Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di San Marco Evangelista rappresenta lo strumento fondamentale per la pianificazione e la gestione del territorio comunale, inquadrandosi nel più ampio contesto normativo urbanistico italiano e regionale.
Quadro Normativo e Riferimenti Istituzionali
Il Piano Urbanistico Comunale di San Marco Evangelista è stato elaborato ai sensi dell'art. 7 della Legge Urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150, la quale è stata successivamente integrata e modificata dalla legge 6 agosto 1967, n. 765. Si conforma altresì alla legge della Regione Campania 22 dicembre 2004, n. 16 e all'art. 9 del "Regolamento di Attuazione per il Governo del Territorio" della Regione Campania.
Il Piano strutturale recepisce i contenuti strutturali del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Caserta, approvato dal Consiglio Provinciale con la deliberazione n. 26 del 26 aprile 2012, e definisce i contenuti specifici indicati all'art. 9, comma 3, del citato Regolamento regionale di attuazione. Il Piano programmatico, avente valore di piano operativo, include gli elementi previsti dall'art. 3 della legge regionale n. 16/2004, fornendo un'ulteriore specificazione delle aree di cui al comma 3 dell'art. 9 del Regolamento regionale di attuazione.
Disposizioni Generali del PUC
Prevalenza Normativa
Nel caso di divergenze tra le previsioni grafiche e le normative del Piano Urbanistico Comunale, prevalgono sempre queste ultime, garantendo chiarezza e certezza giuridica nell'applicazione delle regole.
Definizione di Edificio Tradizionale
Per edificio tradizionale si intende un immobile, a prescindere dalla sua destinazione d'uso, realizzato entro l'anno 1945. Tale definizione si applica indipendentemente da eventuali vincoli imposti ai sensi della legge n. 1089/39, del D. Lgs 29 ottobre 1999, n. 490/99 e del D. Lgs 22 gennaio 2004, n.
Definizione di Superfetazioni
Si intendono per superfetazioni quelle parti, generalmente di epoca recente, che alterano l'impianto originario dell'edificio e che non costituiscono ampliamenti organici dello stesso. Il loro carattere è tale da compromettere la tipologia e/o l'aspetto estetico dell'edificio e/o del paesaggio e dell'ambiente circostante. Per analogia, rientrano tra le superfetazioni edilizie tutte le costruzioni improprie, precarie ed accessorie, anche se disgiunte dall'edificio principale, il cui carattere comprometta il decoro del paesaggio e dell'ambiente.

Zonizzazione del Territorio Comunale
Il Piano Urbanistico Comunale di San Marco Evangelista prevede una suddivisione del territorio in zone omogenee, ciascuna con specifiche destinazioni d'uso e normative. Tra queste si identificano:
- Zona E. Agricola (Zona Ea)
- Zona F1
- Zona F2
Queste zone sono delineate da appositi articoli normativi (ART. 30, ART. 25, ART. 26 rispettivamente) che ne regolamentano l'uso e le trasformazioni.
Definizioni Urbanistiche Fondamentali
Superfici Edilizie
- Superficie territoriale (St): È la superficie totale di una zona omogenea, sottoposta a un Piano Urbanistico Attuativo, a un Permesso di Costruire Convenzionato o a un Programma Concertato, misurata in mq o in ha. Essa comprende tutte le aree, contigue o non contigue, destinate all'edificazione, le aree per strade e spazi pubblici o di uso pubblico e tutte le aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
- Superficie fondiaria (Sf): Rappresenta la superficie edificata o destinata all'edificazione e si ottiene dalla Superficie territoriale (St) sottraendo le superfici per la circolazione, la sosta e le attrezzature pubbliche esistenti e di progetto. Si suddivide in Superficie fondiaria utilizzata e Superficie fondiaria libera.
- Superficie coperta (Sc): Corrisponde alla proiezione orizzontale massima del fabbricato. In caso di sporti maggiori rispetto a quelli consentiti, l'intero sporto è computato nella Sc.
- Superficie utile lorda di pavimento (Sul): È la somma delle superfici di tutti i piani, incluse le eventuali superfici interpiano a soppalco e le scale interne alle unità immobiliari. Vengono misurate al lordo delle murature verticali esterne ed interne, con esclusione della superficie dei volumi tecnici e di quelle accessorie.
