti, come dei neri carboni trasformati in bragia. Questa orribile visione non durò che un momento.

La Madonna disse allora: “Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa quello che vi dico molte anime si salveranno, ci sarà la pace. La guerra finirà. Ma se non si cessa di offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta allora sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi delitti per mezzo della guerra, della carestia e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre. Per impedirlo bisogna chiedere la conversione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie richieste, allora la Russia si convertirà e ci sarà la pace, altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace”. A questo punto, la Madonna mi parlò di un segreto che non posso ancora rivelare e d aggiunse, prima di sparire: “Quando recitate il rosario, dite dopo ogni decina: O Gesù mio, perdonateci, salvateci dal fuoco dell’Inferno, conducete in cielo tutte le anime, soprattutto quelle che più ne hanno bisogno”.

La Quarta Apparizione (19 Agosto 1917)

Il 13 Agosto 1917, mentre la folla pregava nella Cova ed aspettava l’arrivo dei tre veggenti, Lucia, Giacinta e Francesco vennero portati dal sindaco nella prigione di Ourem, dove furono sottoposti per diversi giorni a dure pressioni, perché rivelassero il segreto che la Signora aveva loro confidato, oppure che confessassero pubblicamente di aver mentito. Scrive Lucia nelle sue Memorie: “Decidemmo allora di recitare il rosario. Giacinta tirò fuori una medaglia, che aveva al collo, chiese ad un carcerato di appenderla a un chiodo del muro e, in ginocchio davanti alla medaglia, cominciammo a pregare. I carcerati pregarono con noi, inginocchiati. Finito il rosario, Giacinta si mise a piangere. La dissi: Giacinta! Non vuoi dunque offrire questo sacrificio al Signore? Giacinta rispose: Voglio; sì; ma penso alla mia mamma e non posso trattenere il pianto. Visto che la Madonna ci aveva detto di offrire preghiere e sacrifici in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria, decidemmo di offrirli, ciascuno di noi secondo la sua intenzione particolare. Uno per i peccatori, l’altro per il Santo Padre, l’altro in riparazione dei peccati contro il Cuore Immacolato di Maria”. I tre bambini vennero liberati la mattina del 15 Agosto e furono riportati a casa e, visto che il 13 agosto non si erano potuti rendere all’appuntamento con la bella Signora, dato che erano stati imprigionati, la Vergine Maria apparve loro qualche giorno dopo, esattamente il 19 Agosto, in una località vicina detta Valinhos, sopra un leccio. “Cosa volete da me?”, le disse Lucia. “Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13, che continuiate a dire il Rosario tutti i giorni. Nell’ultimo mese farò il miracolo affinché tutti credano“. Poi con un aspetto più triste disse: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte anime vanno all’inferno perché non vi è nessuno che preghi per loro“.

La Quinta Apparizione (13 Settembre 1917)

Il 13 Settembre 1917, trentamila persone accompagnarono i pastorelli alla Cova da Iria e lì recitarono il Rosario. Poco dopo apparve loro la Madonna sul leccio. “Voglio che veniate qui il 13 Ottobre e che continuiate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In Ottobre verrà anche il Signore, la Madonna addolorata, la Madonna del Carmine, San Giuseppe con Gesù bambino, per benedire il mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici e non vuole che dormiate con la corda ai fianchi, usatela solo durante il giorno“.

La Sesta Apparizione e il Miracolo del Sole (13 Ottobre 1917)

