La presente articolo fornisce informazioni dettagliate sui percorsi di catechesi, le politiche relative al trattamento dei dati personali e le strutture di supporto della Parrocchia di Santena, inclusa la casa alpina "La Ciamusira".
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Il Cammino di Iniziazione Cristiana nella Parrocchia di Santena

Contesto e Obiettivi della Catechesi Parrocchiale
La nostra società è immersa in un processo di scristianizzazione, e la "catechesi", ovvero l’annuncio delle verità cristiane, non resta indifferente a questo processo. La parrocchia di Santena da alcuni anni ritiene che nel percorso dell’iniziazione cristiana (sacramenti del battesimo, dell’eucarestia e della confermazione) non possano essere coinvolti soltanto bambini e ragazzi con i loro catechisti, ma pure i genitori. Diventare cristiani è una questione che coinvolge tutta la famiglia.
Ad esse, ovvero alle famiglie, compete il ruolo di primi educatori nella fede. Tutti dovremmo essere ben consapevoli che trasmettere la fede non è semplice ripetizione di conoscenze da mandare a memoria, seppur non possa prescindere dalla conoscenza della fede stessa, ma consegna e condivisione di esperienza di vita vissuta. La comunità parrocchiale si pone accanto alle famiglie in questo compito.
Struttura del Percorso e Tematiche Principali
Il percorso di catechesi dura complessivamente cinque anni e parte, grosso modo, dall’anno in cui si frequenta la seconda elementare, per finire all’inizio della seconda media, con la celebrazione del sacramento della confermazione. Il catechismo però non è la scuola: se per ragioni diverse non si è potuto frequentare, non è necessario saltare anni preziosi di formazione. Si procede di là dove ci si era fermati. Per questa ragione, gli anni sono identificati in maniera ordinale progressiva: “1° anno”, “2° anno”, ecc.
Completata l’iniziazione cristiana, il cammino di formazione cristiana non si conclude. I gruppi del “Dopo-cresima” e i gruppi giovani sono la naturale prosecuzione di un cammino che prosegue per tutta la vita e che ha, negli anni dell’adolescenza e della gioventù, un tempo privilegiato per gettare le basi per la felicità del domani.
«Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10,13-14): così Gesù riprendeva i suoi discepoli che tentavano di allontanare i piccoli per creare un po’ di quiete attorno al Maestro. Il Signore, infatti, chiama tutti a partecipare alla sua vita divina e, dunque, pure i piccoli, secondo un progetto misterioso di amore, prima ancora che essi siano in grado di cercarlo. Come sempre, Dio si adegua sapientemente all’orizzonte umano: viene incontro alle creature, alle loro capacità. È questa l’ottica dell’Incarnazione, del Dio che si fa uomo fino in fondo. Gli uomini ne scorgono la presenza nella storia tramite segni umani. Così è per i bambini. L’incontro dei bambini con la tenerezza che Dio ha per le sue creature avviene mediante i gesti di bontà degli adulti. Il modo di conoscere del bambino è concreto, muove dalle persone, dai gesti, dalle cose che si vedono. Proprio per questo il primo annuncio di Dio ai bambini può avvenire solo in un “luogo” familiare e caldo: la catechesi dei piccoli è prima di tutto un ambiente, un ambiente “che parla”, che “dice” oltre il visibile e l’udibile.
Il filo rosso che segna l’itinerario di quest’anno è l’incontro, l’ascolto, l’esperienza di Gesù di Nazareth. I vangeli narrano che le folle si ponevano in cammino per andare ad ascoltarlo. Come comunità cristiana, come catechisti e genitori, il desiderio è di percorrere questa «via della vita» con i fratelli minori che ci sono affidati: figli e allievi del catechismo. Mediante l’immersione nella morte e risurrezione di Cristo, il discepolo è già entrato nella vita nuova, è “rigenerato”, partecipe del progetto della salvezza che il Padre vuole per ogni uomo. Questo è il cammino pasquale che Cristo propone ad ogni battezzato: il passaggio da uno stato di morte fatto di incertezza, solitudine, affanno, buio, egoismo, alla vita, all’accoglienza di Cristo che, passando, si ferma, parla e chiama con voce amica. È un cammino di conversione, un esodo, verso la vita nuova da compiere ponendosi con atteggiamento penitenziale davanti a Dio per celebrarlo nel sacramento e nella vita come Padre di misericordia.
