L'Ingresso degli Sposi all'Altare: Tradizioni e Nuove Prospettive

L'ingresso degli sposi in chiesa è uno dei momenti più emozionanti sia per i protagonisti del matrimonio che per chi vi partecipa. Alcuni a stento riescono a trattenere le emozioni, alcuni sorridono imbarazzati, altri sono pronti ad immortalare ogni attimo con il telefonino. Al di là di questo, l'ingresso degli sposi in chiesa (o nel posto dove avrà luogo il rito) è un tragitto che affonda le sue radici in tempi antichi ed è molto simbolico. Esso rappresenta, infatti, il passaggio dalla vita vecchia del singolo membro della coppia, ad una vita familiare insieme.

L'Ingresso della Sposa: Simbolismo e Evoluzione

Quando la sposa percorre la navata per giungere all'altare inizia tutto. Infatti, l'ingresso rappresenta l'attimo iniziale in cui tutti gli invitati, chiamati a raccolta, focalizzano la loro attenzione su di lei, notando i dettagli del suo trucco e parrucco. Quando pensiamo alla sposa che percorre la navata, la immaginiamo con il vestito bianco, molto emozionata, stretta al braccio del suo papà. Oggi, però, questa tradizione potrebbe venir meno e le regole potrebbero non essere seguite alla lettera, a causa di nuove dinamiche familiari, seconde nozze e famiglie allargate.

Chi Accompagna la Sposa? Opzioni Tradizionali e Alternative

La tradizione vuole che sia il padre ad accompagnare la sposa. Tuttavia, possono subentrare diverse situazioni: se il padre della sposa dovesse essere venuto a mancare, la donna potrà scegliere un altro componente di sesso maschile della famiglia. L'importante è che nessuno si senta in difficoltà oppure obbligato a ricoprire una funzione importante.

Nel momento in cui, però, il padre della sposa non c'è, non può o non vuole, gli interrogativi per la sposa potrebbero essere tanti. Il ruolo in questione, infatti, può essere parecchio impegnativo e le difficoltà della scelta sono dietro l'angolo. In quest'ultimo caso, la sposa potrà percorrere la navata insieme al padre e alla madre, l'uno da un lato e l'uno dall'altro. Non è certo una novità ma è una tradizione di origine ebraica.

Sposa accompagnata all'altare dalla madre

Negli altri casi, e non solo, ad accompagnare la sposa ci possono essere: madre, fratelli/sorelle, amici/amiche o addirittura il suo animale domestico. Diversa è la questione della sposa che non vuole essere accompagnata. In quel caso, potrebbe sentirsi maggiormente a suo agio percorrendo la navata da sola.

  • Padre e Madre: Un'opzione che riflette l'importanza di entrambi i genitori nella vita della sposa.
  • Amici o Familiari stretti: Se il padre non è presente o la sposa desidera onorare un'altra figura significativa.
  • Animali Domestici: Un'abitudine sempre più diffusa è proprio quella di entrare in chiesa in compagnia del proprio cane.
  • Sola: La sposa potrebbe decidere di percorrere la navata da sola, magari incontrando la madre o lo sposo ad un certo punto, come fece Meghan Markle.
  • Con il Patrigno: Se i genitori sono divorziati e risposati, ma la donna è in ottimi rapporti sia con suo padre che con il patrigno, potrebbe decidere di percorrere la navata sottobraccio ad entrambi.

L'Ingresso dello Sposo: Tradizioni e Ruoli

L'ingresso dello sposo, anche se ugualmente importante, non potrà essere mai paragonato a quello della sposa. Quando immaginiamo lo sposo fare il suo ingresso in chiesa, immediatamente ci appare la figura di un uomo accompagnato da sua madre. È proprio questa figura importante nella vita di un figlio a percorrere con lui un altro saliente momento. Se i genitori sono assenti, possono sopperire in qualche modo i fratelli, zii, cognati o tutti coloro che possono, in qualche modo, sostituire l'importante figura, avendo con l'uomo un rapporto speciale.

Ingressi Alternativi e Moderni

Un vero e proprio smacco a qualsiasi tradizione è l'ingresso di futuri marito e moglie insieme. Ciò può avvenire quando i due si sentono particolarmente sicuri l'uno con l'altro e i genitori non hanno da ridire. Percorrere insieme la navata, inoltre, è anche simbolico: un matrimonio che inizia insieme non può che finire bene.

