Lode e Preghiera a Santa Rita da Cascia

Santa Rita da Cascia, l'eccelsa Taumaturga del mondo cattolico, è venerata come la "Santa degli Impossibili" e l'“Avvocata dei casi disperati”. La sua vita, un esempio di fede, carità e perdono, continua a ispirare milioni di fedeli che si affidano al suo potente patrocinio.

Ritratto di Santa Rita da Cascia con la spina sulla fronte

La Vita di Santa Rita: Un Itinerario di Santità

Nascita Prodigiosa e Infanzia a Roccaporena

Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380 da Antonio Lotti e Amata Ferri, coniugi cristiani dal cuore acceso di amore divino. Essi, nonostante gli anni fossero passati senza il sorriso di un bambino a rallegrare il loro affetto, avevano perseverato in preghiere fiduciose al trono di Dio. Il Signore, infatti, viene in aiuto e consola proprio quando le speranze umane sono distrutte; così, nella tarda età, i fortunati coniugi ebbero la certezza e la consolazione di avere una figlia, Rita, nata nel 1381, dono eletto del cielo e ricompensa abbondante delle loro orazioni e buone opere.

Un grande insegnamento ci è offerto dalla nascita prodigiosa di Santa Rita: affidare speranze, gioie e dolori alla preghiera, avendo fiducia in Dio affinché, al tempo opportuno, ascolti. Appena rigenerata nelle acque salutari del Battesimo, cominciarono a manifestarsi in lei segni straordinari di presagio della santità della sua vita. Si racconta che, mentre era ancora bambina nella culla, uno sciame di api entrò e uscì dalla sua piccola bocca. Ancora oggi a Cascia si osservano alcuni buchi sui muri, rifugio delle api murarie, chiamate appunto api di Santa Rita.

Dalla più tenera età, Rita si mostrava sollecita nel servire Dio, osservando fedelmente i Comandamenti. La sua cura costante e instancabile era di crescere nell’amore verso Dio, producendo frutti di bene nella pratica di ogni virtù cristiana e ricercando solo ciò che a Dio potesse piacere di più, disprezzando piaceri e gioie che impedivano il suo correre nelle vie della perfezione cristiana. Tra le virtù che adornarono la sua infanzia e giovinezza, primeggiano l’obbedienza ai genitori, il disprezzo della vanità e del lusso e un amore particolare a Gesù Crocifisso e ai poveri.

La Vocazione al Matrimonio e l'Obbedienza

Fin dall’adolescenza, Rita desiderò consacrarsi a Dio, ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa a un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Desiderosa di segregarsi quanto più le era possibile dal mondo, col consenso dei genitori, Rita si scelse una raccolta cameretta della casa e ivi passava la maggior parte della giornata, effondendo il suo cuore nella preghiera e nella meditazione delle verità eterne. Ma, soprattutto, si applicava a meditare la Passione di Gesù Cristo, verso cui si sentiva attratta da un incredibile desiderio d’imitarlo.

Crescendo negli anni, cresceva anche la sua volontà di darsi completamente a Dio, rinunciando anche alla gioia di formarsi una famiglia. Ma la volontà dei genitori fu quella di vederla sposa. Obbedì e si unì in matrimonio a Paolo Mancini. Ammiriamo l’eroica obbedienza della nostra Santa e rimaniamo sempre uniti a Dio, sottomettendo i nostri desideri alla sua volontà. Non si deve obbedire da schiavo, per forza, ma liberamente, per amore. Per avanzare come Santa Rita nella virtù e santità accogliamo senza esitazione, con prontezza e gioia ogni desiderio che ci è proposto da Dio.