Il Terzo Anno: Scoperta di Dio e dell'Eucaristia
Il percorso del terzo anno dell’itinerario di catechesi per il completamento dell’iniziazione cristiana parte dall’assunzione di consapevolezza da parte dei bambini che ciascuno di noi è importante e prezioso per gli altri, così com’è. Lo stesso vale da parte di Dio, che vuole bene a ciascuno di noi. Per questo egli c’entra nelle nostre relazioni: se vuole bene a ciascuno di noi, ogni nostra offesa a qualcuno offende anche lui. I fanciulli sono poi condotti a scoprire che Dio è presente nella storia dell’umanità mediante Gesù Cristo, fatto uomo, e che tutti possono incontrarlo. Gesù è il più grande dono che Dio abbia fatto agli uomini. I fanciulli conoscono il cammino di Gesù verso il dono totale di sé, la croce, dove egli manifesta il suo amore fedele e coraggioso verso il Padre e verso tutti gli uomini e le donne. Si approfondiscono i racconti della Risurrezione e si scoprono i segni della presenza del Risorto nella Parola, nell’Eucaristia, nella comunità cristiana riunita nel suo nome.
Evidentemente, non si può soltanto “parlare” dell’Eucaristia, come ad esempio non si può “raccontare” l’amore. È necessario vivere l’Eucaristia, celebrarla, farne esperienza. Ecco perché, per bambini e genitori, giovani e adulti, è fondamentale la partecipazione alla Messa festiva. Non è il pallino del prete o la fissa della catechista o la pratica devozionale del bigotto. È fonte e culmine di tutta la vita di fede. Tutto parte da lì.
Anzitutto, l’Eucaristia è presenza di Cristo. In essa, contempliamo il Signore Gesù, lo offriamo al Padre per la salvezza del mondo. Fede ed Eucaristia sono inseparabili. Tuttavia, il Pane è desiderato solo da chi ha fame: chi sa di essere peccatore, chi sperimenta di non potersi salvare da solo e volge a Cristo tutto il suo desiderio, accoglie e gusta questo Pane in cui è racchiuso tutto il bene della Chiesa.
Poi, l’Eucaristia è convito. La fede è aiutata dal gesto, dallo stare a mensa insieme. Ci è imbandita una mensa che sazia la nostra fame di Dio e placa la nostra sete di salvezza. Uno è il Pane, uno il Signore, una la Carità, una la Famiglia. Se manca questa unità, questa carità, non serve ricevere l’Eucaristia. Non si va all’Eucaristia per acquistare meriti o per appagare noi stessi, ma per fare unità, con Lui e tra di noi. Nell’intima comunione, Cristo e la sua Chiesa diventano dono reciproco.
Ancora, l’Eucaristia è missione. In essa, infatti, sta la fonte della missione e la fonte dell’evangelizzazione. Non a caso, ogni celebrazione della Messa si conclude con l’invito: «Andate in pace». Non è un banale invito, tanto per finire. È la missione: «Andate, annunciate, fate memoria». La testimonianza di chi ha incontrato e riconosciuto il Signore risorto nell’Eucaristia si concretizza nell’atteggiamento di chi si affianca all’uomo, percorre con l’uomo di ogni tempo la medesima strada, si coinvolge nei problemi del fratello, vi proietta la luce del Risorto e infonde speranza nuova per proseguire il cammino. Il cuore si apre alla pace inquieta, che il cristiano è chiamato a vivere. L’icona biblica che ispira l’anno è quella dei discepoli di Emmaus.
