In un contesto bancario in fermento, dove fusioni e acquisizioni stanno ridisegnando la mappa finanziaria italiana ed europea, Intesa Sanpaolo si è mossa in controtendenza scegliendo la stabilità e la continuità. Il gruppo ha annunciato la rielezione di Carlo Messina come amministratore delegato per il triennio 2025-2027, rafforzando un percorso già avviato sotto la sua direzione dal 2013. Questa scelta segna una chiara volontà di consolidare la strategia di crescita organica e selettiva che ha distinto la banca negli ultimi anni, puntando su innovazione, digitalizzazione e valorizzazione dei servizi a elevato valore aggiunto.
Percorso Formativo e Inizi della Carriera Bancaria
Dalle Aule Universitarie al Settore del Credito
Carlo Messina, nato a Roma il 6 aprile 1962, con origini materne pugliesi e paterne siciliane, si è laureato in Economia e Commercio presso la LUISS Guido Carli di Roma nel 1987. Fin da giovane ha alternato l'attività professionale a quella accademica, mantenendo un forte legame con la formazione e la ricerca economica, soprattutto nei settori della finanza aziendale e della pianificazione strategica. Dopo gli studi, ha esordito nel mondo bancario nella seconda metà degli anni ’80, con incarichi nell’area della finanza d’impresa. Suo padre, inoltre, è stato a capo di un istituto che oggi fa parte di Banca Intesa, indicando una sorta di predestinazione familiare al settore bancario.
La Crescita nei Grandi Gruppi Bancari
Nel 1987, Messina ha iniziato la sua carriera professionale presso l’allora Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Nel 1996 è passato al Banco Ambrosiano Veneto, dove ha assunto l'incarico di Funzionario Responsabile dell'Ufficio Pianificazione, divenendo nel 1997 Dirigente Responsabile del Servizio Pianificazione. Dal 1998, dopo una parentesi in Banco Ambrosiano Veneto, Messina ha lavorato in Banca Intesa, percorrendo una rapida carriera interna sino a Direttore Centrale Responsabile della Direzione Pianificazione e Controllo. In Intesa Sanpaolo dal 2007, nel 2008 è diventato direttore finanziario.

Ascesa ai Vertici di Intesa Sanpaolo
Il Ruolo Chiave e le Cariche Direttive
La svolta nella sua carriera è avvenuta nel 2013, quando, nell'arco di un anno, ha assunto le cariche di direttore generale, responsabile della Divisione Banca dei Territori, consigliere delegato e CEO nel Consiglio di Gestione. Fino ad aprile 2016, Intesa Sanpaolo aveva adottato un modello di governance duale, costituito da un Consiglio di Gestione e un Consiglio di Sorveglianza. Nell'aprile del 2016, la banca è passata a un sistema di governance monistico, e Messina ha successivamente ricoperto le cariche di consigliere delegato e CEO nel Consiglio di Amministrazione e di direttore generale.
La Trasformazione del Gruppo Sotto la Sua Guida
Dal 2013 a oggi, sotto la guida di Messina, Intesa Sanpaolo è passata da essere una banca commerciale tradizionale a un gruppo articolato in grado di integrare gestione patrimoniale, consulenza evoluta e servizi bancari digitali. Questo ha fortificato una banca già solidissima portandola a una crescita a livelli record di ricavi e utili.
Modello di Banca Ibrida e Redditizia
Il cuore del successo della sua gestione è un modello che punta su segmenti ad alta redditività, come il wealth management, che già oggi rappresenta il 4% dei proventi operativi netti della banca e che egli punta a estendere ulteriormente, e su una costante semplificazione della struttura operativa. Il gruppo ha diversificato il proprio business, costruendo solide fondamenta anche al di fuori del perimetro italiano, con una presenza attiva in mercati europei e asiatici.
Crescita degli Utili e Performance Finanziaria Record
Tra i risultati più significativi ottenuti durante il suo mandato si segnala il netto aumento della redditività, con utili annuali che, negli ultimi esercizi, hanno toccato livelli record. Nell'ultimo esercizio chiuso a fine 2023, la banca ha registrato entrate e profitti record rispettivamente per 25,14 e 7,73 miliardi di euro. Solo nel 2024, l’utile netto ha superato gli 8 miliardi di euro, confermando la forza del modello sviluppato nel corso dell’ultimo decennio. Per la gioia degli azionisti, la banca ha ribadito un payout ratio cash pari al 70% dell'utile netto consolidato in ciascun anno del Piano di Impresa 2022-2025, garantendo ricche remunerazioni. In parallelo, anche il titolo azionario ha beneficiato della guida stabile e della visione manageriale: in poco più di dieci anni, la capitalizzazione di Borsa è cresciuta in modo sostanziale, attirando l’interesse di investitori internazionali.