La Prova Coniugale e la Forza del Perdono

Rita si trovò nella vita di famiglia esposta alle più dure prove: il marito, d’indole aspra e collerica, le era cagione di dolori e non rifuggiva dal maltrattarla. La Santa doveva sperimentare tutti gli impeti di un carattere che, abbandonandosi all’ira, ne seguiva ogni movimento e sulla innocente sposa faceva ricadere le sue durezze. Ma la Santa si era formata alla scuola di Gesù: ai modi aspri rispondeva con amore; placava le parole di collera con la dolcezza; usava ogni cura nell’adempiere i voleri del marito e, se poteva, ne preveniva le intenzioni. Con la sua fervente pietà verso Dio rafforzava il suo spirito, e con l’esercizio della carità verso il prossimo attirava le benedizioni celesti su di sé e sulla sua famiglia, prodigando cure ed elemosine ai poveri. Le sue parole, dolcissime e persuasive, riportarono il cuore del suo sposo all'amore di Dio e della famiglia, placando il suo irruento carattere.

Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto. Essa gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. In ogni evento, Santa Rita ha saputo diffondere intorno a sé il buon profumo di Cristo che emanava dalla sua umanità crocifissa. Nelle avversità e nelle contrarietà che ci vengono dagli uomini vediamo la mano di Dio che ci vuole provare, che vuole sperimentare la nostra fedeltà. Per onorare la virtù di Santa Rita, tanto nelle cose prospere come nelle avverse, diciamo sempre: Dio sia benedetto!

Illustrazione di Santa Rita che prega mentre il marito è violento

La Vedovanza, il Sacrificio dei Figli e l'Ingresso in Monastero

Dopo diciotto anni di matrimonio e poco dopo la morte dei genitori, la vita coniugale di Santa Rita si chiuse con un triste dramma di sangue: l’uccisione del marito da parte di alcuni nemici. Ognuno può immaginare lo strazio della donna. In questa occasione, Rita mostrò tutta la sua virtù. Straziata nel più intimo dell’animo, col cuore spezzato, sopportò senza ribellione l’aspro colpo e, verso gli uccisori del marito, non ebbe che un sentimento di commiserazione e di perdono. Accorgendosi che nei suoi figli con gli anni cresceva il desiderio della vendetta, piuttosto che vederli macchiati di questo delitto, fece a Dio il sacrificio più grande che può fare il cuore umano: la madre che domanda la morte temporale dei figli per salvarli dall’eterna perdizione. Dio l’esaudì: i figli morirono di peste. Rita pianse, il dolore era immenso, ma Dio la consolò rivelandole che suo marito e i suoi figli erano salvi nella vita eterna.

Gesù Cristo comanda il perdono sempre. Dio è disposto a perdonare sempre ogni peccato quando uno si pente. Gesù, morendo sulla croce, ha perdonato ed ha pregato per i suoi nemici. Per ossequio a nostro Signore, e sull’esempio di Santa Rita, perdoniamo e benefichiamo anche i nemici.

Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. L’umile esistenza di Rita che in questo monastero trascorse circa quarant’anni, fu del pari sconosciuta agli occhi del mondo ed aperta solo all’intimità con Dio. Furono anni di assidua contemplazione del mistero d’amore di Dio, anni di penitenze e di preghiere.

Il Dono della Spina: Segno di Unione con Cristo

Negli ultimi quindici anni della sua vita, Rita portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Questa piaga dolorosa che le si stampò sulla fronte, al di là della sofferenza fisica che le procurava, fu come il sigillo delle sue pene interiori ma soprattutto la prova della sua diretta partecipazione alla Passione di Cristo, centrata in uno dei momenti più drammatici: quello della coronazione di spine nel pretorio di Pilato.

Ripensando a quel luogo dove, davanti al Crocefisso, ricevesti il dono mistico della Spina, siamo certi, o Santa Rita, che quello è il luogo del tuo sacrificio più grande e della tua identificazione con Gesù Redentore. In quel luogo, ti sei conformata perfettamente al tuo Sposo divino e in Lui e con Lui sei diventata partecipe della sua stessa missione salvifica in favore dei peccatori. Quella spina insanguinata che ferì per sempre la tua fronte è diventata sorgente di speranza per chi ti invoca e certezza di vita eterna.

