A Loreto, dal 22 al 24 marzo 2019, si è tenuto il Pellegrinaggio dei Giovani dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), un evento significativo che ha avuto come slogan "Tu sei bellezza...". L'Associazione ha vissuto la vigilia di questo pellegrinaggio con grande trepidazione, come affermato da Antonio Diella, presidente nazionale dell'Unitalsi, che ha invitato i giovani a "entrare nel cuore dell'Unitalsi per dare un cuore nuovo all'associazione", ricevendo una risposta entusiasta.
La presenza di Papa Francesco, che ha celebrato la Santa Messa nella Santa Casa il 25 marzo alle ore 9.45, ha rappresentato una grande sorpresa. Roberto Maurizio, vice-presidente nazionale dell'Unitalsi, ha dichiarato che questa notizia, appresa solo di recente, ha suscitato grande gioia e attesa tra i ragazzi. Giorgia, una delle partecipanti, ha espresso una forte emozione nel pensare che i giovani fossero lì per il loro pellegrinaggio e il Papa li avrebbe raggiunti il giorno dopo la fine del raduno. Fabrizio ha spiegato che il pellegrinaggio è stato un incontro nazionale di tre giorni, con ragazzi provenienti da tutta Italia.

Il Pellegrinaggio Nazionale dei Giovani UNITALSI a Loreto (22-24 Marzo 2019)
Programma e Testimonianze
Il programma del pellegrinaggio ha previsto numerosi appuntamenti, iniziando venerdì 22 marzo alle 16.30 con l'accoglienza dei giovani al Palacongressi. Tra le autorità presenti, Massimo Graciotti, presidente della Sezione Marchigiana dell'Unitalsi, mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo-Prelato di Loreto, Paolo Niccoletti, Sindaco di Loreto, e Antonio Diella, presidente nazionale dell'Unitalsi.
Successivamente, Roberto Maurizio, vice-presidente nazionale dell'Unitalsi, e Francesca Cipolloni hanno presentato le testimonianze di Francesco Lorenzi e Riccardo Rossi, esponenti del gruppo rock cristiano "The Sun", che hanno condiviso la loro esperienza di conversione. L'accoglienza si è conclusa con una gradita sorpresa per tutti i partecipanti.
Nella mattinata del 23 marzo, si è tenuto un incontro di catechesi guidato da mons. Dal Cin e da padre Domenico Spagnoli, assistente nazionale dei giovani dell'UNITALSI, seguito da lavori di gruppo. In serata, i pellegrini hanno preso parte a una solenne processione mariana. Il pellegrinaggio è culminato con la Messa in Basilica.
Le Voci dell'Accoglienza e dell'Entusiasmo
Massimo Graciotti, neo presidente della Sezione Marchigiana, ha salutato i presenti accogliendoli a Loreto con queste parole: “Cari giovani, voi non siete il futuro ma l’adesso dell’Unitalsi. Non siete in una sala d’attesa ma già protagonisti. La vostra gioia farà vibrare Loreto”.
Dopo il saluto dell’Assistente nazionale, Erika Spironello, referente dei giovani della Triveneta, ha intrattenuto la platea, accendendo l'atmosfera con un jingle creato appositamente per l'evento e con la realizzazione di un bellissimo mazzo di fiori, dove ogni Sezione ha contribuito con un fiore simbolo della gioia che abita il cuore dei volontari.
Paolo Niccoletti, il sindaco di Loreto, ha condiviso il palco con Marco Mammoli, autore del brano “Emmanuel”, che ha risposto con disponibilità all’invito dei giovani. L'apertura del pellegrinaggio si è conclusa con una versione live e trascinante dell'inno della GMG.
L'Attesa e la Visita di Papa Francesco
Il 25 marzo è stata la giornata dedicata a Papa Francesco. Il Pontefice ha celebrato la Santa Messa nella Santa Casa alle ore 9.45, concludendo la giornata con l'Angelus in piazza e i saluti.
La visita di Papa Francesco a Loreto ha seguito le orme dei suoi predecessori Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Tra i numerosi gruppi in attesa del Papa, quello dell’UNITALSI, da sempre impegnato nell’assistere i malati e i diversamente abili, si è distinto per essere il più numeroso, colorato e vivace.
Una delegazione dei giovani unitalsiani ha avuto l'onore di donare al Pontefice un simbolo dell'Associazione. Giancarlo ha sottolineato che il Papa "ha scritto qualcosa per noi e sicuramente ci stupirà con i suoi modi semplici, che sono quelli del servizio. Lo stile che anche l’Unitalsi utilizza, stare pronti, vivere l’eccomi. E Papa Francesco è il simbolo dell’eccomi. La sua è una presenza giovane, perché ha un cuore giovane. Aspettiamo con fiducia di sapere che cosa ci dirà”.

