Il brano "Pensiero" dei Pooh rappresenta una delle pietre miliari nella discografia della band, segnando un momento cruciale nel loro percorso artistico e commerciale. Questa canzone, con la sua melodia avvolgente e il testo profondo, ha conquistato il pubblico italiano, affermandosi come un classico indiscusso.

Le Origini e la Composizione
L'Ispirazione e la Nascita del Testo
La genesi di "Pensiero" si colloca in un periodo di grande entusiasmo per i Pooh, subito dopo il passaggio dalla Vedette alla CBS, grazie all'interessamento del produttore Giancarlo Lucariello. Roby Facchinetti abbozzò il brano un pomeriggio, "mentre stava aspettando di uscire con sua moglie: lei si stava attardando con il trucco". Valerio Negrini, il paroliere storico del gruppo, contribuì in modo decisivo al testo. La stesura del testo partì dalla parola 'pensiero', con Valerio che "buttava giù delle strofe quasi in diretta". Egli aveva l'intuizione delle prime note da cui parte Pensiero. Inizialmente, la canzone parla di un carcerato, un aspetto che, per scelta, non fu del tutto rivelato al pubblico per evitare che la canzone fosse considerata "sconveniente".
Alcune delle frasi evocative che costituiscono il nucleo lirico del brano includono: "Non restare chiuso quì pensiero! sarà un uomo di galera.", "Quella notte giù in città non c'ero...", "Solo lei nell'anima è rimasta lo sai.", "Questo uomo inutile troppo stanco è ormai.", "Solo tu pensiero puoi fuggire se vuoi.". L'idea che il protagonista fosse "innocente" è un elemento chiave del racconto.
L'Omaggio alla Musica Classica e le Prime Note
Le prime note di questo pezzo sono un chiaro omaggio a Puccini. Roby Facchinetti ha dichiarato: "Io sono sempre stato pucciniano, lo amo moltissimo. Sono cresciuto con le sue opere, me le porto dentro. Quindi ho chiaramente subito l’influenza classica, anche oggi vado a pescare in quel tipo di cultura, queste sono le melodie e le armonie che ho sempre amato".
Dalla Demo al Successo: La Produzione e il Lancio
Il Ruolo di Giancarlo Lucariello e i Missaggi
"Pensiero" faceva parte di un gruppo di cinque provini presentati a Franco Crepax. Dopo la registrazione, su insistenza del produttore Lucariello, la canzone fu sottoposta a numerosi missaggi per arrivare alla resa sonora desiderata. Il Sound Engineer fu Gualtiero Berlenghini, E. Ass. Un'iniziale versione mixata da "Home Made by R." non convinse né i Pooh né Lucariello, portando alla stesura definitiva che oggi conosciamo.
La Decisione sul Singolo e il Rifiuto di Sanremo
"Pensiero" era già nei programmi per essere il prossimo 45 giri dopo "Tanta voglia di lei", e avrebbe fatto parte del primo trentatré giri della nuova gestione, intitolato "Opera Prima". Inizialmente, era stata considerata la possibilità di presentare "A un minuto dall'amore" al Festival di Sanremo con Roberto Carlos, che si era dichiarato entusiasta. Tuttavia, i Pooh decisero di rifiutare l'invito sanremese per "Pensiero". Come spiegò Dodi Battaglia: "Arrivati a questo punto l’incognita di San Remo non ci serve. Ci può distruggere come ci può ingigantire di più, ma solo commercialmente, mentre noi vogliamo continuare il successo di “Tanta voglia di lei” nello stesso modo come ci siamo arrivati. Creando nuovi motivi, facendo serate ed incontrando il pubblico che ci ha seguiti fino ad ora per quello che siamo". La scelta di non inserire l'orchestra nel 45 giri di "Pensiero" fu dettata dalla consapevolezza che il brano sarebbe uscito su singolo.
Il Testo e le Sue Interpretazioni
Il Significato Nascosto del "Carcerato"
Il testo, sebbene celasse la sua origine legata a un uomo in prigione, riuscì a toccare corde profonde nel pubblico. La frase "C'è sulla montagna il suo sentiero..." suggerisce un percorso difficile ma possibile, mentre "Solo lei nell'anima è rimasta lo sai" evidenzia la solitudine e il ricordo di un amore. "Sono un uomo strano ma sincero" aggiunge un tocco di malinconia e introspezione. Valerio Negrini in seguito commentò ironicamente i suoi "rapporti" con T.S. Eliot, paragonando Terra desolata alla "corazzata Potemkin della poesia", suggerendo che la complessità letteraria non sempre è la chiave del successo di una canzone.
Aneddoti e Confronti Letterari
Durante la fase di creazione, ci fu un tentativo da parte di Daniele Pace di proporre un testo alternativo, che però non fu accettato. Pace propose versi come "mi parlò / e mi chiese: sei sicuro che ami lei? non lo so" e "lei mio Signore / la mia croce è lei". I Pooh e Lucariello ritennero che le parole di Pace fossero "assolutamente sbagliate" e che non centrassero nulla con il testo di Valerio. Roby Facchinetti cantò il pezzo con il testo di Pace per capire che effetto avrebbe fatto, ma la versione originale di Negrini prevalse.