Indici di Fabbricabilità e Utilizzazione
- Indice di fabbricazione (densità esistente) territoriale (It): È il rapporto tra il volume esistente nella zona omogenea edificata e la sua Superficie territoriale (St).
- Indice di fabbricabilità (densità di progetto) territoriale (It): È il rapporto tra il volume massimo edificabile e la Superficie territoriale (St), misurato in mc/mq.
- Itr: Nelle zone a prevalente destinazione residenziale, comprende al numeratore tutti i volumi direttamente o indirettamente destinati a residenza.
- Itnr: Comprende al numeratore tutti i volumi destinati direttamente o indirettamente alle attività terziarie, artigianali, commerciali e di servizi, quali locali commerciali, uffici e palestre.
- Indice di fabbricazione (densità esistente) fondiaria (If): È il rapporto tra il volume esistente nella zona omogenea edificata e la sua Superficie fondiaria (Sf).
- Indice di fabbricabilità (densità di progetto) fondiaria (If): È il rapporto tra il volume massimo edificabile nella zona omogenea e l'area edificabile, misurato in mc/mq. L'If equivale all'IDE (Indice di diritto edificatorio) di cui all'art. 12, comma 7, del Regolamento di attuazione per il Governo del territorio della Regione Campania.
- Ifr: Nelle zone a prevalente destinazione residenziale, comprende al numeratore tutti i volumi direttamente o indirettamente destinati a residenza.
- Ifnr: Comprende al numeratore tutti i volumi destinati direttamente o indirettamente alle attività terziarie, artigianali, commerciali e di servizi, quali locali commerciali, uffici e palestre.
- Indice di utilizzazione fondiaria (Uf): È il rapporto tra la superficie lorda di pavimento (Slp) dei fabbricati e la superficie fondiaria della zona omogenea, misurato in mq/mq.
Urbanizzazione e Aree di Pertinenza
- Superficie per le opere di urbanizzazione primaria (Su1): È la superficie delle aree destinate o da destinare ad urbanizzazione primaria. Le opere di urbanizzazione primaria comprendono: strade residenziali, spazi di sosta o parcheggi, rete fognaria, rete idrica, reti di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato, cavedi multiservizi e cavidotti per il passaggio delle reti di telecomunicazione.
- Superficie per le opere di urbanizzazione secondaria (Su2): È la superficie delle aree destinate o da destinare ad urbanizzazione secondaria. Le opere di urbanizzazione secondaria includono: asili nido e scuole materne, scuole dell'obbligo, strutture e complessi per l'istruzione superiore, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese e altri edifici per servizi religiosi (canoniche, oratori), impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali, attrezzature culturali e sanitarie, cimiteri.
- Area di pertinenza: È l'area asservita o da asservire al fabbricato, formata esclusivamente dalle porzioni di terreno (contigue, prive di soluzione di continuità) destinate all'edificazione dal PUC, dai PUA o dagli strumenti di programmazione negoziata. L'area di pertinenza è considerata sia per il calcolo del volume e della Slp realizzati o da realizzare, sia per la verifica del Rapporto di copertura nel caso di intervento diretto.
Nel caso di manufatti edilizi da realizzare su aree comprese in piani attuativi, l'area di pertinenza è individuata con apposita campitura o perimetro negli elaborati grafici dei piani; il rapporto di pertinenza deve inoltre risultare dagli elaborati del Permesso di Costruire o dagli allegati alla Denuncia di Inizio Attività. Le aree utilizzate per la verifica del rispetto degli Indici di fabbricabilità territoriale e fondiaria costituiscono le aree di pertinenza delle costruzioni assentite e realizzate. Un'area di pertinenza si definisce satura quando le costruzioni realizzate hanno utilizzato il massimo della Slp o del volume consentiti dai rispettivi indici. Le aree di pertinenza fondiaria relative alle costruzioni esistenti o realizzate in attuazione del PUC non potranno essere ulteriormente conteggiate ai fini dell'utilizzazione degli indici, se non per saturare l'edificabilità massima concessa in caso di utilizzazione parziale della Slp.
