Il saggio di Luigino Bruni, intitolato "Le donne nascoste nella Bibbia" e pubblicato da AnimaMundi Edizioni, offre un approccio ermeneutico solido ma divulgativo, presentando figure bibliche femminili nella loro integrità di donne forti, compassionevoli e intraprendenti, nonostante il contesto culturale patriarcale in cui erano immerse. Bruni, professore ordinario di Economia politica alla Lumsa di Roma e studioso della Sacra Scrittura, evidenzia come la Bibbia e i Vangeli siano popolati da donne in movimento, spesso di fretta, sottolineando che "la fede e la pietà proseguono la loro corsa nel mondo perché uomini e donne continuano a correre lungo la via. E, in questa comune corsa, i piedi delle donne corrono diversamente e di più".

Non Solo Figure Noto: La Ricerca delle "Donne Nascoste"
A differenza di figure più note come Eva, Maria Maddalena, Susanna, Giuditta, Rut ed Ester, ricche anche nell'iconografia, il lavoro di Bruni si concentra su personaggi meno conosciuti. Tra queste troviamo Agar, Dinah, Tamar, Atalia, Anna (moglie di Elkanà) e Abigail. La loro presenza, sebbene spesso fugace e descritta in poche righe, non lascia indifferenti. I loro comportamenti, spesso insoliti e scomodi, contestano con lucidità e determinazione il potere e i soprusi del patriarcato, offrendo una prospettiva diversa.
Profezia e Femminile: Un Legame Indissolubile
Nella prefazione del suo libro, Bruni scrive di "un'amicizia tra profezia e il femminile". Entrambi sono concreti, attivano processi, non occupano spazi, parlano con la parola e con il corpo e, per istinto invincibile, scelgono sempre la vita. Queste donne non sono presentate come perfette, né abitano in loro sempre sentimenti nobili; per lo più, sono vittime di soprusi o si schierano dalla parte delle vittime, mettendo in gioco tutto per loro. "Entrano in scena", si legge ancora nella prefazione, "per dirci nuove parole sull’uomo e su Dio quando i maschi hanno consumato e dilapidato le loro ultime risorse di umanità, e sono diventati anche loro, finalmente, mendicanti di parole di vita". Questi ritratti offrono una chiave di lettura "schierata e partigiana" del mondo e della vita, capace di guidarci nell'esperienza presente e futura, poiché l'incontro con una donna nella Bibbia "non è mai un evento banale".
La Sfida di Essere Donna in un Mondo Maschilista
Come sottolinea Bruni, non è mai banale trovare una donna nella Bibbia, perché "quella donna ha dovuto faticare molto per esserci". La Bibbia, scritta da uomini in un mondo essenzialmente maschilista di circa 2500 anni fa, rende l'emergere di una figura femminile nel testo un segno della sua forza e dell'importanza della sua storia, tale da superare censure e rimanere impressa. Tuttavia, la Bibbia non sempre è dalla parte delle donne, e Bruni osserva: "La lettura biblica è feconda se diventa un esercizio spirituale e morale per scorgere e sollevare umili e umiliati, e quindi per salvare Dio, troppe volte collocato dalla parte dei forti e dei vincitori".
LA REGINA ESTHER ▶︎ LE DONNE DELLA BIBBIA a cura di Elena Giannarelli
Salvare Dio: Una Scelta di Parte
L'espressione "per salvare Dio" è forte. Bruni spiega che la Bibbia stessa, come il primo buon samaritano, si china sulle vittime e invita il lettore a fare lo stesso. Di fronte a racconti drammatici, in cui donne come Tamar o Agar sono scartate o violentate, il lettore è chiamato a domandarsi da quale parte stare. Sebbene gli autori sacri tendano a giustificare Dio, a volte sacrificando gli uomini, oggi non possiamo leggere la Bibbia senza fare una scelta di parte. Bruni ha scelto di guardare la Bibbia insieme alle vittime, e poiché le donne sono quasi sempre vittime, leggere la Bibbia dalla loro prospettiva è un esercizio fondamentale. Questo esercizio "ci cambia e ci fa crescere dal punto di vista etico, morale e spirituale, ci fa diventare più umani".