Il 13 Ottobre 1917, i bambini ed una folla di settantamila persone, si trovavano in preghiera alla Cova da Iria, sotto la pioggia, e la bella Signora apparve di nuovo, sempre nel solito modo. Lucia le chiese: “Cosa volete da me?” Ella rispose: “Sono la Madonna del Rosario, desidero che qui si costruisca una cappella in mio onore, che si continui a recitare il Rosario tutti i giorni. La guerra finirà.” Lucia disse: “Vorrei chiederle molte grazie, le esaudirete?” “Alcune sì ed altre no. E’ necessario che si chieda perdono per i peccati, che non si offenda più Dio nostro Signore, che è già troppo offeso“. “Volete altro da me?”, continuò Lucia. “Non voglio più niente“. La Madonna aprì di nuovo le mani, lanciò un raggio di luce verso il sole e si manifestò il segno promesso. Lucia gridò alla folla di guardare il sole, la pioggia cessò improvvisamente ed apparve un sole lucente, ma non abbagliante, che cominciò a girare su se stesso, proiettando dei fasci di luce multicolore. I veggenti vedevano accanto al sole la Santa Vergine, vestita di bianco col manto azzurro, e San Giuseppe col Bambino che benedicevano la folla. Poco dopo i tre bambini videro la Madonna del Carmelo e la visione sparì.

Il Miracolo del Sole a Fatima le rarissime immagini del 1917

Durante le sei apparizioni, la Vergine Maria confidò a Lucia tre segreti, noti oggi come i tre segreti di Fatima, che la suora avrebbe rivelato nei tempi richiesti dalla Madonna, solo al vescovo e al papa. La Madonna aveva detto a Lucia che Francesco e Giacinta sarebbero presto andati in cielo, mentre Lucia sarebbe rimasta ancora nel mondo per farLa conoscere ed amare, diffondendo la devozione al suo Cuore Immacolato.

La Vita Religiosa di Suor Lucia

L'ingresso nell'Istituto di Santa Dorotea

Dopo la morte prematura dei cugini, colpiti dall’influenza “spagnola” (Francesco morì il 4 aprile 1919 a quasi 11 anni e Giacinta morì il 20 febbraio 1920 a quasi 10 anni), Lucia Dos Santos restò ad Aljustrel fino al 17 giugno 1921, quando partì per Oporto, dove fu ricevuta come alunna interna nel Collegio delle Suore Dorotee a Vilar alla periferia della città. Per assicurarle un po’ di serenità, il vescovo di Leiria la mandò all’Asilo di Vilar, a Porto. Era un’educanda qualsiasi, senza cognome, né famiglia, sconosciuta. A volte, dimenticandosi che era stato cambiato il nome, non era pronta a rispondere quando la chiamavano. Era un’alunna modello, ma non le fu concesso di fare l’esame di quarta, necessario per proseguire gli studi, perché, presentando la documentazione, non venisse alla luce la sua identità. A 16 anni fu ammessa alle Figlie di Maria e decise di consacrarsi a Dio con il voto di castità perpetua.

Il 24 ottobre 1925 entrò a far parte dell’Istituto di Santa Dorotea, mentre contemporaneamente fu ammessa come postulante nel convento della stessa Congregazione a Tuy in Spagna, vicino alla frontiera portoghese. Il 2 ottobre 1928 pronunciò i suoi primi voti come sorella conversa, prendendo il nome di religiosa di suor Maria Lucia dell’Addolorata. Dopo sei anni, il 3 ottobre 1934 pronunciò i voti perpetui. In occasione della rivoluzione comunista in Spagna, sfociata nella sanguinosissima Guerra Civile (1936-1939) con migliaia di sacerdoti e religiosi massacrati, per ragioni di sicurezza venne trasferita nel Collegio di Sardão, a Vila Nova de Gaia, dove rimase per qualche tempo.

