Il Santuario della Santa Casa di Loreto è il cuore di intense celebrazioni mariane che scandiscono il periodo compreso tra l'8 e il 10 dicembre di ogni anno. Queste feste, iniziate con la solennità dell'Immacolata Concezione, culmine nella Veglia della Venuta e si concludono con la solennità della Beata Vergine Maria di Loreto, Patrona di tutti gli aeronauti. Tali eventi si inseriscono nel contesto del Giubileo lauretano, un periodo di grazia e profonda spiritualità.

La Santa Casa di Loreto: Storia, Tradizione e il Mistero della Traslazione
La Santa Casa di Loreto, secondo l'antica tradizione, è una parte dell’abitazione della Vergine Maria a Nazareth. Si ritiene che questa dimora fosse costituita da una grotta scavata nella roccia e da una camera antistante. Fu quest'ultima, secondo la narrazione tramandata per "mistero angelico", ad essere trasportata da Nazareth per giungere il 10 dicembre 1294 sul colle loretano.
La città di Loreto, nella provincia di Ancona, è praticamente sorta attorno alla famosa Basilica della Santa Casa, che custodisce questa omonima reliquia. In essa, la Vergine Maria ricevette la visita dell'Arcangelo Gabriele, che le portò l'Annuncio. La "Festa della Venuta", celebrata nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, è da secoli la grande festa del Santuario, poiché all'origine di questo luogo di culto non vi è un'apparizione mariana o un quadro prodigioso, ma la reliquia stessa della Santa Casa.
La Tradizione dei Fuochi della Venuta
Nella notte della vigilia, tra il 9 e il 10 dicembre, in tutte le Marche e in gran parte dell'Umbria, specialmente nella Valnerina, è viva la tradizione di accendere grandi falò, noti come "focaracci" o "fogaró". Questi fuochi hanno lo scopo simbolico di "rischiarare il cammino alla Santa Casa" nel suo arrivo. Si accendono alle prime ombre della sera nelle campagne, nei paesi e nelle città, inclusa Ancona, dove i vari rioni competono per allestire il falò più alto e bello.
La tradizione vuole che questi fuochi moderni ricordino quelli accesi nel 1291 per illuminare la strada alla Santa Casa che, secondo la leggenda, stava giungendo in volo a Loreto, ancora oggi centro ideale di questa festa. Intorno al fuoco, talvolta, si recitano ancora le Litanie lauretane, invocando la protezione della Madonna, "Porta del Cielo" e "Stella del mattino".
Già nel 1624, al momento dell'ufficializzazione della festa, le prescrizioni prevedevano sparo di mortai, il suono di tutte le campane alle 3:30 di notte (ora in cui si crede la Santa Casa abbia toccato terra), fuochi sopra le torri comunali e lumi a tutte le finestre, mentre grandi falò si accendevano nei paesi e nelle aie di tutte le case di campagna. Chi disponeva di un'arma da fuoco era solito sparare un colpo in aria, in segno di festa, prima della celebrazione della "Messa della Venuta". In Umbria, la festa dedicata alla traslazione della Santa Casa è conosciuta come "Festa del Passaggio". Dal 1978, a Macerata, l'accensione del focaraccio nella piazza principale annuncia il prossimo pellegrinaggio a piedi verso Loreto.

Il Giubileo Lauretano: Un Anno di Grazia Prolungato
Il Giubileo lauretano, iniziato ufficialmente con l'apertura della Porta Santa l'8 dicembre 2019 in occasione del centesimo anniversario della proclamazione della Madonna di Loreto a Patrona di tutti gli aeronauti, è stato prorogato da Papa Francesco per altri 12 mesi, fino al 10 dicembre 2021. Questa proroga ha permesso ai fedeli di vivere la grazia di questo tempo speciale.
Il Giubileo lauretano, pur con le modifiche imposte dagli eventi, è un segno di speranza. Ci ricorda che Maria è vicina all'umanità in ogni prova, aiutandoci a vivere in Cristo e indicandoci la strada per superare insieme le difficoltà, come la pandemia. È il Signore che, attraverso lo Spirito Santo, vede nei cuori la disponibilità ad accogliere la Sua grazia.
Programma Dettagliato delle Celebrazioni Mariane a Loreto
Le celebrazioni delle Feste mariane alla Santa Casa di Loreto seguono un programma ricco di eventi liturgici e devozionali, che uniscono tradizione e fede. Di seguito il programma generale delle celebrazioni:
8 Dicembre: Solennità dell’Immacolata Concezione
- Ore 10:00: Solenne Celebrazione presieduta da S.E. Mons. Fabio Dal Cin, Delegato Pontificio di Loreto, con diretta su Telepace e sul Canale YouTube “Santa Casa Loreto”.
- Ore 11:30: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.Em. Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, anch'essa trasmessa in diretta.
- Le Sante Messe osserveranno l'orario festivo.
9 Dicembre: Veglia della Venuta
- Ore 7:30: L’Arcivescovo Mons. Dal Cin presiederà la Santa Messa in Basilica. A seguire, la Santa Casa sarà aperta alla devozione dei fedeli con l’esposizione dell’Effige della Beata Vergine di Loreto.
- Ore 14:30 - 17:00: Occasione per i fedeli pellegrini di visitare e passeggiare in Santa Casa.
- Ore 16:00: Catechesi mariana di Don Luigi Maria Epicoco nella Basilica Pontificia.
- Ore 16:45: Rievocazione storica della Traslazione della Santa Casa a cura dell’Associazione dei Rioni della Città di Loreto.
- Ore 17:00: Accensione e Benedizione del Fuoco sulla Piazza antistante il Santuario, con diretta streaming.
- Invito ai fedeli: Il Santuario invita tutti i fedeli ad accendere una candela la sera del 9 dicembre e porla sulla finestra della propria casa, recitando un’Ave Maria o le Litanie Lauretane, unendosi così alla tradizionale accensione dei falò. Le foto delle candele possono essere inviate al Santuario per essere pubblicate sui canali ufficiali.
- Ore 19:00: Celebrazione dei Primi Vespri Solenni.
- Ore 21:00: Santo Rosario e Santa Messa presieduti da S.E. Mons. Fabio Dal Cin. Segue in processione l’uscita dell’Immagine della Madonna di Loreto, sorretta dai cadetti dell’Accademia Aeronautica, per la supplica e la benedizione alla città e al mondo. Questo momento è trasmesso in diretta.
Madonna di Loreto, Patrona dell'Aeronautica Militare (manortiz)
10 Dicembre: Memoria della Beata Vergine Maria di Loreto
Il 10 dicembre è la festa liturgica della Madonna di Loreto, che commemora la data dell'arrivo della Santa Casa di Nazareth.
- Sante Messe: Ore 7:00, 8:30, 10:00 (in Basilica Inferiore), 16:00, 18:00 (animata dai Seminaristi) e 21:00.
- Ore 11:30: Solenne liturgia della Beata Vergine di Loreto, patrona degli aeronauti, presieduta dall’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Rev.ma Mons. Gian Franco Saba, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e di altre autorità civili e militari. Al termine della celebrazione, è prevista la benedizione e il sorvolo di una formazione di velivoli aerotattici dell’Aeronautica Militare sopra la Basilica. Questo evento è trasmesso in diretta.
- Ore 19:00: Celebrazione dei Secondi Vespri della Solennità.
- Inoltre, dal 2004, il 10 dicembre è stato istituito dal consiglio regionale come la Giornata delle Marche, per "riflettere e sottolineare la storia, la cultura, le tradizioni e le testimonianze della comunità marchigiana, per rafforzarne la conoscenza e il senso di appartenenza".