Dettaglio della spina sulla fronte di Santa Rita

La Morte e l'Eredità Spirituale

Nella sua angusta cameretta, l’ultima del Monastero, Rita espresse la sua vita con umiltà e semplicità. In quella celletta, che era il suo paradiso nascosto, Rita chiuse gli occhi sulla mondana e triste foce in quel lontano 22 maggio 1447, per riaprirli nella visione beatifica di Dio. Le rose sbocciate in pieno inverno uniscono col loro profumo e la loro bellezza le due vocazioni di Rita: quella matrimoniale espressa a Roccaporena e quella monastica espressa a Cascia. Tu, o Rita, in ogni evento hai saputo diffondere intorno a te il buon profumo di Cristo che emanava dalla tua umanità crocifissa.

Abbiamo ripercorso con Santa Rita l’itinerario mistico della sua vera santità che si è realizzata in questo luogo santo di Cascia dove il profumo del suo Corpo richiama le anime assetate di Verità e di Pace. La Spina che portò con amore per quindici anni prima di andare alla vita più gioconda del Cielo, è per noi speranza di gloria eterna e sollecitazione a vivere uniti in un sol cuore e una sola anima, sempre protesi verso Dio.

Santa Rita da Cascia: La Santa dell’Impossibile 🌹✨ (Storia Completa)

L'Intercessione di Santa Rita: Preghiere e Devozioni

Preghiera di Lode e Invocazione a Santa Rita

O eccelsa Taumaturga del mondo cattolico, o gloriosa Santa Rita, gran Santa della Chiesa di Dio, non sarà possibile che la mia fiducia nel vostro patrocinio resti delusa. E non siete voi colei che i popoli chiamano la Santa degli Impossibili, l’Avvocata dei casi disperati? Voi non vorrete allontanare da me il vostro sguardo; non sarà per me chiuso il vostro cuore, perché anzi sono certo della vostra potente intercessione. O buona Santa Rita, esaudite i miei voti, ascoltate i miei gemiti, asciugate le mie lacrime. Anch’io proclamerò al mondo che chi vuol grazie le domandi a Dio per mezzo di Santa Rita. O Santa Rita, Sposa amabilissima di Gesù Crocifisso, da cui aveste in dono una delle spine della sua sacratissima corona, in questo giorno del vostro trionfo, aiutatemi! La vostra protezione mi accompagni sino al punto della morte. Amen! Prega per noi, o Santa Rita.

Orazione a Dio per Intercessione di Santa Rita

O Dio, che a Santa Rita vi degnaste infondere tanta grazia da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della vostra carità e Passione, concedeteci, vi preghiamo, per suo merito ed intercessione, di perdonare i nemici nostri e contemplare le sofferenze della vostra Passione. Così da ottenere le ricompense promesse ai mansueti e agli afflitti. Amen.

Preghiera di Affidamento alla Protezione di Santa Rita

O gloriosa Santa Rita, ci affidiamo con cuore lieto e riconoscente alla tua preghiera, che sappiamo potente presso il Trono di Dio. Tu che hai vissuto le diverse condizioni della vita e conosci le preoccupazioni e le ansie del cuore umano, tu che hai saputo amare e perdonare ed essere strumento di riconciliazione e di pace, tu che hai seguito il Signore come il bene prezioso davanti al quale impallidisce ogni altro bene, ottieni per noi il dono della sapienza del cuore che insegna a percorrere la via del Vangelo.

Guarda alle nostre famiglie e ai nostri giovani, a quanti sono segnati dalla malattia, dalla sofferenza e dalla solitudine, ai devoti che a te si affidano con speranza: chiedi per tutti la grazia del Signore, la fortezza e la consolazione dello Spirito, la forza nella prova e la coerenza nelle azioni, la perseveranza nella fede e nelle opere buone, perché possiamo testimoniare davanti al mondo in ogni circostanza la fecondità dell’amore e il senso autentico della vita, fino a quando, al termine del nostro pellegrinaggio terreno, saremo accolti nella Casa del Padre, dove insieme con te canteremo la sua lode per i secoli eterni. Amen.