Altri Parametri Edilizi
- Rapporto di copertura fondiario (Rcf): È il rapporto tra la superficie coperta del fabbricato e l'area di pertinenza.
- Altezza del fabbricato (H): È la distanza, espressa in metri, tra l'estradosso del solaio di copertura del piano abitabile più alto e la quota della linea di terra (piano dello spazio pubblico o più bassa sistemazione esterna, secondo il progetto approvato), escluse le rampe di accesso ai piani interrati e seminterrati. Per solai di copertura inclinati si considera la quota media. Sono esclusi dalla verifica sottotetti, corpi scala, torrette di ascensori, camini e impianti tecnologici. Nei terreni in pendio, l'altezza è calcolata dividendo l'area complessiva delle facciate per il perimetro.
- Volume del fabbricato (Vf): È dato dalla somma dei prodotti della superficie utile lorda di pavimento di ciascun piano per la relativa altezza.
- Distanza tra i fabbricati, Distanza dai confini del lotto, Distanza dal ciglio della strada (Df, Dc, Ds): La distanza dalla strada si intende misurata dal fronte del fabbricato al ciglio della strada stessa. Ai fini del rispetto delle distanze, i muri di altezza superiore a m. sono assimilati ai fabbricati non finestrati.
- Indice di Permeabilità del Suolo.
- Indice di Piantumazione.

Indagini Geologico-Tecniche e Aree Critiche
Il PUC richiede l'integrazione di specifiche indagini e valutazioni per la sicurezza del territorio:
- Le Indagini geologico-tecniche di cui all'art. 11 della legge regionale Campania n. 9/83 e successive modifiche e integrazioni, conformi all'Ordinanza LL.PP. n.
- La Carta dell'uso del suolo ai fini agricoli e delle attività colturali in atto di cui al punto 1.8 Titolo II dell'allegato alla legge regionale Campania n.
- La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui alla Direttiva europea n. 42/2001 e all'art. 47 della legge regionale Campania 22 dicembre 2004, n.
- Il Piano di zonizzazione acustica di cui ai D.P.C.M. 1° marzo 1991 e 14 novembre 1997, nonché della D.G.R. Campania n. 8758 del 29 dicembre 1995 e delle Linee guida regionali per la redazione dei Piani comunali di Zonizzazione acustica pubblicate nel BURC n., e ai sensi dell'art. 23, comma 9, della legge regionale Campania 22 dicembre 2004, n.
Aree Potenzialmente Instabili
Le aree considerate potenzialmente instabili includono:
- Le ex cave tufacee, per la presenza di pareti tufacee verticali soggette a fenomeni di degradazione e/o crollo, nonché per la presenza di materiale di riporto nelle ex cave oggetto di parziale e/o totale riempimento.
- Le cavità nel sottosuolo, per l'eventuale presenza di fessurazioni nelle volte, spesso aggravate dall'infiltrazione delle acque superficiali che trasportano particelle solide del terreno, compromettendo l'equilibrio della volta delle cavità e causando crolli che, ripetuti nel tempo, possono giungere in superficie con sviluppo di voragini.
- Le aree ricadenti nella fascia con falda acquifera a profondità inferiore ai 15 metri dal piano campagna, considerate soggette a "potenziale suscettibilità di liquefazione". In tali fasce territoriali, l'attività edificatoria è subordinata a una verifica della suscettibilità di liquefazione dei terreni di fondazione. Qualora i risultati influiscano sulle condizioni di stabilità di pendii o manufatti, è obbligatorio procedere con interventi di consolidamento del terreno e/o al trasferimento dei carichi a strati di terreno non suscettibili di liquefazione, come disposto dal paragrafo 7.11.3.4 delle NTC (Norme Tecniche per le Costruzioni) di cui al D.M.

Strumenti Attuativi del PUC
Il PUC si avvale di diversi strumenti attuativi, sia urbanistici che tecnico-finanziari, per la sua implementazione.