E se la famiglia che si doveva andare a costituire percorrendo la navata è, in realtà, già una famiglia, si potrebbe fare il proprio ingresso trionfale tutti insieme. Molte coppie, infatti, dopo un periodo di convivenza e qualche figlio in comune, potrebbero giungere alla decisione del matrimonio in un secondo momento. Ciò potrebbe essere anche vero nel caso di seconde nozze e di famiglie allargate, sempre rispettando le necessità e la volontà di ogni componente. La navata potrà essere percorsa tutti insieme, tenendosi per mano.

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Unioni tra Persone dello Stesso Sesso

Nel caso di unioni tra persone dello stesso sesso, non ci sono limiti alle persone che possono accompagnarli verso il coronamento del loro sogno d'amore. Infatti, gli accompagnatori potrebbero essere più d'uno ma potrebbe modificarsi persino il percorso da compiere prima di arrivare all'altare per scambiarsi le promesse. In un'unione dove la parità dei sessi è naturale, la coppia potrà anche scegliere di prevedere due ingressi distinti, in cui ognuno potrà scegliere di essere accompagnato da chi preferisce. Ad esempio, i percorsi potrebbero essere addirittura allestiti in due modi diversi. I futuri sposi potranno entrare nello stesso momento e incontrarsi soltanto alla fine della loro camminata.

Bon Ton e Galateo dell'Ingresso in Chiesa

Chi percorre la navata, che sia parte della coppia o un suo accompagnatore, dovrà avere un portamento raffinato ed elegante, con un passo lento e deciso, senza dimenticare di guardare sempre davanti a sé, verso il partner che l'aspetta sul fondo del sagrato. Se la sposa porta il velo calato davanti al volto dovrà essere sollevato dal futuro sposo. Ci penseranno le eventuali damigelle a sistemare il velo se dovesse essere fuori posto. Per quanto riguarda il bouquet, dovrebbe essere retto con la mano sinistra durante l'ingresso. Attenzione perché le braccia devono essere necessariamente rilassate. Il bouquet potrebbe essere anche affidato alle damigelle e ripreso una volta che si è usciti.

Dettagli e Consigli Pratici

  • Orario di Arrivo: Stando al galateo, i genitori dello sposo dovrebbero arrivare alla funzione circa 20 minuti prima dell'arrivo della sposa. Lo sposo fa il suo ingresso insieme alla madre (o chi per lei) porgendole il braccio sinistro, precedendo l'arrivo della sposa e degli invitati per accoglierli.
  • Disposizione degli Invitati: I parenti e gli amici della sposa dovrebbero mettersi a sinistra, viceversa quelli dello sposo a destra. Gli invitati dovrebbero aspettare l'arrivo della sposa in chiesa sistemandosi sui banchi, per non creare confusione sul sagrato.
  • Ritardo della Sposa: Secondo il rito classico, la sposa arriva a sinistra accompagnata dal padre (o chi per lui) con un ritardo non superiore ai 15/20 minuti.
  • Testimoni e Damigelle: La sposa dovrà decidere se le sue damigelle dovranno essere anche testimoni, nel qual caso una volta terminato il corteo si accomoderanno a sinistra della sposa nelle sedute riservate a loro, oppure se vorrà differenziare i ruoli avendo testimoni differenti già sistemati al loro posto.
  • Consegna del Bouquet: In alcune tradizioni, lo sposo attende la futura moglie sul sagrato, la aiuta a scendere dall'auto, le fa il baciamano e le consegna il bouquet.
  • Saluti all'Altare: Non vi è alcun obbligo di salutare tutti e sarebbe meglio evitare troppo trambusto, ricordando che la cerimonia di matrimonio è un momento solenne di raccoglimento.
  • Portafedi Speciali: Ho visto recentemente le commoventi immagini di una nonna che percorreva piano piano tutta la navata per portare le fedi a sua nipote.
  • Consiglio del Sacerdote: In ogni caso, se parliamo di una cerimonia di matrimonio religioso, o meglio cattolico, ricorda di chiedere sempre al sacerdote come intende gestire certi momenti.

Variazioni Regionali e Personali

Le tradizioni riguardo l'ingresso degli sposi possono variare significativamente non solo tra regioni, ma anche tra paesi o addirittura tra province vicine. Molti futuri sposi scelgono di adattare queste tradizioni in base ai propri gusti e alla propria storia personale. L'importante è che la scelta rifletta la volontà della coppia e che il momento sia vissuto con emozione e autenticità.

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