Preghiera per i Malati

O Dio Padre onnipotente, che manifesti la tua bontà con la tua provvidenza e misericordia, ascolta benevolmente la preghiera che ti rivolgiamo per l’intercessione di Santa Rita. Dona loro forza nella prova, conforto nel dolore, conformità al tuo disegno d’amore. O Santa Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio. O Santa Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna. O Santa Rita, si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore.

I Quindici Giovedì di Santa Rita

I Quindici Giovedì di Santa Rita sono nati con lo scopo di commemorare i quindici anni nei quali la Santa portò sulla fronte la dolorosa ferita arrecatale dalla spina, dono singolare che Gesù Crocifisso fece alla sua serva fedele. Affida le tue speranze, le tue gioie, i tuoi dolori alla preghiera. Abbi fiducia in Dio sempre ed Egli, nel tempo opportuno, ti ascolterà. Interponi a questo fine la mediazione di Santa Rita, e recita durante l’esercizio dei 15 Giovedì la preghiera alla Santa.

Immagine simbolica dei quindici giovedì di Santa Rita

Novena a Santa Rita per i Casi Disperati

Questa novena è un percorso di preghiera in cui ci si affida a Santa Rita per ottenere grazie, specialmente nei momenti di maggiore difficoltà.

1° Giorno della Novena

O eccelsa Taumaturga, Santa Rita, rivolgi i tuoi occhi misericordiosi su di me che soffro e piango! Vedi il mio povero cuore circondato da spine, sanguinante di dolore… Vedi, cara Rita, i miei occhi non hanno più lacrime per quante ne ho versate. Stanco e scoraggiato, sento che la preghiera stessa mi muore sulle labbra… In questa sventura, dovrei forse disperarmi? Vieni, o Rita, vieni in mio soccorso. Il popolo cristiano non ti chiama forse Santa dell’impossibile, avvocata dei casi disperati? Ti prego, onora questo titolo implorando per me la grazia che chiedo a Dio (esprimere qui la grazia desiderata). Tutti cantano della tua gloria, tutti raccontano le straordinarie meraviglie che Dio ha fatto attraverso di te; resterò forse deluso perché non mi avrai ascoltato? O no! Prega quindi, prega per me il dolce Gesù, che egli possa avere pietà dei miei tormenti e che per mezzo tuo, Santa Rita, io possa ottenere ciò che il mio cuore desidera con ardore. Amen.

PREGHIERA: O Dio misericordioso, Tu che ti sei degnato di concedere a Santa Rita tanta grazia perché amasse i suoi nemici, e che hai messo nel suo cuore e sulla sua fronte i segni della Tua carità e della Tua passione, concedici, Ti preghiamo, per la sua intercessione e i suoi meriti, di perdonare come lei i nostri nemici e di contemplare i dolori della Tua passione; così da ottenere le ricompense promesse ai mansueti e agli afflitti. Amen.

2° Giorno della Novena

O grande Taumaturga di Cascia, vedo il sentiero della tua vita cosparso di tribolazioni e spine acuminate che, ahimè, ti hanno lacerato il cuore. O Rita, sei martire dei dolori più atroci, che hai bevuto goccia dopo goccia, svuotando l’amaro calice fino alla feccia. Pensando al tuo cuore così dolorosamente provato, mi presento di nuovo davanti a te per implorare la grazia che chiedo a Dio (esprimere qui la grazia desiderata). Tu sai cosa significa la sofferenza del cuore, e conosci il martirio dell’anima. Tu che tanto hai penato, tu che tanto hai sofferto! So che verrai in mio soccorso. Non è forse vero che, in questi tempi di dolore, il Signore ha voluto esaltare la tua immagine più pura attraverso miracoli meravigliosi affinché l’umanità sofferente si rivolgesse a te per chiedere aiuto? O Santa Rita, ecco davanti a te un’anima desolata che piange e che geme, ma spera e confida in te. Santa Rita, prega Gesù, il tuo Sposo celeste, affinché la mia richiesta a Dio venga esaudita grazie alla tua potente intercessione. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