Esempi di Coraggio e Resilienza
Le Levatrici Egiziane: La Sacralità della Vita
All'inizio del Libro dell'Esodo, il faraone ordina di uccidere tutti i figli maschi ebrei. Le levatrici egiziane, con una forza narrativa enorme racchiusa in due righe, si rifiutano di obbedire e fanno nascere i bambini. Questo atto di disobbedienza salva molte altre scene di violenza e ricorda la sacralità della vita. Mentre i faraoni uccidono e i maschi si scontrano per il potere, le donne sono lì a difendere la vita, diventando figure amiche delle vittime e, di conseguenza, amiche di tutti.
Atalia: Una Regina Scomoda e Attuale
Il rapporto tra donne e potere è un tema ricorrente nella Bibbia. Atalia, una regina che cade a causa di una congiura, è un esempio di quanto sia difficile per una donna vivere in un ambiente maschilista. Nonostante la sua pessima fama nella Bibbia, il dettaglio del suo truccarsi il volto il giorno della morte ha colpito Bruni, spingendolo a una riflessione più profonda. Il libro esplora anche la solidarietà femminile, ma mostra come a volte il potere possa prevalere, come nel caso di Sara, moglie di Abramo, che maltratta la sua schiava Agar per gelosia.

Abigail e la Donna Saggia: Talento e Intuito Femminile
Le donne bibliche spesso mostrano un talento speciale nell'agire con rapidità e grande intuito per risolvere situazioni intricate. Abigail, per esempio, interviene prontamente quando suo marito Nabal si comporta da stupido con Davide, agendo per prevenire una guerra e trovare una soluzione pacifica. Allo stesso modo, la donna saggia fa riflettere il re Davide sul suo comportamento. Questo mette in luce la capacità femminile di trovare soluzioni là dove i maschi falliscono per la loro irruenza.
La Genealogia di Gesù: Donne Eterodosse e la Rottura con la Norma
La storia, nella concezione ebraica, non è singolare ma plurale, un legame tra passato, presente e futuro che si manifesta nell'insieme delle generazioni. Per questo il Vangelo di Matteo si apre con una genealogia che ha una funzione teologica. Questa genealogia, ordinata in gruppi di sette e quattordici nomi da Abramo a Davide e poi dall'esilio a Gesù, include non solo nomi maschili ma anche quattro nomi femminili, collegando Gesù a storie del Primo Testamento: Tamar, Racab, Rut e Betsabea. La scelta di queste donne, e non di figure "ortodosse" come Sara, suggerisce che esse aprono una breccia nella storia messianica, introducendo elementi eterodossi, anomali, inquietanti e ironici. Queste donne, con le loro maternità particolari, ci rivelano qualcosa del Messia attraverso la genealogia.
Tamar: La Giustizia Creativa e la Breccia nella Storia
La storia di Tamar, raccontata nel libro della Genesi (cap. 38), interrompe la saga di Giuseppe. Rimasta vedova per ben due volte, e privata dal suocero Giuda del suo diritto al levirato (la legge che le avrebbe garantito un figlio e un futuro), Tamar reagisce in modo inaspettato. Si veste come una prostituta e si unisce a Giuda, il suocero, ottenendo da lui pegni (il suo sigillo, bastone e cordone) come garanzia. Quando in seguito si scopre incinta e Giuda intende punirla, Tamar gli mostra i pegni, dimostrando che il padre dei bambini è lui. Giuda, riconoscendo la sua azione, ammette: "Ella è più giusta di me!". Tamar, colei che si è "aperta una breccia", ha ottenuto ciò che voleva: due gemelli, Perez e Zerach. Perez, antenato di Gesù, si è "aperto una breccia" proprio come Tamar, dimostrando che la vita non può essere risparmiata o chiusa, ma deve fluire, anche attraverso atti di giustizia creativa che vanno oltre la legge. La sua vicenda ha insegnato a Giuda che non si protegge un figlio sottraendolo alla possibilità di vivere la propria storia, ma consegnandolo alla vita.