Intervento Diretto
L'Intervento diretto (I.D.) è esecutivo del PUC e si attua mediante il rilascio del titolo autorizzativo richiesto dalla fattispecie e, nei casi in cui sia prescritto, del versamento degli oneri ai sensi del D.P.R. n.
Piani Urbanistici Attuativi (PUA)
Per gli interventi indiretti, vengono redatti e approvati i seguenti Piani Urbanistici Attuativi (P.U.A.) ai sensi degli artt. 26 e 27 della legge della Regione Campania n.:
- P.P.E. - Piano Particolareggiato di Esecuzione: Redatto dall'Amministrazione Comunale ai sensi degli artt. 13 e 14 della L.U. 1150/42, modificata e integrata dalla L.
- P. di L. - Piano di Lottizzazione Convenzionata: Redatto su iniziativa dei privati proprietari o aventi titolo ai sensi dell'art. 28 della L.U. 1150/42 e dell'art. 8 della L.
- P.E.E.P. - Piano per l'Edilizia Economica e Popolare: Redatto ai sensi della L.
- P.I.P. - Piano per Insediamenti Produttivi: Redatto ai sensi dell'art. 27 della L.
- P.I.I. - Programma Integrato di Intervento: Ai sensi dell'art. 16 della L. 17 dicembre 1992, n° 179, 1° e 2° comma, e delle leggi della Regione Campania 19 febbraio 1996, n. 3 e 18 ottobre 2002, n.
- P. di R. - Piano di Recupero: Redatto ai sensi degli artt. 28 e/o 30 della L. 457/78, integrata dal Capo IV della L.
- P.R.U. - Programma di Recupero Urbano: Ai sensi dell'art. 11 della L. 4 dicembre 1993, n° 493.
- Comparti edificatori: Da prevedere e attuare in conformità agli artt. 33 e 34 della legge regionale Campania 22 febbraio 2004, n. 16, nonché all'art. 12 del Regolamento di attuazione per il Governo del Territorio della Regione Campania n.
Tutti gli strumenti urbanistici esecutivi devono essere integrati dalle indagini geologico-tecniche di cui all'art. 14 della L.R. Campania 7 gennaio 1983, n. 9 e successive modifiche e integrazioni.
Strumenti della Concertazione
Il PUC promuove anche strumenti di concertazione per la gestione del territorio:
- Contratto di Quartiere: Ai sensi del D.M. LL.PP. 22 ottobre 1997.
- Programma di Riqualificazione Urbana per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio: Ai sensi del D.M. LL.PP. 8 ottobre 1998, n. 1169.
- Progetti approvati mediante Accordi di Programma e Conferenze di Servizi.
- Progetti cofinanziati nell'ambito di P.O.R., P.I.T.
Urbanistica - Parte 11 - PIANI ATTUATIVI - L. n. 1150 del 1942 ed altre
Coordinamento con i Piani di Settore
I piani di settore devono essere coordinati e conformi al PUC. Nello specifico, il PUC deve essere coordinato con:
- Il Piano regolatore dell'Area di Sviluppo Industriale (ASI) di Caserta, approvato con i D.P.C.M. del 16 gennaio 1968 e del 28 luglio 1970 e, da ultimo, col DPGRC n.
- Il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del Bacino Nord Occidentale della Campania, approvato con Delibera del Comitato Istituzionale n. 384 del 29 novembre 2010 e pubblicato nel B.U.R.C.
- Il Piano Stralcio per la tutela del Suolo e delle risorse idriche dell'ex Autorità di Bacino della Campania Nord Occidentale, approvato con attestato n. 368/3 del Consiglio Regionale il 17 settembre 2014 e pubblicato nel B.U.R.C. n.
- Il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) della Campania, approvato con Delibera di G.R. n.
- Il Piano territoriale di coordinamento provinciale di Caserta, approvato dal Consiglio Provinciale con la deliberazione n.
Inoltre, devono essere coordinati e coerenti con il PUC:
- Il Programma Urbano dei Parcheggi, redatto e adottato ai sensi dell'art. 3 della L. 24 marzo 1989, n.
- Il Piano Urbano del Traffico, redatto e adottato ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n.
- La Zonizzazione acustica del territorio comunale, redatta e adottata come da Deliberazione.