Il Quinto Anno: Lo Spirito Santo e la Confermazione
Il quinto anno del cammino di preparazione all’iniziazione cristiana ha come obiettivo l’approfondimento del tema dello Spirito Santo, in vista della celebrazione del sacramento della Confermazione, che chiuderà l’iniziazione stessa: chi riceve la Cresima è cristiano, cioè “di Cristo”, a tutto tondo. Nel cuore di ogni vivente vi è ansia di vita, di gioia, di libertà, ma chi può placare tale sete? Il “mondo”, con le sue proposte, con il suo invito ad “avere”, a “farsi valere” e “apparire”, seduce non di rado, ma amaramente inganna. In questa luce, ogni espressione della vita cristiana è comprensibile solo in riferimento alla presenza operante dello Spirito Santo. La stessa dimensione morale del vivere cristiano si comprende solo come vita “nello Spirito”, nella sua guida beatificante. Non si tratterà, dunque, in questo cammino di educazione alla fede dei ragazzi di mettere l’accento sulla formazione morale per se stessa, come apprendimento di norme e di comportamenti. La méta dell’itinerario è di condurre i ragazzi a sperimentare la vita nuova in Cristo, nella docilità all’azione dello Spirito Santo, che è donato alla Chiesa.
Questo percorso si articola attraverso:
- Esperienza della Parola di Dio.
- Esperienza della celebrazione: I ragazzi sono educati a scoprire che per vivere la Parola è necessario che vi siano tempi e spazi precisi nella nostra vita dedicati all’incontro con il Signore.
- Esperienza della testimonianza di vita nella carità e nel servizio.
Iscrizioni e Calendario del Catechismo
L'anno catechismo è stato appena avviato. Di seguito si pubblicano i calendari degli incontri per l’anno 2023-2024 di ciascun gruppo di catechismo. Prende il via l’anno di catechismo 2023/2024 con l’appuntamento di domenica 22 ottobre 2023 alla S. Messa delle ore 10.30.
Anche per l’anno 2023-2024 si apriranno a breve le iscrizioni al catechismo. Potete visionare gli orari e tutte le informazioni nel volantino scaricabile. Riprende anche il catechismo per l’anno 2022-2023. Di seguito le modalità per le iscrizioni, le date e tutte le informazioni utili. Per tutti gli anni di catechismo dalla seconda elementare alla prima media, le iscrizioni si sono tenute:
- Giovedì 9 ottobre dalle 21 alle 22;
- Sabato 11 ottobre dalle 10 alle 12;
presso l'Oratorio S. [Nome dell'Oratorio, non specificato nel testo originale].
Vegliare - Il primo video per la Catechesi sull’Avvento per i bambini e i ragazzi
Casa Alpina "La Ciamusira": Una Risorsa della Parrocchia di Santena

La casa alpina “La Ciamusira” della parrocchia di Santena si trova a circa 2 km prima del centro abitato di Brusson, in località Hameau Pontey, 2 sulla strada regionale 45 di Verres-Champoluc. Il comune di Brusson si trova a 1330 metri di quota, nella Valle d’Ayas in Valle d’Aosta.
La casa alpina “La Ciamusira” è stata completamente ristrutturata secondo le vigenti normative di sicurezza. I lavori si sono conclusi nel 2007, anno in cui è stata inaugurata. La casa dispone di tre camerate con letti a castello e servizi, camere singole, doppie e triple, tutte con servizi privati, per un totale di 70 posti massimo. A disposizione è anche una camera per ospiti diversamente abili. L’ampia sala da pranzo è dotata di caminetto. La cucina è di tipo professionale alberghiero. Il cortile può fungere da parcheggio o da terreno di gioco. Il giardinetto antistante è dedicato ai bambini, con gli appositi giochi, e agli adulti, con il campo da bocce. Il boschetto di proprietà e il pianoro che sta al centro offrono opportunità per molteplici attività.
In Brusson è possibile praticare la pesca sportiva nel lago artificiale del torrente Evancon. Le piste da fondo in estate si trasformano in sentieri adatti a rilassanti passeggiate.
Per prenotazioni e informazioni tecniche sui costi e le disponibilità della casa, è necessario contattare direttamente i gestori.
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