3° Giorno della Novena

È invano che giro lo sguardo, perso nel dolore; non riesce a trovare un posto dove riposare. Nessuna speranza terrena sorride più al mio cuore spezzato e mi vedo perso senza perdono. Ma tu, Santa Rita, che brilli come un astro risplendente di luce nel cielo della Chiesa Cattolica, vedo che illumini il mio cammino e che doni un po’ di speranza al mio povero cuore. Sì, confido in te, da te aspetto la grazia desiderata (esprimere qui la grazia desiderata). Chiedila per conto mio a Gesù in Croce, in nome dei momenti più tremendi in cui il tuo cuore puro è stato messo alla prova, quando per obbedienza ti sottomettesti al matrimonio con colui che avrebbe martirizzato la tua esistenza. Lo amavi in santità e piangesti di dispiacere per la sua tragica morte. Chiedila per l’eroico sacrificio che facesti nell’offrire i tuoi figli a Dio piuttosto che vedere le loro mani contaminate dal peccato. Oh, quale martirio per il tuo cuore di madre! Per tutto ciò che volesti soffrire nel convento, per tutto ciò che Gesù ti concesse di soffrire, attraverso tanta angoscia e dolore, prega per la grazia che desidero con ardore. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

4° Giorno della Novena

Santa dell’impossibile, Avvocata dei casi disperati; sono nomi belli e colmi di Santa speranza per le anime provate dal dolore, che ti si addicono alla perfezione. Santa Rita da Cascia, giardiniera celeste, che nelle circostanze estreme dell’esistenza, quando tutto è morte e desolazione, vieni e ravvivi la speranza nei cuori stremati. La speranza è già svanita nel mio cuore, travolto senza sosta dal dolore. Il peso della sventura mi opprime, l’incertezza mi terrorizza e non so a chi rivolgermi per ottenere l’aiuto che desidero. È a te che ricorro, Santa Rita, con piena fiducia nel tuo sostegno. Per il potere della tua intercessione davanti al trono di Dio, attendo la grazia che chiedo (esprimere qui la grazia desiderata). Mostrati ancora una volta, potente e misericordiosa; sii tu anche per me, come il popolo proclama, la Santa dell’impossibile, l’Avvocata dei casi disperati. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

5° Giorno della Novena

O Sposa di Gesù, Santa Rita da Cascia, eccomi di nuovo ai tuoi piedi, attratto dalla tua bontà verso le anime sopraffatte dal dolore. Tu vedi il mio povero cuore annientato dall’amarezza della vita. Non ho più speranza, un dubbio atroce pervade la mia anima, la fiducia mi abbandona e l’abisso spaventoso della disperazione si apre sotto ai miei piedi. Insegnami, o Santa Rita, cosa fare in circostanze così tragiche! Dimmi verso chi voltarmi in un momento tanto terribile della mia vita! Se è vero che sei la Santa dei casi disperati, aiutami; vieni in mio soccorso, sarei perduto senza di te. A mia volta, mi rivolgo a te che hai sempre mostrato misericordia verso coloro che soffrono; non ti degnerai forse di aiutarmi? Oh, sì, Santa Rita, perché sei troppo buona! Lo so, ne sono certo, ed è per questo che mi rivolgo a te con fervore affinché tu possa ottenere da Gesù la grazia che imploro con profonda fede (esprimere qui la grazia desiderata). Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

6° Giorno della Novena

O Santa Rita, il Cielo è diventato sordo e la mia preghiera non può salire al trono di Dio. So che i miei peccati sono l’unica causa di una punizione così dura. Non oso più rivolgermi a Gesù di cui ho spesso disprezzato la Misericordia e di cui ora sento la tremenda Giustizia. La Sua mano si è giustamente inasprita su di me. Capisco di non meritare perdono e immerso nel dolore più profondo, piango per il mio misero destino. Dimmi, Santa Rita, devo forse disperarmi? No, perché Gesù mi ha donato in te una potente avvocata, affinché tu potessi ottenere dal tuo Sposo Celeste il perdono dei miei terribili peccati e la mia ferma risoluzione a non offenderlo più. Con questa sincera risoluzione sulle mie labbra e nel mio cuore, mi rivolgo a te, o Santa Taumaturga, affinché tu possa ottenere da Gesù la grazia di cui ho tanto bisogno (esprimere qui la grazia desiderata), in quest’ora in cui mi trovo stanco, dispiaciuto, abbandonato da tutti. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