I Messaggi ai Giovani e all'Associazione
Molti sono stati i messaggi e gli incoraggiamenti rivolti ai giovani e all'Associazione durante il pellegrinaggio. Un appello è stato lanciato ai giovani ad "entrare nel cuore dell’Unitalsi, per dare un cuore nuovo all’Associazione!" Questo impegno è per la vita, perché i giovani sono cercatori di felicità e non devono rinunciare al sogno di costruire un nuovo cammino seguendo i passi del Signore Gesù, poiché "la forza del sogno è più grande del sogno stesso!". È stato chiesto loro di "testimoniare all’Associazione, alla Chiesa e al mondo la bellezza di una “fraternità inclusiva”, in cui la diversità e le difficoltà non sono ragione di divisione, ma sollecitazione a costruire insieme un’esperienza di felicità inclusiva". Gratitudine è stata espressa per il loro coraggio, la loro gioia e il loro affetto per l’Associazione.
Un Monsignore ha esortato: “Non disperdiamo questa gioia. Portiamo l’entusiasmo che abbiamo in cuore, nelle nostre sottosezioni. Costruiamo sulla Parola di Dio. Più uno si dona più arricchisce la sua esistenza. A ciascuno di noi Dio affida una missione. Siamo figli di un Dio che è un dono costante ed ora dobbiamo dare. Tutti, sani e infermi, atleti e persone con disabilità, siamo come alberi chiamati a portare frutto. Un frutto che rimanga. Continuiamo insieme a creare un mondo migliore”.
È stato rimarcato che "siamo nel luogo e nel tempo della Fraternità, siamo nella Santa Casa, la nostra casa. Questo è il tempo della condivisione. Questo è il tempo dell’Unitalsi. Quanti miracoli sono avvenuti in questi giorni quando abbiamo regalato ascolto, quando abbiamo avuto gesti di tenerezza, quando il nostro sguardo è andato oltre apparenze e pregiudizi, semplicemente quando ci siamo detti un reciproco grazie. Prendetevi cura di questa Associazione. Siate il sale del mondo. E un’ultima raccomandazione: siate felici”.
Un altro messaggio ha ringraziato i giovani per la loro giovinezza e freschezza, invitandoli a essere "portatori di speranza e artigiani di pace", sottolineando come in quei giorni si fosse imparato a superare gli imprevisti per crescere insieme. Giorgia ha ribadito: “Partiamo da qui pronti ad annunciare l’amore di Dio".
Loreto e la Comunicazione Digitale: Le Priorità Pastorali del Papa
In un contesto più ampio, il Giubileo Lauretano, prorogato da Papa Francesco fino al 10 dicembre 2021, ha visto la presentazione del nuovo sito web www.santuarioloreto.va. Questo strumento digitale è stato definito da monsignor Fabio Dal Cin, arcivescovo prelato di Loreto, come una "casa della comunicazione", nata nella Solennità dell'Annunciazione del Signore, il 25 marzo.
L'Arcivescovo ha evidenziato che "la Santa Casa, quale Casa dell’Annuncio, possiamo a ragione ritenerla anche la Casa della comunicazione”. Il nuovo sito, disponibile in 5 lingue, permette ai pellegrini di Loreto e a chiunque nel mondo di cercare un senso alla propria vita, offrendo la possibilità di accendere una candela virtuale in Basilica e inviare intenzioni particolari da portare nella Santa Casa.
Ricordando le tre priorità pastorali indicate dal Papa nella sua visita, focalizzate su famiglia, giovani e malati, l’arcivescovo ha spiegato l’ottica internazionale del sito, mirata a coinvolgere “da Casa a casa” attraverso la Messa quotidiana, la preghiera del Rosario, l’Angelus e incontri serali per famiglie e giovani. Questa ampia partecipazione è possibile anche grazie alla collaborazione con Vatican News - Radio Vaticana e Vatican Media.
Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione, presente a Loreto, ha richiamato le parole del Papa che definiscono Maria "influencer di Dio", sottolineando come il suo "sì" abbia influenzato la storia dell'umanità. Ruffini ha evidenziato la necessità di un "nuovo protagonismo cristiano" nella società digitale, basato sulla "condivisione" e sull'incontro vero, dove i mezzi di comunicazione possono essere importanti. Occorre ripartire dal "sì dinamico di Maria", facendosi "portatori di una promessa" per "riportare le persone alla verità dell’incontro" e "ricostruire l’unità anche della Chiesa".