Racab: Anticipare l'Impossibile e Strappare la Speranza
Racab, una prostituta non ebrea di Gerico, è un'altra figura femminile inclusa nella genealogia di Gesù. Quando Giosuè manda degli esploratori a Gerico, Racab li nasconde e li aiuta a fuggire in cambio della promessa di salvezza per sé e la sua famiglia durante la conquista ebraica. Come segno di riconoscimento, le viene chiesto di appendere un filo rosso alla finestra da cui sono fuggiti. Racab, con la sua azione, "anticipa la realtà, anzi rende reale ciò che era impossibile", trasformando dei fuggiaschi in condottieri decisi e strappando una speranza dove sembrava non esserci. La sua capacità di credere in ciò che ancora non c'è e di anticipare la realtà è un attributo significativo, forse un presagio delle caratteristiche del Messia.
Rut: L'Amore Determinato e la Maledizione Spezzata
A Rut, una donna moabita, è dedicato un intero libro della Scrittura, un evento raro in un contesto patriarcale. I Moabiti erano considerati un popolo maledetto da Dio per la loro mancata ospitalità. La storia di Rut è una novella d'amore tardivo tra due persone ferite. Dopo la morte del marito e dei suoi figli, Noemi, la suocera di Rut, decide di tornare nel suo paese. Nonostante le raccomandazioni di Noemi a tornare alla sua famiglia, Rut risponde con parole di profonda lealtà: "Non insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te; perché dove andrai tu andrò anch'io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio". Questo amore determinato, che non si arrende nemmeno di fronte al rifiuto, la porta a spigolare nel campo di Booz, un parente con diritto di riscatto, che alla fine la sposerà. La storia di Rut dimostra come l'amore e la solidarietà possano spezzare maledizioni e superare le barriere culturali.

Il Ruolo Delle Donne Nella Chiesa e Nella Vita
In un momento storico in cui ci si interroga sul ruolo delle donne nella Chiesa, la Parola di Dio ci ricorda che il loro contributo è stato evidente lungo tutta la storia. La Bibbia, sebbene costruita attraverso storie di uomini, non sarebbe comprensibile senza il "grande fondale delle donne" che le hanno sostenute e affiancate.
L'Amore di Dio Oltre la Legge
Come ricorda San Paolo, non siamo giustificati dalla Legge, ma da Cristo che, dandole compimento, ci ha resi più liberi, creativi e responsabili. Dio stesso, per amore, è capace di andare oltre la Legge, compiendo eccezioni che mettono la Legge al servizio dell’Amore, perché "noi valiamo più della Legge, più della regola". Le storie di Tamar, Racab, Rut e Betsabea, e anche la gravidanza "fuori dalla Legge" di Maria, testimoniano come Dio possa trarre salvezza anche da situazioni complesse e apparentemente "corrotte". Il vero problema non sono i nostri peccati, ma la superbia che ci impedisce di lasciare che l'Amore di Dio entri nella nostra miseria.
Marta e Maria: Fare e Dare Senso
Nel Vangelo di Luca, Marta e Maria rappresentano due aspetti presenti in ognuno di noi. Marta è colei che si affanna, pensa alle cose della vita e le separa da Dio. Maria, invece, non si accontenta di fare, ma si preoccupa del senso di ciò che fa, dell'essenziale che dona la ragione ultima alle azioni. "Mentre Marta si chiede che cosa deve fare, Maria fa qualcos’altro. Maria cerca la risposta a un’altra domanda: che senso ha quello che sto facendo?". La vita non si giudica dai successi, ma dalle scelte.
Fedeltà Sotto la Croce: Il Coraggio Delle Donne
Quando gli amici di Gesù scapparono, sotto la Croce rimasero le donne: Maria Maddalena e Maria di Cleofa. Questo testimonia la loro fedeltà e il loro coraggio, in contrasto con molti uomini che avevano promesso di non abbandonarlo. Infine, la storia dell'adultera, portata a Cristo dagli scribi per metterlo alla prova, ci insegna a superare l'equivoco di giudicare una persona intera per un'unica azione sbagliata, abbracciando il perdono.