7° Giorno della Novena

O Santissima Rita, la cui intera esistenza è stata segnata dal dolore più amaro, volgi il tuo dolce sguardo su di me e allevia la mia sofferenza. Che la mia preghiera, per quanto debole e languente, raggiunga il tuo cuore compassionevole che si volgerà su di me. La Carità profonda che hai sempre mostrato al prossimo nel corso della tua vita, le parole di pace, di conforto, i santi consigli che hai per tutti, mi spingono ad avvicinarmi a te, soprattutto ora che sei grande in Cielo, là dove ti sei rivelata l’Avvocata dei casi disperati. La morte fugge davanti al tuo potere miracoloso, il cieco vede la luce, lo zoppo cammina, il paralitico guarisce e tutte le infermità dell’anima e del corpo scompaiono. Sarò forse il solo a non poter godere della tua intercessione? Non voglio e non posso crederci. Pieno di fede, spero nel tuo sostegno e nella tua intercessione presso Dio, e sono certo che la pace tornerà, che il mio cuore si calmerà e la grazia che ti imploro (esprimere qui la grazia desiderata) mi sarà concessa. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

8° Giorno della Novena

O tu che amasti il Crocifisso di un amore celeste, vedendoti prostrata ai Suoi piedi divini e contemplando la tua fronte ferita da una spina di Gesù, tuo Sposo, la mia fiducia in te diventa infinita. Sei veramente tra gli eletti del Signore. Ti ha segnata con un dono regale, ti ha resa sua. Vedi, o cara Santa Rita, che non mi sono sbagliato a riporre in te tutta la mia fiducia, abbandonandomi alle tue mani pie. Se lo desideri, è il momento di venire in mio soccorso; la mia vita ne ha bisogno. Il mio ricorso a te non sarà invano, o potente Taumaturga, che il mondo intero proclama benefattrice Celeste e che voglio amare. Ti prego e ti scongiuro, attraverso l’amore che porti a Gesù, di intercedere per la grazia che chiedo (esprimere qui la grazia desiderata). Gesù non ti negherà nulla; attraverso di te si ottengono i prodigi, le grazie, i favori più speciali. Attendo ancora la grazia che ho chiesto al Signore con tutta l’anima. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

9° Giorno della Novena

Eccomi, cara Santa Rita, al termine di questa sacra Novena. Il mio cuore ha ripreso coraggio dopo essersi rivolto a te negli attimi di angoscia che sta vivendo. Sono certo che avrai ottenuto dal tuo Gesù la grazia che ho domandato; se così non fosse, alzo ancora la mia voce, chiedendoti pietà e misericordia. Fa che non mi allontani da te senza aver ricevuto consolazione. O Santa Rita, fallo per i dolori che hai sofferto nel secolo e nel convento, per la Carità che hai mostrato ai poveri afflitti, per la Carità che hai portato a Gesù e a Maria, la Vergine Immacolata, per il dono che hai ricevuto dalla spina del Signore. Aiutami, vieni in mio soccorso. Questo è l’ultimo grido che innalzo a te, Santa dell’impossibile, Avvocata dei casi disperati. Mostrati per come sei, ottieni la grazia che ti chiedo. Con il tuo aiuto, mi propongo di cambiare la mia misera vita, di essere un apostolo della Divina e onnipotente Bontà, se mi è concesso, di venire al tuo Santuario di Cascia, per contribuire alla tua adorazione, in ringraziamento per il favore celeste ottenuto grazie a te da Gesù, il nostro Santo Redentore. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

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