L'Impatto e il Trionfo nelle Classifiche
La Scalata in Vetta e il "Successo Inaspettato"
Il successo dei Pooh, in particolare con "Tanta voglia di lei", aveva aperto la strada. "Pensiero" seguì a brevissima scadenza, conquistando anch'esso il primo posto assoluto nella classifica nazionale dei 45 giri. La loro scalata al successo fu "lenta, graduale, ma inarrestabile". Erano anni, esattamente sei, che i Pooh cercavano disperatamente il successo, ma solo a partire dall'estate del 1971 con "Tanta voglia di lei" e poi con "Pensiero" riuscirono a consolidarlo.
Il complesso dei Pooh balzò quasi d’improvviso al primo posto delle classifiche italiane, ma il successo "non ci è giunto inaspettato". Roby Facchinetti dichiarò: "Abbiamo avuto una buona estate... Abbiamo suonato in tutti i posti d’Italia, anche i più impensati. Poi c’è stato il Cantagiro e quindi il Festivalbar che ci ha avvicinato ad un gran numero di pubblico". I Pooh si ritrovarono "contesi da impresari e gestori", con un "alto cachet" che era "l'esatta misura della loro quotazione". Anche la TV si accorse di loro, con apparizioni in programmi come "Su di giri".
La Visione dei Pooh sul Loro Percorso Musicale
Interrogati sulla loro posizione nel panorama musicale italiano, i Pooh affermarono di aver sempre cercato di svilupparsi "nella maniera tradizionale". Dopo le loro primissime uscite, in cui imitavano complessi come gli Who, decisero di creare materiale proprio, "rispecchiando le nostre impressioni di giovani, uomini e musicisti". Avevano già affrontato temi sociali, come i disordini in Alto Adige con "Brennero 66" (bocciato dalla RAI), e il problema delle "Groupies" con "Piccola Kathy", dimostrando una visione "all’avanguardia, perlomeno con la prima consegna dei fatti". Loro non si consideravano un "complesso vecchio" o "che suona all'antica", ma piuttosto un gruppo con un proprio "discorso" e originalità.
Edizioni e Controversie Notevoli
Le Diverse Pubblicazioni del Brano
Il brano "Pensiero" è stato ripubblicato in diverse edizioni nel corso degli anni:
- 1985: Edizione su CD della CGD, CDS 6088.
- 1989: Edizione su CD, Warner Music, 9031 70515-2.
- 1989: Edizione su CD, CGD ?9031 70515-2.
Il retro della copertina del singolo di "Pensiero" reca l'immagine di copertina del singolo Pensiero / A un minuto dall'amore con la stessa grafica, ma estesa. La foto fu scattata ad Asiago, in provincia di Vicenza, il mattino dopo la finale di settembre del 1971 del "Festivalbar", all'esterno dell'albergo che ospitò i Pooh.
Gli editori del brano sono Edizioni April Music / EMI Songs Edizioni Musicali.
Il Caso Alanis Morissette: Un'Accusa di Plagio
Nel 1998 emerse una controversia significativa: il ritornello di "Mary Jane" di Alanis Morissette, lanciata da Madonna, fu ritenuto "identico a quello di Pensiero, dei Pooh". Considerando che "Pensiero" fu scritta nel '71, ventisei anni prima, Suvini & Zerboni, gli editori del brano dei Pooh, denunciarono la cantautrice canadese per plagio.
Il Contesto Storico-Musicale dei Pooh (1971-1973)
Il Periodo d'Oro e il Cambio di Rotta
La rinascita dei Pooh ebbe inizio nell'estate del 1971 con "Tanta voglia di lei", che rimase al primo posto fino a settembre, e fu seguita a ruota da "Pensiero", che ottenne un successo altrettanto clamoroso. Questo periodo fu caratterizzato da una serie di circostanze favorevoli: il cambio di casa discografica, l'interessamento del produttore Giancarlo Lucariello, il successo di "Tanta voglia di lei" e il lancio reso possibile dalla partecipazione al "Cantagiro".
I Pooh sognavano le grandi passerelle di Sanremo e si godevano la nuova popolarità. "Il futuro - dicevano i Pooh - ce l'abbiamo a disposizione. Sta a noi impiegarlo come si deve".
L'Evoluzione della Band e il Suo Messaggio
Il nome del gruppo, "Pooh", deriva da Winny the Pooh, un orsetto popolarissimo negli Stati Uniti, ridotto in Italia semplicemente a Pooh. Quattro ragazzi "impastati di antico sentimentalismo" che, con chitarra, basso, tastiere e batteria, avevano conquistato i favori di un certo pubblico giovanile. Erano un complesso "da classifica", capace di scalare le vendite dei dischi.
Nel 1973, con l'investitura ufficiale di Red Canzian al posto di Riccardo Fogli, che aveva compiuto una "fuga (romantica)", l'organico del gruppo fu ricomposto. In quel periodo, il gruppo appariva in tutte e tre le classifiche di dischi (con "Cosa si può dire di te" nei 45 giri e con "Alessandra" nei 33 giri e nelle musicassette) e aveva compiuto una lunga tournée negli Stati Uniti, suonando "per gli italiani d'America".