Le Nuove Apparizioni e il Messaggio del Cuore Immacolato

Il 10 dicembre 1925 la Santa Vergine apparve a suor Lucia nella sua cella, nel convento delle Suore di Santa Dorotea a Pontevedra in Spagna, con a fianco il Bambino Gesù su una nuvola luminosa, e tenendo nelle mani un Cuore circondato di spine; il Bambino Gesù le si rivolse così: “Abbi compassione del Cuore della tua santissima Madre, che è coperto di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento vi configgono, senza che ci sia nessuno che faccia un atto di riparazione per toglierle”. La Santa Vergine aggiunse: “Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento mi configgono con bestemmie ed ingratitudini. Il 15 febbraio 1926 il Bambino Gesù apparve di nuovo a suor Lucia a Pontevedra, insistendo con lei per la divulgazione della devozione al Cuore Immacolato della Santa Madre e dei cinque primi sabati dedicati a lei. Suor Lucia continuò ad avere esperienze mistiche e messaggi interiori negli anni successivi; il 17 dicembre 1927, nella Casa delle Dorotee a Tuy, Nostro Signore le fece udire la Sua volontà, di scrivere quanto il confessore e il vescovo le chiedevano.

L'ingresso nel Carmelo

Il 25 marzo 1948, a 41 anni, suor Lucia lasciò l’Istituto di Santa Dorotea ed entrò nel Carmelo di San Giuseppe a Coimbra con il nome di suor Maria Lucia del Cuore Immacolato. La scelta di un Ordine di clausura fu approvata dal vescovo di Coimbra e da papa Pio XII, perché si rendeva necessario preservarla dal gran numero di visite anche curiose, che la tormentavano e per farla ritrovare tranquillità e spazio per la meditazione e la crescita della sua vita spirituale. Il 13 maggio 1949, suor Lucia vestì l’abito di S. Teresa e il 31 maggio 1949 fece la professione come carmelitana scalza. Terminò il noviziato e le fu assegnata la cella, dove visse per 57 anni, fino alla morte avvenuta il 13 febbraio 2005. Si dedicò alla restaurazione del monastero, fedele all’orario della comunità. Era semplice, generosa, sorridente. Lavorava raccolta, con grande libertà di spirito. Curava il giardino e rispondeva a tutti coloro che le scrivevano da ogni parte del mondo. Si pensa che abbia avuto altre visite dal Cielo.

Scritti, Profezie e Incontri di Suor Lucia

Le Memorie e gli Scritti

La Vergine aveva chiesto alla piccola Lucia di imparare a leggere e a scrivere. Nel 1925 ricevette dal vescovo l’ordine di scrivere tutto ciò di cui era stata testimone. Quest'opera, la prima delle Memorie della giovane veggente, ebbe un grande impatto. Suor Lucia scrisse sei Memorie durante la sua vita, un libro intitolato "Gli appelli del messaggio di Fatima" e molte lettere, in risposta a coloro che desideravano conoscere "il terzo segreto". Nel 1941 mise per iscritto ciò che riguardava due delle tre parti del ‘Segreto’ di luglio: la visione dell’inferno, la devozione al Cuore Immacolato, la Seconda Guerra Mondiale, la previsione dei danni arrecati all’umanità, dalla defezione dalla fede cristiana da parte della Russia, che aderiva al totalitarismo e all’ateismo.

Il Terzo Segreto di Fatima

La terza parte del segreto rimase nel cuore di Lucia, che solo il 3 gennaio 1944 la scrisse in una lettera indirizzata al vescovo di Leiria, mons. José Alvez Correia da Silva. Dopo l’attentato subito il 13 maggio 1981 in Piazza S. Pietro, papa Giovanni Paolo II volle leggere il testo della terza parte del segreto, restituendolo poi agli archivi segreti; instaurando poi una corrispondenza con suor Lucia. Il Santo Padre si convinse che la mano materna di Maria, aveva deviato la pallottola omicida e che taluni passi del terzo segreto si riferissero proprio a questo episodio. Il 13 maggio 2000 a Fatima, dopo la proclamazione a Beati di Francesco e Giacinta, fece leggere al cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, una comunicazione che anticipava i contenuti della terza parte del ‘segreto’, autorizzando la Congregazione per la Dottrina della Fede a divulgarlo con opportuno commento teologico, redatto dall’allora Prefetto, il card. Joseph Ratzinger.