Adattamenti in Periodi di Pandemia e la Preghiera Universale
In periodi di emergenza sanitaria, come la pandemia, sono stati necessari degli adattamenti alle celebrazioni tradizionali. Sebbene gli appuntamenti fondamentali siano stati confermati, in alcuni anni non è stato possibile accendere i tradizionali falò pubblici, e la partecipazione fisica è stata contingentata. Tuttavia, fedeli e devoti sono stati invitati ad accendere un lume o una candela alla finestra della propria abitazione, un gesto semplice che illumina il Giubileo lauretano.
Monsignor Fabio Dal Cin ha sottolineato che, nonostante le limitazioni, gli eventi fondamentali sono rimasti, poiché l'amore non si ferma in tempi difficili. Le celebrazioni possono essere seguite anche on line sul canale YouTube “Santa Casa Loreto” e attraverso altre emittenti, garantendo la partecipazione spirituale a un pubblico più ampio.
In questi momenti, la processione dell'immagine della Vergine, pur con una partecipazione ridimensionata, assume un profondo significato simbolico, rievocando il desiderio di Maria di uscire per portare consolazione, aiuto, speranza e, in una parola, Cristo, in tutte le case e nei luoghi di sofferenza.
Sin dai primi giorni della pandemia, ininterrottamente, ogni giorno è stata innalzata alla Vergine una supplica, pronunciata sul sagrato della Basilica, per chiedere aiuto, conforto e forza per tutta l'umanità. In questa preghiera corale si affidano alla Vergine gli ammalati, le loro famiglie, i bambini, i giovani, gli anziani, i sofferenti e le persone sole, così come tutti coloro che negli ospedali si prendono cura degli ammalati, talvolta accompagnandoli negli ultimi momenti di questa vita terrena. L'affidamento alla Madre non si è mai interrotto, neanche nei giorni difficili del lockdown.
La preghiera per eccellenza, recitata in questo tempo di incertezza e forte preoccupazione, implora Maria: "come sei uscita dalla tua Santa Casa per portare conforto alla cugina Elisabetta, visita le nostre case e i luoghi di sofferenza e, in questo tempo di incertezza e di forte preoccupazione, portaci la tua materna consolazione. Ti affidiamo gli ammalati e le loro famiglie, i bambini e i ragazzi, i giovani e gli anziani, i sofferenti e le persone sole. Accogli tra le tue braccia i defunti e conforta i loro familiari. Sostieni i medici, gli operatori sanitari e quanti lavorano per il bene e la sicurezza di tutti. Aiutaci a svolgere i nostri impegni con responsabilità, con spirito di fraternità e di solidarietà. Liberaci dalla pandemia che ci sta colpendo, affinché possiamo tornare sereni al nostro lavoro e guardare al futuro con speranza per lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato. O Maria, allontana da noi ogni male e concedici la gioia del Vangelo, perché nel dono dello Spirito Santo si rinsaldi la nostra fede, si ravvivi la speranza, si rafforzi la carità. Ascolta, o Madre, la nostra preghiera! Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta."
La Santa Casa, Culla della Vocazione e Messaggio di Papa Francesco
Papa Francesco si è recato a Loreto il 25 marzo del 2019, celebrando l'Eucaristia nella Santa Casa. Al termine della Messa, ha firmato l'esortazione post-sinodale ai giovani, intitolata "Christus vivit - Cristo vive". In quell'occasione, il Santo Padre ha definito la Santa Casa "la casa dei giovani", sottolineando come qui la Vergine Maria, "la giovane piena di grazia", continui a parlare alle nuove generazioni, accompagnando ciascuno nella ricerca della propria vocazione.

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