Operazioni Strategiche e Riconoscimenti
M&A Mirate e Rafforzamento Patrimoniale
Durante la sua gestione, Messina ha coordinato operazioni di rilievo per il sistema bancario italiano. Alcune, come l’acquisizione di UBI Banca, hanno avuto un impatto sistemico e hanno trasformato Intesa Sanpaolo in uno degli attori principali della scena europea. Altre hanno avuto un ruolo più silenzioso ma altrettanto strategico, come le partnership nella gestione dei crediti deteriorati con Intrum e Prelios, che hanno contribuito a rafforzare la qualità dell’attivo e a migliorare l’efficienza operativa.
Un Modello di Banca Resiliente
A differenza di altre realtà rimaste esposte alle instabilità del settore, Intesa ha saputo gestire il rischio e valorizzare le proprie competenze specialistiche. Questo ha permesso al gruppo di affrontare le turbolenze economiche con un equilibrio solido, senza rinunciare a una spinta costante verso l’innovazione digitale e la sostenibilità. Intesa Sanpaolo è stata anche la prima banca del Paese ad aver emesso un green bond, dimostrando un'attenzione particolare agli aspetti concernenti la sostenibilità.
Onorificenze, Incarichi Accademici e Premi
L’esperienza di Messina non si limita ai confini del gruppo bancario. Negli anni ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi e ha mantenuto un forte legame con il mondo accademico e istituzionale:
- Nel 2015 ha incassato il premio "Guido Carli" come banchiere dell'anno nell'ambito dei Milano Finanza Global Awards.
- Nel 2017 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere del Lavoro.
- Nel 2018 gli è stato conferito nuovamente il premio Guido Carli dalla Fondazione omonima.
- È stato nominato Best CEO in the European banking sector negli anni 2017 e 2020 secondo la Classifica stilata da “Institutional Investor”.
- È docente di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Luiss Business School e di Finanza Aziendale presso l’Università Politecnica delle Marche (precedentemente Università di Ancona).
- È membro del Comitato Esecutivo dell’ABI e consigliere dell’Università Bocconi, presieduto dall'ex Primo Ministro Mario Monti.
- È Visiting Fellow presso la Oxford University, Said Business School, Centre for Corporate Reputation, e Fellow della Foreign Policy Association di New York.
Lauree Honoris Causa
Nell’ottobre del 2022, Carlo Messina ha ricevuto dal Politecnico di Bari la laurea magistrale honoris causa in Ingegneria Gestionale. Durante la cerimonia, Messina ha espresso grande orgoglio per il riconoscimento, lodando il Politecnico di Bari come un'istituzione eccellente e un punto di forza per il Sud Italia, soprattutto nel settore energetico, che rappresenta un ambito cruciale per la leadership futura. La professoressa Ilaria Giannoccaro, ordinario di ingegneria economico-gestionale, nella sua laudatio, ha ricordato i lunghi tratti e le caratteristiche del percorso professionale del banchiere.
Laurea ad honorem a Carlo Messina
Profilo Personale e Filosofia
Aspetti Caratteriali e Vita Privata
Carlo Messina è descritto come un uomo dai toni pacati e dai gesti eleganti, che si esprime spesso con sottile umorismo. Personaggio sobrio, è considerato meno intraprendente rispetto ad alcuni rivali, ma la sua gestione ha portato la banca a una solidità e crescita eccezionali. Raramente lo si vede in primo piano nella vita mondana milanese, con l'unica eccezione della Scala, dove si reca con sua moglie (anche lei romana) ogni qualvolta la sua fitta agenda lo consente, confessandosi amante degli spettacoli del teatro d’opera. I suoi capelli scuri, tenuti leggermente lunghi ma sempre ben curati, sono la sua unica particolarità visibile, per una persona che lavora in modo riservato.
Impegno Sociale e Sostenibilità
L’impegno sociale è una prassi della “sua” banca, che ha tra i propri azionisti le grandi fondazioni, ed è un tema che sta personalmente a cuore anche a Messina. In particolare per quanto riguarda i prestiti speciali che Intesa Sanpaolo, unica tra le grandi banche italiane, concede agli studenti universitari senza reddito per consentire loro di concludere gli studi. Messina è attento anche agli aspetti concernenti la sostenibilità, come dimostrato dall'emissione del green bond.
Passioni: Arte e Cucina
Messina è un uomo dei numeri, ma non solo. Confessandosi amante del buon cibo, ogni qualvolta viaggia all’estero cerca di incastrare una cena presso un ristorante di punta. Un'altra sua passione è l'arte: mentre altre realtà bancarie hanno venduto le proprie collezioni, un’operazione del genere è impensabile per Intesa Sanpaolo sotto la direzione di Messina. La banca cura la propria ricca eredità artistica che comprende oltre 30.000 opere e tre musei (Milano, Vicenza, Napoli), organizzando periodicamente delle mostre per trasmettere e diffondere le opere artistiche.

Intesa Sanpaolo: Un Gruppo con Forte Radicamento nel Sud Italia
Sotto la guida di Messina, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha un forte radicamento nel Sud Italia, grazie all'eredità storica del Banco di Napoli. Nel Mezzogiorno, il Gruppo detiene il 22,6% della quota di mercato degli impieghi, il 30,8% dei mutui e il 46,9% del credito alle imprese. La raccolta indiretta è pari al 22,7%, evidenziando un ruolo significativo nell'economia del Sud Italia.
Le Sfide Future: Visione Fino al 2027
Con la conferma alla guida del gruppo fino al 2027, Messina si prepara ad affrontare una nuova fase, in cui i riflettori saranno puntati su transizione digitale, bancassicurazione e ulteriore rafforzamento nei mercati esteri. Il banchiere romano è fiducioso riguardo al futuro, prevedendo che un 2022 positivo per il Paese sarà seguito da un 2023 con un PIL in ritirata che dovrà però servire da rilancio dell’economia nel 2024. Secondo Messina, il Sud Italia ha grosse potenzialità, e ognuno deve fare la propria parte per lo sviluppo.