Il Messaggio di Fatima: Preghiera e Sacrificio

Per riassumere l'appello della Beata Vergine a Fatima, ecco ciò che Suor Lucia ha detto: "Ci sono due modi per salvare il mondo: la preghiera e il sacrificio. Poi il Santo Rosario. Infine, la devozione al Cuore Immacolato di Maria". Suor Lucia non cessò mai di ripetere che le preghiere e i sacrifici per la conversione dei peccatori sono fondamentali.

Ecco un estratto di una conversazione di Suor Lucia con Padre Fuentes, del 1957: "La Beata Vergine non mi ha detto che siamo negli ultimi tempi del mondo, ma l'ho capito per diversi motivi: il primo è che La Vergine mi ha detto che sta combattendo una battaglia decisiva contro Satana. Il secondo motivo è che la Madonna diceva (...) che Dio ha dato al mondo gli ultimi due rimedi: il Santo Rosario e la devozione al Suo Cuore Immacolato ed essendo questi gli ultimi due rimedi… questo significa che non ce ne sono altri".

Incontri Papali

Suor Lucia incontrò Papa Giovanni Paolo II diverse volte, la prima il 13 maggio 1982, poi nel 1991 e nel 2000, in occasione della beatificazione di Francesco e Giacinta. Incontrò a Fatima anche Paolo VI il 13 maggio 1967. Il card. Albino Luciani, futuro Giovanni Paolo I, la incontrò a Fatima l’11 luglio 1977 al Carmelo di Coimbra.

La Beatificazione di Francesco e Giacinta

Suor Lucia si preparò alla beatificazione dei cugini Giacinta e Francesco Marto con “un’intensità e una gioia indescrivibili”. I resti mortali di Francesco rimasero nel cimitero parrocchiale di Fatima fino al 13 marzo 1952, quando furono traslati nella Basilica della Cova da Iria, nella Cappella al lato destro dell’altare maggiore. La salma di Giacinta inizialmente tumulata nella tomba di famiglia del barone Alvalázere a Ourém, fu trasportata il 12 settembre 1935 al cimitero di Fatima, vicino alla tomba del fratello Francisco e da lì il 1° maggio 1951, traslata nella Basilica di Cova da Iria nella Cappella al lato sinistro dell’altare maggiore. Il processo di beatificazione dei veggenti di Fatima, Francesco e Giacinta Marto, fu introdotto nel 1952 e si concluse nel 1979. Entrambi sono stati canonizzati dalla Chiesa nel 2017 da Papa Francesco.

Morte e Processo di Canonizzazione di Suor Lucia

Suor Lucia di Gesù morì il 13 febbraio 2005, all’età di 97 anni, nel Carmelo di Santa Teresa a Coimbra. Il suo corpo fu sepolto nel chiostro del Carmelo di Coimbra. Circa 100.000 pellegrini si trovavano nel Piazzale di Preghiera della Cova da Iria il 19 febbraio 2006, per partecipare ad una celebrazione presieduta da Mons. Serafim de Sousa Ferreira e Silva, Vescovo di Leiria-Fatima, in occasione della traslazione dei suoi resti mortali dal Carmelo di Coimbra al Santuario di Fatima, dove riposano accanto a quelli di Giacinta Marto nella Basilica di Nostra Signora del Rosario.

A fronte della grande fama di santità di cui era circondata, il 13 febbraio 2008 papa Benedetto XVI concesse il decreto di dispensa dai cinque anni di attesa dalla morte di suor Lucia (ne erano infatti trascorsi tre), necessario per l’avvio della sua causa di beatificazione e canonizzazione. Il 30 aprile 2008 si tenne la prima sessione dell’inchiesta diocesana, nel Carmelo di Santa Teresa a Coimbra; l’ultima sessione fu invece celebrata il 13 febbraio 2017, sempre nel Carmelo di Coimbra.

Il 22 giugno 2023, ricevendo in udienza il cardinal Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche di suor Lucia, dichiarandola Venerabile. Si tratta di un passo centrale nel processo che porta alla beatificazione e al penultimo passo verso la dichiarazione di santità.

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